GattoMax a Facebook …una domenica bestiale
La domenica gli umani si alzano all’alba. Potrebbero dormire come facciamo noi felini tutto il giorno e invece questi due pazzi puntano la sveglia alle 7.00 e dieci minuti dopo sono già in piedi come il resto della settimana, unica differenza è che sono di buonumore.
_ “Ma, dico io, qui il rispetto non esiste? Qui c’è qualcuno che ha lavorato tutta la notte. O pensate che per il servizio di guardiania bastino le telecamere?“_ miagolo appena iniziano ad accarezzarmi. In realtà sto mentendo spudoratamente, ogni volta che a cena mi danno il pollo dormo come un ciocco. Ho iniziato a pensare che ci mettano qualche droga pesante, è talmente soporifero che un dubbio me lo procura, ma siccome ne sono particolarmente ghiotto lo mangio e ciccia.
Stamane erano particolarmente ciarlieri, parlavano di Maine C**n, i colleghi americani e discutevano sul costo. La più curiosa era l’Arpia che preso l’Ipad ha iniziato, con quelle sue dita rachitiche a eseguire la ricerca. Che stupida, bastava chiederlo a me, sono aggiornatissimo sui titoli di Borsa.
_” Niki guarda! Che bello… gli assomiglia molto, solo che quello del film di ieri era di un altro colore, lo vedi dal muso che è lui?”_ esclama giuliva
_” See see, ma guarda quanto costa…”_
_” Urca, può arrivare fino a Duemila euro!_”
_ “ No dai non è lui, secondo me è un Norvegese delle Foreste, guarda quanto costa quello…_”
_ “Eh dai già meglio, un pochino più economico, sui millecinquecento, anche se secondo me Max è un Siberiano”_
Sollevo un orecchio stupito, “Max?!” E che c’entro io?
Tac…tac…tac… digita velocemente e gira l’Ipad verso il mio socio, _” Guardalo, è proprio lui! Non è bellissimo?”_ commenta con vocetta squillante.
“Beh se è bellissimo mi assomiglia per forza” penso tra me e me.
_ “ Sì è proprio lui, Max chissà la coppia di Siberiani che ti ha generato quanto valeva…”_
Mi accarezza prima lei e poi lui, miagolo per protesta, ovviamente capiscono il contrario entrambi.
Il mio socio si lancia in discorsi strampalati, parla di capitale iniziale rivalutato con accoppiamento e vendite, cuccioli che valgono un patrimonio, soldi a palate, pappe selezionate e tanti micetti in giro. Inizia a girarmi la testa sento che mi mancano le forze. Svengo, ma loro pensano che dorma.
Bollettino di guerra. Ieri notte abbiamo visto un film dove un bellissimo Maine C**n rosso, veniva preso in braccio dalla protagonista. Nella finzione doveva essere il suo animale, ma noi proprietari di gatti vedevamo chiaramente che non lo era. L’atteggiamento dell’animale, abbiamo commentato Niki ed io, era circospetto, non aveva un feeling con l’attrice ma ne sopportava la presenza guardando il suo vero padrone che era fuori inquadratura. Con questo discorso siamo andati a dormire e al mattino lo abbiamo ripreso. Il primo commento è stato _” Era un gatto grande, ma mansueto. Te l’immagini un Max al suo posto? Non sarebbe stato possibile girare manco una scena…_”. Abbiamo riso entrambi, immaginarsi la scena era a dir poco esilarante.
Per curiosità abbiamo cercato i costi, sono animali che vengono da allevamenti selezionati, il consiglio è di diffidare di prezzi eccessivamente bassi, 500-600€ bassi?, ma di controllare Pedigree e serietà dell’allevatore. Lungi da noi acquistare un gatto, siamo sommersi, ma abbiamo continuato ancora nella ricerca per vedere se il nostro Max sarebbe facilmente sostituibile e con chi. Il più somigliante secondo mio marito è il Norvegese delle Foreste, per me è un Siberiano. Ad ogni modo si capisce perché il nostro eroe ami il freddo e la pioggia, quello che resta un mistero è cosa ci facesse una coppia di una di queste razze a SAMASSI, perché è da lì che mamma lo prese 11 anni fa.
