Studio Vi.Be. YogaPilates

Studio Vi.Be. YogaPilates

Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Vi.Be. YogaPilates, Palestra yoga, Via Masaccio 44, Florence.

Normali funzionamento

Photos from Studio Vi.Be. YogaPilates's post 18/10/2023
14/10/2022

In questo periodo la pratica dello yoga, e in particolare le posizioni di equilibrio in piedi, mi aiutano a restare presente, a non lasciarmi prendere dall'ansia per ciò che sta per avvenire, a quietare quei momenti di nervosismo che possono rendere complicato a chi mi sta vicino, il mio compagno in primis, starmi accanto.
Ascolto l'appoggio del piede, lo sento come fondersi con la terra, lo sento radicarsi. E sento la sensazione di stabilità diffondersi lungo tutta la gamba e salire fino a raggiungere la mente.

Tutto è un gioco continuo di equilibri, è normale trovarsi spiazzata e doversi adoperare per ritrovarli, basta avere la consapevolezza che io, il mio corpo, il mio respiro, la mia mente restano una costante (e l'amore per la persona che ho accanto!)

Non appena potrò vorrei condividere la mia esperienza con le donne in dolce attesa che decideranno di intraprendere un percorso di yoga in gravidanza perché ritengo che sia fondamentale conoscersi in questo periodo così forte e delicato, pauroso e travolgente.

yoga

30/09/2022

Avete mai sentito parlare di Sankalpa?
Sankalpa significa proposito, desiderio, o, meglio ancora, intenzione.
Si può paragonare al buon proposito per l'anno nuovo, ma è espresso non con la ragione, come per "avere" qualcosa, bensì con il cuore perché, secondo lo yoga, è lì che risiede la mente e solo "sentendolo" nel profondo si riempirà di significato e ogni nostra azione sarà volta al suo raggiungimento.
Il Sankalpa si esprime con una frase positiva, al tempo presente, con un senso compiuto, fattibile: "Io sono guarita", "Io sto bene", oppure "Io praticherò yoga ogni giorno".
Lo si può formulare durante lo Yoga Nidra, durante la meditazione, oppure all'inizio o alla fine della pratica degli asana, l'importante è che sia formulato con energia positiva, con determinazione, in modo che diventi una routine. Potrà diventare una sorta di mantra da ripetersi durante il giorno, durante le nostre azioni quotidiane, o prima di andare a dormire. Perché per poter assistere a un cambiamento è indispensabile avere costanza e forza.

Finché il Sankalpa non donerà i suoi frutti

yoga

21/09/2022

Che lo vogliamo o no, la vita ci pone costantemente di fronte a cambiamenti, che noi percepiamo inizialmente come ostacoli, ed è normale che possano tradursi in sensazione di ansia, insicurezza, paura per ciò che ci aspetta.

Cosa dobbiamo fare in questi momenti? Semplicemente fermarci un momento, prendere un bel respiro, capire qual è il primo passo da compiere e poi seguire via via tutti gli altri passi.
Esattamente come se passeggiassimo, appoggiamo bene il piede a terra, cercando il giusto equilibrio, e poi procediamo con l'altro piede. Senza affanno, senza angoscia. Perché il passo successivo verrà da sé, di conseguenza.

È per questo motivo che consiglio la pratica dello yoga: lo yoga aiuta proprio a rallentare quei tempi così febbrili nei quali siamo assorbiti ogni giorno, aiuta a cogliere emozioni che altrimenti non riusciremmo a percepire, e in questo modo aiuta a capire ciò di cui abbiamo bisogno.

Srotolando il tappetino si entra in un altro mondo, il nostro personale mondo che possiamo esplorare come vogliamo durante la pratica degli asana, del pranayama, della meditazione. Ci doniamo del tempo per respirare finalmente e per diradare i "vortici mentali" che disturbano la nostra mente.

Al termine della pratica ogni cosa è più chiara, l'animo è più leggero, e ciò che prima ci sembrava un problema insormontabile, si ridimensiona e diventa affrontabile.

Nello yoga non si tratta di imparare a "fare le posizioni" per dimostrare qualcosa a se stessi o all'insegnante o agli altri. Le posizioni sono solo uno strumento superficiale attraverso le quali impariamo a conoscere la nostra natura, i nostri pregi e i nostri difetti, accogliendo tutto quanto e cercando di migliorare ciò che ci procura malessere.

