Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze

Commenti

Ricordo di Kaltenberg lo scorso anno. Ritorneremo! https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219272821921712&id=1544502339
also
Hi I am in Australia and visited your lovely country I painted these images can you tell me who they are
Hic sunt Leones! [Protome leonina, dal cornicione del tamburo della Cupola del Duomo]
Auguri di Buon Natale e serenità al nostro fantastico gruppo e a tutti coloro che ci seguono con affetto!
Le Dame del Giglio alla festa del volontariato della misericordia di Rifredi.
Lontani ma sempre nel cuore ❤💛 Forza Travaglio! 🏹 🐗
Bellissimi costumi !
La “BOTTEGA DEL CUOIO” è un negozio on-line dedicato alla vendita di pellami originali ed esclusivi da impiegare nei settori della calzatura, valigeria, pelletteria, arredamento. I nostri pellami sono adatti anche per rilegare album o libri, creare oggetti come portafogli, selle, finimenti, bracciali, maschere, armature ed accessori per rievocazioni storiche, fruste in cuoio, braccialetti, orecchini, vassoi, fondine e fodere, sandali, scatole, porta oggetti, portariviste, sacche per moto, custodie, articoli per la caccia e tutta la piccola oggettistica in genere. Gli esperti del settore, gli appassionati del fai-da-te e gli artigiani della pelle che vogliono realizzare un prodotto unico, possono scegliere ed acquistare su questo portale pellami esclusivi di prima qualità senza minimi d’ordine. L’azienda fornitrice si distingue, infatti, nella qualità della produzione artigianale al vegetale, l’esperienza di due generazioni unita alle moderne evoluzioni dei processi di conciatura, ha portato alla creazione curata e scrupolosa di un pellame adatto ad un consumatore attento al dettaglio “naturalmente ricercato”, sempre nel totale rispetto dell’ambiente. Tutti i pellami sono conformi alla normativa REACH. (L’azienda produttrice fa parte del “Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale” che garantisce l’assoluta particolarità, versatilità d’impiego ed unicità del prodotto.) Ci sono tanti buoni motivi per acquistare nel nostro negozio on-line: • - Varietà di scelta • - Versatilità del pellame • - Nessuno minimo d’ordine • - Pronta consegna • - Spedizione veloce • - Pagamento con un click • - Servizio clienti visita il sito www.bottegadelcuoio.it, cerca le persone come social in basso, metti mi piace alla nostra pagina Facebook e seguici su Instagram per restare aggiornato e conoscere tutte le nostre offerte e news!!!
"Cari amici, Ho il piacere di invitarvi all’evento storico a Piacenza Expo il 24 e 25 marzo 2018. Per sabato 24 marzo 2018 ho preparato una gara dedicata a voi. Ogni cliente che spende più di 100€ otterrà un omaggio da 20€ a scelta. Vi aspettiamo!" www.sattlerei.cz https://www.facebook.com/Sattlerei.cz/photos/gm.775917515951810/1746079002097090/?type=3&theater
Ci siamo anche noi.

Pagina Ufficiale degli Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze Hic Sunt Leones! Contattateci per preventivi e informazioni!