Ad ogni modo facevamo questi discorsi davanti a Max, ma lui se la dormiva della grossa, il pollo gli fa quest’effetto , così ci ha fatto riposare ininterrottamente tutta la notte.
Magnifico.
Dal diario di Gatto Maggio.
Viene da me Sacco di Pulci. Superbo lo è sempre stato e tonto pure, quindi niente di nuovo direte voi. Eh no, io direi che si è superato.
_” Maggio, è accaduta una cosa strepitosa, forse non dovrei neanche dirtela, potresti essere geloso di me. Ma se non lo dico a te a chi la racconto?”_
_” Ok, Sacco di Pulci, spara. “_
_” Come, spara…?”_
_” See see ok… Dimmi…Parla…Miagola fuori dai baffi!”_ “che pazienza che ci vuole con gli stupidi” penso tra me e me.
_” Nel mentre che dormivo ho sentito gli umani che cercavano un gatto simile a me sul web, ma non riuscivano a capire a quale assomigliassi di più _”
_” See see, e allora?”_ sto iniziando a innervosirmi.
_” Hanno vagliato tre razze, alla fine si sono soffermati su una e hanno detto che ero proprio io e che sono Bel-lis-si-mo!”_
_” E allora? Taglia corto…ehm concludi!”_ “con tutte le cose che ho da fare mi mancava solo perdere una domenica mattina con gli indovinelli”, continuo a pensare.
_” Ma non capisci o la gelosia ti annebbia il cervello? Per la prima volta hanno detto che sono bellissimo tanto che ne vorrebbero tanti come me! Quello che non capisco è che necessità hanno di averne molti, non gli basto io? In giardino tutte le gatte sono incinte e a breve saremo tantissimi, che necessità avrebbero di prenderne altri?”_
_” Senti Sacco di Pulci, ma davvero non capisci o fai solo finta di essere stupido? Stanno cercando con chi sostituirti quando passerai a miglior vita!”_
_” Ma smettila, Maggio, che dici? Miglior vita di questa non ne conosco… ”_
_” Morto, Sacco di Pulci, vuol dire …quando sarai morto!”_
Le avventure di GattoMax
GattoMax è un felino superintelligente, o quasi, che quotidianamente descrive la sua vita.
GattoMax a Facebook… a volte tornano
(Terza e ultima parte)
A distanza di due settimane l’Arpia è partita nuovamente. Stessa identica scena, pulizie, valigia, saluti a tutti noi felini e nessuna data del rientro.
Non posso perdere un’occasione simile, mi dico, ha ragione Maggio se voglio che non ritorni devo mettere in azione il mio piano per davvero. Le chiacchiere non portano a nulla, qui occorrono i fatti.
Ho sentito parti di una loro conversazione al cellulare, solite cose da umani, “Come stai, cosa fai, con chi sei, ma ti manco? E quanto ti manco?”
Smancerie che a noi gatti fanno ve**re l’orticaria alle vibrisse.
Ma che ve lo scrivo a fare? Se mi state leggendo siete tutti hoomans…
Ad ogni modo dopo queste comunicazioni lui ritorna apparentemente tranquillo, continua a fare le sue cose e viene a giocare con me, _” Dai Socio, ammettiamolo, lei non ti serve! Ti basto io.”_. Il mio miagolio non sempre viene ben interpretato, il mio amico pensa che mi stia lamentando, ultimamente sento che “Lei” lo sta allontanando da me e questo mi ha fatto capire qual è il suo punto debole, si sente solo.
In realtà il da farsi è abbastanza banale, se lei torna per stare con il mio amico devo fare in modo che lui non ne senta la mancanza, devo sostituirmi a lei in tutto e per tutto. E che ci vuole?
Innanzitutto entro nel suo armadio e rovisto tra i suoi abiti, può darsi che ci sia qualche maglietta che mi sta. Frugo con perseveranza per giorni, il mio Socio fraintende, mi sgrida e rimette tutto a posto. La mia ricerca affannosa dura finché non mi rendo conto che a furia di strofinarmi i suoi indumenti, addosso mi è rimasto il suo odore. Diciamo che per me non è il massimo, gli umani emanano olezzi terrificanti, ma se a lui piace lo sopporterò. Come diciamo noi “il topo giustifica i mezzi”.
