ASD Laurenziana Firenze Basket

ASD Laurenziana Firenze Basket

Commenti

Auguri a tutti voi😍😍❤️❤️❤️❤️❤️
Siete fantastici
Buongiorno, ho saputo che fate un bel torneo Esordienti. Se in futuro vi può servire una squadra noi siamo a disposizione. La mia mail è [email protected]. Ringrazio Franco Cumbat Azzurra Basket Trieste
Scoiattoli in campo
Ho disponibili n 5 biglietti per partita di basket quarti di finale Avellino-Brindisi ore 20:45 questa sera al Mandela Forum Firenze..posti favolosi!!!!gradinata inferiore centrale..vendo a prezzo stracciato Contattatemi in privato
Amici della Laurenziana, vi voglio ringraziare per questi 4 anni meravigliosi in cui con la maglia biancorossa ho vinto 2 campionati e disputato 2 splendidi campionati si serie D, vinto 2 argenti europei ed 1 oro mondiale con la Nazionale over 40. Voglio ringraziare personalmente Tommaso Paoletti che è stato uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto (per i Bomberini, mi ha allenato per 4 anni Ettore Messina, vice allenatore dei San Antonio Spurs), e che è stato capace di adattare il gioco di squadra alle caratteristiche dei giocatori. Ringrazio tutti i miei compagni di squadra per aver accolto un 'vecchio' con un affetto ed un amore infinito. Ora le nostre strade si separano, ma vorrei dirvi che il mio cuore fiorentino sarà per sempre BIANCOROSSO e sarò sempre un tifoso Laurenziana. Grazie, Grezie, Grazie.
Domani semifinale dei campionati europei Over 40 di Palllacanestro contro la Serbia, da atleti Laurenziana....
Fausto Bernardelli e Duccio Scarselli pronti al debutto agli Europei di Maribor con la nazionale Over 40
Una ìiniziativa di Asd Laurenziana Settore Cultura e il Gruppo Scrittori Firenze. Un'occasione per conoscerci reciprocamente. Vi Aspettiamo
Amazing opportunity!

Società a 360°. Nella stagione 2020/2021 18 squadre al via: dal maschile al femminile, dai più piccoli del minibasket fino alle 4 Prime Squadre Senior.

La C-Silver a fare da traino a una delle società più conosciute e apprezzate in Toscana.

Normali funzionamento

Stasera salutiamo il 2020, a mezzanotte, tra un trenino in 2️⃣ e un brindisi in 3️⃣ non dimenticate di salutare il 2021 con il SUMO di Leonardo Tonelli ‼️

#HeadOn #Laurenziana

Oggi è Natale 🎄 e vi salutiamo con il wall 🧱 del nostro speciale calendario dell’Avvento, che ci ha accompagnato in questi giorni.

Auguriamo a tutti Buone Feste con la speranza di tornare presto nei palazzetti e rivedervi tutti, ma sopratutto di rivedere i nostri avversari,
le società con cui abbiamo fatto mille battaglie, gli arbitri competenti ma anche quelli scarsi,
gli allenatori simpatici ma anche quelli pieni di spocchia,
i Presidenti che stimiamo ma anche quelli che proprio non sopportiamo,
i giocatori bravi ma anche quelli scorretti,
i tifosi corretti ma anche quelli fuori di testa,
gli udc pazienti ma anche quelli antipatici...

Insomma abbiamo voglia di tornare a vivere il nostro gioco 🏀 , abbiamo dimostrato in questi mesi di non aver mai mollato, ma adesso ci siamo rotti le 🏀🏀...

Speriamo presto di tornare a sorridere 😊 e buttare via le mascherine 😷, vorrebbe dire tanto per noi ma soprattutto per i nostri giovani ragazzi ‼️

I love this game

#HeadOn #Laurenziana

Kobe è il nostro numero 8, ma è anche il nostro numero 24, entrambe le maglie sono state ritirate dai Lakers e sono scolpite nei nostri cuori.

Quando abbiamo parlato del numero 8 vi abbiamo parlato della prima parte della carriera di Kobe, al 24 invece leghiamo il racconto del suo addio al basket giocato.

