Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

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Ricordo di Kaltenberg lo scorso anno. Ritorneremo!
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219272821921712&id=1544502339
also
Hi I am in Australia and visited your lovely country I painted these images can you tell me who they are
Hic sunt Leones!
[Protome leonina, dal cornicione del tamburo della Cupola del Duomo]
Auguri di Buon Natale e serenità al nostro fantastico gruppo e a tutti coloro che ci seguono con affetto!
Le Dame del Giglio alla festa del volontariato della misericordia di Rifredi.
Lontani ma sempre nel cuore ❤💛

Forza Travaglio! 🏹 🐗
Bellissimi costumi !
La “BOTTEGA DEL CUOIO”
è un negozio on-line dedicato alla vendita di pellami originali ed esclusivi da impiegare nei settori
della calzatura, valigeria, pelletteria, arredamento.

I nostri pellami sono adatti anche per rilegare album o libri, creare oggetti come portafogli, selle, finimenti, bracciali, maschere, armature ed accessori per rievocazioni storiche, fruste in cuoio, braccialetti, orecchini, vassoi, fondine e fodere, sandali, scatole, porta oggetti, portariviste, sacche per moto, custodie, articoli per la caccia e tutta la piccola oggettistica in genere.

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sempre nel totale rispetto dell’ambiente.

Tutti i pellami sono conformi alla normativa REACH.
(L’azienda produttrice fa parte del “Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale” che garantisce l’assoluta particolarità, versatilità d’impiego ed unicità del prodotto.)

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Ho il piacere di invitarvi all’evento storico a Piacenza Expo il 24 e 25 marzo 2018.
Per sabato 24 marzo 2018 ho preparato una gara dedicata a voi.
Ogni cliente che spende più di 100€ otterrà un omaggio da 20€ a scelta.

Vi aspettiamo!"
www.sattlerei.cz

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Ci siamo anche noi.

Pagina Ufficiale di "Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze"
Gruppo di rievocazione storica Il gruppo storico "Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze" nasce nel Maggio 2006 nel capoluogo toscano, dove tuttora trova la sua sede, costituendosi Associazione senza fini di lucro in piena autonomia da enti pubblici e privati.

Normali funzionamento

21/09/2021

#PIATTI TOSCANI ANTICHI
A Pistoia, appena fuori dal centro, c’è una via la cui storia è legata alla nascita di un piatto tipico della tradizione culinaria pistoiese. Si tratta di Via dei Macelli. Il nome richiama ovviamente la zona degli ex-macelli, vicino allo Stadio e accanto al carcere di Santa Caterina in Brana (tuttora funzionante). Oggi, al posto dei macelli, c’è un supermercato.
Ebbene, i carcerati del carcere di Santa Caterina in Brana, con le frattaglie del vitello, le rigaglie, quindi gli scarti dei vicini macelli, lavati nel limitrofo torrente Brana, hanno creato un piatto composto da queste interiora e altri ingredienti.
Il nome evocativo della sua nascita è il Carcerato o ‘piatto, zuppa del carcerato’. Tra gli ingredienti, oltre alle interiora, figurano: pane toscano raffermo, brodo di carne, formaggio grattugiato e pepe. Da piatto povero è oggi considerato una vera e propria prelibatezza!
HSL! 🦁

#PIATTI TOSCANI ANTICHI
A Pistoia, appena fuori dal centro, c’è una via la cui storia è legata alla nascita di un piatto tipico della tradizione culinaria pistoiese. Si tratta di Via dei Macelli. Il nome richiama ovviamente la zona degli ex-macelli, vicino allo Stadio e accanto al carcere di Santa Caterina in Brana (tuttora funzionante). Oggi, al posto dei macelli, c’è un supermercato.
Ebbene, i carcerati del carcere di Santa Caterina in Brana, con le frattaglie del vitello, le rigaglie, quindi gli scarti dei vicini macelli, lavati nel limitrofo torrente Brana, hanno creato un piatto composto da queste interiora e altri ingredienti.
Il nome evocativo della sua nascita è il Carcerato o ‘piatto, zuppa del carcerato’. Tra gli ingredienti, oltre alle interiora, figurano: pane toscano raffermo, brodo di carne, formaggio grattugiato e pepe. Da piatto povero è oggi considerato una vera e propria prelibatezza!
HSL! 🦁

