13/05/2026
LA MIA PEGGIOR SCARPA DEGLI ULTIMI DUE ANNI
Lo dico subito, così evitiamo giri larghi e inchini inutili: le Nike Vomero 18 per me sono state una grande delusione.
E quando dico delusione non intendo “scarpa br**ta perché non mi ha fatto correre a 4 al km bevendo cappuccino”.
No. Intendo proprio quella sensazione fastidiosa da runner che esce, prova a darle fiducia, ci riprova, cambia calza, cambia ritmo, cambia percorso… e alla fine capisce una cosa semplice:
non ci siamo.
Sulla carta doveva essere una scarpa comoda, protettiva, da usare nei lenti, nei chilometri tranquilli, in quelle uscite dove non vuoi pensare a nulla.
Invece io ci ho trovato una scarpa pesante nella sensazione, poco fluida, poco naturale e soprattutto mai davvero piacevole.
Quel tipo di scarpa che non ti accompagna.
Ti trascina.
E per una daily trainer, per me, questo è un problema enorme.
Perché una scarpa da tutti i giorni deve essere affidabile, semplice, comoda. Non deve farti ve**re voglia di tornare a casa dopo 3 km e guardarla male come se ti avesse fregato.
Magari per altri sarà fantastica. Magari qualcuno ci correrà 800 km felice.
Benissimo. La scarpa è personale, il piede è personale, la corsa è personale.
Ma per me la Vomero 18 è stata una delle peggiori esperienze degli ultimi due anni.
Non perché Nike non sappia fare scarpe.
Anzi.
Proprio per questo mi aspettavo molto di più.
A volte il marketing ti racconta la poesia.
Poi esci a correre e arriva la verità
E spesso la verità fa male ai piedi e al portafoglio
Io da oggi la metto nella categoria: esperienza negativa
E voi?
L’avete provata?
Promossa o bocciata senza pietà?
12/05/2026
Domenica alla TUTTADRITTA di Torino c’erano pioggia, aria fresca e quella felicità vera che solo la corsa sa regalarti. Ho lavorato tutta la notte, smontato alle 6 del mattino, e fuori ad aspettarmi c’era già mia moglie😍 pronta Direzione Torino….
Cambio al volo in piazza Solferino dove ad aspettarmi c’era Manuela. Ma chi è Manu? Manu è una di quelle persone che quando le incontri capisci subito che la vita magari le ha dato qualche schiaffo, ma lei ha deciso di sorridere lo stesso. Ci siamo conosciuti alla Mezza di Torino nel mio gruppo di runner quando facevo il pacer . Il suo desiderio era semplice: fare il personale nella 10 km. E chi sono io per negare un piccolo sogno a qualcuno?
Le scrivo: “Ciao Manu, che ne dici se ti faccio da pacer alla TUTTADRITTA?” E lei risponde con un semplice: “Fantastico”.
Domenica eravamo lì, sotto una pioggia battente ma perfetta per correre. Partenza pulita, ritmo regolare, senza sbavature. Io davanti a dettare il passo e lei dietro sempre sorridente. Ogni tanto giravo la testa per controllare e sentivo sempre la stessa frase: “Tranquillo Milo, sono qui”.
Non ha mollato un metro. E quando in lontananza è apparsa la Palazzina di Caccia di Stupinigi le ho detto: “Manu, la vedi laggiù? Mancano due chilometri. Adesso le gambe devono urlare, non mollare”.
E non ha mollato davvero. Il PB si è materializzato tra pioggia, fatica e lacrime di gioia. Vederla sorridere così ha reso felice anche me.
This is running ragazzi.
Ah, dimenticavo… il tempo? Sapete una cosa? Per me conta molto di più vedere persone felici che un numero sul cronometro. E mentre tornavo alla partenza in navetta sentivo gente arrabbiata per qualche secondo perso o impegnata a confrontarsi con amici e conoscenti sul tempo. Io invece ero lì, bagnato fradicio e sorridente. Sempre più convinto che la corsa sia molto più di un tempo finale. Correre per sentirsi vivi. Questa è la mia idea di running. E forse è proprio per questo che continuo ad amarlo ogni giorno.
11/05/2026
TUTTADRITTA 2026 archiviata.
E devo dirlo senza troppi giri di parole: Torino quando organizza certi eventi sa ancora come lasciare il segno. 👏
Partenza nel cuore della città da Piazza Solferino e 10 km praticamente tutti da spingere dritti verso una delle location più belle del Piemonte: la meravigliosa Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Un arrivo davvero emozionante, di quelli che ti fanno alzare lo sguardo anche quando hai le gambe finite.
Circa 7000 partecipanti, tantissima gente, tantissima voglia di correre e soprattutto un clima che personalmente ho adorato: pioggerellina leggera e temperatura fresca. Per me condizioni perfette. 🌧️
Percorso velocissimo e molto lineare, proprio come promette il nome della manifestazione. Qualche curva ma nulla di più.
Viali larghi, tanto spazio per correre e possibilità di superare senza trovarsi imbottigliati ogni due metri. Questa è una cosa che apprezzo sempre tantissimo.