Il 29 novembre 2015, sul The Players’ Tribune, Kobe scrisse una delle più sentite dichiarazioni d’amore e di rispetto per il basket, con la quale sanciva il suo ritiro alla fine della stagione; una carriera che si chiuse il 13 aprile 2016 concludendo con 60 punti e il suo famoso #mambaout

Dopo quasi due anni volutamente spesi nell’assoluto riposo e anonimato, l’eroe gialloviola insieme al celebre animatore Glean Keane, presentò il cortoanimato “Dear Basketball”, dove riprendeva ogni parola del suo discorso di congedo.
Il corto si occupa esclusivamente della storia di Kobe, dalle azioni immaginate nella sua camera di Filadelfia mentre gioca con una palla composta da calzini, fino al suo regno incontrastato a Los Angeles con cinque anelli in bacheca, due ori olimpici.
Kobe nella sua vita, grazie alla sua Mamba Mentality, ha sempre cercato di superarsi e raggiungere obbiettivi inimmaginabili e anche questa volta non fu da meno aggiudicarsi l’Oscar come miglior corto animato nel 2018.

Dear Basketball,

Ciao Kobe !

#HeadOn #Laurenziana

Si vabbè per noi con questo numero è già Natale!

Il 23 può essere associato solo a un giocatore Michael Jeffrey Jordan

Abbiamo scelti di non parlarvi del Jordan giocatore perché gli speciali, i racconti e gli aneddoti sono conosciuti a memoria da gran parte del popolo sportivo del mondo !

Vi parliamo di Jordan o meglio del “suo Brand”

Michael Jordan è miliardario, e gran parte della sua fortuna deriva dal rapporto con Nike e il suo conseguente marchio, Jordan Brand (circa 100 milioni di dollari l’anno).

Prima dell’arrivo nel mondo NBA, Jordan non era per niente propenso a firmare con Nike ma anzi “voleva” il miglior marchio in circolazione in quegli anni: l’Adidas; ma altri marchi come Reebok, Converse o New Balance erano, nel basket, molto più famose della Nike, che era nata come una scarpa da runner !

Jordan non volle sentire ragioni, ma fu la madre a convincerlo a dare una chance allo Swoosh. L’offerta era incredibile: 500.000 dollari all’anno per cinque anni, più bonus e possibilità di ulteriori guadagni tramite azioni. La cifra di base, irrisoria se consideriamo il business odierno, era il triplo di qualsiasi altro accordo in vigore tra un giocatore NBA e il suo sponsor tecnico all’epoca.

Lo storico manager di MJ, David Falk conia il termine Air Jordan; sapete qual’era l’obbiettivo che si era prefissata Nike nel primo anno di vendita ? 3 milioni di dollari..
La scarpa viene commercializzata ad aprile 1985 al prezzo di 65 dollari a paio, ah si i 3 milioni di vendita raggiungi in pochi giorni, la Nime chiuse l’anno con 126 milioni di dollari di vendite…

La Air Jordan si separò dalla Nike e divenne un marchio separato nel 1997.
La Nike giunse alla conclusione che Air Jordan aveva una base di fan troppo potente per non essere un brand separato.

Nel corso degli anni Air Jordan ha acquisito sempre più prestigio grazie ai collezionisti di sneakers di tutto il mondo disposti a spendere ingenti somme pur di accaparrarsi un modello Retro di scarpe create appositamente per MJ per giocare in determinate stagioni.

E tu quante Jordan hai nell’armadio ?

#HeadOn #Laurenziana

Clyde Austin "The Glide" Drexler è il nostro numero 22 !

Considerato una delle migliori guardie di tutti i tempi, era dotato di buon atletismo, oltre a essere bravo nel fornire assist, recuperare palloni e raccogliere rimbalzi.

Dopo aver frequentato la Sterling High School e la University of Houston, fu la quattordicesima scelta assoluta al draft del 1983, scelto dai Portland Trail Blazers a cavallo degli anni ’90 fu uno dei massimi rivali sportivi di Jordan e dei suoi Chicago Bulls, arrivando alle finali NBA del 90 e del 92 entrambe perse.

Guardia di 2 metri, atletico ed elegante nelle entrate a canestro, era anche un ottimo rimbalzista e un preciso assist-man. In virtù delle sue superbe doti tecniche e dell'eleganza delle sue entrate a canestro venne soprannominato The Glide (L'aliante).

Vi abbiamo già raccontato dello splendido Dream Team del 92’ a Barcellona e lui era uno dei magnifici 12.

