Salamanca Football Club

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18/04/2026

Salamanca, vigilia turbolenta: esonerato Mannino. Domani la semifinale play-off contro lo Iudica
Tre sconfitte nelle ultime quattro gare hanno bruscamente risvegliato il Salamanca dal sogno primato e lo hanno relegato ad un playoff infernale, tutto da disputare con lunghe trasferte. In meno di un mese, la compagine biancoviola ha disperso non solo il tesoretto accumulato con la straordinaria serie di sette successi consecutivi – che aveva consegnato il match-point per la vittoria del torneo – ma anche quella solidità costruita con pazienza tra l'andata e il ritorno.
Il clima in vista del fondamentale match esterno contro lo Iudica, valevole per la semifinale della fase finale, si è fatto rovente nelle ultime ore. Come un fulmine a ciel sereno, è giunto l’esonero di Mister Mannino: una decisione drastica della società a poco più di 24 ore dal fischio d’inizio.
Le turbolenze interne mettono ora il gruppo davanti a una prova di maturità senza precedenti: i giocatori dovranno dimostrare di non aver risentito del ribaltone tecnico, cercando di replicare la prestazione della gara di ritorno (un netto 4-0 biancoviola) ed esorcizzare il ricordo dell’andata, quando i biancoazzurri imposero agli ospiti la prima sconfitta stagionale (2-0).
I padroni di casa si presentano come una squadra giovane, dinamica e spesso indecifrabile. I risultati altalenanti descrivono un gruppo capace di tutto, ma quasi imbattibile tra le mura amiche (una sola caduta interna per 1-3 contro l’Atletico Raddusa).
I numeri parlano di una produzione offensiva elevata con ben 51 reti all'attivo (anche se oltre la metà dei gol (29) è stata messa a segno contro Katane e Nesima). Se l'attacco punge, il reparto difensivo appare decisamente meno solido e concede varchi che il Salamanca dovrà essere bravo a sfruttare.
Il Salamanca arriva all'appuntamento con il fiato corto: nelle ultime uscite la squadra ha concesso troppo in fase difensiva, smarrendo fluidità di gioco e affinità con il gol. L'esonero di Mannino rappresenta ora l'ultima scommessa della dirigenza: potrà essere il propellente per una chiusura di stagione trionfale o il colpo di grazia per un morale già provato dai recenti risultati negativi. Il campo dirà se il Salamanca saprà rialzarsi per agguantare la finale o se assisteremo a un epilogo catastrofico dopo una stagione vissuta a lungo da protagonista.

18/04/2026

❌❌❌La società Salamanca FC comunica di aver sollevato il Sig. Salvo Mannino dall'incarico di responsabile tecnico della Prima Squadra.

Al Mister vanno i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrati sin dal primo giorno della sua gestione.
La Società desidera augurare all'allenatore le migliori fortune sia sotto il profilo umano che professionali per il prosieguo della sua carriera.

Seguiranno comunicazioni relative alla nomina della nuova guida tecnica. L'incarico ad interim viene affidato al Presidente, Michele Salamanca.

12/04/2026

LND – 3ª Categoria: L’“Angelina Arena” si conferma tabù, il Salamanca cade a Raddusa e scivola al quarto posto

ATLETICO RADDUSA – SALAMANCA FC 2-0
Marcatori: 15’ st Leanza, 44’ st .
L’“Angelina Arena” si conferma il luogo dove i sogni di gloria del Salamanca svaniscono. Dopo il match-point fallito contro il Castel di Iudica, che ha consegnato di fatto le chiavi del torneo ai biancoazzurri, nell’ultimo turno di campionato la formazione di Mannino subisce, sul medesimo terreno di gioco, un altro colpo durissimo: uscendo sconfitto contro l'Atletico Raddusa, il Salamanca perde la possibilità di agguantare il secondo posto e, contemporaneamente, vede sfumare il vantaggio di disputare la semifinale play-off in casa, già buttato via con la sconfitta interna subita in rimonta contro il Mineo (peraltro non qualificato alle fasi finali ndr.).
A condannare i biancoviola sono state le reti di Leanza, a segno al minuto 60 ed il raddoppio rossoblù arrivato proprio allo scadere in ripartenza, quando gli ospiti erano ormai sbilanciati in avanti nel tentativo disperato di agguantare un effimero pari.
I padroni di casa si sono dimostrati dominanti per l’intera durata dell’incontro. Le occasioni da gol sono state quasi esclusivamente di marca rossoblù, evidenziando una scarsa reattività degli uomini di Mannino. Restano in particolar modo i dubbi sulla capacità della squadra catanese di adattarsi a terreni di gioco particolarmente ampi come quello raddusano, un vero e proprio limite del team biancoviola.
La contemporanea vittoria dello Iudica Calcio ha permesso a questi ultimi di scavalcare il Salamanca al terzo posto. Il verdetto è amaro: i biancoviola dovranno ora affrontare un lungo tragitto per il primo turno degli spareggi (proprio contro lo Iudica) da disputare rigorosamente in trasferta, così come l’eventuale finale.
Nonostante la squisita accoglienza riservata dalla dirigenza locale agli ospiti, il Salamanca torna a casa con una certezza: l’accesso alla Seconda Categoria è diventato una montagna altissima da scalare.
Dirigenza e tifosi non demordono si ricordano alla squadra un vecchio adagio: "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare". Ai play-off l'ultima parola.

