Accvc - Alé Fiorentina

Accvc - Alé Fiorentina

Commenti

Nicola Corvaja Cardiologo Italo Americano telefona al presidente della Fiorentina Rocco Commisso per fargli sentire l'intervista Fatta al noto Tifoso Fiorentino Marcello Mammoli
Nicola Corvaja Cardiologo Italo Americano telefona al presidente della Fiorentina Rocco Commisso per fargli sentire l'intervista Fatta al noto Tifoso Fiorentino Marcello Mammoli
Nicola Corvaja Cardiologo Italo Americano telefona al presidente della Fiorentina Rocco Commisso per fargli sentire l'intervista Fatta al noto Tifoso Fiorentino Marcello Mammoli
Ciao Sergio, ci mancherete te e la signora Ivana. Un fortissimo abbraccio alla famiglia....
Scusate una chiarificazione: Filippo Pucci o ACCVC hanno ricevuto una risposta ufficiale a questo?
Ma un bel flash mob sotto gli uffici della Sovrintendenza quando lo facciamo?!?
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3592198177456948&id=100000004043160 Firmate e fate girare la petizione! Grazie! ⚜️💜
#Noivogliamolostadio #Noivogliamolostadionuovo #Firenzevuolelostadio #NoistiamoconRocco #InRoccowetrust
#NoistiamoconRocco #InRoccowetrust #VCCreditoCooperativodellaToscana
#Tutta la vita
#NOISTIAMOCONROCCO Viola Club Vaiano (PO)
#noistiamoconrocco Viola Club Barga.

ACCVC, dal 1965 la forza di una fede.

Normali funzionamento

GRAZIE "PAPPA"

Il Campionato 1977-1978 fu un autentico calvario per la Fiorentina e per i suoi tifosi. Reduce da un ottimo terzo posto conseguito nel precedente Campionato 1976-1977, alle spalle della inarrivabile coppia costituita dalla Juventus e dal Torino, che chiusero il Campionato, rispettivamente, a 51 ed a 50 punti, la Viola era partita per ripetere le ottime cose fatte nel Campionato precedente, ma progressivamente, domenica dopo domenica, sconfitta dopo sconfitta, scivolò nelle parti bassissime della classifica, e si trovò ad essere invischiata nella lotta per non retrocedere in Serie B. A pagare questo pessimo andamento della squadra, come quasi sempre accade, fu l’allenatore Carletto Mazzone, che rassegnò le dimissioni dopo la sconfitta interna subita ad opera della Lazio il 18 dicembre 1977, e che venne sostituito in panchina dal suo “secondo” quasi omonimo Mario Mazzoni.
Dunque, dopo la sosta di Natale, il sabato 31 dicembre 1977, giorno nel quale era in programma la dodicesima giornata del girone di andata, la Fiorentina ospitò il Napoli allo Stadio Comunale (non ancora “Franchi”). La classifica della Viola era drammatica: si trovava al penultimo posto in compagnia del Pescara, a sei punti, appena un punto sopra il fanalino di coda Bologna, e distanziata di quattro punti dal trio Roma, Atalanta, Foggia, che occupavano l’ultima posizione utile per la salvezza. Di contro, il Napoli stava disputando un Campionato più che dignitoso, avendo conseguito tredici punti, in forza dei quali si trovava al quinto posto della classifica generale, a sole tre lunghezze dalla capolista Milan.
L’impegno casalingo contro la squadra partenopea, insomma, si prospettava tutt’altro che agevole, anche in considerazione del fatto che la Fiorentina si vedeva costretta a rinunciare all’infortunato Antognoni, il suo calciatore più forte ed emblematico.
Fu una partita piuttosto scialba.
La Viola, fortemente condizionata dalla paura di perdere, concesse pochissimo agli attaccanti napoletani Savoldi e Capone, ma nemmeno creò pericoli per la porta difesa dall’ex gigliato Mattolini, preoccupandosi più di difendere che di attaccare, e dimostrando così di non disprezzare affatto il “punticino” che avrebbe comunque mosso la classifica; e tutti i calciatori in campo sembravano soddisfatti della “piega” che aveva preso la partita.
Tutti meno uno, Giancarlo Galdiolo da Villafranca Padovana, detto affettuosamente “Pappa” per il modo di portare i suoi capelli, che ricordava la figura di Pappagone, una macchietta napoletana ideata dal genio di Peppino De Filippo. Un grande difensore ed un grande cuore viola quello del “Pappa”, schierato da Mario Mazzoni con la maglia numero 5 a guardia di Beppe Savoldi, uno dei più forti attaccanti in circolazione, che quel giorno, però, combinò ben poco a causa della spietata marcatura del “Pappa”.
Ad un quarto d’ora dal termine della partita, che, come detto, stava trascinandosi prudentemente e stancamente sullo 0 – 0, l’arbitro Lattanzi di Roma decretò un calcio di punizione in favore della Fiorentina, a circa venticinque metri di distanza dalla porta avversaria. In assenza di Antognoni, specialista dei calci piazzati, ed in mancanza di altri calciatori particolarmente versatili in questa specialità, si fece avanti il “Pappa”, che non si accontentava affatto del pareggio, e che voleva fortemente regalare la vittoria alla sua Fiorentina. Il “Pappa” calciò con tutta la sua enorme forza, il suo tiro superò la barriera, e battè imparabilmente Mattolini.
Fu questo il primo gol realizzato dal “Pappa” in Campionato con la maglia viola; quel gol regalò la vittoria alla Fiorentina, i cui tifosi, grazie al “Pappa”, poterono salutare con animo più leggero il vecchio anno 1977, e brindare con maggiore fiducia al nuovo anno 1978, anno che alla Viola avrebbe portato sì la salvezza, ma soltanto all'ultimo tuffo e dopo inenarrabili sofferenze.