Normali funzionamento

#ALMANACCO
L’11 gennaio 1494 morì a Firenze di febbri pestilenziali Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio.
Aveva solo 45 anni, essendo nato, sempre a Firenze, nel 1448 (o -49) da un artigiano famoso per le acconciature femminili di ghirlande, donde il soprannome. Fu sepolto in Santa Maria Novella, nel terzo avello lungo la parete destra della chiesa dove, un tempo, campeggiava un suo ritratto.
Operò soprattutto nella città natale, divenendo tra i protagonisti del Rinascimento all'epoca di Lorenzo il Magnifico. Verso il 1480 in particolare divenne di fatto il ritrattista ufficiale dell'alta società fiorentina, grazie al suo stile preciso, piacevole e veloce. Capo di una nutrita ed efficiente bottega, in cui mosse i primi passi nel campo dell'arte anche il tredicenne Michelangelo Buonarroti, è ricordato soprattutto per i grandi cicli affrescati, quali alcune scene della Cappella Sistina a Roma, la Cappella Sassetti e la Cappella Tornabuoni nella sua città natale. Domenico fece parte della cosiddetta "terza generazione" del Rinascimento fiorentino, assieme a maestri quali Verrocchio, i fratelli del Pollaiolo (Antonio e Piero) e il giovane Sandro Botticelli.
I suoi fratelli David e Benedetto furono pure valenti pittori attivi nella sua bottega, così come il cognato Sebastiano Mainardi da San Gimignano. Anche il figlio Ridolfo fu un importante pittore, attivo nella Firenze tardo-rinascimentale.
La bottega di Ghirlandaio fu, negli ultimi due decenni del XV secolo, una delle più grandi e organizzate di Firenze. Tra gli assistenti più importanti vi furono Francesco Granacci e Biagio d'Antonio da Firenze, forse da identificare con Giovan Battista Utili. Inoltre era presente Bartolomeo di Giovanni, dal gusto nordico e acuto, che collaborò in alcuni brani degli affreschi della Sistina e fu autore della predella dell'Adorazione dei Magi degli Innocenti.
HSL! 🦁

#CURIOSITÀ: Una storia d'amore di altri tempi...
Ginevra degli Almieri, una bellissima e ricca fiorentina vissuta intorno al 1300, fu protagonista di un fatto clamoroso, narrato poi in alcune novelle e nella celebre opera omonima di Leopoldo Marenco. Ginevra venne obbligata a sposare Francesco Agolanti, con un matrimonio combinato che avrebbe unito due delle famiglie più potenti della città, nonostante l’amore che la legava invece ad Antonio Rondinelli.
La ragazza rimase però vittima di un’epidemia di peste: ormai dichiarata morta, venne esposta dopo il funerale. Seconda la leggenda, si trattò di un raro caso di morte apparente. Ginevra infatti si risvegliò e, con ancora indosso i veli che le erano stati messi per la funzione, uscì dalla chiesa per tornare dallo sposo. Ma questi, appena la vide, la scacciò inorridito, credendo si trattasse di un fantasma. La stessa cosa accadde quando si presentò alla casa dei genitori, che ebbero la stessa reazione.
La ragazza allora decise di recarsi dal suo vecchio amore che, al contrario dei familiari, l’accolse a braccia aperte, aiutandola a rimettersi in sesto. Successivamente le autorità ecclesiastiche stabilirono che la morte di Ginevra era stata un vero e proprio miracolo e che il rifiuto del marito aveva ormai interrotto il loro vincolo. La donna quindi poté sposare l’amato Rondinelli. Via del Campanile, vicino a Piazza Duomo, dove si dice che Ginevra transitò la notte della “resurrezione”, venne a lungo conosciuta come “via della Morte”.

#PERSONAGGI
Il 9 gennaio 1475 nacque a Firenze Pietro Baldi del Riccio, poeta e umanista discepolo del Poliziano. Seguendo l'esempio del maestro decise di cambiarsi il patronimico ereditato dalla folta capigliatura del padre, che tradusse latinamente in crinito (riccioluto). Da Pietro Baldi del Riccio (cioè "figlio del ricciolo") divenne per tutti Pietro Crinito o Petrus Crinitus.
Dopo la morte di Poliziano, tenne lezioni in Santo Spirito e nello Studio Fiorentino per poi cominciare una lunga serie di peregrinazioni che lo portarono in varie città d’Italia.
Pubblicò nel 1504 i Commentarii de honesta disciplina, un mastodontico ed erudito saggio in 25 libri.
L'anno successivo uscì il De Poetis Latinis in cinque libri che si proponeva di schedare enciclopedicamente gli scrittori latini e, pur piena di inesattezze, è in assoluto la prima compilazione biografica moderna degli autori classici.
Morì appena trentaduenne di polmonite, pare, dopo un singolare incidente: «Una intemperante giovialità fu a lui cagione di contumelia e di poi anche di morte. Ritrovandosi egli una sera nella villa Scandiana di Pier Martelli ad un geniale stravizzo, e folleggiando i convitati con petulante licenza, venne a lui per giocosa rissa versato addosso un intero secchio d'acqua, che gli irrigidì le membra. Il rammarico ch'ei concepì per siffatto affronto, unito a qualche fisica indisposizione contratta a causa del soverchio umidore, lo trasse al sepolcro.»
Scrisse anche una vita di Sallustio e il commento al libro XVI delle Familiari di Cicerone, stampati postumi. Inedito il suo Zibaldone conservato oggi manoscritto alla Bayerische Staatsbibliotek di Monaco di Baviera.
HSL! 🦁