E la cosa più bella è mettere in pratica questi insegnamenti ogni minuto di ogni giorno della nostra vita.

yoga

30/08/2022

Lunedì 5 Settembre riapre Vi.Be. pilates in via Valori! Pronti per prenotare il vostro tappetino?! Vi aspetto!

02/08/2022

Nel mese di agosto gli studi di yoga e pilates resteranno chiusi per ferie.

Ricordiamo che le sedi sono 𝐝𝐮𝐞:

𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐢.𝐁𝐞.𝐘𝐨𝐠𝐚𝐏𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐬 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 12𝐫 nel quale si svolgono le lezioni di pilates

𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐢.𝐁𝐞.𝐘𝐨𝐠𝐚𝐏𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐬 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐬𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 44 nel quale si svolgono le lezioni di yoga

Per informazioni riguardo a costi, orari e svolgimento delle lezioni potete scrivere un messaggio privato qui su Facebook o contattare:

Beatrice (Pilates) 3495008698
Vittoria (Hatha yoga) 3280178761

A presto!

01/08/2022

Quando dovrò lasciare (seppure per tempo limitato) il mio studio, tutti voi... sarà dura!
Mi rendo sempre più conto di quanto lo yoga, l'insegnamento, siano parte integrante della mia vita, un modo per esprimermi e per sentirmi me stessa senza filtri.
L'atmosfera, l'energia calma e pulita durante la nostra pratica mi scaldano il cuore.
Grazie per darmi ogni volta, con ogni lezione sensazioni che mi arricchiscono. Perché è un dare-avere, un ciclo continuo di donare e ricevere.
Grazie, semplicemente grazie.
Intanto ci vediamo a settembre 🙏❤️

yoga

28/07/2022

dettagli #1

yoga
Studio Vi.Be.Yogapilates via Masaccio

14/07/2022

Stamani buongiorno così! ☕☀️

07/07/2022

Credo che un insegnante di yoga sia consapevole che non sarà mai "arrivato" ma rimarrà studente per tutto il suo percorso.
Credo che un insegnante di yoga debba saper vedere, saper ascoltare, anche il linguaggio non verbale.
Credo che un insegnante di yoga debba dare gli strumenti per poter conoscere un asana, non tenere per sé il segreto di come entrarci in modo corretto: deve dare la capacità di praticare da soli e di non dipendere per sempre da lui\lei.
Credo che un insegnante di yoga debba sapere quando mettersi da parte per dedicarsi totalmente alla pratica degli allievi. Deve dare le giuste indicazioni, diversificando se c'è la necessità perché non siamo fatti tutti uguali.
Credo che un insegnante di yoga debba trasmettere che lo yoga è una disciplina, e in quanto tale ha delle regole, non solo nella preparazione delle posizioni o nella respirazione durante un pranayama, ma nel comportamento in generale: c'è rispetto degli allievi verso l'insegnante, c'è rispetto dell'insegnante verso gli allievi, c'è rispetto degli allievi verso gli allievi. Non c'è giudizio durante la pratica, e non c'è competizione: ogni ascolto è personale, introspettivo, silenzioso; perché è nel silenzio che è possibile focalizzare la mente e passare da una pratica solo fisica a una concentrazione\meditazione che consente di seguire il flusso delle proprie sensazioni ed esperienze.
Credo che un insegnante di yoga debba esortare a lasciare fuori dalla sala ogni pensiero, ogni frivolezza, ogni maschera, per entrare completamente spogliati da ciò che condizionerebbe una pratica sincera.
Spogliarsi dell'ego e di tutto ciò che lo potrebbe esaltare.

yoga

11/06/2022

PART FOUR 4️⃣🤸🏻‍♀️✨

11/06/2022

PART THREE 3️⃣🤸🏻‍♀️✨

11/06/2022

PART TWO 2️⃣🤸🏻‍♀️✨

11/06/2022

Ok so....a couple of days ago I registered a 38 min Thera band class for a client of mine and thought I would love to share it with you all, but I'm a mess with technology and don't know how to load it in a whole video here on IG, so I had to divide it in 4 10' videos I'll upload now.

THIS IS PART ONE 1️⃣🤸🏻‍♀️✨

The class has been created as a summertime substitute for his reformer classes but less intense. Something he and all of you can do with no stress just to maintain muscle tone and elasticity. Something to move your body a bit whenever you want.
Hope you'll enjoy it! Waiting for some feedback guys!

01/06/2022

𝑳𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒓𝒆.