Con tutto quel tanfo addosso mi sono sentito pronto per sostituirla, così le notti ho iniziato a salire sopra di lui e a fare la danza del latte. All’inizio è rimasto compiaciuto, in effetti non lo avevo mai fatto prima, poi alla terza sera ha iniziato a seccarsi. _” Ma insomma Max, sei pesante cento chili, non mi sembra proprio il caso!”_
Ora io non voglio dire, ma credo che un gatto per quanto bello e muscoloso sia, pesa molto meno di un’umana. Fate voi… eppure mi ha detto proprio così.
La quarta sera ho cambiato tattica, mi sono messo a dormire accanto a lui. Questo lo ha intenerito, lo ha detto pure al telefono a Roby. Segno che ho colto il suo punto debole.
Ho continuato così per tanti giorni convinto che oramai il mio amico avesse ripreso ad avere stima e affetto nei miei confronti, quando il venerdì lo vedo giulivo uscire in macchina. Ho immaginato fosse andato a comprarmi i croccantini. Ma stranamente dopo un’ora non era rientrato.
Poi dopo due ore ho pensato fosse andato a giocare ad hockey, la sacca non c’era… _” Ma sì dai è sicuramente andato lì “_
Dopo quattro ore non era ancora rientrato, ho iniziato ad avere qualche sospetto…
Dopo altre due ore ho sentito la vocina dell’Arpia, _” Cavoli! È ritornata…”_
La notte ho trovato i gatti in giardino, ne abbiamo parlato a lungo di questa situazione. Gli “outsider “ erano pragmatici, _” Quando c’è lei mangiamo meglio!!!”_, Minou ha subito commentato che alla plebe basta riempire lo stomaco ed è felice, ma lei gatta francese di alta classe è contenta perché Roby le vuole bene, psicologicamente parlando s’intende.
Quello che ho fatto fatica ad interpretare è la risposta di Maggio.
_” Sacco di pulci cosa vuoi che ti dica? Gli umani hanno una cosa che si chiama lavoro e quando il lavoro li chiama loro corrono.”_
_” E quindi?”_ ho chiesto tra mille dubbi
_” Quindi il lavoro è finito, è rientrata e non parte più “_.
La frase che mi doveva rattristare è stata contraddetta dal succedersi degli eventi.
Due giorni dopo la vedo che pulisce la casa e prepara la valigia, mi rallegro subito e miagolo tra me e me, _” stavolta sarà per sempre!”_. Non faccio in tempo a gioire che noto una seconda valigia. Ma subito mi tiro su e speranzoso mi dico _” Ha il doppio della roba, stavolta non torna!”_
Arrivano le 17.
E non parte pure lui?!
_” Ciao Max stiamo andando da Ale e Leo, fai da bravo, ci vediamo tra una settimana!”_
Ho iniziato a contare i giorni sul lenzuolo, un graffio…due graffi…tre graffi…
Bollettino di guerra,
Un ottobre così non lo immaginavo proprio, nell’arco di due settimane sono dovuta ripartire per Alghero ma stavolta per seguire lavori in casa di mia suocera. Un imprevisto poi ha reso impossibile il rientro stimato per giovedì per cui il venerdì sono saltate le lezioni con i miei allievi, ma ho avuto la fortuna che Niki potesse venirmi a prendere.
Le nostre telefonate sono il resoconto delle attività quotidiane, ma per ridere recitiamo lo slogan di una vecchia pubblicità, quella dove “una telefonata allunga la vita”, che divenne un tormentone. Per noi âgé che mai l’avremmo usata seriamente è un modo come un altro per sentirci vicini, il passato in comune solidifica le unioni.
In tutto questo tempo Max ha iniziato a comportarsi in modo insolito. Dormiva accanto a Gian Nicola nella mia parte del letto, gli saliva addosso nel bel mezzo della notte per fare la “danza del latte”, entrava nel mio armadio buttando tutte le magliette in terra, insomma roba mia vista. Ho commentato con Niki che probabilmente lo destabilizzava la mia assenza e cercava così di colmare la mancanza. Lui non era del mio stesso parere _” Max sta invecchiando ma si sta anche abituando di più a noi, inizia a fare le cose che tutti i gatti fanno abitualmente, non sei tu che gli mancavi. Sono io che lui vede come un padrone”_
La sua risposta non mi ha convinto del tutto, quel gatto era strafelice del mio rientro, chissà come soffrirà adesso che partiremo entrambi.