10/04/2026

LND - 3^ CATEGORIA - SICILIA - CATANIA - GIRONE A
Gli esami non finiscono mai (diceva il mitico Eduardo) e ciò vale anche per il Salamanca. Rimandato ai play-off per quanto concerne la promozione, ma promosso alla finale del Trofeo delle Province — scorciatoia d'oro per il salto di categoria e per inserire un titolo in bacheca — il gruppo di Mannino si gioca ora moltissimo.
All’Angelina Arena, contro l’Atletico Raddusa, è in palio il secondo posto nel Girone A di Terza Categoria, piazzamento cruciale per disputare in casa i decisivi match a eliminazione diretta. I biancoviola arrivano alla sfida dopo due partite che hanno mandato alle ortiche l'inseguimento alla vetta, dispersa proprio negli ultimi turni con le sconfitte contro Castel di Iudica e Mineo. Il morale della truppa è stato però corroborato dal successo contro il C.A.M.I. che ha garantito la prima finale della storia. Tanti, forse troppi, i gol incassati recentemente dagli uomini del Presidente Salamanca: ben sette in tre partite, nonostante la certezza Di Bartolo a difendere i pali.
Dall'altra parte del campo i "reds" dell'Atletico Raddusa guidati da Garao, reduci da un vincente festival del gol a Biancavilla, appaiono in ripresa dopo aver a loro volta disperso il vantaggio sulle inseguitrici; una di queste, il Castel di Iudica, resta ancora avanti di tre punti. I padroni di casa, eliminati in semifinale di coppa, affidano ai play-off il desiderio del salto di categoria, da sempre vivo tra i reds.
All’andata fu una partita equilibrata, stappata da Arrabito. Il ritorno dirà molto in merito a questo palpitante finale di girone. Il Salamanca dovrà ritrovare la solidità difensiva necessaria per le grandi occasioni, mentre l'Atletico Raddusa proverà a sfruttare l'entusiasmo della recente vittoria esterna. Al campo, ultimo giudice supremo, il compito di emettere i verdetti: chi vince si prende il vantaggio delle mura amiche nei play-off, chi perde dovrà scalare una montagna molto più ripida.