#CURIOSITÀ
Esattamente un mese dopo l’assassinio di Giuliano de’Medici, il 26 maggio 1478, in borgo Pinti, nacque suo figlio e il giorno seguente fu battezzato con il nome di Giulio.
Il neonato fu tenuto a battesimo dall’architetto Antonio da Sangallo, al quale sembra che Lorenzo de' Medici lo affidasse per i suoi primi sette anni di vita, poi fu accolto nella famiglia de’ Medici e allevato insieme ai figli di Lorenzo. Nel 1523 Giulio de’ Medici fu eletto papa con il nome di Clemente VII e Machiavelli gli dedicò le sue Istorie Fiorentine.
Chi era la madre di Giulio, che morì dandolo alla luce? Tutti concordano sul fatto che fu la cortigiana Fioretta Gorini (1453-1478) di cui non sappiamo praticamente nulla. Può darsi che quando Giuliano seppe che la sua amante era incinta, abbia chiesto al giovane Leonardo di dipingere il suo ritratto.
O fu addirittura Lorenzo che gli chiese di dipingerlo, subito dopo la morte di entrambi? L’epiteto di Magnifico, usato da Leonardo, fu usato anche da Giuliano? Certo, lo era. Abbiamo “Le Stanze per la giostra del Magnifico Giuliano di Pietro de’ Medici”, una poesia in ottave, rimasta incompiuta e composta da Angelo Poliziano (1454-1494).
Leonardo Da Vinci si riferiva quindi a Giuliano fratello del Magnifico e non a suo nipote, Giuliano, duca di Nemours. E forse, la Gioconda era proprio Fioretta Gorini. Leonardo potrebbe averla iniziata venticinque anni prima di quanto mai pensato, forse anche prima della Ginevra de’ Benci, conservata alla National Gallery di Washington.
Ma questa è solo un'ipotesi, anche se suggestiva.

style.corriere.it

Festa del Tricolore, storia e celebrazione della bandiera italiana - Style

Oggi è la festa del tricolore
https://style.corriere.it/news/eventi/festa-del-tricolore-storia/

style.corriere.it Il 7 gennaio è il giorno in cui si celebra la Festa nazionale del Tricolore, per ricordare la storia e nascita della bandiera italiana.

#CURIOSITÀ
Un’ipotesi singolare sulla Gioconda di Leonardo.
La storia inizia quando il cardinale d’Aragona e il suo assistente, Antonio de Beatis (che teneva un diario) incontrarono Leonardo da Vinci ad Amboise, in Francia, il 10 ottobre 1517. Videro il ritratto della Gioconda appeso nel suo studio e gli chiesero chi fosse. Egli rispose che si trattava di una signora fiorentina e che l’aveva dipinta su richiesta del Magnifico Giuliano de’ Medici. [“...mostrò a sua signoria ill.ma tre quadri: uno di certa dona fiorentina, quadro di pictura bellissima, facto ad istanza del quondam Magnifico Giuliano de Medici”]
Questa risposta è problematica. Monna Lisa di Antonio Maria di Noldo Gherardini del Giocondo nacque il 15 giugno 1479, ma non ha mai avuto a che fare con il Magnifico Giuliano di Medici, Duca di Nemours, figlio di Lorenzo de’ Medici, fratello di papa Leone X e patrono di Leonardo e neppure con lo zio omonimo, Giuliano de’ Medici, fratello del Magnifico Lorenzo. Quest’ultimo morì domenica 26 aprile 1478, mentre assisteva alla messa nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, trafitto da diciannove colpi di spada inflitti da Franceschino Pazzi e Bernardo di Bandino Baroncelli.
A quel tempo, Lisa Gherardini del Giocondo non era ancora nata.
Allora chi potrebbe la misteriosa donna ritratta da Leonardo? Lo vedremo domani.
HSL! 🦁

