Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

Commenti

Ricordo di Kaltenberg lo scorso anno. Ritorneremo!
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219272821921712&id=1544502339
also
Hi I am in Australia and visited your lovely country I painted these images can you tell me who they are
Hic sunt Leones!
[Protome leonina, dal cornicione del tamburo della Cupola del Duomo]
Auguri di Buon Natale e serenità al nostro fantastico gruppo e a tutti coloro che ci seguono con affetto!
Le Dame del Giglio alla festa del volontariato della misericordia di Rifredi.
Lontani ma sempre nel cuore ❤💛

Forza Travaglio! 🏹 🐗
Bellissimi costumi !
La “BOTTEGA DEL CUOIO”
è un negozio on-line dedicato alla vendita di pellami originali ed esclusivi da impiegare nei settori
della calzatura, valigeria, pelletteria, arredamento.

I nostri pellami sono adatti anche per rilegare album o libri, creare oggetti come portafogli, selle, finimenti, bracciali, maschere, armature ed accessori per rievocazioni storiche, fruste in cuoio, braccialetti, orecchini, vassoi, fondine e fodere, sandali, scatole, porta oggetti, portariviste, sacche per moto, custodie, articoli per la caccia e tutta la piccola oggettistica in genere.

Gli esperti del settore, gli appassionati del fai-da-te e gli artigiani della pelle che vogliono realizzare un prodotto unico, possono scegliere ed acquistare su questo portale pellami esclusivi di prima qualità senza minimi d’ordine.

L’azienda fornitrice si distingue, infatti, nella qualità della produzione artigianale al vegetale, l’esperienza di due generazioni unita alle moderne evoluzioni dei processi di conciatura, ha portato alla creazione curata e scrupolosa di un pellame adatto ad un consumatore attento al dettaglio “naturalmente ricercato”,
sempre nel totale rispetto dell’ambiente.

Tutti i pellami sono conformi alla normativa REACH.
(L’azienda produttrice fa parte del “Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale” che garantisce l’assoluta particolarità, versatilità d’impiego ed unicità del prodotto.)

Ci sono tanti buoni motivi per acquistare nel nostro negozio on-line:
• - Varietà di scelta
• - Versatilità del pellame
• - Nessuno minimo d’ordine
• - Pronta consegna
• - Spedizione veloce
• - Pagamento con un click
• - Servizio clienti

visita il sito www.bottegadelcuoio.it, cerca le persone come social in basso, metti mi piace alla nostra pagina Facebook e seguici su Instagram per restare aggiornato e conoscere tutte le nostre offerte e news!!!
"Cari amici,

Ho il piacere di invitarvi all’evento storico a Piacenza Expo il 24 e 25 marzo 2018.
Per sabato 24 marzo 2018 ho preparato una gara dedicata a voi.
Ogni cliente che spende più di 100€ otterrà un omaggio da 20€ a scelta.

Vi aspettiamo!"
www.sattlerei.cz

https://www.facebook.com/Sattlerei.cz/photos/gm.775917515951810/1746079002097090/?type=3&theater
Ci siamo anche noi.

Pagina Ufficiale di "Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze"
Gruppo di rievocazione storica Il gruppo storico "Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze" nasce nel Maggio 2006 nel capoluogo toscano, dove tuttora trova la sua sede, costituendosi Associazione senza fini di lucro in piena autonomia da enti pubblici e privati.

Normali funzionamento

07/03/2022


Il 7 marzo 1398 nacque a Firenze Ormanno degli Albizzi, politico e militare del Quattrocento. Figlio di Rinaldo degli Albizzi e di Alessandra Ricco, nel 1433 fu inviato da Firenze a Venezia come ambasciatore. Fiero nemico della famiglia Medici, nel 1434 fu al fianco del padre Rinaldo per opporsi al ritorno dell'esiliato Cosimo de’ Medici. Dopo il ripristino della signoria medicea, Rinaldo degli Albizzi venne esiliato e Ormanno due anni dopo fu dichiarato ribelle, e mandato in esilio a Trapani. Nello stesso anno fu alla corte di Filippo Maria Visconti a Milano, per aizzarlo contro i fiorentini e militò sotto le insegne viscontee sino alla battaglia di Anghiari, persa dai milanesi. Trascorse alcuni anni a Mantova presso la corte dei Gonzaga, prima di trasferirsi a Gaeta, presso il re Alfonso d’Aragona. Costui mandò più volte ambasciatori a Firenze, con l'intento di riappacificare l'Albizzi, ma Cosimo de' Medici fu irremovibile nel confermarne l'esilio. Dal 1457 non si ebbero più sue notizie.
Ormanno aveva sposato nel 1420 Leonarda Frescobaldi, che gli diede sei figli.
HSL! 🦁
(nell'immagine: stemma della famiglia Albizzi)

