04/06/2026
Correre in riva al mare fa bene?
Dipende da come lo fai.
La spiaggia è uno dei luoghi più belli in cui muoversi durante l’estate, ma correre sulla sabbia non è come correre su strada.
La superficie cambia continuamente, l’appoggio è meno stabile, i polpacci lavorano di più e il corpo deve adattarsi a ogni passo. Anche la battigia, che sembra il punto ideale per correre, può nascondere una difficoltà: spesso è inclinata verso il mare e può creare compensi su caviglie, ginocchia, anche e schiena.
Per questo la corsa in spiaggia può essere un ottimo stimolo, ma va affrontata con gradualità e consapevolezza.
Meglio partire dalla sabbia compatta, alternare camminata e corsa, evitare di forzare subito ritmo e durata, e ascoltare le sensazioni del corpo anche nelle ore successive.
In un articolo pubblicato su Style – Corriere della Sera si parla proprio di corsa sulla battigia e di come l’allenamento al mare cambi rispetto alle superfici più stabili.
Nel nuovo approfondimento sul blog riprendo questo tema in chiave consapevole: non per correre di più, ma per capire come muoversi meglio.
Leggi l’articolo completo sul blog. Il link nel primo commento.
Move First, Always.
14/05/2026
Non è quanto cammini. È come lo fai.
La camminata veloce è una delle attività più sottovalutate:
sembra troppo semplice per essere un vero allenamento.
In realtà, se strutturata con criterio, è uno dei workout
più efficaci per le catene muscolari del corpo — senza
palestra, senza attrezzature costose, senza impatti elevati
sulle articolazioni.
Il problema è che quando il passo resta sempre uguale,
il corpo si adatta in fretta e smette di lavorare davvero.
Il risultato? Si cammina tanto e si ottiene poco.
La differenza la fanno le variazioni:
✔ Interval training: alternare 1 minuto veloce e 1 lento
✔ Salite e pendenze: 30-60 secondi attivano tutto
✔ Weighted walk: uno zaino leggero trasforma ogni uscita
Ho approfondito tutto questo nell'articolo sul mio sito —
con il protocollo completo sessione per sessione, dalla
fase di riscaldamento al defaticamento.
L'articolo è stato pubblicato anche su Style Magazine
del Corriere della Sera. 📰
👉 Leggi l'articolo completo sul mio blog:
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10/05/2026
Ti alleni… o stai solo seguendo una scheda?
È una domanda semplice, ma spesso sottovalutata.
Molti iniziano ad allenarsi partendo da una scheda standard,
senza sapere se è davvero adatta al proprio corpo.
Il risultato?
Allenamenti poco efficaci, oppure difficili da sostenere nel tempo.
Un percorso efficace nasce prima da una valutazione:
capire da dove parti, osservare come ti muovi, costruire qualcosa su misura.
Solo dopo ha senso decidere dove allenarsi.
📩 Scrivimi per una consulenza personalizzata
e poi scegli tu dove fare il tuo allenamento
06/05/2026
Cosa succede davvero durante una consulenza?
Prima di parlare di esercizi, si parte da te.
Capire da dove parti.
Osservare come ti muovi.
Costruire un percorso che abbia senso per il tuo corpo e i tuoi obiettivi.
È questo che spesso manca quando si inizia ad allenarsi senza una guida.
Un allenamento efficace non nasce da una scheda standard,
ma da una valutazione fatta bene.
📩 Scrivimi per una consulenza personalizzata
e poi decidi tu dove allenarti
28/04/2026
Non è questione di avere tempo.
È questione di usarlo nel modo giusto.
Parti da te.
E inizia a farlo funzionare davvero.
📩 Scrivimi per una consulenza
24/04/2026
Un cliente di circa 50 anni mi ha detto una cosa che sento spesso:
"Mi sembra di essere più basso di qualche anno fa."
Non se l'era immaginato. Era vero.
Dai 30-35 anni in poi il corpo inizia a cedere qualche centimetro —
in modo silenzioso, quasi impercettibile. I dischi intervertebrali
si assottigliano, il core perde efficienza, la postura si adatta
alle ore passate seduti.
Ma non è un destino inevitabile.
Con una routine semplice — plank quotidiani, lavoro con gli elastici,
brevi pause attive — quel cliente ha recuperato 1-2 cm di statura
percepita in sei settimane. E soprattutto ha smesso di avere dolore.
Ho scritto un articolo su questo tema, uscito anche su Style Magazine
del Corriere della Sera.
Trovi la routine completa salva-statura, le cause reali della perdita
di centimetri e un mito da sfatare sulle trazioni della colonna.
👇 Link all'articolo nel primo commento
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09/04/2026
Non devi salire sul ring per usare il sacco da boxe.
È uno degli strumenti più completi del fitness funzionale:
coinvolge tutta la catena cinetica, allena coordinazione e resistenza,
e ha un effetto sorprendente anche sulla concentrazione mentale.
Nel nuovo articolo — pubblicato anche su Style Magazine del Corriere della Sera — trovi tutto quello che devi sapere per usarlo bene:
✔ Perché funziona su tutto il corpo, non solo sulle braccia
✔ L'errore tecnico che causa infortuni ai principianti
✔ Un circuito da 5 esercizi per iniziare in sicurezza
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