20/09/2021

#CURIOSITÀ: Piazza della Passera
Due sono le versioni che dividono gli storici sulle attività che caratterizzavano la piazza, uno fra i luoghi più vivi e caratteristici dell’oltrarno fiorentino e che, conseguentemente, le hanno dato il nome.
Secondo la versione più accreditata pare nel ‘500 in Piazza della Passera si trovasse un bo****lo celebre in tutta la città, tanto da essere frequentato anche dal granduca Cosimo I de’ Medici. Il successo del locale portò alla nascita di un altro postribolo, proprio nelle immediate vicinanze. Pare che questo bo****lo sia rimasto aperto fino agli anni ’20 del Novecento. Secondo questa tesi, il nome della piazza sarebbe quindi da ricercare nei desideri sessuali della parte maschile della popolazione, la quale era evidentemente solita recarvisi.
Un’altra versione si basa su una storia accaduta nel 1348. Lo scenario è quello della peste descritta dal Boccaccio che di lì a pochi giorni travolgerà Firenze e causerà moltissime vittime. Poco prima dell’arrivo dell’epidemia, due bambini trovarono in piazza un uccellino morente, una passerotta, e decisero di prendersene carico, fornendole le cure di cui necessitava. Tuttavia, in poche ore l’animale morì e solo allora si scoprì che aveva contratto la malattia che di lì a poco avrebbe sconvolto Firenze, cioè la peste. Con questo episodio sarebbe quindi cominciato un periodo terribile in città, durante il quale restarono uccisi circa 40.000 fiorentini nel corso di pochi mesi.
HSL! 🦁

#CURIOSITÀ: Piazza della Passera
Due sono le versioni che dividono gli storici sulle attività che caratterizzavano la piazza, uno fra i luoghi più vivi e caratteristici dell’oltrarno fiorentino e che, conseguentemente, le hanno dato il nome.
Secondo la versione più accreditata pare nel ‘500 in Piazza della Passera si trovasse un bo****lo celebre in tutta la città, tanto da essere frequentato anche dal granduca Cosimo I de’ Medici. Il successo del locale portò alla nascita di un altro postribolo, proprio nelle immediate vicinanze. Pare che questo bo****lo sia rimasto aperto fino agli anni ’20 del Novecento. Secondo questa tesi, il nome della piazza sarebbe quindi da ricercare nei desideri sessuali della parte maschile della popolazione, la quale era evidentemente solita recarvisi.
Un’altra versione si basa su una storia accaduta nel 1348. Lo scenario è quello della peste descritta dal Boccaccio che di lì a pochi giorni travolgerà Firenze e causerà moltissime vittime. Poco prima dell’arrivo dell’epidemia, due bambini trovarono in piazza un uccellino morente, una passerotta, e decisero di prendersene carico, fornendole le cure di cui necessitava. Tuttavia, in poche ore l’animale morì e solo allora si scoprì che aveva contratto la malattia che di lì a poco avrebbe sconvolto Firenze, cioè la peste. Con questo episodio sarebbe quindi cominciato un periodo terribile in città, durante il quale restarono uccisi circa 40.000 fiorentini nel corso di pochi mesi.
HSL! 🦁