04/04/2026

TROFEO DELLE PROVINCE, FINALE DI RITORNO
Salamanca 3 Salamanca, Santoro (R), Bonforte
C.A.M.I. 1 Di Perna
Il Salamanca FC scrive una pagina indelebile della sua storia nel calcio dilettantistico, centrando la finale del Trofeo delle Province al primo tentativo. E lo fa grazie alle coraggiose scelte di mister Mannino, ad un ritrovato Arrabito e ad una difesa monstre che ha in Di Lao e Di Bartolo i protagonisti principali, senza voler sminuire le prove delle rocce granitiche Ventura, Spampinato e Taglieri.
Il trainer, tra i dubbi e le perplessità di molti, le indovina tutte, a partire da Luca “Bonucci” Di Lao centrale in coppia con Taglieri: il rotondo difensore viola gioca la miglior partita della carriera senza sbagliare un pallone. Arrabito, schierato dal primo minuto, è una freccia che fende la difesa avversaria (seppur, neanche stavolta, riesca a contenere del tutto le proprie intemperanze). Infine, il presidente Salamanca, schierato come prima punta, sblocca la gara con un gol capolavoro in girata su assist di un Bonforte ispiratissimo.
Il piano del mister era vincerla sulle fasce e contenere al centro: obiettivo centrato perfettamente, nel contesto di in una partita con poche occasioni. Su una di queste, nata da una rimessa laterale, il bomber realizza uno dei pochi gol della sua stagione, dal basso minutaggio, ma è una rete che pesa come un macigno sulla partita, sullo scontro diretto e sul morale. Pochi i pericoli corsi dai biancoviola; su ogni tiro nello specchio, ci pensa comunque “Spiderman” Di Bartolo a risolvere.
La ripresa inizia con i padroni di casa tambureggianti. Dopo pochi minuti e due azioni, Arrabito sbaglia un assist (dalla stessa posizione in cui, tirando in porta contro il Mineo, impedì la vittoria ai suoi), ma subisce un ingenuo intervento avversario in area di rigore. Sul dischetto, tra le proteste, si presenta l’infallibile Santoro che, glaciale, batte inesorabilmente Zimmaro.
Il C.A.M.I. prova a reagire con alcuni innesti e getta il cuore oltre l’ostacolo: conquista un corner e approfitta delle debolezze del Salamanca, che subisce la quinta rete in due gare da calcio piazzato (quattro delle quali da corner!). Ma non c’è tempo per rimuginare: pochi secondi dopo, Arrabito subisce fallo sul vertice destro dell’area dal subentrato Sicali. Batte Livera, Bonforte fulmina in velocità compagni e avversari e colpisce al volo di destro. Il tiro è imparabile per l’estremo difensore ospite, con il centrocampista che, freddamente, sceglie di non festeggiare.
Il resto del match scivola tra minuti noiosi e gioco spezzettato fino al novantesimo. Di Perna, che fino a quel momento non aveva indovinato un solo piazzato, calcia una punizione magistrale, ma tra lui e l’esultanza si staglia il numero uno della categoria: Matteo Di Bartolo, che vola sulla sua sinistra per cancellare sogni e speranze avversarie. È la parola fine alla stagione del C.A.M.I., che ha mancato anche il posto ai play-off ed è il definitivo pezzetto di storia per il Salamanca FC che, al suo esordio tra i dilettanti, conquista la sua prima finale in un torneo FIGC.

03/04/2026

SABATO 04.04.2026 h. 17.00 - CAMPO DUCA D'AOSTA - CATANIA
TROFEO DELLE PROVINCE - TERZA CATEGORIA - SEMIFINALE - RITORNO
SALAMANCA - C.A.M.I. (and. 3-4)
È scoccata l’ora della verità per il Salamanca. Dopo una fase finale di campionato che ha lasciato l’amaro in bocca, relegando la compagine di Mister Mannino ai play-off, i biancoviola devono ora regolare l'orologio della determinazione. L'obiettivo è chiaro: eliminare mentalmente le tossine degli ultimi due incontri e giocarsi fino in fondo le chance di promozione, partendo proprio dalla prestigiosa vetrina della Coppa.

La sfida di ritorno contro i biancazzurri del C.A.M.I. si preannuncia infuocata, anche a causa del risultato dell’andata. In quella gara, il Salamanca si era portato avanti di due reti, salvo poi subire la rimonta nel finale che ha premiato il C.A.M.I. con un 4-3. Gli ospiti arrivano dunque con il prezioso vantaggio di una rete nel confronto diretto.

Dalla rifinitura trapela poco: sebbene quasi tutta la rosa fosse presente, il Salamanca dovrà fare a meno dell'infortunato capitano Condorelli. Precauzionalmente tenuto a riposo nella rifinitura anche il centrocampista goleador Santoro.

L'incontro mette di fronte due vere e proprie macchine da gol. Il Salamanca vanta una media impressionante con 17 reti in 5 gare, grazie ai successi netti contro Sikelia (9-2 totale) e Sporting Giarre (doppia vittoria 2-1 e 3-1).

Tuttavia, il C.A.M.I. è riuscito a fare persino meglio nel corso del torneo, realizzando ben 21 reti totali. Dopo aver superato il Mineo ai rigori e travolto il Real Biancavilla (5-1 e 7-1), i biancazzurri hanno confermato il loro stato di grazia proprio nel primo turno della semifinale contro i biancoviola.

In questa stagione i confronti pendono a favore del C.A.M.I., con due successi (uno dei quali ottenuto a tavolino, dopo il 2-2 sul campo) contro l'unica, ma schiacciante, vittoria dei padroni di casa nel ritorno di campionato.

Per gli ospiti è l'ultima spiaggia per non chiudere anzitempo la stagione; per il Salamanca, invece, è l'occasione per replicare la vittoria casalinga del campionato, accedere alla finale del Trofeo delle Province e apporre il primo sigillo storico alla propria bacheca, proprio nella stagione del debutto tra i dilettanti.