Molto bene anche il deposito sacche, organizzato in maniera semplice ma efficace.
Ora però la parte sincera, perché le gare non vanno raccontate solo quando è tutto perfetto.
Le griglie continuano a non essere rispettate. Ma qui la colpa non è solo dell’organizzazione, anzi. Molto dipende da noi runner che spesso ci piazziamo dove non dovremmo stare. Certo, forse qualcosa in più nei controlli si potrebbe fare.
Unico vero neo il dopo gara.
Troppa gente smistata verso le scuderie con spazi abbastanza ridotti e inevitabilmente si creano code e confusione.
E poi lasciatemelo dire: il pacco gara ormai è diventato quasi simbolico 🤣
Capisco i costi, capisco tutto… ma tre prodottini sono davvero il minimo sindacale.
Nonostante questo resta una gara che consiglio assolutamente.
Velocissima, partecipata, scenografica e con un arrivo che da solo vale l’iscrizione.
Voto personale RUNNINGMILO: 7️⃣
E voi?
Avete corso la TUTTADRITTA oggi? Come vi siete trovati? 🏃🏻♂️🔥
09/05/2026
Domani si corre una delle gare più belle e amate del Piemonte! 🔥
Partenza nel cuore di Torino da Piazza Solferino e poi via… TUTTADRITTA fino alla spettacolare Palazzina di Caccia di Stupinigi 🏛️
10 km velocissimi, migliaia di runner, adrenalina alle stelle e quell’atmosfera che solo le grandi gare sanno creare.
Una di quelle mattinate dove già al risveglio senti nell’aria che sarà una festa dello sport ❤️
La TuttaDritta ormai è un simbolo.
Sold out da mesi, gente arrivata da ovunque, gruppi di amici, società sportive, amatori, super atleti e semplici appassionati con una sola voglia: correre e divertirsi insieme.
E poi diciamolo… arrivare davanti alla Palazzina di Stupinigi è qualcosa di spettacolare. Uno di quegli arrivi che non stancano mai 😍
Io non vedo l’ora di esserci.
E voi???
Chi correrà domani la TuttaDritta? 👇🔥
07/05/2026
Nuovo test in arrivo 👀
Questa volta ho scelto una scarpa che in tanti conoscono…
ma pochi raccontano davvero.
Non è una scarpa da far vedere sui social e basta
È una scarpa da usare tanto.
Le sto testando tra turni di lavoro, stanchezza e gambe vere.
Quindi niente condizioni perfette 😅
Vi dico solo questo:
comodità TOP… ma non è tutto oro.
Tra qualche giorno vi racconto tutto.
Intanto voglio vedere i veri intenditori 👇
che scarpa è?”
06/05/2026
Oggi fisioterapista per una contrattura che non vuol andar via🤷🏼♂️
Mi sono reso conto che molti di noi tirano sempre senza ascoltare il corpo… finché non è troppo tardi.
Io oggi mi sono fermato prima.
Voi come vi comportate?
05/05/2026
🚨 IL PROBLEMA NON SONO I SOCIAL. È CHI CI STA SOPRA 🚨
Ormai è diventata una giungla.
Apri i social e trovi:
fisioterapisti improvvisati,
tecnici federali autoproclamati,
nutrizionisti “by esperienza personale”.
Tutti con la stessa storia:
👉 “Io ho fatto così”
👉 “Questo è il mio metodo”
👉 “Se fai come me migliori sicuro”
Ma fammi capire…
da quando un’esperienza personale vale più di anni di studio?
Perché qui il punto è semplice, anche se a molti dà fastidio:
👉 l’esperienza NON è evidenza scientifica
👉 correre forte NON ti rende competente
👉 avere follower NON ti rende un professionista
Il problema vero?
Questa marmaglia ha un unico obiettivo: vendere.
Vendere programmi copia-incolla.
Vendere soluzioni facili.
Vendere sogni a chi è all’inizio e non ha strumenti per capire.
E poi la frase che mi fa sempre sorridere:
💰 “IL MIO METODO”
Come se avessero scoperto qualcosa che nemmeno i ricercatori conoscono.
Come se bastasse un PDF e qualche reel per sostituire anni di università.
Spoiler:
👉 non esiste nessun metodo miracoloso
👉 esistono studio, dati, esperienza clinica… quella vera!!
Da oggi facciamo una cosa diversa.
Io voglio iniziare a segnalarti gli esperti veri.
Quelli con una laurea.
Quelli che studiano ancora.
Quelli che magari non fanno ridere, non fanno reel virali…
ma ti dicono la verità, anche quando non ti piace.
Perché la verità è scomoda:
non esistono scorciatoie.
non esistono miracoli.
non esiste il “programma perfetto per tutti”.
Il resto?
👉 Lascialo perdere.
👉 Non ti serve.
👉 È solo FUFFA.
E la fuffa, prima o poi, la paghi.
Di solito a caro prezzo
Se sei stufo anche tu di sta roba…
segui la pagina e resta qui.
Non si vendono illusioni.