19/09/2021

# PIATTI ANTICHI TOSCANI: i crostini di fegatini
Oggi è domenica e un bell’antipasto di crostini ci sta proprio bene!
L’origine dei crostini toscani è molto antica, pare risalga addirittura all’epoca degli antichi Romani. In occasione dei banchetti le pietanze a base di carne e pesce venivano servite in grandi piatti da condividere e i commensali utilizzavano il pane per raccogliere salse, oli e sughi. Nacque così il primo antenato dei crostini veri e propri.
Nel Medioevo cambiarono le consuetudini alimentari, tuttavia l’abitudine di accompagnare il pane alle salse o ai sughi della portata principale non scomparve del tutto, ma rimase, soprattutto in Toscana. Così non andava sprecata nemmeno una briciola di pane, anzi, anche il pane del giorno prima veniva scaldato e servito con paté a base di carne.
I tagli di carne a disposizione non erano certo i più ricercati, perché questa abitudine era diffusa specialmente tra le classi più povere, ecco quindi spiegata l’origine del paté a base di fegatini di pollo o frattaglie con cui il crostino toscano tradizionale viene oggi accompagnato.
Nata tra le classi povere, questa tradizione fu a poco a poco adottata anche dalle classi sociali più elevate e questo alimento divenne un ricercato antipasto nelle residenze dei nobili toscani, che proponevano ai loro sofisticati ospiti una ricetta sempre diversa. Il crostino divenne così popolare che i nobili stranieri in visita in Italia lo portarono a casa propria nelle corti europee, che adottarono l’usanza di servirlo prima dei pasti.
Il crostino toscano ha mantenuto nei secoli la sua popolarità e ancora oggi è presente sulle nostre tavole nelle sue innumerevoli e sempre sfiziose versioni.
Buon appetito a tutti!
HSL! 🦁

# PIATTI ANTICHI TOSCANI: i crostini di fegatini
Oggi è domenica e un bell’antipasto di crostini ci sta proprio bene!
L’origine dei crostini toscani è molto antica, pare risalga addirittura all’epoca degli antichi Romani. In occasione dei banchetti le pietanze a base di carne e pesce venivano servite in grandi piatti da condividere e i commensali utilizzavano il pane per raccogliere salse, oli e sughi. Nacque così il primo antenato dei crostini veri e propri.
Nel Medioevo cambiarono le consuetudini alimentari, tuttavia l’abitudine di accompagnare il pane alle salse o ai sughi della portata principale non scomparve del tutto, ma rimase, soprattutto in Toscana. Così non andava sprecata nemmeno una briciola di pane, anzi, anche il pane del giorno prima veniva scaldato e servito con paté a base di carne.
I tagli di carne a disposizione non erano certo i più ricercati, perché questa abitudine era diffusa specialmente tra le classi più povere, ecco quindi spiegata l’origine del paté a base di fegatini di pollo o frattaglie con cui il crostino toscano tradizionale viene oggi accompagnato.
Nata tra le classi povere, questa tradizione fu a poco a poco adottata anche dalle classi sociali più elevate e questo alimento divenne un ricercato antipasto nelle residenze dei nobili toscani, che proponevano ai loro sofisticati ospiti una ricetta sempre diversa. Il crostino divenne così popolare che i nobili stranieri in visita in Italia lo portarono a casa propria nelle corti europee, che adottarono l’usanza di servirlo prima dei pasti.
Il crostino toscano ha mantenuto nei secoli la sua popolarità e ancora oggi è presente sulle nostre tavole nelle sue innumerevoli e sempre sfiziose versioni.
Buon appetito a tutti!
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18/09/2021

#CURIOSITÀ: forse non tutti sanno che cos’è il… Saccomazzone.
Si tratta di un antico gioco di origine contadina, che si svolgeva tra 2 giocatori, bendati (simile alla mosca cieca). Le regole erano semplici: due giocatori, bendati, spesso all’interno di uno spazio chiuso, avevano nella mano destra un flabello, cioè una sorta di ventaglio, con un ma**co di legno ed all'estremità superiore delle strisce di stoffa annodate (alle volte si usavano anche dei sacchi di stoffa annodati, da cui molto probabilmente deriva il curioso nome di questo gioco), mentre la mano sinistra era appoggiata su un cubo di pietra o di legno collocato a terra e da cui non doveva staccarsi. Scopo del gioco era colpire più volte l’avversario con il flabello.
Con questi strumenti e queste modalità, si cercava di colpirsi a vicenda, chi riceveva più colpi era il perdente.
Questo gioco, molto popolare nei secoli scorsi, è stato spesso rappresentato in pittura e scultura.
Al giardino di Boboli si trova la scultura dei Giocatori del Saccomazzone che difatti raffigura due uomini confrontarsi in questo gioco, opera del 1780 di Orazio Mochi su disegni di Romolo del Tadda.
HSL! 🦁

