Il Calcio romantico

Il Calcio romantico

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Amo il calcio, le sue storie più note e quelle rimaste al buio.

03/10/2020

“Se vuoi diventare allenatore non puoi non andare a parlare con lui” gli consigliò Gabriel Omar Batitusta.
Era il 2006, un giovane Pep andava in pellegrinaggio nei campi di Maximo Paz in Argentina.
L’obiettivo? Incontrare il maestro Marcelo Bielsa.
La leggenda narra che il “Loco” parlò per 11 ore di fila e che Pep dovette richiedere un secondo quaderno per gli appunti.
Idee di vita, di calcio, di moduli incredibili, di 3-3-1-3.

La successiva storia di Pep la conosciamo tutti, del resto il suo Barcellona più che per la squadra viene ricordato per l’idea e la pratica incredibile di gioco.

Quello che in molti non sanno è che nell’ultima partita di Pep sulla panchina blaugrana, si trovò di fronte il Loco e il suo Athletic Bilbao.
Non ci fu storia: 3 a 0 per l’allievo. Prese gli appunti dannatamente bene, non c’è dubbio.

Dopo le varie esperienze tra America Latina ed Europa, “El Loco” giunge nella patria del calcio, in Inghilterra, al Leeds United .
In due stagioni porta la squadra dal 13esimo posto in Championship alla promozione in Premier League.
Nell’Olimpo del calcio, dove ad aspettarlo c’è il suo grande amico e allievo, Pep Guardiola.

Oggi ad Elland Road, in quel di Leeds, sarà nuovamente il maestro ad ospitare il suo allievo e il Manchester City.
2 squadre, 2 allenatori, 22 giocatori, 90 minuti a disposizione, ma se la partita durasse 11 ore a noi non dispiacerebbe sicuramente...

01/10/2020

1°ottobre 1977
77 mila spettatori sono presenti al Giants Stadium, Jimmy Carter e Muhammed Ali compresi.
Si gioca l'amichevole tra New Jork Cosmos e Santos.
Persone di spicco della politica e dello sport si riuniscono per un giorno storico: l'addio di Pelé al calcio giocato.
Tre Mondiali vinti, 1281 goal segnati. Basterebbe questa breve descrizione per presentare “O Rei”

77 mila presenti, solo per salutare uno dei più forti calciatori di tutti i tempi, rappresentano la sua grandezza.
Oggi, 43 anni fa, lasciava il calcio Pelé

01/10/2020

In un paese lacerato dalla guerra e dalla povertà nasce un giocatore che cambierà per sempre lo sport e la cultura del calcio africano: George Weah.

Da sempre è stato vicino alla sua terra, tanto da diventare icona, simbolo e, addirittura, presidente della sua Liberia. Non è un giocatore come tutti, lo si capisce subito.
In primis la scelta di lottare, sudare e correre con la maglia della sua Nazionale, quella liberiana appunto, rinunciando alla maglia francese, che tanto l’aveva corteggiato nel corso della sua carriera.

Decide di sacrificarsi per il suo paese: da attaccante si trasforma in “libero”, da semplice cittadino si mette in gioco e diventa il 25esimo presidente della storia del suo Paese.

Diventerà primo e unico calciatore africano a vincere il trofeo personale più ambito dal mondo: il Pallone d’oro

Oro come il colore del sole, un sole venuto dall’Africa, chiamato “Re” George Weah.

Oggi compie 54 anni George Weah
Tanti auguri 🎂

29/09/2020

«Mi è passata la vita davanti. Ricordo che in quel momento pensai: ‘Non devo cambiare decisione’. Quando ho preso il pallone ero deciso su quello che dovevo fare.
I miei occhi? Ero pronto, aspettavo il fischio dell’arbitro».
Pallone d’oro 2004.
Miglior marcatore della storia della nazionale ucraina.
Due volte capocannoniere della Champions League.
175 gol in 322 presenze con la maglia rossonera.
Compie 44 anni oggi uno dei più grandi bomber della storia del calcio moderno: l’usignolo di Kyev, Andrij Shevchenko.

