Una meraviglia portabandiera la nostra
Triathlon Grosseto
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15/08/2025
Buon Ferragosto! 🌊☀️🍹
👇Ma lo sapete come nasce questo giorno? 👇
Il Ferragosto nasce nell’antica Roma, istituito nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto con il nome di Feriae Augusti, ovvero “riposo di Augusto”. Era un periodo di celebrazioni e relax dopo le fatiche della stagione agricola, in cui si organizzavano banchetti, giochi e festeggiamenti in tutto l’Impero.
Oggi la tradizione sopravvive in una veste più moderna: il 15 agosto è sinonimo di gite, pranzi all’aperto, mare e spensieratezza estiva. Ma, tra un tuffo e un brindisi, vale la pena ricordare che tutto ebbe inizio con un imperatore che, forse, avrebbe gradito anche lui un lettino in riva al mare e una bibita bella fresca!
Allenatevi!
23/04/2025
TRIATHLON GROSSETO VERSO L’IRONMAN 70.3 DI VALENCIA: UNA SQUADRA, UN CUORE, UNA MISSIONE!
GROSSETO – L’adrenalina sale, il cuore batte più forte e la valigia è già pronta con scarpe da corsa, mute e caschetti. Destinazione Spagna, Valencia! È tutto pronto per il grande evento internazionale che vedrà protagonisti ben 31 atleti della ASD Triathlon Grosseto il prossimo 27 aprile a Valencia, in occasione dell’attesissimo Ironman 70.3. Un appuntamento che profuma di sfida, passione e orgoglio sportivo. Per i meno avvezzi ricordiamo che questa gara, Ironman 70.3, si distribuisce rispettivamente nella sequenza di 1.9km di nuoto, subito dopo in 90km di bici e per completare il tutto 21km di corsa.
La città sp****la, elegante e vibrante, accoglierà atleti da tutto il mondo per una delle tappe più affascinanti del circuito Ironman. Il percorso? Semplicemente spettacolare: il nuoto si terrà nelle calme acque del porto di Valencia, mentre la frazione di ciclismo tra le strade collinari del paesaggio spagnolo ed infine la mezza maratona, per la sessione di corsa, avverrà nel cuore della città, tra modernità e storia, attraversando il celebre Parco del Turia e sfiorando la futuristica Città delle Arti e delle Scienze. Un tracciato che mette alla prova ogni fibra del corpo, ma che regala scorci mozzafiato e un’energia contagiosa, perfetta per chi, come i nostri triatleti grossetani, ha allenato testa e cuore tanto quanto muscoli e fiato. Ecco chi sono i nostri triatleti in rigoroso ordine alfabetico: Agnoletti Alessandro, Ammalati Giancarlo, Biagioni Marco, Biondi Michelangelo, Brizzi Francesco, Caprini Irio, Casini Riccardo, Cezza Alessandro, Ciregia Riccardo, Cittadino Aldo, Coli Paolo, De Rosa Fabio, Demasi Salvatore, Effalli Cristina, Fantacci Mauro, Feri Lido, Gonnelli Lisa, Guidarini Simone, Lorenzini Maria Chiara, Maramotti Fabia, Marconi Lucia, Marcucci Enrico, Mariotti Massimo, Matta Andrea, Petrucci Guido, Piergentili Michele, Rosini Dario, Sellari Mauro, Santi Paolo, Serdino Andrea, Seripa Alessio, Spaventi Simone.
È una vera e propria spedizione quella organizzata dalla Triathlon Grosseto: 61 persone in partenza tra atleti e accompagnatori, a dimostrazione che questa squadra è prima di tutto una famiglia. Grazie a una logistica impeccabile curata dal consiglio direttivo, il gruppo volerà e solcherà il Mediterraneo con due voli, un traghetto, due furgoni e un hotel prenotato ad hoc per vivere questa avventura in perfetto spirito di squadra.