Dopo 12 anni a Portland, decise di provare a vincere il Titolo NBA, e nel 1995, grazie al trasferimento a Houston al fianco di Hakeem Olajuwon vinse l’agognato titolo.

#HeadOn #Laurenziana

Arno Manetti Ascensori

Arno Manetti Ascensori augura buon Natale a tutti ‼️

Tutto lo Staff di Arno Manetti Ascensori vi augura Buone Feste💙

Se con il 20 c’era Manu con il 21 non possiamo che parlare di Tim !

Timothy Theodore "Tim" Duncan, una carriera tutta con gli Spurs, ha vinto 5 titoli Nba, è stato inoltre eletto da Sports Illustrated miglior giocatore del decennio 2000-2010.

Nativo delle Isole Vergini fu prima scelta assoluta al Draft del 1997 dopo aver dominato nei 4 anni di college, fu subito rookie dell’ anno e fu nominato nel miglior quintetto Nba di quella stagione, insomma entrò dalla porta principale e si fece subito sentire…
Con le prestazioni però perché Tim ha sempre usato le parole con il contagocce.

#HeadOn #Laurenziana

Emanuel David Ginóbili Maccari, ma per tutti è Manu il ragazzo di Bahía Blanca !

Manu dopo i primi anni in Argentina, si traferisce in Italia, ingaggiato in Serie A2 dalla Viola Reggio Calabria con cui ottiene subito la promozione e una chiamata con il numero 58 al draft NBA.
L’america però può aspettare e Ginobili resta in Calabria, con la Viola farà un altro campionato strepitoso arrivando fino alla semifinale Scudetto; su di lui si posano gli occhi delle migliori squadre Europee…
Casa sua diventa Bologna, sponda Virtus, che cercava un giocatore di primo livello che potesse sostituire Danilovic che si era appena ritirato all’età di 30 anni.

A Bologna dimostrò una notevole crescita, diventando la punta di diamante di una squadra formidabile capace di vincere il Grande Slam: campionato italiano, Coppa Italia ed Eurolega.
Nel 2001, il secondo a Bologna, vince la Coppa Italia, ma la sua crescita ormai è compiuta ed è pronto per scavalcare nuovamente l’Oceano, destinazione qualche migliaio di km più a Nord di Bahìa Blanca, Texas, città di San Antonio.
Con la squadra degli speroni, sotto la guida di Popovich, insieme a stelle del calibro di Duncan e Parker, gioca una delle più belle pallacanestro di sempre vincendo quattro volte il titolo di campione della NBA.
Il 27 agosto 2018 annuncia il ritiro dall'attività agonistica, all'età di 41 anni.[6]
Il 29 marzo 2019 gli Spurs hanno ritirato la maglia n° 20 in suo onore.

Alla sua brillante carriera con i club si aggiunge una lunghissima storia d’amore con la maglia della sua Nazionale argentina dal 1998 al 2016.
Ginóbili iniziò a rappresentare la nazionale di basket argentina fin dal 1998, partecipando a Mondiali, Giochi Panamericani e FIBA Americas Championship.
Nel 2001 arriva il primo successo nella Campionato Americano, l’anno dopo è finale ai Mondiali 2002 contro la Jugoslavia dove però è costretto a giocare solo 12 minuti (senza segnare) a causa di un infortunio occorsogli in semifinale.
Nel 2004, ad Atene, arriva lo storico Oro Olimpico a discapito della Nazionale Italiana, e dopo aver sconfitto in semifinale i favoriti Stati Uniti con una prova da 29 punti.
Nell'estate 2006 ai Mondiali trascino l’Albiceleste fino alle semifinali, perse per 75-74 contro gli spagnoli, poi trionfatori.
In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 riceve l’onore di essere il portabandiera alla cerimonia d'apertura dei Giochi dove vincerà un Bronzo.
Nel 2016 partecipa alla sua quarta Olimpiade e al termine della manifestazione lasciò la Nazionale.

#HeadOn #Laurenziana

"Don" Nelson ha compiuto 80 anni a Maggio di quest’anno e oggi si gode la sua meritata pensione sull’isola di Maui, alle Hawaii.

