20/08/2026
Beach tennis: molto più di un gioco da spiaggia.
Una racchetta, una pallina e un campo di sabbia possono sembrare gli ingredienti di un semplice passatempo estivo.
Quando però aumenta il ritmo degli scambi, il beach tennis diventa un'attività molto interessante anche dal punto di vista della preparazione fisica.
La sabbia modifica continuamente gli appoggi e richiede al corpo di adattarsi. Bisogna accelerare, frenare, cambiare direzione, stabilizzare il tronco, coordinare la racchetta con la traiettoria della pallina e prendere decisioni rapidamente.
E tutto questo accade senza la possibilità di aspettare il rimbalzo della palla.
Nella nuova intervista pubblicata su Style Magazine – Corriere della Sera, con Laura D'Orsi abbiamo parlato dei benefici fisici, mentali e tattici del beach tennis e di ciò che rende particolare l'allenamento sulla sabbia.
Sul mio blog ho voluto approfondire ulteriormente il tema:
→ cosa allena realmente il beach tennis
→ perché la sabbia modifica il lavoro muscolare
→ quanto conta il core
→ forza, agilità e coordinazione
→ capacità cardiovascolare
→ come prepararsi prima di scendere in campo
→ perché movimento e capacità decisionale sono strettamente collegati.
Perché anche quando giochiamo, la qualità del movimento conta.
Leggi il nuovo approfondimento sul blog e l'intervista completa su Style Magazine.
07/07/2026
Il SUP viene spesso visto come un’attività estiva, leggera e ricreativa. In realtà, lo Stand Up Paddle può diventare un allenamento molto completo, capace di coinvolgere corpo, postura, equilibrio e concentrazione.
Nel nuovo articolo pubblicato su Style Magazine, approfondisco i benefici del SUP come disciplina che unisce movimento, controllo e lavoro funzionale.
Restare in piedi su una tavola instabile richiede un’attivazione continua di gambe, bacino e core. La pagaiata, se eseguita correttamente, non coinvolge solo le braccia, ma nasce dalla coordinazione di tutto il corpo: spinta delle gambe, stabilità del tronco, rotazione del busto e controllo della postura.
Sul blog ho approfondito il tema, analizzando il SUP come strumento utile per migliorare:
• equilibrio e propriocezione
• stabilità del core
• postura e controllo del movimento
• resistenza generale
• coordinazione tra parte alta e parte bassa del corpo
• concentrazione e benessere mentale
Un’attività semplice solo in apparenza, ma molto interessante per chi vuole allenarsi in modo più consapevole, efficace e in contatto con l’ambiente.
Leggi l’approfondimento sul blog e scopri l’articolo pubblicato su Style Magazine: link nel primo commento.
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28/06/2026
Con l’arrivo dell’estate aumenta il desiderio di muoversi di più: camminare, fare escursioni, stare all’aperto, vivere le vacanze con più energia.
Spesso però il corpo non è ancora pronto.
Il fiato manca, le gambe si affaticano, la postura si chiude e anche una semplice salita può diventare più impegnativa del previsto.
Nel nuovo articolo del blog, partendo dal tema trattato da Style – Corriere della Sera, approfondiamo come migliorare la resistenza aerobica prima delle vacanze.
Non serve partire con allenamenti estremi.
Serve costruire una base: camminata veloce, respirazione più controllata, postura più efficiente, esercizi di forza, stabilità e recupero.
Allenare il fiato significa preparare il corpo a muoversi meglio, con più continuità e meno affanno.
Leggi l’articolo completo sul blog:
https://f.mtr.cool/xbdxynhuqo
Per un programma personalizzato, online o a domicilio, contatta Emanuele Laconi.
04/06/2026
Correre in riva al mare fa bene?
Dipende da come lo fai.
La spiaggia è uno dei luoghi più belli in cui muoversi durante l’estate, ma correre sulla sabbia non è come correre su strada.
La superficie cambia continuamente, l’appoggio è meno stabile, i polpacci lavorano di più e il corpo deve adattarsi a ogni passo. Anche la battigia, che sembra il punto ideale per correre, può nascondere una difficoltà: spesso è inclinata verso il mare e può creare compensi su caviglie, ginocchia, anche e schiena.