Roberto Romoli
Vice Presidente Associazione Glorie Viola

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=grazie-pappa-2020

🗣 “A NEDVED UNA CAMOMILLA. CHIESA...”

Cosa ne pensate delle parole del patron della #Fiorentina Commisso?
👇👇👇
https://www.accvc.it/article.php?key=commisso-a-nedved-una-camomilla-chiesa

Da Firenze, un augurio di buon Natale e serene feste a tutti i tifosi della #Fiorentina e i Viola Club sparsi per l’Italia e il mondo. 💜

UNO STRISCIONE VIOLA A NAPOLI

Leggi l'aneddoto del libro "L'ordine del Marzocco - Storia dei primi tifosi della Fiorentina" 👇
https://alefiorentina.it/article.php?key=ordine-del-marzocco-uno-striscione-a-napoli

❗️SPETTATORI DEL PRANDELLI SHOW❗️

✍️ di Giacomo Cialdi

Che serata, ragazzi. Bella, inaspettata, goduriosa. In una sola parola: indimenticabile. L’ultima gara dell’anno, quella più sentita dai tifosi, contro gli “invincibili” (e altrettanto odiati) della Juventus... Anche solo pensare di stappare un pareggio sarebbe stato troppo. E invece...
Invece in campo è scesa una grande #Fiorentina, capace di sfoderare una prestazione ai limiti della perfezione: formazione tutt’altro che scontata, atteggiamento giusto e concentrazione massima dal primo all’ultimo minuto. Una Viola da applausi!

Con qualche giorno d’anticipo ci è stato recapitato direttamente a casa un fantastico regalo di Natale: per tutta Firenze, per i tifosi, ma anche per la squadra che può e deve ripartire da quanto visto ieri sera, per dare una svolta alla propria stagione. Di questo regalo dobbiamo ringraziare i giocatori, dal primo all’ultimo, ma anzitutto Cesare Prandelli: che ha dimostrato di possedere l’arte rara di saper scegliere il momento giusto per tornare alla vittoria, verrebbe dire. Perché è indubbio che scorrazzare 3-0 a Torino ha un sapore incredibilmente dolce. Il mister è stato capace di sorprendere con scelte che in pochi avrebbero fatto: Caceres laterale a destra e, soprattutto, Borja Valero titolare nel ruolo di regista... e questi sono stati tra i migliori in campo. Cesare ha poi il merito di aver insistito su Vlahovic, autore di un gran gol e, infine, ha avuto l’intelligenza per mettere da parte il suo credo calcistico, dando alla squadra delle certezze. Insomma, dopo dieci anni siamo stati di nuovi spettatori del Prandelli Show. Grazie mister!