03/05/2026
3000. 🥳
Tremila volte grazie ❤️
Quando ho iniziato a scrivere qui sopra le mie esperienze, le mie emozioni e quella vita che ormai si intreccia inesorabilmente con la corsa, non avrei mai immaginato di arrivare ad avere così tante persone interessate a ciò che racconto.
Magari qualcuno ha messo un like di sfuggita.
Qualcuno forse lo ha fatto tanto per fare.
Ma sono sicuro che tanti di voi condividano la mia stessa passione per la corsa, per lo sport e forse anche per questa visione un po’ ruvida ma tremendamente reale della vita.
Ho iniziato a scrivere perché ero stanco delle solite favole social.
Runner sempre felici.
Sempre perfetti.
Sempre motivati.
Sempre con il personal best pronto da pubblicare.
Mai stanchi.
Mai rotti.
Mai delusi.
Mai un infortunio.
Mai una gara andata male.
Mai una crisi.
E io mi chiedevo: “Ma questi dove vivono?” 🤷🏼♂️
Poi ho capito la verità.
Molto spesso era tutto filtro.
Tutto costruito.
Tutto fake.
Allora ho deciso di raccontare tutto.
Le cose belle e quelle brutte.
Le gare riuscite e quelle dove volevo solo sparire.
Le alzatacce.
Gli allenamenti fatti senza voglia.
Gli infortuni.
Le paure.
La fatica di conciliare corsa, famiglia, lavoro e vita vera.
Perché questa è la realtà della maggior parte di noi.
Runner qualunque.
Persone normali che cercano semplicemente un’ora di libertà dentro giornate spesso pesanti.
Io continuerò a raccontare la corsa così come la vivo.
Senza filtri.
Senza fare il guru.
Senza vendervi il metodo miracoloso per diventare tutti Kipchoge in 3 settimane 🤣
Perché a volte, anche se ci metti tutto te stesso, certe cose non le raggiungi.
E va bene così.
Perché la vita funziona proprio così.
Come dice sempre mia moglie:
“L’uomo propone… Dio dispone.”
Grazie davvero a tutti voi.
A chi legge.
A chi commenta.
A chi condivide.
A chi magari si rivede in queste parole dopo una giornata storta o dopo un allenamento fatto col cuore ma con le gambe vuote.
3000 volte grazie 😍
01/05/2026
Oggi ho partecipato al primo vertical della stagione.
5,7 km e 1000D+.
Una di quelle gare vere. Sporche il giusto. Faticose il giusto. Belle davvero.
Atmosfera spettacolare. Una classica della corsa in montagna made in Valle d’Aosta. Tanti valdostani, tanti appassionati arrivati da fuori e quella sensazione che solo certe gare di paese riescono ancora a regalarti.
Partenza in una location assurda: il prato del castello di Fénis.
Qualche metro di asfalto e poi via… su ⬆️
Sempre più su ⬆️
Dentro un bosco incantato che sembrava uscito da una fiaba.
Arrivo mozzafiato.
Gente che urla il tuo nome.
Un cordone umano che applaude ogni runner, dal primo all’ultimo.
E poi un ristoro da 10 e lode.
Ed è lì che succede tutto.
Sono seduto.
Mangio un muffin al cioccolato🧁☺️
Bevo una Coca-Cola.
Felice come quando da bambino giocavo a calcio nel parcheggio sotto casa e mia mamma urlava dal balcone: “la merenda è pronta!” 😀
Ecco… quello per me era il senso della giornata.
Poi arriva lui.
Il classico runner che non sopporto.
“Quanto ci hai messo?”
Fine.
Magia sparita.
Bentornato nel fantastico mondo dove conta solo il cronometro 😩
Mi giro senza nemmeno rispondere e noto una cosa tristissima: la maggior parte delle persone parlava solo del proprio tempo.
Nessuno che chiedeva:
“Ti è piaciuta?”
“Ti sei divertito?”
“Che bosco incredibile eh?”
“Che bella atmosfera!”
No.
Solo numeri.
Sempre e solo numeri.
E allora niente… inutile raccontarcela.
Molti non corrono più per vivere qualcosa.
Corrono solo per dire quanto ci hanno messo.
Ed è un peccato enorme.
Perché oggi in quel bosco valdostano c’era molto più da portarsi a casa di un semplice tempo finale.
01/05/2026
Buongiorno runners ☀️
Questa mattina 1 maggio si torna dove si suda davvero… al Vertical di Fénis.
Appuntamento fisso per gli amanti delle salite valdostane, quelle vere. Quelle che dopo 300 metri ti fanno già chiedere chi te l’ha fatto fare 🤣
Sveglia presto.
Silenzio.
Scarpe pronte.
E colazione con riso in bianco + pane e nutella e l’immancabile caffè
Perché nei vertical hai sempre quella paura lì…
quella di restare senza benzina a metà salita.
E visto il prezzo della benzina meglio partire col pieno 🤣🤣
Oggi zero obiettivi cronometrici.
Solo fatica, cuore e quel bellissimo mal di gambe che la montagna sa regalare a chi la rispetta davvero.
Buon 1 maggio a chi lavora.
E anche a chi oggi sceglie di soffrire volontariamente in salita ❤️