Don Nelson è stato sia un grande giocatore che un allenatore NBA.
Don da giocatore fu scelto ai draft dai Chicago Zephyrs al terzo giro del Draft NBA 1962, come diciassettesima chiamata assoluta. Giocò con gli Zephyrs una sola stagione, e fu venduto ai Los Angeles Lakers nel 1963. Dopo due anni con i Lakers, venne ingaggiato dai Boston Celtics con cui ha vinto cinque campionati NBA, con il suo numero 19 ritirato dalla franchigia nel 1978.

Da allenatore ha il maggior numero di vittorie in regular season di qualsiasi allenatore nella storia della NBA, con 1.335.
Ha allenato i Milwaukee Bucks, i New York Knicks, i Dallas Mavericks e i Golden State Warriors.

Da allenatore diventa celebre per il cosiddetto “Nellie Ball”.
Si tratta di un tipo di gioco offensivo, suo marchio di fabbrica, basato sulla velocità e sull’alto numero di tiri a canestro tentati, anche dal perimetro.
In questo tipo di attacco i giocatori più piccoli e atletici riescono spesso a creare situazioni di vantaggio numerico sfruttando appunto la velocità.
Per arrivare a sfruttarlo pienamente Nelson sviluppa anche, per primo, la figura della “point forward“, diventata importantissima nella pallacanestro dei giorni nostri.
L’ala piccola assume su di sè i compiti di regista in attacco, in modo da liberare le guardie, generalmente più veloci, dai compiti di playmaking e consentire loro di concentrarsi sulla fase realizzativa con una circolazione di palla veloce e rapidi attacchi.

Suo grande rammarico da allenatore è non aver mai potuto competere per il titolo anche se il suo lavoro è stato universalmente riconosciuto conferendogli per 3 volte NBA Coach of the Year (1983, 1985, 1992) ma nel 1994 sarà anche Campione del Mondo con la Nazionale Usa e nel 2012 eleggendolo Membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.

Non ci fermiamo nemmeno questo weekend‼️

*Sabato 19 Dicembre*
10:00-10:50 Esordienti + Aq 2010
11:00-11:50 Under13
12:00-12:50 Under14

*Domenica 20 dicembre*
10:00-10:50 U15 + U16
10:10-11:00 Pulcini
11:00-11:50 U18F + C femm
11:10-12:00 Scoiattoli + Aq 2011
12:00-12:50 U18 M+1ª+Promo+C

E ricordate:
⛔️Solo gli atleti e i membri dello staff potranno accedere al piazzale del Mattioli

📄Compilate l’AUTOCERTIFICAZIONE ONLINE (anche se già compilata in passato, va sempre compilata)

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScCoh-jQ0Iyc-YkXb8Eh8a3Jy_hOV9ebZrdH56R0KyT1rqrAQ/viewform

🩺 L’accesso agli allenamenti sarà consentita solo se sarete in regola con la Visita Medica Sportiva

😷Indossate SEMPRE la mascherina, solo durante l’allenamento sarà possibile toglierla.

↔️Mantenete SEMPRE la distanza interpersonale di almeno 2 metri dai vostri compagni e dagli allenatori.

👟Cambiarsi le scarpe prima dell’allenamento e riporre tutti gli indumenti nella propria borsa. Non scambiatevi oggetti e usate borracce personali.

🧴Igienizzatevi le mani frequentemente e comunque sempre prima e dopo l’allenamento

💦 Portatevi sempre da bere con una borraccia o bottiglia d’acqua personale.

🟠 Per coloro che abitano fuori dal Comune possono consultare la FAQ n°12 del Dipartimento per lo Sport http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/faq-al-dpcm-del-3-novembre-2020/

#HeadOn #Laurenziana

🏀 Fino ad oggi abbiamo parlato di leggende NBA o di giocatrici di grande successo, oggi, con il numero 1️⃣8️⃣ facciamo un’eccezione e dedichiamo la copertina al giocatore che più ha fatto infiammare Firenze⚜️, negli anni d’oro del basket: J.J. Anderson ‼️

Sembra impossibile, ma il Mandela Forum, che prima si chiamava semplicemente Palazzetto dello Sport o PalaGiglio, negli anni non si è riempito solamente grazie alle Final8 di Coppa Italia 🏆 degli ultimi due anni, ma era gremito di tifosi che esultavano per la squadra di Firenze, anzi per la Liberti prima e per la Neutro Roberts poi...