#CURIOSITÀ: forse non tutti sanno che cos’è il… Saccomazzone.
Si tratta di un antico gioco di origine contadina, che si svolgeva tra 2 giocatori, bendati (simile alla mosca cieca). Le regole erano semplici: due giocatori, bendati, spesso all’interno di uno spazio chiuso, avevano nella mano destra un flabello, cioè una sorta di ventaglio, con un ma**co di legno ed all'estremità superiore delle strisce di stoffa annodate (alle volte si usavano anche dei sacchi di stoffa annodati, da cui molto probabilmente deriva il curioso nome di questo gioco), mentre la mano sinistra era appoggiata su un cubo di pietra o di legno collocato a terra e da cui non doveva staccarsi. Scopo del gioco era colpire più volte l’avversario con il flabello.
Con questi strumenti e queste modalità, si cercava di colpirsi a vicenda, chi riceveva più colpi era il perdente.
Questo gioco, molto popolare nei secoli scorsi, è stato spesso rappresentato in pittura e scultura.
Al giardino di Boboli si trova la scultura dei Giocatori del Saccomazzone che difatti raffigura due uomini confrontarsi in questo gioco, opera del 1780 di Orazio Mochi su disegni di Romolo del Tadda.
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17/09/2021

ATTENZIONE ATTENZIONE!!!
Per la gioia di chi ha partecipato la prima volta e di chi non ha ancora avuto la fortuna di gustare i nostri succulenti piatti, torna LA DIVINA CENA!
Il 24 settembre p.v. alle ore 20 siete tutti invitati alla cena che si terrà a Firenze, al Circolo SMS San Quirico in via Pisana, 576. Sarà una piacevole occasione di convivialità per celebrare il sommo Dante visto attraverso gli occhi dei ragazzi di oggi. Allo stesso tempo avremo anche la possibilità di devolvere parte dell’incasso in beneficenza all’Associazione ‘Amico di Valerio’ e all’ospedale Meyer. Un ringraziamento vada ai commercianti del Mercato Centrale di San Lorenzo che ci hanno supportato.
Naturalmente saranno applicate tutte le regole sanitarie previste dalla legge per gli accessi ai locali pubblici.
Per prenotare chiamate il
+39 3939053079
oppure scrivete a [email protected]
ACCORRETE NUMEROSI, VI ASPETTIAMO!
HSL! 🦁

ATTENZIONE ATTENZIONE!!!
Per la gioia di chi ha partecipato la prima volta e di chi non ha ancora avuto la fortuna di gustare i nostri succulenti piatti, torna LA DIVINA CENA!
Il 24 settembre p.v. alle ore 20 siete tutti invitati alla cena che si terrà a Firenze, al Circolo SMS San Quirico in via Pisana, 576. Sarà una piacevole occasione di convivialità per celebrare il sommo Dante visto attraverso gli occhi dei ragazzi di oggi. Allo stesso tempo avremo anche la possibilità di devolvere parte dell’incasso in beneficenza all’Associazione ‘Amico di Valerio’ e all’ospedale Meyer. Un ringraziamento vada ai commercianti del Mercato Centrale di San Lorenzo che ci hanno supportato.
Naturalmente saranno applicate tutte le regole sanitarie previste dalla legge per gli accessi ai locali pubblici.
Per prenotare chiamate il
+39 3939053079
oppure scrivete a [email protected]
ACCORRETE NUMEROSI, VI ASPETTIAMO!
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16/09/2021

#ALMANACCO: l’esecuzione di Cecco d’Ascoli
Francesco Stabili, noto come Cecco d'Ascoli dal luogo dove era nato nel 1269, professò e insegnò astrologia in varie città d'Italia e da ultimo a Bologna, donde fu costretto ad allontanarsi nel dicembre 1324.
Le sue lezioni infatti contenevano concetti e argomenti in conflitto con la religione e perciò l’Inquisizione non esitò a condannare i suoi scritti: gli furono sequestrati i libri di astrologia, gli fu comminata una multa e, soprattutto, fu sospeso dall’insegnamento universitario.
La condanna suscitò reazioni sia negli studenti, sia in alcuni docenti che riuscirono, nel 1325, non solo a restituirgli la cattedra, ma anche a fargli aumentare lo stipendio. Dopo questa negativa esperienza Cecco d’Ascoli venne a Firenze, dove fu nominato medico di corte, suscitando invidie e gelosie. Alcune previsioni contenute nei suoi oroscopi gli alienarono le simpatie di alcuni potenti. Contestò Dante Alighieri e la Divina Commedia che bollò come negazione della scienza: infatti, le opinioni scientifiche di Cecco d’Ascoli teorizzavano l’influenza decisiva degli astri sulle vicende umane, fra cui anche il diffondersi di malattie. Dunque, occorreva saper leggere e interpretare i segni degli astri che, fra l’altro, indicavano una prossima venuta dell’Anticristo. Tesi inaccettabili per la Chiesa: infatti, il 16 settembre 1327 l’inquisitore francescano Accursio Bonfantini decretò la sua condanna al rogo davanti a Santa Croce.
HSL! 🦁