Tutta l'organizzazione è dovuta anche grazie alle aziende locali che hanno creduto in quest'avventura come Veneta Cucine con Serdino Arredamenti, Internetfly, Tecnoseal, Up Grade Wind, Bicisport di Seripa, Bierstadel, Enervit, Angler, Terminali Group, Basile Alessandro e La Dolciaria.
I riflettori sono puntati su tutti, ma alcuni nomi scaldano già i pronostici. La sfida interna più accesa? Quella fra i costanti rivali Agnoletti, Guidarini, Ammalati, Santi, Biagioni e Matta, un gruppo affiatato ma competitivo che promette scintille tra una bracciata e l’altra, con cambi di ritmo e sorpassi epici fino all’ultimo chilometro.
Tra i veterani, Dario Rosini, ormai leggenda della squadra, si presenta forte della sua recente partecipazione al mondiale Ironman di Kona (Hawaii). Nella frazione corsa, fari puntati su Mariotti e Petrucci, maratoneti puri con il passo deciso. E che dire degli esordienti? L’applauso va a Brizzi Francesco, Effalli Cristina, Gonnelli Lisa, Matta Andrea e Serdino Andrea al loro battesimo ufficiale Ironman 70.3. Un’emozione unica da vivere con il cuore in gola e le gambe in spinta. Ma il bello deve ancora ve**re perché la quota rosa della squadra è motivo d’orgoglio. A guidarle, la professionista Fabia Maramotti, determinata a staccare un nuovo record personale. Al suo fianco, le tenaci Lisa Gonnelli, Maria Chiara Lorenzini, Lucia Marconi e la coraggiosa debuttante Cristina Effalli. In gara, saranno loro a dare il ritmo, con energia e determinazione. Allenamenti duri, sessioni sotto la pioggia e qualche “strappo” conviviale a base di spritz non hanno scalfito la preparazione della squadra, guidata dal coach Michelangelo Biondi. Il vero segreto? Lo spirito di gruppo. Alla Triathlon Grosseto si corre, si lotta e si sogna insieme. Sempre. Sarà possibile seguire l'avventura del 27 aprile sui canali social della Triathlon Grosseto e sull'applicazione "Ironman Tracker" inserendo i relativi cognomi.
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https://www.triathlongr.it/valencia-2025/
01/04/2025
Potevamo esimerci nel mettere alcuni di noi sotto l'effetto Ghibli? Indovinate chi sono!
10/03/2025
Conclusa ieri 9.3.2025 la gara di 10km "Stramagliano", Magliano in Toscana. Percorso di 10km per le colline maremmane. 10km molto intensi e sentiti da tutta la squadra, dove i primi 4km erano tutti dispiegati in una salita impegnativa per poi scendere e proseguire su avvallamenti caratteristici del nostro territorio. Mentre il terreno iniziale era su asfalto, il restante 70% della competizione era dislocato tra terreno battuto e discese insidiose con terreno roccioso. Bellissimi gli ultimi metri dove il giro sulle delle mura ha inebriato gli occhi di un meraviglioso panorama. Il tracciato difficoltoso però non ha rallentato i nostri atleti che hanno guadagnato il podio a mani basse! Ecco alcune foto di cui ringraziamo sempre
I test per Ironman70.3 Valencia sono iniziati!
12/11/2024
Dario Rosini al Mondiale Ironman, Kona Hawaii. Una gara sensazionale.
La sfida di Dario Rosini all’Ironman World Championship, il 26 ottobre scorso a Kona nelle Hawaii, non è stata solo una competizione: è stata una vera odissea in cui cuore, muscoli e anima hanno brillato, rispondendo al richiamo delle Hawaii come gli antichi guerrieri che affrontavano prove impossibili.
Rosini ha iniziato il suo viaggio nella calda baia di Kailua-Kona, dove l’Oceano Pacifico ha accolto i triatleti nelle correnti ingannevoli. L’acqua era a 27 gradi e alcuni delfini hanno scortato questi eroi moderni, come fossero messaggeri degli dei.