È evidente che una vittoria non possa cancellare limiti e difetti di questa rosa; è evidente che il mercato debba correggere alcuni errori e mancanze; è evidente che la classifica non diventi di colpo bella. Ma adesso, per favore, Firenze si goda una vittoria storica. Almeno per qualche giorno. Dopo Santo Stefano, poi, ricominceremo a chiedere giustamente continuità, ad invocare l’arrivo di un regista (Borja non può essere il titolare), un centravanti o quel che volete. Ma adesso, per qualche giorno, godiamocela. Ne abbiamo un gran bisogno.

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=spettatori-del-prandelli-show

GRANDI RAGAZZI! 💜

[12/21/20]   È con grande dispiacere che abbiamo appreso la terribile notizia della scomparsa di Ivana, moglie di Sergio Marovelli, quest’ultimo presidente del Viola Club Alta Garfagnana. L’ACCVC porge le più sentite condoglianze a familiari e amici.
Riposa in pace Ivana....

[12/20/20]   L’ACCVC porge le più sentite condoglianze ai familiari per la scomparsa di Sergio Marovelli, presidente del Viola Club Alta Garfagnana. Riposa in pace Sergio.

[12/20/20]   Ci ha lasciato ieri sera Lucio Corsinovi, grande cuore viola. L’ACCVC, insieme a tutti i suoi amici, porge le condoglianze e abbraccia i familiari. Ciao Lucio...

IN TEMPI COSÌ GRIGI, TOCCA ACCONTENTARSI (DI POCO)

✍️ di Giacomo Cialdi

Sono tempi grigi in casa #Fiorentina, e siamo costretti ad accontentarci di un pareggio casalingo contro l’Hellas. Lo so, accontentarsi non fa parte del DNA del fiorentino medio, ma così è oggi. Perché non perdere, dopo che ti ritrovi sotto di un gol per un rigore a mio avviso inesistente (l’arbitro il peggiore in campo!), è una cosa positiva. La squadra poteva andare in bambola, e la gara finire molto peggio. Invece sì è vista una reazione: senza perdere tempo, la Viola ha preso le misure agli avversari ed è andata in avanti, seppur con i suoi grandi limiti e difetti. Sì, i limiti ci sono ancora, e sarebbero evidenti anche ad un cieco. Davanti si fa dannatamente fatica, non si tira in porta e raramente si creano vere pericolosità; a centrocampo il pallone non gira come dovrebbe (a proposito, qualcuno ha notizie di Castrovilli?) e di gioco se ne vede poco. È giusto e corretto, al contempo, sottolineare che una timida crescita nell’ultimo periodo c’è stata: nella grinta sicuramente, in alcuni singoli (vedi Vlahovic...), nella sensazione che dietro alla palla lunga ci sia qualcosa in più rispetto a settimane fa, anche se è ancora poco e discontinuo. È chiaro come Prandelli abbia preso coscienza di ciò che può e non può fare con questo gruppo, specie in questo momento psico-fisico. Insomma, sarà il Natale, ma per la seconda volta consecutiva tenderei a guardare il bicchiere mezzo pieno. I tempi, come detto, sono grigi, e accontentarsi di 2 punti contro Sassuolo e Verona fa piangere il cuore, ma questa è la situazione, ad oggi. Se non ci mettiamo in testa che la Fiorentina (anche) quest’anno è iscritta al campionato per non retrocedere, sbagliamo approccio e non siamo obiettivi. Alla luce di questo, dunque, non perdere contro due formazioni superiori nella classifica, nel gioco e nel morale diventa quasi positivo.
E dunque arriviamo all’ultima gara di questo sciagurato 2020, in casa della Juventus. Sulla carta non c’è storia, non ne parliamo neanche. Però sarebbe delittuoso non sperare in una impresa (già fare punti lo sarebbe!): servirà una Fiorentina perfetta, e il miglior Ribery... e potrebbe non bastare. Ma la squadra deve crederci. In fondo, la Fiorentina non può non vincere per sempre.