Auguri Andriy Shevchenko

27/09/2020

Per alcune storie non dovrebbero esserci epiloghi. L'eternità è una condizione temporale illusoria, in grado di far male.
"Purtroppo è arrivato questo momento che speravo non arrivasse mai" sottolinea Totti, tra le lacrime e un Olimpico stracolmo per lui.

28 maggio 2017, Roma-Genoa, la partita dell’addio a Francesco Totti. Non è semplice trattenere le emozioni, nemmeno per il capitano.
Le parole, in quella lettera, sono scritte con il cuore. "Mi levo la maglia per l'ultima volta, la piego per bene anche se non sono pronto a dire basta"

Ecco, Francesco non è pronto ma sa che tutto ha un inzio e una fine. Lo fa, nel migliore dei modi, con la sua gente, dando quel senso di eternità, che ancora oggi echeggia in tutti i tifosi della Roma e gli amanti del calcio.
Totti lo sa, sarà l’ultima volta, ma dalla sua città sarà ricordato, per sempre, come il Capitano

Buon compleanno Francesco Totti

23/09/2020

Dall'inferno al paradiso sfiorando le sponde del purgatorio. Paolo Rossi non ha vissuto una carriera idilliaca, ma ha dovuto lottare per dimostrare il suo valore.

Mondiale 82', la Nazionale italiana è nel caos più assoluto, per giunta, la convocazione di Rossi da parte del tecnico Bearzot aveva creato scalpore tra la stampa e tifosi.
"Lasciare a casa Pruzzo per portare un calciatore sotto processo"
Era il pensiero comune.

La forza di emergere, lo spirito di rivalsa e smentire tutti entrando nella storia, non è da tutti.
Sudare e segnare per una sola maglia: quella azzurra.
Quarti di finale con il Brasile, l'Italia parte nettamente sfavorita. Rossi non è stato incisivo fino a quel momento del mondiale, confermando tutte le critiche nei suoi confronti. Ma, in quel pomeriggio, Paolo diventa Pablito annientando i verdeoro, rendendoci orgogliosi e allo stesso tempo piangere di gioia.Tripletta. Pablito riceve il giusto premio per tutti i suoi sforzi. La giusta ricompensa per un giocatore destinato a rimanere nella storia.
Quel pomeriggio, ti abbiamo chiesto scusa Pablito e lo facciamo tutt'ora, ringraziandoti umilmente.

🎂

10/09/2020

Mariano Izco torna al suo amato Catania, questa la lettera di (ri)presentazione:

“Sei anni sono passati.
Non c’è stato giorno, attimo, in cui non abbia pensato ad un mio ritorno.
Ho sempre sperato in cuor mio di poter indossare ancora una volta questi colori perché, credetemi, “belli comu a chisti nuncinnè”.
Amo Catania, amo il Catania e amo i Catanesi.
Aspettavo questo momento da tempo e sarà fantastico riabbracciarci.
Sogno il Massimino pieno di gente, di riascoltare i cori della Nord.
Sogno di indossare ancora la mia 13 e di sudarla come un matto.

Sei anni sono passati, è vero, ma la mia voglia di Catania non passerà mai.

Speriamo di vederci presto in campo e di lottare insieme.
- “Mbare” Mariano.”

10,100,1000 giocatori così.
Bentornato a casa tua “Mbare”.

09/09/2020

Che poi, ogni tanto, i sogni si avverano...



[credit image: 433 ]

Photos from Il Calcio romantico's post 30/08/2020

Stamattina aspettava il suo idolo, Leo Messi, al ritiro del Barcellona. Ma lui non c'era.

Non è solo un gioco.
È molto, molto di più.



[credit: Rompipallone.it]

Photos 23/08/2020

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