Dal diario di Gatto Maggio. Sacco di Pulci è un vero babbeo, ma stavolta ha superato se stesso. L’altra notte è venuto in giardino e ha iniziato a fare un sacco di domande a tutti. Dico io, a certi fessi cosa fai domande profonde, possono solo risponderti fesserie. Poi fortunatamente ha ascoltato la risposta di Minou, che da quando è la psicologa del giardino qualche aria sé la dà, ma che ha asserito cose più o meno giuste.
Quando si è avvicinato a me ho avvertito uno strano afrore.
_” Ehi, ma cos’è questo odore?”_ gli ho chiesto ritirando velocemente il muso.
_” Ti piace? È il profumo di Roby”_. Ho spalancato gli occhi _” Il profumo di chi?”_,
_” Di Roby, non ti sembro un po’ lei?”_.
Non credevo alle mie orecchie, la chiamava Roby anziché “Arpia” e voleva addirittura assomigliarle… _” Ma ti sei ammattito? Ma quanta Maria Luisa hai mangiato stavolta?…Assomigliare a Roby, ma…lei è un’umana!”_
_” Embé, che c’entra. Al buio solo noi gatti vediamo bene. È il mio piano per non farla ritornare più, dormo vicino al mio amico tutte le notti, gli faccio la danza del latte sulla pancia e ho addosso il suo profumo, così lei non gli manca e non le dice di ritornare a casa… furbo eh?”_
Sul momento non ho osato replicare, ma il giorno dopo la situazione me ne ha dato l’opportunità.
_” See see, vedo che ha proprio funzionato. Guarda un po’ sei stato così tanto bravo, ma così tanto, che adesso partono addirittura insieme! Senti, “Rosa purpurea del Cairo” lo vuoi un consiglio? Levati questo tanfo di dosso”_
GattoMax a Facebook… a volte tornano
(parte seconda)
Una settimana di pace, solo una, poi eccola che arriva con il suo passo saltellante e con la sua voce sgraziata annuncia _” Sono tornataaaa”_
Perbacco, ma allora non era andata via per sempre! Ho miagolato tra me e me. Lei gongolante mi si avvicina e cinguetta un _” Ti sono mancata! Eh? Dimmi se ti sono mancata… Max dai ti ho sentito miagolare, sei contento di rivedermi eh?”_ poi rivolta al mio socio esclama _” Ma gli davi da mangiare? Poverino… sembra sciupato… gliele facevi le carezzine sulla pancia? Poverino… ma poi ti faceva dormire? Non ci crederai, ma io lontano da voi Io ho fatto delle dormite pazzesche. Che meraviglia!”_.
Il mio amico ha commentato un laconico _” Ringrazia che è ancora vivo”_
Ma io questa risposta mica l’ho capita. _” E certo che sono vivo!”_ ho miagolato a voce alta. E lei giuliva _” L’hai sentito Niki? Max è fe-li-ce di ve-der-mi”_
_” Se lo dici tu… Anzi visto che vi intendete alla perfezione, spiega al baffuto che gli orari per dormire sono quelli notturni!”_
E anche questa battuta non l’ho capita. E ho subito replicato _” Ma quando mai noi gatti dormiamo di notte! Che siamo scemi? Alla sera accadono tante cose, bisogna uscire e andare a caccia, miagolare alla luna e poi rientrare, mangiare e uscire nuovamente così finché non albeggia! Ma dico io umani cosa vi sta succedendo?”_
Lei ha seguito tutto questo mio discorso e pareva pendere dalle mie vibrisse, finalmente capiva!
Macché.
Con l’entusiasmo che l’aveva accompagnata fino a quel momento, mi prende di slancio, mi porta davanti alla ciotola e con tono materno esclama _” Povero Max, hai fame. Tutto questo miagolio perché hai fame! Vieni ti do da mangiare e nel mentre ti gratto la pancia_”.
