Raffaele Mercuriali • InAlpe

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InAlpe nasce dalla mia passione per la m***agna, in tutte le sue forme: roccia, ghiaccio e neve
Sono Raffaele Mercuriali, Guida Alpina e Maestro d’Alpinismo
Alpinismo, arrampicata, skialp, freeride e ice climbing
Formazione e uscite per crescere insieme

04/09/2026

𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡 𝗟𝗔𝗕 - 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗜𝗡𝗢

Nel “magazzino” in mano non serve costruire sistemi complicati di giri di corda.

Su terreno di cresta e in progressione in m***agna la priorità non è la comodità, ma il controllo della corda.

La mano che tiene è quella a valle, verso il compagno, e deve poter regolare rapidamente la quantità di corda disponibile durante la progressione in conserva.

Creare asole o sistemi troppo rigidi può ridurre la sensibilità e soprattutto compromettere la capacità di frizionare la corda in caso di carico improvviso.

In alpinismo, se la corda parte, la differenza la fa la capacità di assorbire e rallentare il movimento con la mano, fino a fermarlo.

Anche con i guanti, la frizione sulla corda diventa un elemento fondamentale di sicurezza nella progressione su creste e terreno alpinistico.

Ogni scelta sulla gestione della corda ha un obiettivo: non perdere il controllo della cordata.

Con

Photos from Raffaele Mercuriali • InAlpe's post 02/09/2026

𝗥𝗔𝗙𝗙𝗔 𝗢𝗡 𝗧𝗢𝗨𝗥.
L’autunno inAlpe è pronto. E questa volta ci vediamo soprattutto sulla roccia. 🧗

Da fine settembre a fine novembre ho messo insieme una serie di 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝘄𝗲𝗲𝗸𝗲𝗻𝗱 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼, pensati per fare esperienza, migliorare la tecnica e, soprattutto, passare del tempo in m***agna.

Ci saranno giornate in 𝗳𝗮𝗹𝗲𝘀𝗶𝗮, 𝘃𝗶𝗲 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗗𝗼𝗹𝗼𝗺𝗶𝘁𝗶, una 𝗰𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 nell’Appennino Marchigiano, giornate dedicate all’𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱 e al posizionamento delle protezioni, un 𝘄𝗲𝗲𝗸𝗲𝗻𝗱 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗶𝘁𝗰𝗵 ad Arco, un climbing weekend a Oltrefinale e, per chi non vede l’ora di riprendere in mano le picche, il 𝗿𝗮𝗱𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗿𝘆 𝘁𝗼𝗼𝗹𝗶𝗻𝗴 alla Balza della Penna. ⛏️

𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼.
Ogni appuntamento è indipendente: puoi scegliere l’attività più adatta alla tua esperienza, a quello che vuoi migliorare o semplicemente a quello che hai voglia di fare.

I gruppi saranno piccoli — in alcuni casi 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 piccoli — perché preferisco lavorare con poche persone e avere il tempo di seguirle davvero.

Queste sono le 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗶𝗻𝗔𝗹𝗽𝗲 per l’autunno 2026.

Ma, come sempre, il calendario non finisce qui.

Se hai in mente una 𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮, una 𝘃𝗶𝗮, una giornata di arrampicata o un’attività in m***agna che vorresti organizzare 𝗶𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗮, possiamo costruirla insieme e scegliere periodo, luogo e obiettivo in base alle condizioni e alla stagione.

E vale anche per il 𝟮𝟬𝟮𝟳: alcune attività, soprattutto in 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮, sui 𝟰𝟬𝟬𝟬 e sul 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, si programmano con largo anticipo e le prime date private per il prossimo anno sono già in calendario.

Per informazioni sulle date del 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮 𝗢𝗻 𝗧𝗼𝘂𝗿 o per pensare a un’attività su misura, 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶𝗺𝗶 𝘀𝘂 𝗪𝗵𝗮𝘁𝘀𝗔𝗽𝗽. 😉

31/08/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 - 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗔 𝗖𝗥𝗘𝗣𝗔𝗖𝗖𝗜𝗢 𝗦𝗘𝗤𝗨𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗧𝗔

Quando si affronta un recupero da crepaccio, la cosa più importante è mantenere un ordine mentale.

Prima si stabilizza la caduta.

Poi si costruisce una sosta affidabile.

Si trasferisce il carico sulla sosta, ci si mette in sicurezza e solo a quel punto si m***a il paranco per iniziare il recupero.

In questo video ripercorriamo l’intera sequenza, mettendo insieme tutti i passaggi fondamentali visti nei reel precedenti.

Ricorda però una cosa.