Quante volte lo sentiamo dire durante una lezione di yoga? E nella nostra vita, quante volte lo sentiamo dire, o magari ce lo diciamo noi stessi?
Lasciar andare è la cosa più difficile da imparare. Ci vogliono tempo e pazienza. E pratica.
Lasciar andare non significa fregarsene, essere superficiali o essere egoisti. Il suo significato è tutto l'opposto.
Siamo convinti di dimostrare la nostra forza resistendo alle esperienze negative, imponendoci di poter controllare i sentimenti per non caderne in balia. Invece l'unico modo per liberarci da ciò che ci turba o ci crea sofferenza è... abbandonarcisi. Lasciare che le emozioni belle o brutte fluiscano, lasciare che gli avvenimenti accadano.

𝑉𝑖𝑣𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎. 𝑂𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎 𝑖𝑛 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒. 𝐿𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒. 𝑃𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀, 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑒.
𝐿𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑓𝑙𝑢𝑖𝑠𝑐𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑎. 𝐸 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒, 𝑡𝑒 𝑙𝑜 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑠𝑐𝑜, 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎.
(Osho)

📿 Lo yoga è un fedele compagno in questo percorso.
Durante la pratica ci invita a lasciar andare le tensioni per entrare completamente nell'asana alla ricerca del non-sforzo. Durante il rilassamento e la meditazione ci insegna a indebolire l'attaccamento ai pensieri, a ciò che ci lega al passato, per vivere e respirare appieno il presente.

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30/05/2022

In natura tutto cambia continuamente, eppure questo ci spaventa.
Ogni giorno ci troviamo a fare delle scelte che ci porteranno a prendere una strada o un'altra. A volte sono scelte facili, altre più complesse che richiedono tempo ed energia.
Una situazione di stress o di disagio è il campanello che qualcosa deve cambiare. E quante volte viviamo sensazioni di questo genere? Eppure tendiamo a procrastinare, illudendoci che ignorandole esse ci abbandonino spontaneamente, oppure che qualcuno trovi una soluzione al posto nostro.
Il coraggio di iniziare un percorso di cambiamento porterà a perdere tutti i punti che fino a quel momento erano stati di riferimento, i punti fermi, la zona di comfort.
Porterà forse a cadere, porterà a immobilizzarsi e a guardarsi indietro chiedendosi se si sta facendo la scelta giusta perché la strada che si sta lasciando è più conosciuta e quindi più sicura. Anche se probabilmente era una strada che non avrebbe permesso una crescita, una maturità.
Ma se si avrà la forza e la determinazione di proseguire, questo coraggio sarà ripagato: sarà come rinascere un'altra volta, sarà come darsi un'altra possibilità, sarà scoprire nuovi angoli nel mondo e in sé stessi.

Vale la pena... no?

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒔𝒑𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒆𝒊. 𝑵𝒐𝒏 𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒓𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂: 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆. 𝑳𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒔𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀. 𝑳𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒆 𝒇𝒍𝒖𝒊𝒔𝒄𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐.
Lao Tsu

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23/05/2022

Anche in giorni come questi di grande caldo lo yoga ci viene in aiuto con una semplicissima tecnica di respirazione, che, oltre a rinfrescarci, contribuisce a calmare il nostro sistema nervoso riportando mente e respiro in armonia. Sto parlando di 𝐒𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐧𝐚𝐲𝐚𝐦𝐚.

Oltre a contrastare il calore, Sitali Pranayama è utile per abbassare la febbre e per combattere le vampate di calore durante la menopausa, inoltre:
- regola e abbassa la temperatura corporea;
- favorisce il rilassamento muscolare;
- ha un effetto defaticante;
- rinfresca il cervello;
- abbassa la pressione;
- calma le emozioni;
- allevia lo stress;
- calma e rinfresca corpo e mente;
- ha un effetto disintossicante sul sistema nervoso;
- in gravidanza allevia il bruciore di stomaco e le fastidiose nausee del primo trimestre

❗Fate però attenzione a non praticarlo in caso di:
❌ pressione bassa
❌ asma o bronchiti
❌ in luoghi inquinati perché l'aria inspirata non viene filtrata dal naso
❌ durante l'inverno perché l'aria fredda potrebbe nuocere ai polmoni

🎥 Guardate la pratica nel video!

