20/07/2026
𝟭𝟵 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟮: 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗲𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗼
Il 19 luglio 1922 rimane una data simbolo per l'alpinismo appenninico e nazionale: sei giovani alpinisti romani, guidati da Enrico Jannetta e appartenenti alla SUCAI, la Sezione Universitaria del CAI di Roma, completarono la prima ascensione assoluta del Paretone, la più imponente parete di roccia dell'Appennino, sulla vetta orientale del C***o Grande. Con i compagni Michele Busiri, Mario Giaquinto, Raffaello Mattiangeli, Raffaele Rossi e Giulio Tavella, Jannetta partì alle quattro del mattino da Casale San Nicola, dopo un periodo di preparazione e riposo trascorso al Rifugio Duca degli Abruzzi.
La via si snodò per un dislivello di 1.600 metri, attraversando un terreno estremamente vario e impegnativo: ripidi prati che si facevano via via più ripidi, un canale roccioso da superare in traversata, pendii di terra instabile e passaggi su roccia fino al terzo grado. Le due cordate da tre, Jannetta legato con Giaquinto e Busiri, Tavella con Mattiangeli e Rossi, affrontarono ad altezza crescente tratti tecnici sempre più esposti, tra cui un ampio lastrone coperto di detriti mobili e un nevaio perenne, prima di inoltrarsi nell'impressionante canalone superiore che oggi porta il nome di Canale Jannetta, in onore proprio del suo primo esploratore.
L'impresa ebbe un impatto notevole nell'ambiente alpinistico italiano, suscitando grande ammirazione e diventando un punto di riferimento per l'esplorazione delle montagne appenniniche. La dettagliata relazione di Jannetta fu pubblicata nel numero di novembre-dicembre 1922 della rivista del Club Alpino Italiano. Ancora oggi, cento anni e più dopo quella storica giornata, il Paretone del Gran Sasso viene considerato una delle più grandi pareti d'Europa per estensione e difficoltà, simbolo di un alpinismo pionieristico e d'avventura che ha aperto la strada a tutte le successive esplorazioni dell'Appennino centrale.
Credit foto 📷 club alpino accademico
27/01/2026