Video come questo sono utili per comprendere la logica delle manovre, ma non sostituiscono la formazione pratica. Il recupero da crepaccio è una tecnica complessa che va imparata, provata e ripetuta in un contesto controllato, sotto la supervisione di guide alpine o istruttori qualificati.

Qui si conclude la serie di 𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 dedicata alla progressione e alla sicurezza su ghiacciaio… almeno per questa stagione. 😉

Con e

30/08/2026

In questo periodo mi state scrivendo in tanti per chiedermi informazioni su 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 e 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮.

Ma 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶.

Non basta avere voglia di fare una salita perché quello sia il momento giusto per farla.
In alta m***agna sono le condizioni a dettare i tempi. E a volte significa aspettare. Altre volte significa cambiare terreno, cambiare quota, spostarsi e continuare a fare esperienza altrove.

Perché una stagione che finisce non significa smettere di andare in m***agna.
Significa capire 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 e, nel frattempo, cominciare a costruire quello che vorremo fare domani.

Se, per esempio, il vostro obiettivo è arrivare a fare 𝘃𝗶𝗲 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗶𝘁𝗰𝗵 o 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘀𝘂 𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮, la preparazione può cominciare molto prima: fare un 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 in palestra, diventare autonomi in falesia, fare esperienza di 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘂 𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 e imparare ad arrampicare da primi.

In Romagna, per esempio, potete rivolgervi agli istruttori di e , due realtà con cui collaboro e che possono accompagnarvi nei primi passi in arrampicata.

Non serve essere grandi arrampicatori per fare alpinismo.
Serve però 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗯𝗮𝘀𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗲 per quello che si vuole fare.

E programmare per tempo.

📅 𝗘𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲𝗿𝗼̀ 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗲𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗶𝗻𝗔𝗹𝗽𝗲.

Per le 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮, invece, non serve aspettare: la programmazione per il 2027 è già iniziata e alcune giornate e salite — comprese alcune sul 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 — sono già state fissate.

Se avete un progetto in testa per il prossimo anno, questo è un buon momento per cominciare a pensarci.

La stagione giusta magari è tra diversi mesi.
𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼.

28/08/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 - 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗔 𝗖𝗥𝗘𝗣𝗔𝗖𝗖𝗜𝗢
𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗥𝗔𝗡𝗖𝗢

Una volta realizzata la sosta, il passo successivo è preparare il sistema di recupero.

In questo video vediamo come m***are un paranco utilizzando la 𝗠𝗶𝗰𝗿𝗼 𝗧𝗿𝗮𝘅𝗶𝗼𝗻, il 𝗧𝗶𝗯𝗹𝗼𝗰, una 𝗰𝗮𝗿𝗿𝘂𝗰𝗼𝗹𝗮 e i nodi di collegamento necessari per trasferire il carico e recuperare il compagno caduto nel crepaccio.

Ogni elemento ha una funzione precisa: bloccare la corda, moltiplicare la forza disponibile e permettere un recupero più efficace e controllato.

L’obiettivo non è imparare una sequenza a memoria.

È capire il funzionamento del sistema, così da saperlo costruire correttamente anche in una situazione reale.

Nel recupero da crepaccio sono i dettagli a fare la differenza: il verso dei dispositivi, il posizionamento dei moschettoni, la gestione della corda e il corretto trasferimento del carico.

La tecnica è fatta di tanti piccoli gesti che, messi insieme, diventano sicurezza.

Con e

Photos from Raffaele Mercuriali • InAlpe's post 26/08/2026

𝗟’𝗘𝗥𝗥𝗢𝗥𝗘 𝗘̀ 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗟’𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗦𝗜 𝗜𝗠𝗣𝗔𝗥𝗜 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗜𝗦𝗠𝗢.

L’alpinismo inizia molto prima.

Inizia quando impari ad appoggiare bene i piedi.
Quando impari a fidarti dei movimenti.
Quando smetti di ti**re con le braccia e inizi a usare il corpo.
Quando impari a leggere una parete prima ancora di salirla.

Per questo crediamo che 𝗹’𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁.

È una scuola di equilibrio.
Di concentrazione.
Di fiducia.
Di scelte.

Ed è proprio questo che, un giorno, ti permetterà di vivere la m***agna con più consapevolezza e con più autonomia.

🏔️ 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗽𝘂𝗿 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲.

Se il tuo obiettivo è la m***agna, il primo passo è costruire basi solide.

📅 Tra il 24 e il 31 agosto riapriranno praticamente tutte le palestre di arrampicata.

Se sei tra gli indecisi, entra, fai due domande, fatti raccontare come funzionano i corsi e prova una lezione.

Noi ci vediamo più avanti.

Quando sarà il momento di portare quelle competenze dalla palestra alla roccia, alle vie lunghe e all’alpinismo.