A Firenze, la celebrazione dell’Epifania si svolge con una grande e lunga sfilata con bellissimi costumi d’epoca che evocano l’arrivo dei tre saggi, i Re Magi, nella piccola cittadina di Betlemme, per andare a salutare il Messia appena nato.
La celebrazione ci riporta indietro nel tempo fino al 1417, quando la solenne sfilata dei magi si ripeteva ogni 3 o 5 anni; vi prendevano parte anche i membri maschili della famiglia De’ Medici. Proprio per questa ragione, sembra che la celebrazione sia stata sospesa nel 1494, quando i Medici furono cacciati dalla città di Firenze, per essere poi riportata in vita nel 1997 durante i festeggiamenti per il settimo centenario della cattedrale.
Nella sfilata dei Re Magi si vedono i 3 saggi arrivare con i loro doni - oro, incenso e mirra - con a seguito una sfilata di più di 500 persone e gruppi storici provenienti da tutta Italia, che si uniscono alla celebrazione. Un piccolo presepe vivente con Gesù Bambino, Maria, Giuseppe ed una mangiatoia con il bue e l’asinello viene allestito in Piazza del Duomo. Signori con le loro dame, cavalieri, contadini, soldati, personaggi religiosi e chi più ne ha più ne metta, da piazza Pitti fino a Piazza della Signoria.
Ecco una nostra foto sul Ponte Vecchio alla sfilata di qualche anno fa.

#CURIOSITÀ. Il Ponte Vecchio (2)
All’estremità sud del Ponte Vecchio, all’angolo con l’attuale via dei Bardi, il Corridoio Vasariano gira stranamente attorno ad una torre, quella dei Mannelli, unica sopravvissuta delle quattro che erano agli angoli a difesa del ponte.
La Famiglia Mannelli fu l’unica che si oppose al passaggio del Corridoio attraverso la loro proprietà, come era avvenuto per gli altri edifici, costringendo Vasari a progettare questo tratto completamente a sbalzo su mensole per aggirare la torre. Come si fossero svolte esattamente le cose non è noto con precisione, ma certamente i Mannelli poterono permettersi di opporsi al Granduca in quanto erano una delle famiglie più cospicue della città. D’ altra parte, deve aver giocato a loro favore il “fattore tempo”: il Corridoio Vasariano fu infatti costruito in soli cinque mesi, tempo record imposto da Cosimo I per impressionare gli invitati alle nozze del figlio Francesco I, destinato a succedergli, con Giovanna d’ Austria. La soluzione di far girare il corridoio attorno alla torre era forse meno dispendiosa in termini di tempo di quanto lo sarebbe stato una disputa con la famiglia Mannelli.
Destino completamente diverso rispetto alla Torre dei Mannelli toccò alla Torre della famiglia Ubriachi, separata dall’ altra soltanto da via de’ Bardi: i suoi proprietari non si opposero affatto all’ esproprio, ed il Corridoio passa pertanto al suo interno, che è visitabile unitamente alla Galleria stessa. Il fatto che la famiglia Ubriachi non opponesse resistenza all’ iniziativa di esproprio promossa dal Granduca, deriva forse dal fatto che sorgeva in una delle zone più povere di Firenze, detto allora “borgo Pitiglioso”, cioè “borgo pidocchioso”. Le condizioni dell’ esproprio erano forse l’ occasione per il trasferimento in una zona più salubre.
Un’ultima testimonianza del Ponte trecentesco è rappresentata dalla particolare meridiana a forma di mezzaluna che si vede in alto sull’angolo della bottega che delimita la terrazza ovest, quella dove attualmente si trova il busto di Benvenuto Cellini, opera dello scultore Raffaello Romanelli, qui collocato nel 1901.
Questo “adornamento”, come recita un’iscrizione sul basamento dell’orologio solare, fu collocato qui in occasione della ricostruzione del ponte nel 1345. Due copie esatte di questo orologio solare si trovano in Borgo Pinti, nel palazzo Ximenes-Panciatichi e nel giardino di Villa I Tatti a Vincigliata.
HSL! 🦁