Dario, con lo sguardo concentrato e la forza di chi sa che ogni bracciata lo porta più vicino al traguardo, ha terminato i 3,8 km di nuoto in poco più di un'ora e mezza, uscendo dall’acqua esausto ma determinato a proseguire.
Ma l'epopea era appena cominciata. Appena giunto in zona cambio, Rosini ha dovuto combattere le emozioni e i timori di una gara che, già alla vigilia, sembrava voler metterlo alla prova con sintomi influenzali e una ferita al piede destro, causata da una caduta accidentale del pedale. Ma nulla poteva fermarlo: con l’aiuto di un medico giapponese, ha coperto la ferita e si è lanciato sulla sua bici per affrontare la leggendaria "Queen Ka'ahumanu Highway," una strada dove il vento soffia come una forza primordiale, costringendo anche i migliori a inchinarsi al suo volere. Dario ha spinto per 180 km, 1700 metri di dislivello, il vento a sfidare ogni pedalata e la temperatura bollente di 28 gradi a fare da incudine sui suoi muscoli.
"Volevo tenermi su una buona media, ma mi sono presto accorto che contro il vento e il caldo ogni pretesa di velocità era vana. La concentrazione era tutta sul bere e restare in piedi, fermandomi a ogni ristoro per riempire le borracce, una di sali e una d’acqua," racconta Dario.
Arrivato di nuovo in zona cambio, ha trovato conforto nel vedere che il calzino non era macchiato di sangue: il piede reggeva. Con un ultimo sguardo alla moglie Rita, che non ha mai smesso di sostenerlo lungo il percorso, Dario ha indossato le scarpe da corsa e ha affrontato la tappa finale, quella più temuta da ogni Ironman: una maratona di 42 km.
Il tratto di corsa di Kona non è per cuori deboli. I primi 13 chilometri sono una bolgia incredibile di atleti lungo la Ali Drive caratterizzata per le sue casette e la grande folla che acclama questi atleti. Chilometri dopo si inizia a percepire la salita della Palani Road che si aggiungerà al totale dislivello di ben 300mt di tutto il tracciato running! Da qui in poi si apre la porta per l'inferno, passando prima dalla Queen Highway dove i gradi percepiti sono circa 30 danno il benvenuto nella temutissima strada l’Energy Lab! Una zona desertica e mortale che, con le sue colate laviche, incarna l’essenza brutale dell’isola, qui siamo oltre i 37 gradi percepiti e se non hai un fisico allenato ed una mente preparata non potrai portare a termine l'impresa.
Al crepuscolare inoltrato, tra il buio e una pioggia improvvisa tipica delle Hawaii, Dario ha sentito il corpo surriscaldarsi in pochi istanti, con la temperatura che è salita di 10 gradi all'ingresso dell’Energy Lab. "Ho dovuto lanciarmi addosso del ghiaccio per resistere," racconta.
Gli ultimi chilometri sembravano infiniti, ogni passo una conquista contro il tempo e la stanchezza. Ma le Hawaii avevano ancora una sorpresa per Dario: il calore della sua Rita, che lo attendeva, col cuore e lo spirito, sulla mitica Ali’i Drive. Qui, tra incitamenti scritti a gesso sull'asfalto, Dario l'ha stretta in un abbraccio liberatorio, prima di attraversare il traguardo nelle sue 13 ore di tenacia sportiva.
Mentre lo speaker annunciava, “Buonasera Dario, you are an Ironman,” Rosini sorrideva dentro di sé. Sapeva di aver completato qualcosa che trascendeva la semplice impresa fisica. Aveva vissuto Kona, e come lui stesso dice, "Qui è un’altra cosa, diciamocelo pure."