𝗟’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲.
𝗨𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮.

Con Vertical Forlì e BASE CAMP

***agna

24/08/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 - 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗔 𝗖𝗥𝗘𝗣𝗔𝗖𝗖𝗜𝗢
𝗟𝗔 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗔

Una trattenuta efficace è solo il primo passo.

Se il compagno è caduto in un crepaccio e la situazione è stabilizzata, la priorità diventa una sola: costruire un punto di sosta solido sul quale trasferire il carico e preparare il recupero.

In questo video, girato durante il 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 al Colle d’Entrèves, vediamo come realizzare una sosta utilizzando un 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼 ricavato dal sacchetto dei ramponi riempito di neve.

Dalla realizzazione del foro alla posizione corretta del taglio di uscita, fino al compattamento della neve, ogni dettaglio contribuisce alla resistenza della sosta.

In un recupero da crepaccio, la qualità dell’ancoraggio è fondamentale: tutto il sistema lavorerà su quel punto.

La tecnica serve proprio a questo: trasformare l’attrezzatura che abbiamo nello zaino in una soluzione efficace quando l’ambiente lo richiede.

Con e

Photos from Raffaele Mercuriali • InAlpe's post 23/08/2026

𝗖𝗢𝗠’𝗘̀ 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢?

In alta m***agna spesso manca un ultimo pezzo.
Si parte presto. A volte prestissimo. Si cammina per ore, si sale, si attraversano ghiacciai, si gestiscono fatica, quota, freddo, difficoltà, aspettative. Poi si scende.
E quando finalmente si arriva alla macchina, molto spesso si è semplicemente 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗖𝗛𝗜.
Felici, magari. Ma stanchi. Tanto. 😅
E quel confronto che sarebbe bello avere alla fine di ogni esperienza spesso rimane per strada.

Per questo, dopo alcune attività, ho iniziato a fare qualche domanda a chi è stato in m***agna con me.
Non per sapere soltanto se “è andata bene”.
Ma per capire 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼.
Cosa è rimasto di una salita.
Dove ci si è sentiti in difficoltà.
Cosa ha dato sicurezza.
Cosa ha sorpreso.
Cosa si farebbe diversamente.
E anche cosa, invece, sarebbe bello non cambiare affatto.

Perché accompagnare qualcuno sul 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, sul 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗶𝗻𝗮, al 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗣𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝘀𝗼 o alla 𝗖𝗮𝗽𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 non significa soltanto scegliere un itinerario, gestire una cordata o raggiungere una vetta.
Significa avere davanti persone diverse, con esperienze, paure, aspettative e modi diversi di vivere la 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗲 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗮.
E per una 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮, capire come ognuno ha vissuto quelle ore è un modo per continuare a migliorare il proprio modo di accompagnare: nella comunicazione, nella gestione della fatica e dei momenti difficili, nel rapporto con il gruppo e in tutto quello che succede tra la partenza e il ritorno a valle.

A volte dalle risposte emerge qualcosa su cui lavorare.
Altre volte semplicemente la conferma che una cosa funziona.
E poi, ogni tanto, arrivano parole che vale la pena non lasciare chiuse in un questionario.
Queste sono alcune di quelle parole.

𝗖𝗼𝗺’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?
Questa volta lo racconta chi c’era.

Se potessi parlare con il ‘te’ del giorno prima della partenza, cosa gli diresti?

𝗩𝗮𝗶, 𝗻𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗮.

Bernina 2026

Qual è la cosa più importante che ti porti a casa da questa esperienza?

𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲,

21/08/2026

𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡 𝗟𝗔𝗕 - 𝗗𝗔𝗟 𝟮° 𝗔𝗟 𝟯° 𝗚𝗥𝗔𝗗𝗢

Tra il secondo e il terzo grado non cambia solo la difficoltà.
Cambia il modo di progredire in m***agna.

Fino al 2° grado, nella progressione in conserva, puoi mantenere la corda tesa e gestire il compagno con i classici dieci metri di corda.

Quando invece il terreno diventa abbastanza ripido da obbligarti a usare le mani per 𝗮𝗿𝗿𝗮𝗺𝗽𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲, la tecnica cambia.
Prima metti il compagno in sicurezza - se possibile passa la corda dietro ad uno spuntone o, se non hai alternative, seduto in una posizione stabile - poi affronti il passaggio e lo recuperi mantenendo sempre il controllo della cordata.

La progressione su cresta non segue regole rigide.
È il terreno che decide come utilizzare la corda, quando rimanere in conserva e quando cambiare tecnica.

Saper leggere il terreno è una delle competenze più importanti in alpinismo.

Con

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