Per questo la corsa in spiaggia può essere un ottimo stimolo, ma va affrontata con gradualità e consapevolezza.
Meglio partire dalla sabbia compatta, alternare camminata e corsa, evitare di forzare subito ritmo e durata, e ascoltare le sensazioni del corpo anche nelle ore successive.
In un articolo pubblicato su Style – Corriere della Sera si parla proprio di corsa sulla battigia e di come l’allenamento al mare cambi rispetto alle superfici più stabili.
Nel nuovo approfondimento sul blog riprendo questo tema in chiave consapevole: non per correre di più, ma per capire come muoversi meglio.
Leggi l’articolo completo sul blog. Il link nel primo commento.
Move First, Always.
14/05/2026
Non è quanto cammini. È come lo fai.
La camminata veloce è una delle attività più sottovalutate:
sembra troppo semplice per essere un vero allenamento.
In realtà, se strutturata con criterio, è uno dei workout
più efficaci per le catene muscolari del corpo — senza
palestra, senza attrezzature costose, senza impatti elevati
sulle articolazioni.
Il problema è che quando il passo resta sempre uguale,
il corpo si adatta in fretta e smette di lavorare davvero.
Il risultato? Si cammina tanto e si ottiene poco.
La differenza la fanno le variazioni:
✔ Interval training: alternare 1 minuto veloce e 1 lento
✔ Salite e pendenze: 30-60 secondi attivano tutto
✔ Weighted walk: uno zaino leggero trasforma ogni uscita
Ho approfondito tutto questo nell'articolo sul mio sito —
con il protocollo completo sessione per sessione, dalla
fase di riscaldamento al defaticamento.
L'articolo è stato pubblicato anche su Style Magazine
del Corriere della Sera. 📰
👉 Leggi l'articolo completo sul mio blog:
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Scrivimi
10/05/2026
Ti alleni… o stai solo seguendo una scheda?
È una domanda semplice, ma spesso sottovalutata.
Molti iniziano ad allenarsi partendo da una scheda standard,
senza sapere se è davvero adatta al proprio corpo.
Il risultato?
Allenamenti poco efficaci, oppure difficili da sostenere nel tempo.
Un percorso efficace nasce prima da una valutazione:
capire da dove parti, osservare come ti muovi, costruire qualcosa su misura.
Solo dopo ha senso decidere dove allenarsi.
📩 Scrivimi per una consulenza personalizzata
e poi scegli tu dove fare il tuo allenamento
06/05/2026
Cosa succede davvero durante una consulenza?
Prima di parlare di esercizi, si parte da te.
Capire da dove parti.
Osservare come ti muovi.
Costruire un percorso che abbia senso per il tuo corpo e i tuoi obiettivi.
È questo che spesso manca quando si inizia ad allenarsi senza una guida.
Un allenamento efficace non nasce da una scheda standard,
ma da una valutazione fatta bene.
📩 Scrivimi per una consulenza personalizzata
e poi decidi tu dove allenarti
28/04/2026
Non è questione di avere tempo.
È questione di usarlo nel modo giusto.
Parti da te.
E inizia a farlo funzionare davvero.
📩 Scrivimi per una consulenza
24/04/2026
Un cliente di circa 50 anni mi ha detto una cosa che sento spesso:
"Mi sembra di essere più basso di qualche anno fa."
Non se l'era immaginato. Era vero.
Dai 30-35 anni in poi il corpo inizia a cedere qualche centimetro —
in modo silenzioso, quasi impercettibile. I dischi intervertebrali
si assottigliano, il core perde efficienza, la postura si adatta
alle ore passate seduti.
Ma non è un destino inevitabile.
Con una routine semplice — plank quotidiani, lavoro con gli elastici,
brevi pause attive — quel cliente ha recuperato 1-2 cm di statura
percepita in sei settimane. E soprattutto ha smesso di avere dolore.
Ho scritto un articolo su questo tema, uscito anche su Style Magazine
del Corriere della Sera.
Trovi la routine completa salva-statura, le cause reali della perdita
di centimetri e un mito da sfatare sulle trazioni della colonna.
👇 Link all'articolo nel primo commento
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