#ALMANACCO: l’esecuzione di Cecco d’Ascoli
Francesco Stabili, noto come Cecco d'Ascoli dal luogo dove era nato nel 1269, professò e insegnò astrologia in varie città d'Italia e da ultimo a Bologna, donde fu costretto ad allontanarsi nel dicembre 1324.
Le sue lezioni infatti contenevano concetti e argomenti in conflitto con la religione e perciò l’Inquisizione non esitò a condannare i suoi scritti: gli furono sequestrati i libri di astrologia, gli fu comminata una multa e, soprattutto, fu sospeso dall’insegnamento universitario.
La condanna suscitò reazioni sia negli studenti, sia in alcuni docenti che riuscirono, nel 1325, non solo a restituirgli la cattedra, ma anche a fargli aumentare lo stipendio. Dopo questa negativa esperienza Cecco d’Ascoli venne a Firenze, dove fu nominato medico di corte, suscitando invidie e gelosie. Alcune previsioni contenute nei suoi oroscopi gli alienarono le simpatie di alcuni potenti. Contestò Dante Alighieri e la Divina Commedia che bollò come negazione della scienza: infatti, le opinioni scientifiche di Cecco d’Ascoli teorizzavano l’influenza decisiva degli astri sulle vicende umane, fra cui anche il diffondersi di malattie. Dunque, occorreva saper leggere e interpretare i segni degli astri che, fra l’altro, indicavano una prossima venuta dell’Anticristo. Tesi inaccettabili per la Chiesa: infatti, il 16 settembre 1327 l’inquisitore francescano Accursio Bonfantini decretò la sua condanna al rogo davanti a Santa Croce.
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15/09/2021

Festeggiamo oggi il compleanno del nostro musico Massimo G.
Caro Massimo, ricevi tanti auguri da tutto il gruppo!
HSL! 🦁

Festeggiamo oggi il compleanno del nostro musico Massimo G.
Caro Massimo, ricevi tanti auguri da tutto il gruppo!
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14/09/2021

Nella notte tra il 13 e 14 settembre del 1321 a Ravenna Dante Alighieri trovò la morte. Una morte che da sempre suscita l'interesse di storici e studiosi, i quali cercano nelle fonti indizi per chiarire i misteri che potrebbero nascondersi all'origine di morti celebri.
Nel caso di Dante la morte arrivò dopo un viaggio a Venezia, durante il quale si ammalò di malaria a causa di una puntura di zanzara incontrata lungo una delle vie consolari dell'Impero romano, nei pressi delle Valli di Comacchio. Per conto del signore di Ravenna che lo ospitava, infatti, Dante svolse occasionali ambascerie politiche, come quella che lo condusse a Venezia in quel fatale 1321. Allora la città lagunare era in attrito con Guido Novello da Polenta a causa di attacchi continui alle sue navi da parte delle galee ravennati e il doge, infuriato, si alleò con Forlì per muovere guerra a Guido Novello. Quest'ultimo, ben sapendo di non disporre dei mezzi necessari per fronteggiare tale invasione, chiese a Dante di intercedere per lui davanti al Senato veneziano.
L’ambasceria di Dante ebbe effetti positivi per la sicurezza di Ravenna, ma non per il poeta che, di ritorno dalla città lagunare, contrasse la malaria mentre attraversava le paludose Valli di Comacchio. Le febbri portarono velocemente il poeta cinquantaseienne alla morte, che avvenne a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre di 700 anni fa. I funerali, in p***a magna, furono officiati nella chiesa di San Pier Maggiore (oggi San Francesco) a Ravenna, alla presenza delle massime autorità cittadine e dei figli.