#CURIOSITÀ. Il Ponte Vecchio (1)
Prima di raggiungere lo splendore e la fama per cui oggi è conosciuto, Ponte Vecchio è stato il ponte dei beccai (macellai) e dei verdurai. L’autorità cittadina, infatti, impose ai macellai di riunirsi nelle botteghe sul ponte per salvaguardare la pulizia delle abitazioni del centro ed eliminare, in questo modo, gli odori e gli scarti delle carni, che dalle strade venivano trasportate fino all’Arno. Quando venne costruito il Corridoio Vasariano (1565), voluto da Cosimo I de’ Medici, sopra il ponte, le botteghe vennero considerate inopportune e si decise (1593) lo sfratto dei macellai per concederle agli artigiani e agli orafi, che vi risiedono ancora oggi.
Proprio in onore dell’oreficeria, fu poi posto nella terrazza in mezzo al ponte una fontanella con il busto del grande maestro Benvenuto Cellini, il più grande orafo fiorentino.
Il primo Ponte Vecchio, in legno e pietra, fu realizzato in epoca romana e nel corso dei secoli fu distrutto molte volte dalle piene dell’Arno. L’ultima fu quella del 3-4 novembre del 1333.
Il profilo di Ponte Vecchio, realizzato come lo vediamo oggi nel 1345 da Taddeo Gaddi, che è parte del suo fascino, è in realtà dovuto ad un espediente che lo salvò dalle numerose distruzioni patite nei secoli. Esso fu infatti il primo ponte nella storia in cui si usarono archi ribassati per la costruzione.
Questa soluzione innovativa permise di avere meno campate (tre invece di cinque) e più ampie, permettendo così ai detriti portati dalle piene e che potevano distruggere il ponte, di fluire via più facilmente. Da allora Ponte Vecchio è ancora in piedi, danneggiato e riparato più volte ma mai più distrutto.
HSL! 🦁

Forse non tutti sanno che...nel 1504 circa il maestro Michelangelo Buonarroti era sul punto di ultimare il suo capolavoro il famoso David.
Non poteva essere scelto simbolo migliore per rappresentare l’allora Repubblica Fiorentina, restaurata in seguito a un periodo di forti turbolenze. Prima che l’opera venisse esposta al pubblico e collocata nell’antica piazza dei Priori, oggi piazza della Signoria, sede della vita politica cittadina, si narra che il gonfaloniere della Repubblica Pietro Soderini fece visita all’artista per controllare l’andamento dei lavori.
Poiché anche protettore delle arti, Soderini non riuscì a trattenere un’osservazione critica rivolta al capolavoro di Michelangelo: un po’ per vanità, un po’ per arroganza, disse che il naso del David gli sembrava troppo grande e che se lo scultore lo avesse ridotto un po’ l’opera sarebbe certamente divenuta ancora più bella.
Nonostante il suo leggendario caratteraccio, Michelangelo ingoiò il rospo, ma prima di salire sulla scala, nel raccogliere lo scalpello di terra prese di nascosto anche una manciata di frammenti e polvere di marmo. Raggiunta la testa dell’opera, avvicinò le mani al naso e cominciò a far finta di scalpellarlo, facendo cadere a terra i pezzettini di marmo precedentemente raccolti.
Una volta ultimato il finto intervento, si rivolse nuovamente a Soderini, chiedendogli se adesso il naso avesse o meno delle dimensioni accettabili. Il gonfaloniere, caduto nell’inganno, affermò che, grazie alla sua acuta osservazione, l’opera era finalmente perfetta.
Buon anno!
HSL 🦁