Mitchell Keith Anderson detto J.J. (“GeiGei”) è stato scelto nel draft del 1982 al secondo giro (numero 36) dai Philadelphia 76ers dove giocò la prima parte della stagione, che incoronò proprio i 76ers vincitori dell'anello.

Alto 203 cm, pesava 90 kg circa, e giocava come ala piccola.

Ha giocato 11 anni in Europa, sei dei quali appunto a Firenze dove ha giocato dal 1985 al 1991.

Ha giocato anche una stagione in Spagna e una in Grecia 🇬🇷 all'Aris di Salonicco vincendo nel 1993 la Coppa Saporta.
Ha fatto anche una breve apparizione nel campionato tedesco 🇩🇪 , come coach/giocatore dell'Amburgo.

Dal 2000 al 2014 ha fatto parte dello staff tecnico dei Memphis Grizzlies 🐻 : prima come assistente di coach Sidney Lowe, poi di Mike Fratelloe infine come pro-scout.

Dall'estate 2014 rientra in Illinos ad allenare la locale squadra dei Chicago Steam, franchigia del campionato minors statunitense denominato American Basketball Association.

Il suo record di punti segnati in Italia è stato realizzato nella gara Jollycolombani Forlì vs Liberti Firenze (97-103), giocato il 24 gennaio 1987 in Serie A2 FIP, quando Anderson realizzò 52 punti.

Nella stagione di Serie A1 1990-1991 in maglia Pallacanestro Firenze, vinse la classifica marcatori della con 865 punti.

#HeadOn #Laurenziana

A Golden State come ala piccola, prima di Klay Thompson hanno giocato fior fior di giocatori, a cavallo degli anni 80-90, quello che vestiva la maglia numero 17 era Chris Mullin

Con la nazionale statunitense di pallacanestro ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 e a Barcellona nel 1992, quando era una delle stelle del famoso e irripetibile Dream Team, squadra che annoverava tra le sue file:
• Charles Barkley, dei Phoenix Suns
• Larry Bird, dei Boston Celtics
• Clyde Drexler, dei Portland Trail Blazers
• Patrick Ewing, dei New York Knicks
• Magic Johnson, dei Los Angeles Lakers
• Michael Jordan, dei Chicago Bulls
• Christian Laettner, dalla Duke University
• Karl Malone, degli Utah Jazz
• Chris Mullin, dei Golden State Warriors
• Scottie Pippen, dei Chicago Bulls
• David Robinson, dei San Antonio Spurs
• John Stockton, degli Utah Jazz

Il ruolino di marcia del Dream Team fu:
• USA 116 Angola 48 (gir. eliminatorio)
• USA 103 Croazia 70 (gir. eliminatorio)
• USA 111 Germania 68 (gir. eliminatorio)
• USA 127 Brasile 83 (gir. eliminatorio)
• USA 122 Spagna 81 (gir. eliminatorio)
• USA 115 Porto Rico 77 (quarti di finale)
• USA 127 Lituania 76 (semifinale)
• USA 117 Croazia 85 (finale per l'oro)

Mullin era un mancino di notevole tecnica, fu un formidabile realizzatore, tra i primi 4 posti nella storia della franchigia di Oakland. Nei suoi 13 anni ai Golden State Warriors più tre con gli Indiana Pacers ha infranto diversi record.

#HeadOn #Laurenziana

Non è il pacco di Babbo Natale 🎅🏻

Ma è arrivato una scatolone bello pesante con 45 divise nuove fiammanti 🔥

Sono arrivate le maglie delle nostre squadre femminili sponsorizzate by Zeus e disegnate da Silvia Morelli ‼️

#HeadOn #Laurenziana

Il giocatore che abbiamo scelto come simbolo del numero 16 è Pau Gasol, nato 40 anni fa a Barcellona.
Il giocatore spagnolo ha partecipato a 6 All-Star Game, ha fatto parte per 4 volte dell'All-NBA Team e ha vinto 2 titoli NBA con i Los Angeles Lakers, oltre a scrivere pagine meravigliose con la sua nazionale:
Alle Olimpiadi 2 argenti e 1 bronzo (nel 2012 fu anche portabandiera della parata Olimpica)
Ai Mondiali in oro
Agli Europei 2 bronzi, 2 argenti e 2 ori

Dopo aver esordito in prima squadra nel Barcellona, nel 2001 fu 3° scelta dei Memphis Grizzlies, vincendo subito il premio come Rookie of the Year; al terzo assaggiò per la prima volta i playoffs oltreutto era anche la prima volta della sua franchigia.