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18/05/2022

Whenever I have 20 minutes off.....put all the hardest ones together 😂

Quando ho 20 minuti di pausa.....metto tutti i più duri insieme 😂

   

16/05/2022

With energy you do things and with energy you can do whatever you want, because everything is energy.....nothing is impossible ❤️

Le cose si fanno con l'energia e con quest'ultima puoi fare tutto ciò che vuoi, perché tutto è energia....nulla è impossibile ❤️



v.pilates

09/05/2022

Perché all'inizio delle lezioni di yoga si canta l'𝐎𝐌?
OM è un 𝑏𝑖𝑗𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑡𝑟𝑎, un mantra-seme, il cui potere deriva dalle vibrazioni sonore create dal canto e la ripetizione del mantra.
La leggenda narra che l’OM sia stato il primo suono che ha seguito l’evento della creazione dell’Universo, e che concentri in sé tutte le energie che hanno contribuito alla sua creazione e alla sua evoluzione. Per questo l’OM viene definito anche "il suono primordiale."
Il mantra OM è formato da tre suoni, AUM, ciascuno dei quali rappresenta i tre livelli di coscienza:
A rappresenta la veglia
U rappresenta il sonno con sogni
M rappresenta il sonno profondo
Si dice che esista un quarto suono, silente, che trascende gli altri tre, percepibile nel silenzio tra la fine di una ripetizione e l'inizio dell'altra.
A è il mondo fisico, quello che percepiamo attraverso i sensi; U lo stato in cui veniamo in contatto con il nostro inconscio, i nostri pensieri più reconditi; M ci fa sperimentare verità e gratitudine.
In questa lettura A è il presente, U il passato, M il futuro.
Nel quarto livello di coscienza (il suono silente) diventiamo pienamente consapevoli sperimentando il vero Sé.
Intonare l'OM all'inizio della lezione aiuta a concentrare l'attenzione. È unione delle energie dei praticanti e unione di queste energie con l'energia universale, che permette di trascendere e staccarsi dalla realtà in quell'arco di tempo in cui si svolgerà la pratica e mantenere così la mente concentrata nel "qui e ora" per arrivare a un ascolto profondo del Sé.
Studi scientifici hanno inoltre dimostrato che il canto e in particolare il canto del mantra OM (soprattutto la vibrazione del M) hanno effetti calmanti sul sistema nervoso.
Per questo a lezione sottolineo sempre che non importa essere intonati, non importa cantarlo a gran voce, lo si può anche intonare mentalmente, ma l'importante è lasciarsi coinvolgere da questo momento per aiutare la mente a staccarsi da ogni altro pensiero e immergersi nella pratica

yoga

02/05/2022

Perché praticare yoga?
Credo che ci sia ancora molta confusione e disinformazione, complici i social (Instagram per primo) nei quali lo yoga è assimilato a una disciplina acrobatica, fatta di contorsioni e fisici scolpiti che sembrano dirette conseguenze.

Lo yoga non serve a farsi il "fisico", non serve a portarsi le gambe dietro alle orecchie, ad attorcigliarsi come dei serpenti privi di vertebre o a fare tutte le posizioni più impegnative sulla testa, sulle braccia o sulle mani.
Lo yoga non serve a dimostrare di essere bravi a fare yoga. Non serve a sbandierare che "io so fare questa posizione". Non serve a farsi dire "bravo" dall'insegnante.
Lo yoga non è questione di bravura, lo yoga non è per coloro a cui "riesce".

Lo yoga insegna l'ascolto, sensibilizza ad osservarsi non guardandosi e rimirandosi ad uno specchio ma 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢. Si possono scoprire tanti piccoli particolari di noi stessi, piacevoli ma anche scomodi e in ognuno di questi particolari lo yoga insegna ad accettarsi e magari a migliorare ciò che eventualmente ci limita. Che ci limita nella pratica ma che soprattutto ci limita nella vita.
Se ciò che impariamo resta solo sul tappetino e in sala durante la pratica è inutile.
Lo yoga insegna a vivere meglio perché fornisce strumenti per affrontare gli eventi della vita in modi magari prima impensabili. Lo yoga ci insegna che è la mente ad essere rigida, non il corpo, e che con l'ascolto, l'accettazione, la pazienza si possono raggiungere obbiettivi sia sul tappetino che nella vita. In una prospettiva non di competizione con gli altri, ma di miglioramento della qualità nostra esistenza.