06/03/2022

TOSCANI
Sono essenzialmente due le versioni della storia sulle origini dei tradizionali biscotti
Quaresimali Fiorentini. Quella più suggestiva colloca la nascita di questi dolcetti durante il XIX secolo, in un convento situato tra Firenze e Prato, dove le monache avevano ideato una ricetta adatta al periodo di magro (non contengono, infatti, burro o altri tipi di grasso, né tuorli d'uovo) che risultasse gustosa ma, al tempo stesso, potesse in qualche modo richiamare le parole del Vangelo. Così cominciarono a preparare questi biscotti, arricchiti solo con un po' di cacao amaro, ai quali diedero la forma delle lettere dell'alfabeto per ricordare i contenuti delle Sacre Scritture. Un piccolo peccato (veniale) di gola a cui non volevano rinunciare.
Un'altra versione, invece, afferma che questi dolcetti tradizionali siano il frutto della creatività dei gestori di una nota fabbrica dolciaria fiorentina che li produsse per la prima volta agli inizi dello scorso secolo. Quel che è certo è che i Quaresimali si diffusero rapidamente nelle case fiorentine diventando una delle ricette tradizionali del periodo di Quaresima.
Originariamente destinati, in particolare, al consumo da parte degli uomini di Chiesa e delle famiglie aristocratiche, i biscotti non impiegarono molto tempo a diffondersi nelle case fiorentine diventando una delle ricette tradizionali locali.
HSL! 🦁

05/03/2022

: Cosimo I incoronato Granduca di Toscana
Alla morte del Duca Alessandro, detto il Moro, a Firenze si aprì un serio problema di successione. Il ramo principale dei Medici era estinto e il ducato non poggiava su basi solide. Si temevano disordini popolari, il ritorno della Repubblica e anche le mire espansionistiche di Francia e Spagna.
Fu così che, per volere di Francesco Guicciardini, uno dei politici più influenti dell’epoca, Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere fu eletto, non Duca, ma “capo e primario del Governo della città.”. Soltanto sei mesi dopo un delegato imperiale certificò la legittimità della successione e dichiarò Cosimo nuovo Duca di Firenze.
Guicciardini, scegliendo il giovane Medici di soli diciotto anni e inesperto di politica, pensava di poter esercitare il potere attraverso di lui, ma i fatti gli avrebbero dato clamorosamente torto. Cosimo era tutt’altro che uno sprovveduto e si rese protagonista di un progressivo ma rapido abbattimento delle antiche istituzioni comunali che lo portarono a esercitare il potere assoluto sulla città.
Con Cosimo si riunivano i due rami della famiglia Medici. Maria Salviati, la madre, discendeva per via materna da Cosimo il Vecchio, mentre Giovanni dalle Bande Nere, il padre, discendeva da Lorenzo il Vecchio (fratello di Cosimo il Vecchio).
Così, come quello del suo predecessore, il regime di Cosimo si basò sulla forza e sul terrore: lontani ormai erano i tempi del paternalismo (solo di facciata) di Cosimo il Vecchio. D’altra parte, i Medici nel frattempo erano stati cacciati due volte da Firenze, avevano subito numerosi attentati e, l’ultimo di loro, il Duca Alessandro, era stato addirittura ucciso. Cosimo non poteva permettersi leggerezze.
Dopo ventisette anni di potere assoluto, in seguito ad un’emorragia cerebrale che ne determinò un invecchiamento precoce, Cosimo cedette il governo della città al figlio Francesco, ma continuò a seguire personalmente le trattative che, dopo i veti opposti negli anni precedenti dall’Imperatore, lo condussero infine a ottenere il titolo di Granduca da Papa Pio V nel 1569. La cerimonia di incoronazione avvenne a Roma il 5 marzo 1570. Secondo alcune testimonianze Cosimo avrebbe ricompensato il pontefice consegnandogli Pietro Carnesecchi, un prelato fiorentino accusato di eresia. (da Daniele Niccoli, Firenze 365)
HSL! 🦁

05/03/2022

Il primo compleanno di Marzo è quello del nostro Elio M.. Elio è il nostro ultimo 'acquisto', il suo però è un gradito ritorno. Tanti auguri da tutto il gruppo!
HSL! 🦁

Photos from Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze's post 04/03/2022