Dopo 6 anni e mezzo a Memphis arriva la grande chiamata, la canotta ha i colori giallo e viola e diventando il centro del gioco triangolo di Phil Jackson.

Le cose in California andarono subito bene e nel 2009 diventò il primo spagnolo a vincere un titolo NBA, oltretutto mantenendo nei playoff una doppia doppia di media.
Nel 2010 ancora titolo NBA con Kobe Bryant che lo indicò come uno degli artefici principali della vittoria finale.

Dopo i due titoli, gli altri anni a Los Angeles furono meno fortunati; poi si trasferì per due stagioni a Chicago continuando a giocare una pallacanestro di grande livello; a 36 anni poi una nuova rinascita a San Antonio con gli Spurs che lo migliorano tantissimo nel tiro da 3 (il primo anno chiudere con il 53,8%).

A 39 anni ancora una stagione NBA, e notizia di questi giorni: potrebbe tornare a Los Angeles sponda Lakers e giocare con suo fratello Marc oltre che in una squadra che potrebbe regalargli ancora il titolo nel ricordo sempre vivo del suo grande amico Kobe… ah sua figlia nata da pochi mesi si chiama Gianna…

#HeadOn
#Laurenziana

A.S.D. LAURENZIANA BASKET

La Polisportiva Laurenziana nasce nel 1992 dalla fusione tra la Po.Li.Ri. e la Assi Virtus 1949.

La Po.Li.Ri. era una polisportiva sorta dalla fusione di tre storiche società operanti nella zona nord di Firenze, molto seguite e presenti sul territorio. Nel 1988 la Po.Li.Ri. inizia la sua avventura nel mondo del basket: il 1 Luglio 1988 infatti la polisportiva si affilia alla Federazione Italiana Pallacanestro con il codice, ancora in uso, 021090.

La Laurenziana si lega a Firenze sin dalla sua nascita. Il nome viene scelto in onore di Lorenzo il Magnifico (la società sportiva infatti nasce nel cinquecentenario della morte di Lorenzo). I colori sociali sono il bianco ed il rosso, colori della città di Firenze. Il logo è costituito da un giglio rosso stilizzato, con al centro lo stemma della famiglia Medici, adottato da Lorenzo stesso: sei palle a formare un triangolo equilatero, simbolo della perfezione.

Nel 2010, in seguito ad un riassetto resosi necessario da nuove leggi e disposizioni in materia, la sezione basket esce dalla polisportiva, mantenendo comunque la sua originaria iscrizione alla Federazione Italiana Pallacanestro ed assumendo il nome di ASD Laurenziana Basket.

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Video (vedi tutte)

Nuovo tetto al PalaValenti
#fateciallenare
Domande & Risposte
Arno Manetti Ascensori è tornata a lavoro!
97 giorni senza basket

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Altro Squadra sportiva dilettantistica Florence (vedi tutte)
Chiavo Veronica Chiavo Veronica
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Nordic Walking  Ponte Vecchio Firenze Nordic Walking Ponte Vecchio Firenze
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Il Nordic Walking Ponte Vecchio a Firenze! con i suoi istruttori della scuola nazionale di Nordic Walking si propone di condurvi passo dopo passo, spinta dopo spinta in questo magico mondo.

Usd Floria Firenze Usd Floria Firenze
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Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas 1877

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Pagina Facebook Ufficiale del Firenze Calcio a 5

Calistenico Fiorentino Calistenico Fiorentino
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Il Calisthenics è un metodo di allenamento in grado di costruire un fisico muscoloso, agile e funzionale esclusivamente attraverso l'allenamento a corpo libero.

Crossfit 1337 Firenze Crossfit 1337 Firenze
Via Del Rondinino 4/b
Florence, 50135

Crossfit Firenze sud Condizionamento per sport e fitness

Sporting Club United Sporting Club United
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Sporting Club United data fondazione: 05/08/2015

Grupo Escola Regional - Capoeira Firenze Grupo Escola Regional - Capoeira Firenze
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ORARI DELLE LEZIONI: - Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 20.30 alle 22.30 corsi per adulti - Martedì e Giovedì dalle 17.00 alle 18.00 corsi per bambini (da 8 a 13 anni)