Devo ammettere che da un po’ di tempo a questa parte l’umana ha iniziato a farmi queste pratiche nel mentre che trangugio il cibo. Ha capito, incredibile, che mi piace mangiare in compagnia, possibilmente coccolato e accarezzato per tutta la durata del pasto. Come le sia venuta questa illuminazione non mi è dato saperlo, ma devo ammettere che agli inizi lo facevo per compiacerla , mentre adesso mi piace proprio. Non vorrei scriverlo, ma ehm… mi è mancata, o meglio mi sono mancati questi momenti. Il mio socio non capisce questa pratica, forse perché da lui non la accetto. D’altronde siamo maschi e le coccole tra di noi sarebbero solo imbarazzanti.
Io e lui durante l’assenza della Serpe ci siamo esercitati nella lotta, quella che facciamo noi dove ogni colpo è permesso, a lui piace tanto.
Bollettino di guerra. Casa dolce casa.
La settimana di lavoro fuori è stata una bella esperienza, i miei amici mi hanno accolta impedendomi letteralmente di sentirmi sola. Alghero è un bel posto e in ottobre ci sono ancora turisti. Ma rientrare in casa propria è sempre bello. Come dico sempre, a me piace partire perché amo ritornare a casa. Può sembrare un controsenso ma non lo è. Chi sembra un pochino cambiato nei miei confronti è Gatto Max, affettuoso, coccolone e ciarliero, ha miagolato da quando sono rientrata fino a quando non gli ho dato da mangiare accarezzandolo nel mentre. Pratica che gli piace tantissimo. Se lo fa fare solo da me!
Chi mi è sembrato accusare il colpo per la mia assenza mi è Maggio, si è avvicinato dopo un po’ quasi a voler stabilire se fidarsi di me oppure no. Curioso, se non fosse solo un gatto penserei che sta tramando qualcosa.
Dal diario di Gatto Maggio. Finalmente è tornata! L’ho detto io che non poteva resistere a lungo… Ma ho evitato di correrle incontro, in questi casi bisogna mantenere un briciolo di dignità.
Roby è ritornata per abbracciare me! Ma mi sono guardato bene da dirlo, l’altra notte, ad un Max indignato per la sua presenza.
_” Mi avevi detto che il suo ritorno dipendeva solo dal mio atteggiamento, ma non è vero, io ho fatto di tutto, ma lei è di nuovo qui!_”
Ho dovuto soffocare una risata e con fare curioso gli ho chiesto _” Perché tu cos’hai fatto di diverso per impedirlo?”_
_”Ehm… di diverso? Niente…”_
_” Ecco. Lo vedi?”_
GattoMax a Facebook…a volte tornano
Ho notato uno strano trambusto in casa, l’Arpia munita di scala stava prendendo la valigia. “Oh no”, mi son detto tra me e me “sta a vedere che partono!”. É un’abitudine umana che non capisco, rigovernano tutta la casa come se non ci fosse un domani, mettono quattro cose che loro chiamano vestiti in queste scatole con le ruote e se ne vanno senza neppure accennare a dirmi dove. Gradirei per lo meno sapere fino a quando staranno fuori! I miei padroni li sto ancora aspettando e sono passati quattro anni. Avranno perduto la strada di casa, agli umani capita.
Invece che partire entrambi, il giorno dopo era sparita solo lei, curioso questo fatto non era mai capitato. A me non é dispiaciuto affatto, anzi ci metterei pure la firma affinché non torni proprio, io e il mio socio da soli ce la caviamo alla grande. Ho continuato i miei soliti ritmi notturni, uscendo una media di due volte a notte, vale a dire certe volte una ma altre anche tre, con grande gioia del mio amico che si alza con un entusiasmo unico. Certo, mi sembra un po’ assonnato ma vedo che lo fa con grande partecipazione, addirittura la scorsa notte mi ha accompagnato alla porta con la raccomandazione di non rientrare prima della mattina _”Tanto non ti apro”_ ha aggiunto, come dire che ci tiene che io mi diverta.
E così è stato.
Il terzo giorno di assenza della Vipera, approfittando di queste uscite, ho fatto qualche domanda in giro, giusto per sapere come mai lei avesse fatto i bagagli e se ne fosse andata via così.
Il Dr.Frank che è un gran professionista, ma anche pettegolo, ha subito confermato i miei sospetti, si sono lasciati! Ho iniziato a miagolare ad alta voce _”Evvivaaaa allora esiste una giustizia, lassú qualcuno mi ama!”_
Ho incontrato la nuova psicologa del giardino, Minou, che non si è voluta sbottonare ” In rivelazioni che avrebbero potuto ledere la privacy dell’umana in questione ” miagolio suo, “per cui mi avrebbe solo potuto rispondere con un sì o con un no”.
