28/09/2026
Concentrata, ma molto emozionata. Anche se ho cercato di nasconderlo.
Perché era dallo scorso gennaio che lavoravo all’evento, insieme a un super team di appassionati della corsa, alla prima Abbazia di Pomposa Half Marathon.
Mesi di idee, incontri, telefonate, riunioni, dubbi, entusiasmo e tantissimo lavoro.
E ieri, finalmente, vedere un migliaio di runner e camminatori a Pomposa è stato indescrivibile.
Abbiamo raggiunto quello che ci eravamo prefissati. Un obiettivo che, all’inizio, sembrava quasi impossibile a molti.
Sono una runner da sempre, si può dire. Ho corso tante gare, in Italia e non solo, racconto piccoli e grandi eventi internazionali e, negli anni, ho imparato a riconoscere ciò che fa stare bene un runner… E anche ciò che invece può essere migliorato. E ho cercato di mettere tutta la mia esperienza al servizio dell’organizzazione e di tutti voi.
Si può e si deve sempre migliorare, certo. Ma ieri vi ho guardati (ho avuto anche il privilegio di mettervi la medaglia al collo) e vi ho visti felici. E forse è questa la cosa che più conta.
Grazie a chi ha condiviso con me questo lungo viaggio e ha portato questa prima edizione al traguardo (metterò solo i nomi come si fa tra amici): Monica, Gabriele, Luciano, Pierluigi, Marcello, Martino, Sabina, Samuele, Maurizio e Paolo (che hanno anche testato il percorso).
Grazie a tutto il team dei “palestrati” che mi ha seguito a Pomposa: Stefano, Pino, Sara, Rocco e Davide.
Alle mie amiche volontarie e non: Angelica, Francesca, Silvia e Ana.
Grazie a papà Fabio e mamma Carmen, sì c’erano e hanno corso anche loro!
E un grazie speciale a Nicola e Cinzia, due amici con i quali ho condiviso il progetto Road to Abbazia…
L’Abbazia di Pomposa ha corso. E noi, insieme a voi, siamo arrivati al traguardo 🥰 GRAZIE 🙏🏻
Foto di Pierluigi Benini