HSL! 🦁

Nella notte tra il 13 e 14 settembre del 1321 a Ravenna Dante Alighieri trovò la morte. Una morte che da sempre suscita l'interesse di storici e studiosi, i quali cercano nelle fonti indizi per chiarire i misteri che potrebbero nascondersi all'origine di morti celebri.
Nel caso di Dante la morte arrivò dopo un viaggio a Venezia, durante il quale si ammalò di malaria a causa di una puntura di zanzara incontrata lungo una delle vie consolari dell'Impero romano, nei pressi delle Valli di Comacchio. Per conto del signore di Ravenna che lo ospitava, infatti, Dante svolse occasionali ambascerie politiche, come quella che lo condusse a Venezia in quel fatale 1321. Allora la città lagunare era in attrito con Guido Novello da Polenta a causa di attacchi continui alle sue navi da parte delle galee ravennati e il doge, infuriato, si alleò con Forlì per muovere guerra a Guido Novello. Quest'ultimo, ben sapendo di non disporre dei mezzi necessari per fronteggiare tale invasione, chiese a Dante di intercedere per lui davanti al Senato veneziano.
L’ambasceria di Dante ebbe effetti positivi per la sicurezza di Ravenna, ma non per il poeta che, di ritorno dalla città lagunare, contrasse la malaria mentre attraversava le paludose Valli di Comacchio. Le febbri portarono velocemente il poeta cinquantaseienne alla morte, che avvenne a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre di 700 anni fa. I funerali, in p***a magna, furono officiati nella chiesa di San Pier Maggiore (oggi San Francesco) a Ravenna, alla presenza delle massime autorità cittadine e dei figli.

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Altro Squadra sportiva dilettantistica Florence (vedi tutte)
U.S. Ripoli  "Circolo Boncinelli" U.S. Ripoli "Circolo Boncinelli"
Via Di Ripoli 209/d
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Squadra di calcio a 5 amatoriale nata dalla ceneri della gloriosa U.S. Ripoli

Nuoto Club Firenze Nuoto Club Firenze
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Florence, 50127

https://sportclubby.app.link/aahKGkmey7 �Scarica la app e Seguici su Sportclubby per prenotare le tue attività Siamo a FIRENZE PISCINA ITI � 055 410681 Via dei Caboto PISCINA DON MINZONI � 055 430349 Piazzetta Cav.di Vittorio Veneto

Atletico Per Niente Atletico Per Niente
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Squadra di calcio a 7 fiorentina formata nel maggio 2009.

CIATT Firenze Tennistavolo CIATT Firenze Tennistavolo
Via Lunga 94
Florence, 50142

Gruppo sportivo dilettantistico con l'ambizione di creare PERSONE ed ATLETI nel Tennistavolo.

ASd Laurenziana RCE ASd Laurenziana RCE
Via Di Caciolle, 4/L
Florence, 50127

Automodellismo radiocomandato elettrico a Firenze.

A.s. Olimpia Firenze A.s. Olimpia Firenze
Viale M. Fanti 18
Florence, 50137

Legione Valdarno Softair Team Legione Valdarno Softair Team
Florence

Associazione Sportiva che pratica il Softair a livello Agonistico.

GSD Albereta San Salvi GSD Albereta San Salvi
Via Villamagna, 150
Florence, 50126

La G.S.D. Albereta San Salvi è una società sportiva della zona sud-est di Firenze con una scuola calcio e squadre di calcio dilettantistico.

Nordic Walking  Ponte Vecchio Firenze Nordic Walking Ponte Vecchio Firenze
Viale Malta 10
Florence, 50137

Il Nordic Walking Ponte Vecchio a Firenze! con i suoi istruttori della scuola nazionale di Nordic Walking si propone di condurvi passo dopo passo, spinta dopo spinta in questo magico mondo.

Ficalak soccer Ficalak soccer
Via Del Perugino
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