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=in-tempi-cosi-grigi-tocca-accontentarsi

VITTORIO POZZO, CUORE VIOLA

Leggi l’aneddoto estratto dal libro “L’Ordine del Marzocco. Storia dei primi tifosi della Fiorentina” 👇👇
https://www.accvc.it/article.php?key=vittorio-pozzo-cuore-viola

FINALMENTE UN PO’ DI CUORE! 💜

✍️ di Giacomo Cialdi

Prima della gara con il Sassuolo in pochi avrebbero firmato per il pareggio, ma dopo i primi 45 minuti di gioco - per buona parte dominati dalla squadra di De Zerbi - il pari sembrava pure largo. Nel secondo tempo però è uscita la #Fiorentina, una buona Fiorentina finalmente. Si è visto il carattere, lo spirito di squadra e la voglia di reagire. Si è visto, finalmente, un abbozzo di gruppo. E per questo il punto finale, alla luce anche della traversa di un ottimo Ribery, sarebbe potuto essere qualcosa di più. Ma accontentiamoci: la reazione, la prova di FR7 e Amrabat, la classifica che si muove. Troppo poco? Può essere, ma stiamo parlando di una squadra stanca nella testa, certamente ancora malata, ma che sembra aver intrapreso l’irta strada della guarigione. Perché qualche passo in avanti c’è stato, e perché è giusto, di tanto in tanto, guardare anche il bicchiere mezzo pieno. Se Ribery tornerà quello che era fino a pochi mesi fa, se Amrabat confermerà di essere quello della scorsa stagione, se la squadra ritroverà delle certezze smarrite, e se il mercato farà la sua parte, potremo guardare al domani con un po’ di ottimismo in più. Non rimane che aspettare. Aspettare anzitutto le doverose conferme di sabato contro il Verona. Forza ragazzi!

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=finalmente-un-po-di-cuore-ribery

🗣 “I TIFOSI MERITANO ALTRO!”

✍️ L’opinione di Federico 👇
https://www.accvc.it/article.php?key=i-tifosi-meritano-altro

❗️ UN ALTRO SPETTACOLO INDEGNO. LA B...❗️

✍️ di Giacomo Cialdi

Arrivati a questo punto, diventa quasi difficile commentare. Per alcuni addirittura superfluo. Perché la #Fiorentina vista ieri è stata qualcosa che mai avremmo voluto vedere, al netto dell’evidente superiorità dell’Atalanta: impaurita, rinunciataria, senz’anima, spenta nel cuore e nella testa. Un tiro in porta vero in 90’, con il solo Dragowski a salvarsi. Una formazione che, a vederla così, non può che scendere ancora nell’abisso che porta a scenari ai quali neanche vogliamo pensare. Perdere a Bergamo, di questi tempi, può starci, ma come sempre contano le modalità: era auspicabile e doveroso scendere in campo diversamente, con un’altra grinta, un’altra voglia, un altro atteggiamento - e qui c’entra anche Prandelli, perché presentarsi per non prenderne spesso si dimostra il modo più semplice per buscarne. E se è evidente che la Fiorentina sta pagando scelte errate di cui parliamo di settimane (dalla conferma di Iachini che ha innestato una serie di dinamiche, all’assenza in rosa di un attaccante d’esperienza, passando per la cessione del giocatore più forte l’ultimo giorno di mercato...), è altrettanto lampante che questo gruppo non è tanto scarso da occupare quella posizione. E viene facile pensare che questi ragazzi non si rendano conto della situazione, non abbiano consapevolezza che là dietro la Serie B non è solo un fantasma che aleggia, bensì quasi una sentenza se la squadra non cambierà immediatamente e sensibilmente testa-gambe-cuore. Come fare? Non sta al sottoscritto indicarne le vie, lungi da me. C’è una società - infuriata! - chiamata a prendere il toro per le corna, battere i pugni sul tavolo, alzare la voce, congelare gli stipendi... il ritiro è soltanto il primo, piccolo e forse inutile, passo in questa direzione. Perché spettacoli indegni come quello di ieri (e non solo, purtroppo!) non sono più ammissibili. Per la classifica, pietosa e spaventosa, e per i tifosi, che adesso, giustamente, cominciano a non poterne veramente più. Serve una scossa vera e tempestiva per evitare un finale tragico, e a darla, come sempre, dev’essere il padrone.