Poca roba per un tema così complesso, ho preferito cercare conferma presso Maggio che reputo essere il vero “ gola profonda” del circondario.
Mi ha riso in faccia, fin qui niente di nuovo, ma è ciò che mi ha detto dopo che mi ha destabilizzato.
_” Può darsi che sia per sempre…oppure no. Molto dipende dal tuo comportamento… tu cosa pensi, c’è qualcosa che potresti fare per farla tornare o NON farla rientrare a casa? Mettici tutto il tempo che ti occorre….”_
Perbacco ero al punto di partenza, come sempre era riuscito a smorzare il mio entusiasmo.
Cos’è che potrei fare per non farla ritornare in casa?
_”Ma sì! Come ho fatto a non pensarci…”_ ho miagolato dandomi una zampata sulla fronte. Niki sorpreso da questa mia esternazione notturna mi ha urlato di piantarla. Poverino, è così nervoso!
E dunque da quella stessa notte ho iniziato a mettere in atto il mio piano.
Bollettino di guerra. Una cara amica ha una casa ad Alghero, mi ha coinvolto nella progettazione della cucina, partire per seguire i lavori faceva dunque parte dell’incarico. Una settimana giusto per stare attenta alle demolizioni, assistere le ricostruzioni vigilando che gli operai seguissero bene le mie disposizioni. Mi sono sembrati più che in gamba. _” Una settimana dovrebbe bastare”_ ho commentato con mio marito, _” Andrò e tornerò con la nostra amica per cui tu non ti preoccupare, pensa solo ai gatti_”.
Da allora ogni giorno mi fa il resoconto della situazione in casa:
_” Max, mamma mia che noioso. Non mi fa dormire! Se al tuo rientro non lo trovi, sai il perché!”_
_” Minou, l’ho trovata che faceva la p**ì fuori dalla lettiera! Se al tuo rientro non la trovi, sai il perché!”_
_” Maggio, è un appiccicoso, non mi permette di stare seduto in pace a guardare la tv! Se al tuo rientro non lo trovi sai il perché!”_
Diciamo che il primo giorno ho riso, il secondo pure, il terzo ho iniziata a preoccuparmi, il quarto mi son detta che in effetti i gatti non avevano difetti diversi dai soliti. Il quinto giorno era già vicino al rientro perché preoccuparsi? Il sesto ho iniziato a capire i vantaggi del dormire senza Max.
Dal diario di Gatto Maggio. A me questa idea di prendere ed andarsene così non è piaciuta per nulla. Sacco di Pulci crede a tutte le fesserie che gli sparo, gli ho fatto intendere che il rientro di Roby dipende solo dal suo comportamento. Illuso, non ha capito che tornerà solo per riabbracciare me.
GattoMax a Facebook… 2+2=3
La sera del 22 tutto è andato come previsto, ci siamo messi in fila sotto l’albero dei fichi, ci siamo fatti riconoscere con un miagolio e solo dopo che tutti avevano votato siamo andati allo spoglio.
Devo dire che una simile adesione era fuori da ogni aspettativa, pure Maggio artefice di una propaganda esagerata è rimasto impressionato dall’affluenza al tronco.
Contrariamente alle votazioni umane, che mi dicono essere segrete, quelle feline sono sotto gli occhi degli astanti per cui chi ha buona memoria può fare i conti in diretta. Si svolgono in modo banale, siamo pur sempre gatti mica geni della Nasa, per cui la preferenza si esprime semplicemente salendo sui rami. I seggi sarebbero dovuti essere due, uno per ciascun candidato, che ricordo essere Maggio e Black, ma all’ultimo momento è stata presentata una terza lista a sorpresa, capeggiata da Minou. Visto il successo dell’iniziativa il Fico era un brulicare di gatti che salivano e scendevano, impossibile tenere il conto. La sorpresa si è rivelata alla fine, quando si è capito che la lista di Maggio e quella aggiunta all’ultimo, avevano raggiunto lo stesso risultato e un ex equo alle votazioni non lo avevamo considerato.
