26/10/2026
Guerin Neroverde – n. 5 del 26 ottobre 2026
Care tifose, cari tifosi,
“non è facile la via che dalla terra conduce alle stelle”. Seneca lo sapeva bene, e oggi lo sappiamo anche noi. Perché la strada è stata lunga, a tratti faticosa, e proprio per questo il traguardo di oggi ha un sapore che non si dimentica. Per la prima volta nella sua storia, il Colobraro accede alla fase finale di una coppa regionale.
Rileggetelo piano, perché merita. Per la prima volta nella storia.
Pensate da dove arriviamo. Una società nata il 15 settembre 2025, appena 406 giorni fa, che a marzo scorso ha riportato in paese la vittoria di un campionato che mancava da 46 anni. E oggi, con lo stesso cuore, celebriamo un’altra impresa e riscriviamo ancora una volta la storia calcistica del nostro paese. Chi l’avrebbe detto, in quel settembre, che saremmo arrivati fin qui così in fretta.
E c’è un dettaglio che rende tutto ancora più speciale. Questa tappa storica è arrivata alla prima partita ufficiale nel nuovo “Ninuccio Larocca”. Un impianto che inaugura la sua nuova vita e lo fa nel modo migliore, con una vittoria che nessuno dimenticherà.
Sabato scorso il Colobraro ha messo in campo una prestazione di assoluto carattere. Contro il Paternicum è finita 6 a 2, ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Abbiamo visto una squadra, nel senso più bello della parola, che corre insieme, soffre insieme, colpisce insieme. Abbiamo visto un futsal da categoria superiore, ordinato, feroce al momento giusto, lucido quando serviva.
E su tutto, un cielo nuvoloso che pesava sul campo, finché la luce di Vicente Carmona Ramirez non l’ha squarciato. Un giocare di raffinata eleganza, di quelli che ti fanno alzare dal seggiolino prima ancora di capire perché. Palla che sembra incollata al piede, dribbling di suola, gol che arrivano come scene già scritte. Una, due, tre volte. Tripletta. Qualcuno, in quel momento, ha smesso di respirare. Qualcuno ha urlato fino a non avere più voce. Qualcuno ha semplicemente chiuso gli occhi, per custodire quell’attimo.
Possiamo dirlo forte, a voce spiegata, senza paura di esagerare, e Massimo Callegari lo avrebbe gridato con la voce spezzata dall’emozione: “È nata una stella al Ninuccio Larocca”.
Ma una stella da sola non fa il cielo. Il cielo lo fanno i ragazzi in campo, la panchina, la dirigenza che da mesi lavora lontano dai riflettori, e voi, che da quelle tribune ci avete creduto fin dal primo giorno.
Perché una cosa è assodata. Siamo già Storia. E siamo certi che, in “Ultimo”, “la nostra storia non avrà mai un lunedì”.