04/11/2024
Un grossetano portoghese, Irio all'Ironman 70.3
L’atleta Irio Caprini, portacolori della Triathlon Grosseto, ha vissuto un’avventura indimenticabile all’Ironman 70.3 di Cascais, in Portogallo. Partito con un carico di aspettative e preparato sotto la guida attenta del coach Alessio Rispoli - Sport Performance Coach attualmente impegnato a Dubai con le squadre degli Emirati, Irio ha affrontato ostacoli ben più impegnativi dei soli chilometri di gara: una bronchite nelle ultime fasi di allenamento lo ha costretto a una dura lotta contro dolori muscolari debilitanti. Solo il prezioso supporto del Dr. Alessandro Bossini del Centro Adda gli ha permesso di rimettersi in piedi e di inseguire il suo sogno, che non avrebbe mai abbandonato nonostante tutto.
Al via della frazione di nuoto, Irio si è tuffato con un misto di tensione ed emozione nelle fredde acque dell’Atlantico. Davanti a sé, il mare cristallino di Cascais si stagliava con la sua bellezza selvaggia e misteriosa, le onde mosse dalle potenti correnti tipiche di questa costa. Sotto il cielo azzurro del Portogallo, Irio ha tenuto testa alla forza della natura, completando i 1,9 km di nuoto con determinazione e superando ogni ansia iniziale in meno di 45minuti.
Finita la frazione di nuoto, Irio è salito in sella alla sua bici, pronto per i 90 km che lo attendevano su un percorso tanto affascinante quanto impegnativo. Le strade di Cascais si snodano tra colline che abbracciano il mare e campagne lussureggianti, in un susseguirsi di salite e discese che, per quanto faticose, regalano agli atleti un panorama mozzafiato. Ogni curva apriva a scorci pittoreschi, con le scogliere a picco sull’oceano che si alternavano a vallate verdi punteggiate di casette bianche e tetti colorati. A tratti, Irio ha potuto vedere il mare luccicare sotto il sole, le onde increspate di schiuma che si infrangevano sugli scogli, mentre una brezza leggera gli accompagnava il percorso. Il fascino naturale di Cascais sembrava quasi alleviare il peso delle gambe, e così Irio, spinto dalla meraviglia dei paesaggi, ha tenuto una media sorprendente di 30 km/h, chiudendo la frazione in meno di tre ore.
Ma la vera sfida lo attendeva con la corsa finale di 21 km, una frazione che ha dovuto affrontare con il corpo già provato dalle prime due prove. Il percorso si è snodato lungo la costa portoghese, un tratto dove il blu intenso dell’oceano sembrava non avere fine, incontrandosi con il cielo all’orizzonte. Irio ha corso tra il calore della folla, che lo incitava passo dopo passo, e la sua famiglia che non lo ha mai lasciato solo, sua moglie Laila Gorrieri sempre al suo fianco ad incitarlo e a cancellare tutte le sue brutte sensazioni per sgomberare la sua mente. Le loro voci, i loro sorrisi e il loro affetto sono stati il suo sostegno più forte, e nonostante la fatica immensa Irio ha mantenuto il sorriso.
Il sole caldo di Cascais splendeva alto quando Irio ha tagliato il traguardo, accolto dagli applausi scroscianti del pubblico e dalla commozione dei suoi cari. Dopo 6 ore e 53 minuti di pura resistenza e passione, ha realizzato un’impresa che solo pochi giorni prima sembrava lontana e inafferrabile. Ora, rientrato a casa, ad attenderlo a Grosseto c’è tutta la Triathlon Grosseto, pronta a festeggiare il suo trionfo nello storico locale Bierstadel Birreria Ristorante , dove amici, compagni di squadra e sostenitori potranno brindare al suo coraggio e alla sua straordinaria tenacia. Irio Caprini ha dimostrato che non c’è ostacolo capace di fermare chi sogna davvero, un'altra medaglia sarà riposta sopra al bancone del locale!
Photo Elia Caprini
23/10/2024
Dario Rosini al Mondiale Ironman
Il prossimo 26 ottobre, il triatleta italiano Dario Rosini, tesserato con la asd Triathlon Grosseto, sarà ai blocchi di partenza della gara più dura e prestigiosa al mondo: l'Ironman World Championship a Kailua-Kona, Hawaii. Dopo aver partecipato ai Mondiali di Nizza nel 2023 e a Chattanooga qualche anno fa, Dario è pronto a sfidare nuovamente sé stesso e i giganti del triathlon sul palcoscenico più leggendario di sempre.
