10/10/2026
Da FitLab ci teniamo a trasmettere un concetto: un esercizio non deve essere cambiato solo perché è passato un mese.
Ecco perché 👇
1️⃣ Prima si impara, poi si progredisce.
Spesso iniziamo con una versione facilitata dell’esercizio, a corpo libero o con un carico ridotto.
L’obiettivo? Imparare a coordinare il movimento, curare la tecnica e preparare gradualmente il corpo a uno stimolo più impegnativo.
2️⃣ Se hai imparato un esercizio, sfruttalo!
Una volta acquisita una buona padronanza del movimento, possiamo renderlo più sfidante: aumentare il carico, le ripetizioni o passare a una variante più impegnativa.
Cambiare esercizio proprio quando stai iniziando a padroneggiarlo significherebbe rinunciare alla possibilità di progredire su quel movimento.
3️⃣ Un mese non è una scadenza.
Il corpo non segue il calendario!
Il fatto che sia trascorso un mese non significa che tu abbia già ottenuto tutti i benefici possibili da un esercizio. La progressione può richiedere più tempo e va adattata alla persona.
4️⃣ Anche il tempo della seduta conta. ⏱️
Abbiamo cronometrato quanto tempo serve per modificare gli esercizi e riorganizzare la sequenza: circa 15 minuti.
Su una lezione di un’ora, significa dedicare un quarto del tempo a questa operazione.
È una parte necessaria della programmazione, ma preferiamo concentrarla ogni 2-3 mesi, quando opportuno, anziché ripeterla automaticamente ogni mese.
5️⃣ Cambiare spesso può aumentare i dolori muscolari.
Quando introduciamo movimenti nuovi o stimoli a cui non siamo abituati, è possibile avvertire più indolenzimento nei giorni successivi.
Anche per questo, una progressione graduale e ben gestita può essere preferibile a continui cambiamenti.
Il nostro obiettivo non è proporti per forza esercizi nuovi ogni giorno. È farti migliorare nel tempo. 📈
Allenarsi significa costruire progressi attraverso un lavoro ragionato, personalizzato e sostenibile.