Questa è davvero una , benché non fiorentina! Paperone de’ Paperoni è esistito davvero. Nacque da un’antichissima, ricca e nobile famiglia romana, in una data imprecisata della prima metà del Duecento, e morì il 4 marzo 1290 a Spoleto, città della quale era arcivescovo ormai da cinque anni.
Il suo sguardo, vivo e curioso sulle cose del mondo, ancora oggi incontra quello dei visitatori del palazzo arcivescovile di Spoleto davanti a un bel ritratto, dipinto a tempera su un muro nel 1720, più di 400 anni dopo la morte del prelato.
La data che emerge nel cartiglio sottostante ricorda il trionfale arrivo di Paperone nella città dei Duchi: 1285. E la scritta sottostante, in latino, chiarisce all’istante quella che fu, per tutta la vita, la missione del religioso: Paparonus de Paparonis, un domenicano, come altri grandi personaggi del Medioevo.
Apparteneva all’Ordine dei Frati Predicatori, fondato da San Domenico di Guzmán nel 1215 a Tolosa. Uno di quei religiosi conosciuti in Inghilterra come “black friars”, i frati detti neri per via del colore del cappuccio e della cappa che ancora oggi indossano su una tunica immacolata.
Non sappiamo se lo stesso nome per un burbero eroe dei fumetti e un vescovo medievale fu una coincidenza. Il personaggio del «papero più ricco del mondo», il simpatico taccagno «Uncle Scrooge MacDuck», ricalcato sul modello di Ebenezer Scrooge, l’avido protagonista de “Il Canto di Natale” di Charles Dickens, nella traduzione italiana si sarebbe dovuto chiamare “Avaro Papero”. Forse lo sceneggiatore Martina, traduttore in italiano delle prime, divertenti storie a fumetti che arrivavano dall’America, un professore di Lettere che amava la lettura e frequentava i testi medievali, forse si imbatté per caso nel nome giusto per quel papero che da allora in poi ha appassionato diverse generazioni di lettori. Chissà se andò così!
Del frate predicatore che diventò vescovo, ci rimangono solo poche tracce. Sulla collina torinese, a Chieri, sotto il pavimento della chiesa dedicata a San Domenico, c’è la tomba di un Paperone de’ Paperoni. Un’altra testimonianza si trova a Sarteano, nella Val d’Orcia (Siena), dove, al numero 61 di corso Garibaldi c’è ancora un “Palazzo Paperoni” che risale al XVI secolo: appartenne agli eredi del vescovo di Foligno e di Spoleto. Sul portale d’ingresso, campeggia ancora lo stemma di famiglia: due grosse papere poggianti su una unica zampa.
HSL! 🦁

04/03/2022

Buongiorno, con la tristezza nel cuore al pensiero di chi soffre per la guerra.
"La guerra che verrà non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente."
(Bertold Brecht)

L’attuale piazza della Indipendenza era una zona agricola all’interno dell’ultima cerchia di mura, nei pressi della Fortezza da Basso, detta Orto o Podere di Barbano, dal nome di un contadino del luogo.
Padre Enrico Lombardi, Vice Parroco della chiesa di S. Caterina, nella sua ricerca dedicata a “S. Caterina di Cafaggio… di Barbano”, riferisce che quel contadino altri non era che il Marchese Barbolani di Montauto, per cui “Barbano” deriverebbe da “Barbolani”.
La denominazione “Podere di Barbano” appare nei libri del Capitolo di Santa Reparata dal 1700 in poi. Si trattava di una zona triangolare, compresa fra Via Evangelista (ora Via Guelfa), Via San Zanobi e le antiche mura. Secondo l’inventario dell’epoca erano presenti nel podere 100 olivi, 160 pioppi, un arancio; si coltivavano insalata, carciofi, sedani, asparagi, pomodori, cetrioli, cipolle, fagioli, gobbi e cavoli. La casa colonica, che si trovava sul sito dell’attuale chiesa di S. Caterina, ospitava 5 mucche, un vitello e un cavallo.
L’architetto Francesco Leoni presentò fra il 1838 ed il 1842 i progetti per la costruzione di 53 casamenti, per ospitare 318 famiglie di poveri, su una nuova strada da aprirsi sulla linea Piazza S. Marco, Via degli Arazzieri e il bastione S. Paolo della Fortezza da Basso. Il progetto prevedeva un intero quartiere con al centro una Piazza rettangolare, l’attuale Piazza della Indipendenza. Il Governo Granducale approvò nel 1844 il progetto della Piazza. Regnavano Leopoldo II di Lorena, detto Canapone per la sua folta e bionda capigliatura, e la bella consorte Maria Antonia di Borbone, figlia di Francesco I, Re di Napoli, alla quale la piazza fu inizialmente intitolata. I fiorentini, tuttavia, continuarono a chiamarla piazza di Barbano e anche quando prevalse il nome di Indipendenza, a Barbano vollero intitolare una corta via attigua.
HSL! 🦁