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26/04/2022

𝑆𝑡ℎ𝑖𝑟𝑎 𝑠𝑢𝑘ℎ𝑎𝑚 𝑎𝑠𝑎𝑛𝑎𝑚, "posizione comoda e confortevole".
Uno dei punti fondamentali di cui parla Patanjāli nei suoi Yoga Sūtra.
Il praticante, mentre mantiene un asana, deve sentirsi comodo. È importante altrimenti il respiro sarà affannoso, la mente vacillante, e la posizione diventerà un tormento.

È un concetto ancora difficile da assorbire in una società come la nostra che è basata sulla competizione, che sia nello sport, che sia nel lavoro, che sia ahimè a volte anche nelle amicizie.
Non si tratta di mettersi dei limiti e impedirsi di progredire, si tratta di 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐬𝐢 e capire fin dove siamo in grado di arrivare e oltre quale limite è momentaneamente meglio non andare. 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 sono fondamentali e lo yoga ci aiuta a farli nostri, oltre a un bravo insegnante che sappia condurci nel percorso.
Imparando a conoscerci con apertura e umiltà capiremo fino a che punto possiamo spingerci in un asana. Non si tratta di dimostrare qualcosa a noi stessi o ai compagni di pratica o all'insegnante, bensì di fare la nostra pratica per stare bene, che sia usando supporti, che sia senza supporti, che sia aggiustando un po' la posizione per non sentire malessere, senza l'ansia di raggiungere il traguardo perché non è con il traguardo che ci sentiremo meglio o cambiati, ma è il percorso che ci farà scoprire lati che non conoscevamo di noi stessi.

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Photos from Studio Vi.Be. YogaPilates's post 13/04/2022

Working upside down is never easy. Whenever you think you're controlling everything perfectly, you're wrong. Inverting our proprioception means loosing all our certainties. We live with gravity and inverting it it is always a challenge for our brain. Pilates helps us building muscles strength and flexibility but also brain ones! I am working on this lovely inversion and needling through it. Still not perfect but you know, Rome wasn't built in a day! Perfection is what we aim for but we have to work hard and fail lots of times to see results.
Instagram everyday shows us lots of perfect bodies doing perfect exercises, but reality isn't like that: bodies are different and everyone of us can do certain things perfectly and other ones not, but we have to accept it and be kind with us, without being afraid of showing what we can and can't do with no shame.

Lavorare a testa in giù non è mai facile. Ogni volta che pensi di controllare tutto perfettamente, ti sbagli. Invertire la nostra propriocezione significa perdere tutte le nostre certezze. Viviamo con la gravità e invertirla è sempre una sfida per il nostro cervello. Il Pilates ci aiuta a costruire forza e flessibilità muscolari ma anche cerebrali! Sto lavorando su questa adorabile inversione e sto cercando di perfezionarla. Ancora non lo è, ma si sa, Roma non è stata costruita in un giorno! La perfezione è ciò a cui molto spesso miriamo, ma dobbiamo lavorare s**o e fallire molte volte per vedere i risultati. Instagram ogni giorno ci mostra tanti corpi perfetti che fanno esercizi perfetti, ma la realtà non è così: i corpi sono diversi e ognuno di noi può fare certe cose perfettamente e altre no, ma dobbiamo accettarlo ed essere gentili con noi stessi, senza aver paura di mostrare ciò che possiamo e non possiamo fare senza vergogna.

07/04/2022

𝐇𝐚𝐥𝐚𝐬𝐚𝐧𝐚
La posizione dell'aratro:
- calma la mente e aumenta la capacità di concentrazione;
- stimola gli organi addominali e la tiroide;
- allunga i muscoli delle braccia e delle spalle;
- distende la colonna vertebrale rendendola più flessibile;
- stimola gli organi interni;
- contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa;
- riduce stress e affaticamento;
- stimola Vishudda, il quinto chakra

Nel mito indù si narra che Balarāma, fratello maggiore di Krishna, fosse conosciuto anche col nome di Haladhara, poiché portava (𝑑ℎ𝑎𝑟𝑎) spesso con sé un aratro (𝐻𝑎𝑙𝑎). Un giorno decise di ba****si nel fiume Yamuna quindi Haladhara ordinò alle acque del fiume di scorrere verso di lui, ma il dio del fiume lo impedì. Così, anziché arrendersi, con il suo aratro tracciò un solco lungo il fiume in modo che le acque dello Yamuna entrarono nel solco e si diressero verso di lui.
Questa storia rivela due aspetti:
sviluppando consapevolezza e ampliando le nostre vedute è possibile trasformare sempre un ostacolo in qualcosa di importante;
al primo ostacolo non bisogna arrendersi e perdersi d’animo; se ci si prefigge un obiettivo che non nuoce a nessuno bisogna perseverare.