Il più sorpreso di tutti indovinate chi è stato? Non sto più nei baffi dalle risate…
Ho sentito gli umani borbottare durante la notte, si lamentavano del baccano, troppi miagolii, parlavano della stagione degli amori. Ma cosa credono, dico io, che noi gatti non pensiamo ad altro o che non abbiamo pensieri importanti? Qui ne va della salute mentale di parecchi di noi, mica pizza e fichi! VOGLIAMO UNO PSICOLOGO E LO VOGLIAMO SUBITO, SENNÒ DIVENTIAMO MATTIIIIIII!
Bollettino di guerra, non ho mai visto tanti gatti quanti oggi in giro per la via. La notte scorsa ho sentito tanti miagolii, forse zuffe forse no.
_“ Ma che è?! Di nuovo la stagione degli amori? Mi sembrava appena passata”_ ho detto rivolta a mio marito e lui serafico _ “Eh il tempo vola quando ci si diverte”_, _”See see ma qui parliamo dell’amore dei gatti!”_, _”Beh e vorrà dire che stavolta si sono divertiti loro. No?”_, _”Perché, dici che si divertono?”_, _”E che ne so, mica sono un gatto. Io al loro posto mi divertirei”_
E comunque quel fenomeno è durato solo una notte e tutti quei gatti come sono arrivati se ne sono andati.
Dal diario di Gatto Maggio.
Era andato tutto come previsto, gatti ordinati sui rami, a destra i miei voti a sinistra quelli di Black. Ma capita l’imprevisto, Minou decide di candidarsi, altro ramo stavolta per lei tre graffi, _” E mi raccomando non confondetevi!”_ Ho aggiunto subito giusto per far capire ai miei elettori che contavo su di loro. “Beh la tipa è stata scaltra a presentarsi all’ultimo, non ha neppure fatto una propaganda che si rispetti” ho pensato tra me e me ben sicuro del fatto mio. Andiamo alla conta… e non mi ruba ben dieci voti? Dico io, dieci mica due!
Mi sono seccato, ma a ben vedere almeno il mio mortale nemico lo avevo battuto.
Ho indetto, dunque, un ballottaggio, stesse modalità di votazione, nuovamente rifatto il riconoscimento vocale, tutti sopra gli alberi, graffi e via lo spoglio.
Attendo gongolante il responso, so già che tutte le femmine, gravide e non, hanno votato lei per solidarietà di genere; qualche fanatico delle quote rosa e delle gatte lavoratrici ci sarà pure tra i maschi ma non temo niente e nessuno. Si arriva al conto degli ultimi graffi, so già che dovrò offrire da bere a tutti, ma che m’importa? Avere il controllo sulle menti altrui significa avere il giardino tra le zampe, padrone assoluto di tutto e tutti, Imperatore di Othoca, Sultano del divano, Pascià della poltrona…
Sto ancora pensando al mio potere assoluto quando sento la voce di Rouge, per l’occasione Presidente di seggio, che dichiara _”Per la gioia di tutti abbiamo un nuovo psicologo del giardino, la Dottoressa Minou prenderà servizio da subito!”_
_”Ma…ma come? Ci dev’essere un errore!”_
_” Maggio, stai tranquillo ce l’avevi quasi fatta, sul tuo ramo hai avuto solo un graffio in meno!”_
Lo so io chi ha dato quel voto… lo so io!
_”Sacco di Pulci inizia a scappare…Veloce, cerca la macchina del tempo, per liberarti di me potrai scappare solo nell’Antico Egitto!”_
GattoMax a Facebook… la cartolina misteriosa
Il Dr. Grey dopo aver soggiornato al pian terreno della nostra casa per circa un mese é misteriosamente sparito all’alba del 12 settembre. Al suo posto, sul tappetino una vera cartolina “da umani” segnata con i suoi inconfondibili graffi recitava così: “ Tutti sono utili, nessuno è indispensabile, sostituitemi come meglio potrete con uno degno di tale incarico. Non cercatemi, sono andato in un posto bellissimo.” Firmato Dr. Grey psicologo felino.