Eccoci al primo compleanno del 2021, quello del nostro 'nano' Gabriel, che oggi compie 15 anni.
Nani chiamiamo affettuosamente i nostri giovani allievi sbandieratori. Tanti auguri, Gabriel, da tutto il gruppo!
HSL! 🦁

Per il mese di gennaio abbiamo scelto la foto che vede il gruppo impegnato a Pamplona nella tradizionale "Cabalgata de los Reyes Magos". Si tratta di un pittoresco e spettacolare corteo arricchito da esibizioni e danze, che si svolge ogni anno per le vie della città spagnola per ricordare l'arrivo dei Magi a Betlemme..
Buon anno 2021 dal Gruppo Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze!
HSL 🦁🦁🦁

Nasce a Firenze il primo gennaio 1449 da Piero di Cosimo il Vecchio e Lucrezia Tornabuoni Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico. Politico di eccezionale abilità, è anche un grande mecenate ed intellettuale.
I Medici governano di fatto la città, sebbene questo ruolo non sia formalizzato da un’investitura ufficiale. Lorenzo riceve un’ottima educazione in campo umanistico e in gioventù inizia a comporre poesie e novelle. La passione per la scrittura lo accompagna per tutta la vita e negli anni scrive anche testi di filosofia e teologia. Assiste inoltre il padre negli impegni pubblici e già nell’adolescenza ricopre incarichi diplomatici presso importanti città italiane.

A vent’anni sposa la nobile romana Clarice Orsini e i Medici entrano così a far parte dell’aristocrazia italiana. Dopo pochi mesi il padre muore: Lorenzo e il fratello minore Giuliano gli succedono alla guida della famiglia e della città. Lorenzo assume il governo e si concentra sugli equilibri interni a Firenze. Attraverso un’abile trama di relazioni politiche, si assicura l’appoggio delle più influenti famiglie fiorentine. Ridimensiona inoltre il potere delle istituzioni e consolida il proprio controllo sulla città.

La situazione si mantiene stabile fino alla cosiddetta Congiura dei Pazzi. La famiglia Pazzi è rivale commerciale dei Medici e organizza l’uccisione di Lorenzo e Giuliano con l’appoggio del confinante Stato Pontificio, preoccupato della crescente forza di Firenze. L’agguato avviene durante la messa nella chiesa di Santa Maria del Fiore: Lorenzo riesce a salvarsi, ma Giuliano rimane ucciso. Lorenzo reagisce con durezza: i congiurati sono arrestati e giustiziati, tra questi anche l’arcivescovo di Pisa.

Papa Sisto IV reagisce scomunicando Lorenzo e dichiarando guerra a Firenze, appoggiato dal Re di Napoli Ferdinando I. Lorenzo risolve la crisi con il suo capolavoro politico: convince Ferdinando a sciogliere l’alleanza con lo Stato Pontificio e a legarsi a Firenze. Il Papa è isolato e deve ritirarsi. Lorenzo viene portato in trionfo dai fiorentini. Negli anni successivi tesse numerose alleanze con le altre signorie italiane e diventa il vero e proprio “ago della bilancia della politica in Italia”.

La corte di Lorenzo è un centro culturale attivissimo: accoglie i maggiori artisti, scrittori e filosofi del tempo, tra cui Michelangelo e Pico della Mirandola. Firenze è adesso il cuore del Rinascimento.

La Signoria

Il gruppo storico “Sbandieratori e Musici della Signoria” di Firenze nasce nel Maggio 2006 nel capoluogo toscano, dove tutt’oggi trova la sua sede, costituendosi Associazione senza fini di lucro in piena autonomia da enti pubblici e privati. Nel giro di un anno il gruppo già raggiunge la cifra di 50 iscritti e partecipa a più di 50 manifestazioni, culminando nell'esibizione del 21 e 22 Luglio 2007 nell'arena di Kaltenberg, località della Germania in cui si svolge annualmente la più grande manifestazione medievale in Europa. Nel frattempo vengono avviate con successo diverse attività, tra cui l'insegnamento nelle scuole superiori, i corsi per i bambini e per giocolieri e l'allestimento di campi e cene medievali. Attualmente il gruppo raccoglie più di 60 iscritti ed è attivissimo sia in Italia che all'estero risultando iscritto sia alla FISB Federazione Italiana Sbandieratori che all'associazione rievocazioni storiche Toscane.