Negli Yoga Sūtra, Patanjāli recita così (IV.3):
𝐿𝑒 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑢𝑠𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑚𝑎 𝑎𝑔𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑠𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒; 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒𝑙𝑖𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑠𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑓𝑙𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎.

L'agricoltore che irriga il suo campo non deve andare a cercare l'acqua, l'acqua è già lì: tutto ciò che egli deve fare è rimuovere l'ostacolo.
Nel praticante dello yoga l'acqua è la forza dell'evoluzione che aspetta soltanto di essere liberata e lo yoga è il mezzo

Photos from Studio Vi.Be. YogaPilates's post 28/03/2022

𝐆𝐨𝐦𝐮𝐤𝐡𝐚𝐬𝐚𝐧𝐚

La posizione del muso di v***a:

- migliora la postura e tonifica l’area lombare della schiena, è perciò consigliata soprattutto a chi è spesso seduto per studiare o lavorare;
- rende più elastici i muscoli di tutta la schiena e raddrizza la colonna;
- allunga i muscoli delle spalle e delle braccia;
- allunga i muscoli delle cosce e le caviglie;
- migliora la mobilità delle spalle;
- estende il gran dorsale;
- elimina gradualmente i problemi di sciatalgia;
- favorisce l'apertura del petto;
- aiuta a trattare i reumatismi e ad alleviare i dolori muscolari e nervosi;
- contribisce a ridurre alcuni disturbi polmonari, come l'asma, poiché permette al polmone opposto al lato in cui viene svolta la posizione di funzionare in modo più vigoroso ed efficace;
- stimola la circolazione a livello delle ghiandole mammarie, pertanto è consigliata alle donne che praticano yoga in gravidanza e durante l’allattamento;
- attiva Muladhara chakra e Anahata chakra

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27/03/2022

day 27 is: THE BOOMERANG

giorno 27: THE BOOMERANG

27/03/2022

day 26 is: SIDE BEND

giorno 26: SIDE BEND

25/03/2022

day 25 is: SIDE KICK KNEELING

giorno 25: SIDE KICK KNEELING

v.pilates

25/03/2022

day 24 is: LEG PULL FRONT & LEG PULL BACK
Yesterday I had a full private session day and didn't have time to post my marchmatness exercises, but had the time to film them! Here's a quick classical version 💪🏻

giorno 25: LEG PULL FRONT & LEG PULL BACK
Ieri ho avuto una giornata piena di appuntamenti per lezioni individuali e non ho avuto il tempo di postare la sequenza del giorno, però ho avuto qualche minuto per filmarla! Qua una versione classica dei due esercizi 💪🏻

23/03/2022

𝐌𝐚𝐭𝐬𝐲𝐚𝐬𝐚𝐧𝐚, la posizione del pesce

Il mito legato a questo asana racconta di
Shiva che, dopo una lunga meditazione, torna dalla moglie Parvati per raccontarle di aver scoperto la più incredibile delle arti, il segreto dell'universo, la fonte di unione tra il divino e l'individuo: lo yoga.
Mentre inizia a esporre la trattazione dello yoga, nel fiume che scorre accanto alle due divinità passa Matsya, il Signore dei pesci, che è anche uno degli avatar di Visnù. Ascoltando la narrazione del padre dello yoga, viene istantaneamente illuminato in questa arte e si compie così la prima trasmissione tra guru ed allievo che da quel giorno in poi caratterizzerà la diffusione dello yoga.
Matsya deciderà poi di tramandare lo yoga agli uomini, perciò è proprio grazie a lui che questa disciplina è arrivata fino a noi.

La posizione che egli ha ispirato, Matsyasana, richiama la sagoma di un pesce che si tuffa in acqua.
Essa:
- rinforza i muscoli della parte alta della schiena e del collo;
- espande il torace e aumenta la capacità polmonare, utile perciò a chi soffre di asma;
- tonifica la zona lombo-sacrale;
- allevia il mal di schiena;
- allunga gli organi addominali ed è molto utile contro la costipazione;
- calma la mente;
- equilibra il ritmo respiratorio;
- stimola Svadisthana, Anahata e Vishudda, secondo, quarto e quinto chakra

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