29/03/2026

Complimenti alla società SPORTING INDIPENDENZA per la vittoria del campionato di prima categoria.. 💪Grandi

29/03/2026

Dentro lo spogliatoio, come accade puntualmente quando il risultato non è quello sperato, va in scena la ricerca spasmodica del capro espiatorio. C’è chi rivede la partita indicando le correzioni da apportare e chi discute animatamente su cosa si "sarebbe dovuto fare".
Nessuno, in quel confronto acceso, sembra voler considerare la realtà dei fatti: uno stato psico-fisico logoro dopo la sconfitta del turno precedente, una panchina ridotta all'osso, le assenze che pesano come macigni. Nessuno analizza lucidamente il momento in cui i subentrati sono stati gettati nella mischia, il loro stato d’animo, considerato che sono entrati in campo nel mezzo della rimonta avversaria, senza le condizioni per arginarla, perché inseriti proprio quando la squadra aveva ormai finito la benzina. Nessuno tiene conto del ruolo di quelli che non hanno fatto nemmeno un minuto in campo ed erano lì, a "soffrire" con la squadra.
Tutti tendono a cancellare il valore degli avversari, come se non esistessero o non avessero pesato sull'esito del match. È molto più facile abbandonarsi al festival delle ipotesi non verificabili: “Doveva mettere Tizio”, “Non doveva cambiare Caio”, “Dieci giornate fa ha spostato Sempronio”, "Non ho giocato nella partita precedente".
Intanto, fuori dallo spogliatoio, nel silenzio del campo vuoto e a luci spente, c’è “lui”.
Dopo essersi seduto in panchina a pensare, raccoglie i palloni e fuma la milionesima sigaretta della giornata. Amareggiato, riflette su quanto sia costato faticare per cercare di accontentare venti persone — di cui meno della metà presenti agli allenamenti — con le quali condivide la stessa, identica fame di vittoria, della partita e del campionato.
Gli errori? Li commettono tutti, dal dischetto alla panchina. Ma la via più semplice, si sa, resta quella di risaltare sempre e solo quelli degli altri.
Forza Mister Mannino: vincerai le prossime. E sarà "merito della squadra".

28/03/2026

LND - TERZA CATEGORIA - SICILIA - CATANIA
Salamanca - Mineo
Dopo la cocente delusione per lo scontro diretto perso contro il Castel di Iudica, il Salamanca torna tra le mura amiche con un unico obiettivo: conquistare la vittoria e restare alla finestra in attesa di risultati favorevoli dagli altri campi.
I ragazzi di mister Mannino hanno cercato di archiviare la prova incolore dello scorso turno — apparsa sottotono soprattutto nella prima frazione di gioco — per non disperdere il filo con la striscia di successi inanellata prima del K.O. contro l’odierna capolista. "Vincere aiuta a vincere" è il motto cui devono ispirarsi i biancoviola.
La sfida, tuttavia, non è semplice: il Mineo lotta punto a punto contro il Real Biancavilla per l'ultimo posto disponibile nei play-off, dopo aver pareggiato il recente scontro diretto in casa. Pertanto, i gialloblù affidano alla gara odierna le residue speranze di accedere alla Seconda Categoria attraverso gli spareggi.
I padroni di casa restano la difesa meno battuta del torneo (15 gol subiti, al pari dell’Atletico Raddusa) e vantano il terzo miglior attacco (36 reti all’attivo). Gli avversari, di contro, hanno già incassato 22 reti (a fronte di 28 realizzate), mostrando un rendimento poco costante e una sola vittoria contro le squadre che li precedono in classifica.
Sono probabili alcune novità nell’undici iniziale; di certo, i tifosi si aspettano un Salamanca più arrembante e determinato di quello visto nell’ultima trasferta. L'obiettivo è ripartire esattamente da dove era iniziata la rincorsa: con una vittoria contro il Mineo.