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=un-altro-spettacolo-indegno-la-serie-b

EVVAI LUCIANO!

Luciano Chiarugi è stato uno dei più grandi attaccanti della storia della Fiorentina.
Nato a Ponsacco (PI) in una famiglia di tifosi viola, ed anch’egli tifoso viola sin da bambino, crebbe calcisticamente nel fertile vivaio della Fiorentina, fece tutta la trafila nelle squadre giovanili, ed esordì in prima squadra all’età di diciannove anni.
Dotato di una grande tecnica individuale e di un tiro forte e preciso con entrambi i piedi, Luciano entrò ben presto nel cuore dei tifosi viola, che lo amarono sino al limite della follia, e lui contraccambiò questo amore regalando partite indimenticabili e giocate di alta scuola.
Come tutti i grandi amori, fra i tifosi gigliati e Luciano non mancarono i momenti di tensione, ma il “saldo” fu di gran lunga attivo.
Non era un grandissimo goleador, era un calciatore da dieci/dodici gol a Campionato, ma era un grande “assist – man”, ed erano tanti i gol che faceva realizzare.
Nel suo ultimo anno con la maglia della Fiorentina, comunque, riuscì a compiere un piccolo “exploit”, realizzando tre reti in tre consecutive gare di Campionato.
Il primo gol lo segnò il 28 novembre 1971 in occasione della partita Fiorentina – Torino direttamente su calcio d’angolo (una sua specialità); il secondo gol lo segnò il 5 dicembre 1971 a Catanzaro, portando in vantaggio la Viola nella vittoriosa trasferta in terra calabrese; ed infine, il 12 dicembre 1971, regalò alla Fiorentina la vittoria nella gara interna contro il Vicenza, così chiudendo questo “trittico” e festeggiando nel migliore dei modi la nascita di Cristiana, la prima dei suoi tre figli, avvenuta da pochi giorni, il 9 dicembre 1971.
Il 1971-1972 fu l’ultima stagione disputata da Luciano con la maglia viola.
Nel luglio 1972 venne formalizzato il suo trasferimento al Milan per una bellissima cifra, che servì a risanare il non esaltante bilancio della società. Luciano ci rimase male, pianse, e lasciò Firenze scrivendo una toccante lettera alla società, ai tifosi, ed alla città, che venne pubblicata sulla rivista mensile “Alé Fiorentina”, e dalla quale traspariva tutto il suo amore e la sua amarezza. Fosse stato per lui sarebbe rimasto a Firenze a vita, anche a costo di ridursi l’ingaggio.
Altri tempi, ma, soprattutto, altri uomini.

Roberto Romoli
Vice Presidente Associazione Glorie Viola

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=gli-aneddoti-del-notaio-evvai-luciano

LA PRIMA COREOGRAFIA

Leggi l’aneddoto estratto dal libro “L’Ordine del Marzocco. Storia dei primi tifosi della Fiorentina” 👇👇
https://alefiorentina.it/article.php?key=la-prima-coreografia