L’associazione di base persegue obiettivi pertinenti alla rievocazione storica di costumi e tradizioni fiorentine rinascimentali della seconda metà del XV secolo, svolgendo la propria attività in territorio toscano, nazionale ed estero e i nostri spettacoli inoltre possono essere reinterpretati in chiave medieval fantasy ispirato a Game of Thrones, Harry Potter e Star Wars con costumi, bandiere e figuranti tratti dai famosi cicli di romanzi, film e serie tv. Siamo presenti in tantissime manifestazioni in tutta Italia grazie alla grande varietà di proposte di spettacoli che comprendono, oltre ad esibizioni tradizionali di Bandiera e Musica, anche esibizioni di Scherma e Danza Rinascimentale, Giocoleria classica e coinvolgenti spettacoli di Fuoco come Piromanti della Signoria.

La nostra animazione consta di:

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Florence?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Video (vedi tutte)

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Via Delle Gore, 2L
Florence
50141
Altro Squadra sportiva dilettantistica Florence (vedi tutte)
San Michele Cattolica Virtus Firenze San Michele Cattolica Virtus Firenze
Via Pietro Di Cosimo 21
Florence, 50143

Amici Del Nuoto Firenze Amici Del Nuoto Firenze
Via Del Romito 38 B
Florence, 50134

YIHUA SPORT YIHUA SPORT
Via Erbosa 25, Campi Bisenzio
Florence, 50013

YIHUA SPORT è un'associazione polisportiva dilettantistica che organizza tornei sportivi in Italia. https://www.instagram.com/yihuasport/

BEUTI Channel BEUTI Channel
Piazza Della Vittoria
Florence, 666

Interviste, foto, video, interazioni con i fan, sulla Chaltron e sulla squadra che la rivoluzionerà. "In alto i cuori ed anche i calici" (motto della prima era beuta)

ALL SCARS ALL SCARS
Florence, 50126

Il cuore oltre l'ostacolo!

Nordic Walking  Ponte Vecchio Firenze Nordic Walking Ponte Vecchio Firenze
Viale Malta 10
Florence, 50137

Il Nordic Walking Ponte Vecchio a Firenze! con i suoi istruttori della scuola nazionale di Nordic Walking si propone di condurvi passo dopo passo, spinta dopo spinta in questo magico mondo.

ELFE Firenze - Football americano femminile ELFE Firenze - Football americano femminile
Via Del Perugino
Florence

'ELFE Firenze --- Squadra di Football Americano FEMMINILE

Maidomi Team pentaservice Maidomi Team pentaservice
Florence

Siamo una squadra di amici con la passione per la corsa e le gare, siamo partiti da zero un anno fa e ora abbiamo pure un nostro team. forza #maidomiteam

Associazione Fiorentina di Tai chi chuan Associazione Fiorentina di Tai chi chuan
Via Gran Bretagna, 54
Florence, 50126

Tai chi chuan stile Yang Scuola Tung

Systema Siberian Cossack Firenze Systema Siberian Cossack Firenze
Viale Alessandro Volta, 127
Florence, 50131

centro tecnico nazionale sul systema siberian cossack, scuola formazione istruttori.

U.S. Sales Calcio - Firenze U.S. Sales Calcio - Firenze
Via Don Bosco 33
Florence, 50100

Società sportiva dilettantistica di Firenze. Oltre 60 anni di sport, divertimento, amicizia, fairplay.

ASD Firenze 5 Palestre ASD Firenze 5 Palestre
Via Di Santa Maria A Cintoia, 8
Florence, 50142

Da oltre 30 anni ci divertiamo ed insegniamo a giocare a Pallavolo a tantissime bambine!!!