Video (vedi tutte)

#MEMORIESCi mancherà Kaltenberger Ritterturnier / Kaltenberg Knight´s Tournament quest’anno, ma saremo carichi per l’edi...
Quando i Musici chiudono perfettamente con le bandiere 🤩.______#sbandieratoridellasignoria #sbandieratoridifirenze
Le Bandiere (e i Tamburi e le Chiarine) di Leonardo!A Vinci con la FISb Federazione Italiana Sbandieratori per celebrare...
Audax non Ferox, scambio di bandiere alla MIDA 2019 - Mostra dell'Artigianato  - Firenze in occasione dell'ultimo giorno...
Si conclude con Grazia, Forza e Destrezza alla Corte del Magnifico la magica settimana di attività alla MIDA 2019 Mostra...
Un bel video del nostro Massimo sulla nostra attività alla Mostra dell'Artigianato  - Firenze MIDA 2019 con il torneo di...
Il nostro lancio di chiusura a Dicomano per la Fiera d’Ottobre 2018🚩🚩🚩🚩🚩🚩#dicomano #fieradiottobre #sbandieratori #music...
La Signoria di Firenze in prima fila nel dare il benvenuto a Papa Francesco I in un tripudio di bandiere colorate e squi...
Eccoci di ritorno dal Kaltenberg Ritterturnier 2016!Tre giorni di medioevo in un'edizione quanto mai memorabile per la q...
Giocoleria dei Leones in azione! Vi aspettiamo anche oggi dalle 14 alle 19 a I Vini del Castello di Montefioralle per sp...

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Florence
50141

Altro Squadra sportiva dilettantistica Florence (vedi tutte)
Muteki Dojo ASD Firenze Muteki Dojo ASD Firenze
Florence

Associazione Sportiva Dilettantistica per la pratica e diffusione del Karate Tradizionale e del Gosh

Sporting Club United Sporting Club United
Florence

Sporting Club United data fondazione: 05/08/2015

Nuoto Club Firenze Nuoto Club Firenze
Piazzetta Cavalieri Di Vittorio Veneto
Florence, 50127

https://sportclubby.app.link/aahKGkmey7 �Scarica la app e Seguici su Sportclubby per prenotare le tue attività Siamo a FIRENZE PISCINA ITI � 055 410681 Via dei Caboto PISCINA DON MINZONI � 055 430349 Piazzetta Cav.di Vittorio Veneto

Isolotto APD 1980 Isolotto APD 1980
Via Pio Fedi, 7
Florence, 50142

Isolotto 1980 Associazione Podistica Dilettantistica

ASD Atletica Castello - Settore Atletica ASD Atletica Castello - Settore Atletica
Via Reginaldo Giuliani 518
Florence, 50141

Associazione Sportiva dilettantistica affiliata FIDAL e UISP

A.s. Olimpia Firenze A.s. Olimpia Firenze
Viale M. Fanti 18
Florence, 50137

V I O L A Swim Team V I O L A Swim Team
Florence, 50132

Squadra di Nuoto Esordienti di Firenze, affiliata alla Federazione Italiana Nuoto e Unione Italiana Sport per Tutti

Leoni Firenze Floball Leoni Firenze Floball
Via De Bassi
Florence, 50142

La squadra Floball di #Firenze - Hic Sunt Leones! Campioni d'Italia 2017, III° Classificati 2018 - Affiliata Floball Italia - Prima Divisione

StanleyBet Isolotto C7 StanleyBet Isolotto C7
Via Pio Fedi , 36
Florence, 50142

Squadra dilettantistica di calcio a 7

ASD Mi Piace Se Ti Muovi ASD Mi Piace Se Ti Muovi
Florence

Attività motoria ed avviamento allo sport per bambini dai 3 ai 7 anni a Firenze, creare i presupposti per una vita sana sin dai primi anni del bambino.

Amiciperlabici Amiciperlabici
Greve's Brigde
Florence

Gruppo di amici ciclisti tifosi viola

Dacia Team Dacia Team
Firenze
Florence

Fondata 04.09.2015 by DANIEL MANTA