21/03/2026

LND - 3^ CATEGORIA - SICILIA - CATANIA - 16^ GIORNATA
CASTEL DI IUDICA 2 (Molinaro, Molinaro)
SALAMANCA FC 1
(Famà)
Il Castel di Iudica batte il Salamanca, ne arresta la striscia di vittorie consecutive e lo scavalca in vetta. I biancoviola patiscono la ottima condizione fisica degli avversari, regalano un tempo e reagiscono tardi, solo quando si schierano a due punte, nello scorcio finale di partita. Primo tempo a senso unico, con il Castel di Iudica che passa in vantaggio a inizio gara, ripartendo veloce, dopo aver approfittato di una palla persa dai biancoviola: sgroppata sulla fascia, palla filtrante al centro, Ventura prova ad anticipare Molinaro, Di Bartolo si distende in tuffo e cerca di respingere, ma sulla riga di porta arriva il tocco vincente di Molinaro. La prima frazione prosegue con tante interruzioni per lievi scontri di gioco, trasformati in teatrali pantomime e colossali perdite di tempo che portano al duplice fischio arbitrale che è quasi un sollievo per tutti, visto il gioco quasi nullo. Nella ripresa il Salamanca sembra destarsi, conquistando un paio di corner, ma subisce alla prima occasione avversaria: Castorina crea il panico entrando in area di rigore e la mette forte al centro, Di Bartolo non riesce a respingere e Molinaro fa il tap - in vincente. Mannino inserisce prima l'esterno Arrabito e poi la seconda punta Famà: la squadra pare trarne giovamento. Il giovane centrocampista conquista il calcio di punizione che Condorelli batte lungo sulla sinistra, dove spunta liberissimo Famà che, con un tocco più preciso che potente, batte Cicirello al primo tiro in porta degli ospiti. I biancoazzurri perdono certezze ed il Salamanca trova animo, tanto è che sfiora un pari clamoroso: cross dalla fascia, liscio del centrale iudicense e palla verso Famà, che quasi sorpreso, non impatta bene dall'interno dell'area piccola e fallisce clamorosamente l'occasione per il 2-2. Sul ribaltamento di campo contropiede biancazzurro, due contro uno, con Capizzi che sbaglia i tempi di gioco e manda in porta Molinaro solo quando questi è in offside.
Il Salamanca prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma non riesce più ad avere altre situazioni utili per il pareggio prima che l'arbitro decreti la fine.
A volte si vince, altre volte si impara. Lezione appresa, biancoviola pronti per riannodare le fila con la vittoria e, soprattutto, col salto di categoria.

Photos from Stagione Sportiva Lido Arcobaleno's post 21/03/2026

📸 Castel di iudica - Salamanca Fc

20/03/2026

LND - 3^ CATEGORIA - SICILIA - CATANIA - 16^ GIORNATA
CASTEL DI IUDICA - SALAMANCA FC
È una sorta di finale anticipata quella che si disputerà Sabato 21 Marzo dalle ore 14:30 sul neutro di Raddusa, tra la capolista (in veste di ospite) Salamanca FC e la seconda classificata, il Castel di Iudica. Incontro che ha nella terza forza del campionato (Atletico Raddusa) una spettatrice interessata.
Il Salamanca giunge a questa gara dopo aver inanellato sette vittorie di fila e solo successi nel girone di ritorno, affermandosi come la difesa più forte del girone e avendo sistemato anche il profilo della produzione del gol (35 all’attivo). Il Castel di Iudica ci arriva dopo il pari esterno col C.A.M.I. e, conseguentemente, dopo aver assaporato, da un turno all’altro, la gioia del sorpasso e la delusione per aver subito il controsorpasso immediato, pur essendo il secondo miglior attacco del torneo (40).
La condizione psicologica potrebbe condizionare la gara, come la spinta del pubblico. Per onor di cronaca, una delle due formazioni sta caricando di eccessive tensioni e aspettative il match, chiamando a raccolta una intera città (che, comunque, è divisa nel tifo tra due formazioni che disputano il torneo nello stesso girone): 220 appassionati (200 per i biancazzurri "padroni di casa, 20 per gli ospiti), potranno assistere al big match che potrebbe consegnare alla vincente le chiavi per la promozione e alla sconfitta aprire le porte per un complicatissimo play off, considerato il livello del girone.
Mannino, tecnico del Salamanca FC, dovrebbe recuperare Siriano, e durante la settimana ha avuto modo di ragionare sull'undici iniziale. Il mister degli ospiti confida nel continuare a vedere brillare il proprio centrocampo, nel quale milita quello che è, almeno sinora e per quanto visto, il miglior interno del torneo, Danilo Santoro (sette reti all’attivo), oltre al capitano, Condorelli e all’instancabile Livera. Il Castel di Iudica si affida alla prolifica coppia Molinaro-Capizzi per provare a scardinare la forte difesa avversaria e un portiere, Di Bartolo, parecchie spanne al di sopra della categoria in cui milita.
Il pari è un risultato che potrebbe certamente star bene al Salamanca, ma, paradossalmente, anche….all’Atletico Raddusa, dato l’ultimo impegno di campionato proprio contro i “purple” catanesi. Lo stesso Castel di Iudica, visti gli incroci delle prossime partite, potrebbe non disdegnare la divisione della posta.
Difficile pronosticare l’esito finale, facile immaginare la fibrillazione tra i componenti delle due squadre, la voglia di vincere e il fatto che, al di là dei proclami e delle frasi di circostanza, questo match sia decisivo per le sorti del torneo.

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