L’ha trovata Maggio, l’ha passata a Minou che l’ha messa in ascensore affinché dai piani altri la potessi leggere anche io. Poi giusto per dargli un pizzico d’importanza l’ho messa in giardino alla portata del Dr. Frank Paul che tronfio l’ha presa ed esposta in bella mostra nello studio sotto il nespolo. A turno ci ha convocato tutti per farcela leggere e noi, come da accordi, abbiamo finto meraviglia e sorpresa nel leggerla. Con gli arroganti e gli stupidi si fa così, anche tra noi felini, a voi scegliere a quelle delle due categorie il Dr.Frank potrebbe appartenere.
Non piace a nessuno, solo l’Arpia lo adora per via di quelle fessure celesti al posto degli occhi e della voce da micetto. Noi del giardino ne vediamo i limiti e non lo vogliamo come psicoterapeuta.
Che il suo ruolo è in pericolo non lo sa, che lo studio presto non sarà suo neppure lo immagina, figuriamoci se sospetta della congiura che si sta organizzando alle sue spalle. Abbiamo istituito due liste di candidati, una fortemente caldeggiata da noi del giardino ha come capolista Maggio, l’altra ha come rappresentante di lista il gatto nero che sta sui baffi a tutti. Abbiamo organizzato le votazioni, per stasera alle 23. Un graffio sul Fico sarà per Maggio, due graffi per Black.
Bollettino di guerra. Non tutti i gatti hanno un padrone, non tutti gli umani hanno un gatto, esistono però delle persone che vengono scelte dai felini e io spesso lo sono stata. Mr. Grey era uno di questi, ricorreva all’amica umana quando stava male, si faceva curare ma rivoleva la sua libertà. Spariva anche dei mesi, mi rassegnavo all’idea che fosse morto, lui riappariva così dal nulla e stava qui da noi dormendo comodo al caldo e facendosi forte del fatto che era bello. Non era stato così all’inizio, mi aveva morso e questo errore gli costò il confino per anni. Poi la vita gli ha presentato il conto, é invecchiato, ha perso piano piano tutti i canini, ma ciò nonostante mangiava come uno squalo. Era un gatto buono, aiutava i nuovi a socializzare con gli umani chiedendo il cibo in loro vece. E quando ha iniziato ad avere problemi di salute seri si è ricordato di me e siamo ridiventati amici. Io dico che un bravo padrone deve sapersi comportare con i gatti sia quando sono in salute che in malattia, ma soprattutto deve fare in modo che il proprio animale, quando le sofferenze sono tante, lasci questa terra con dignità. Ne ho accompagnato diversi oramai e non è mai una decisione facile, ma va presa. Ho regalato a Grey un mese di vita in più, di coccole e attenzioni, ho deciso di salutarlo quando il brodo non si poteva allungare più. Non era il mio gatto, ma l’affetto era uguale. Non credo al ponte sull’arcobaleno e anche il Paradiso degli uomini mi lascia un po’ perplessa. Credo però che la vita sia una bella avventura e incontrarsi sia sempre una ottima opportunità. Ciao Grey, mi mancherai.
C’è una delle cartoline con le mie illustrazioni ai piedi del nespolo, tutta piena di graffi ordinati quasi fosse una scrittura. Al posto del francobollo c’è attaccata una foglia, guarda tu le coincidenze. Fortuna che non è in alto come la tavoletta, raccoglierla è un attimo, domani la butterò nel cestino della carta.
Dal diario di Gatto Maggio.
Il Dottor Grey non c’è più, tutti si immaginano sia partito per chissà dove ma io so dov’è finito e non credo ritornerà mai da lì. Perciò, piuttosto che seguire il suo suggerimento in fatto di successore, preferisco sovvertire le regole e inventarne di nuove. Ho dunque pensato a una lista con qualche gatto in grado di ricoprire tale incarico, non è da tutti lo so ed è per questo che mi sono proposto, io ritengo di averne le capacità. Sfortunatamente si è diffusa la notizia e si sono candidati anche gli sfi-gatti del giardino accanto, per cui abbiamo istituito un elenco di nominativi a parte per fingere di averli accolti, ma in realtà nessuno li voterà. A Sacco di Pulci ho fatto credere che esistono solo due nominativi, giusto per evitare dispersioni di voti, ovvero saremo io e Black che, guarda caso, è mio nemico nella vita.
Le modalità di voto sono giuste, si tirano i graffi all’albero di Fico, ci si sale a turno e si va via.
Sto già pregustando la vittoria, non posso perdere.
Sacco di Pulci non vedo l’ora di analizzarti!
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