04/10/2026
🏰 Regata due Castelli 🏰 Si parte con 7 nodi, ma fino all’ultimo a bordo regna l’indecisione: fiocco o genoa? All’uscita dal porto l’anemometro segnava 15 nodi 💨, e quel numero continua a ronzare in testa mentre ci si avvicina alla linea. Alla fine la scelta è fatta, il colpo di partenza arriva e si va.
Il lato di bolina si rivela una vera sofferenza. Il vento crolla e si trascina tra i 3 e i 5 nodi, la barca fatica a trovare velocità e ogni raffica va cercata, inseguita, sfruttata fino all’ultimo decimo. Sono i momenti in cui si regola di fino, si sposta il peso, si tiene il timone leggerissimo e si stringono i denti.
Poi, al secondo lato, la svolta: il vento gira. Nessuna esitazione stavolta, si issa subito il gennaker. E per la prima volta in tutta la giornata l’aria arriva ai 6 nodi: la vela si gonfia, la barca respira e finalmente si comincia a correre.
L’ultimo lato è di traverso, ed è lì che si vola. Il vento sale ancora, tocca i 7 e gli 8 nodi, la barca accelera e si recupera terreno metro dopo metro su chi ci stava davanti. Dopo una bolina tutta da soffrire, il finale è pura soddisfazione: il traguardo arriva con la barca in velocità e il sorriso a bordo. 🏁