💥 DESTINATI ALLA SOFFERENZA. IL MISTER STAVOLTA... 💥

✍️ di Giacomo Cialdi

Destinati alla sofferenza. Anche quando di fronte c’è un Genoa allo sbando e la vittoria è fondamentale. Destinati a soffrire quando riacciuffi una partita all’ultimo istante, col cuore, evitando per un pelo l’inferno.
Destinati a soffrire nel primo tempo, vedendo dieci giocatori svogliati, lenti, assolutamente avulsi da quello che è il momento - e la classifica - della squadra. La tifoseria nei giorni scorsi ha invocato a gran voce una reazione da parte, in primis, dei calciatori. Se la risposta è quella mostrata nella prima frazione di tempo, però, siamo messi molto male. Nella ripresa, senza veder niente di trascendentale, è giusto dire che c’è stata una reazione, la squadra è stata più presente e viva, più volenterosa. E l’inerzia della gara era tutta a favore della Fiorentina, fino a quando mister Prandelli - per vincerla - non ha osato con dei cambi discutibili. Onestà intellettuale ci impone di sottolineare anche quando Cesare sbaglia: ecco, Cesare ieri non ci è piaciuto.
Adesso, c’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno (il carattere del secondo tempo, il pareggio che è evidentemente meglio della sconfitta) e chi invece vede solo il bicchiere mezzo vuoto ed è giustamente molto, molto preoccupato. Le prossime gare, alcune decisamente complicate se non proibitive, diranno quanto è grave la malata Fiorentina e quanto dobbiamo preoccuparci. Serve una inversione di trend, e serve al più presto.

👉 https://www.accvc.it/article.php?key=destinati-alla-sofferenza-il-mister-stavolta

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Florence?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Video (vedi tutte)

L’iniziativa organizzata da Curva Fiesole, ACCVC e ATF

Ubicazione

Indirizzo


Viale Manfredo Fanti, 69/71
Florence
50137

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00
Altro Sport e tempo libero Florence (vedi tutte)
ClinicalExercise.it : Allenamento e Salute ClinicalExercise.it : Allenamento e Salute
Viale Corsica 39 D
Florence, 50127

Andrea Alfieri, Chinesiologo e Specialista di Esercizio Fisico Clinico e Posturale si occupa di: - ESERCIZIO FISICO CLINICO (DIABETE, OBESITA', SUPPORTO A TERAPIA ONCOLOGICA) - ANALISI POSTURALE - PIANI DI ALLENAMENTO - DIMAGRIMENTO

Körperformen Firenze Körperformen Firenze
Viale Francesco Talenti 122/124
Florence, 50142

FESTA's Shakespeare summer camp - campo estivo FESTA's Shakespeare summer camp - campo estivo
Giardino Corsini, Via Il Prato 58-60
Florence, 50123

FESTA Shakespeare summercamp / campo estivo!

Dirty Italian Darts Dirty Italian Darts
Florence

Dirette. Freccette. Birrette. Polpette. Sai che Saponette?

Scuola Shen Ming Scuola Shen Ming
Florence

Lo scopo dell'associazione è stato quello di diffondere le discipline psicofisiche cinesi, sia nel campo marziale che in quello della salute.

Gunshot Gunshot
Via Gabriele D'annunzio 13
Florence, 50135

Il GUNSHOT è specializzato nella vendita di ASG. Il nostro lavoro si fonda su una forte esperienza nel settore e sulla cura del cliente

Winella Guided Tours and Wine Tasting Winella Guided Tours and Wine Tasting
Florence
Florence, 50123

Welcome to my page! Want you to spend an experience with a 100% local guide? I'm a licensed guide in Florence and Chianti area with University Degree and study based on Art History. I'm a food & wine lover and a Sommelier licensed by F. I. S. A. R.

In Piazza a Firenze In Piazza a Firenze
Piazzale Michelangelo
Florence, 50125

Dal 17 al 20 settembre, il piacere del gusto al Piazzale Michelangelo a Firenze con Bio a colori, il mercato che non ti aspetti

Gli Incontri del Benessere al Parco dell'Anconella Gli Incontri del Benessere al Parco dell'Anconella
Via Di Villamagna 39
Florence, 50100

dalla mattina fino al calar del sole i raduni per tutti coloro che vogliono vivere il parco come luogo di pratica e confronto per il benessere

Collezionismo Sportivo Collezionismo Sportivo
Florence

Football and sport authentic items ��� Based in Italy | Official shop www.depop.com/bambafutbol Articoli sportivi e da calcio originali dell'epoca | Collezionismo Sportivo by bambafutbol

Technical Soccer Project Technical Soccer Project
Via A. Grandi 2 Impruneta
Florence, 50023

• Lezioni di tecnica calcistica individuali e di gruppo, con staff qualificato ed ex giocatori professionisti. • Formazione istruttori scuola calcio e settore giovanile, su programmazione e metodologie.

Girovagando asd Girovagando asd
Via Umbria N. 36
Florence, 50145