La gara di Kona è famosa per mettere a dura prova i migliori triatleti del pianeta, e Dario lo sa bene. Il percorso si articola in 3.8 km di nuoto nelle acque cristalline, ma insidiose, dell’Oceano Pacifico caratterizzato dalle forti correnti, seguiti da 180 km in bicicletta lungo la mitica "Queen Ka'ahumanu Highway" la più famosa ed insidiosa strada del triathlon a livello mondiale con un dislivello complessivo di 1700 metri e caratterizzata dal vento contrario nel tratto di rientro verso Kailua Bay. Il tutto culmina con una maratona di 42,2 km su un terreno collinare e l'iconico passaggio nell'Energy Lab, un inferno per il caldo torrido all'interno di una imponente colata lavica ma dove allo stesso tempo è un paradiso di zona protetta nella quale viene consentito il passaggio solamente in occasione del mondiale di Ironman. Un’impresa titanica che richiede non solo una preparazione fisica impeccabile, ma anche una concentrazione mentale straordinaria per resistere al caldo e all’umidità del clima hawaiano.
Dario si presenta a questa sfida con un bagaglio di preparazione iniziato a gennaio 2024. Da allora, ha accumulato oltre 520 ore di allenamento suddivise in 397 sessioni, percorrendo un totale di 5500 km tra nuoto, bici e corsa, con il supporto costante della sua famiglia e della moglie Rita, il suo pilastro nei momenti più difficili. "Mi sento pronto", ha dichiarato Dario, pur consapevole che in gare come questa è impossibile controllare tutte le variabili.
La sua preparazione è stata una maratona in sé: 220 ore in bici, molte delle quali lungo le strade della Maremma, 100 ore di corsa, spesso sulle pendici del Monte Morello a Firenze, e 95 ore di nuoto, con venti di queste in acque aperte tra il mare di Talamone e il lago dell'Accesa. A completare il tutto, sessioni di potenziamento muscolare, stretching e trekking, essenziali per mantenere il corpo in equilibrio e preve**re infortuni. E a proposito di infortuni, una fastidiosa fascite plantare tra giugno e agosto ha richiesto specifici esercizi di riabilitazione, ma non ha mai interrotto il suo programma.
Una delle chiavi del successo di Dario è la disciplina quotidiana. Ha allenato la sua resistenza e determinazione con sessioni mattutine all'alba, spesso correndo al buio, e uscite lunghe in bici nel weekend. Il triatleta ha anche partecipato a una gara intermedia a Jesolo lo scorso 5 maggio, stabilendo il suo record personale sul mezzo Ironman (4:56), un chiaro segnale della sua ottima forma fisica.
Ora, a pochi giorni dalla gara, Dario sta pianificando nei minimi dettagli la strategia finale. La logistica della settimana pre-gara, lo studio del percorso, la frequenza dei ristori, l’idratazione e la nutrizione sono tutti aspetti cruciali per affrontare le condizioni climatiche impegnative di Kona, caratterizzate da caldo e umidità intensi. Ma la vera sfida, come Dario ci confida, è la gestione della tensione. In particolare, l'emozione che lo accompagna nella frazione di nuoto è una costante con cui ha imparato a convivere.
Anche il presidente della Triathlon Grosseto, Riccardo Casini ha potuto coronare il sogno di questa gara ed essendoci passato consiglia di curare molto l'aspetto alimentare, in particolar modo l'assunzione di sali e idratazione costante «nella mia gara bevvi qualcosa come 15 litri di acqua durante le 10 ore e all'arrivo pesavo 4 kg meno della partenza; a Kona ti pesano prima della partenza per vedere in caso di svenimento quanti liquidi hai perso». Il presidente, aggiunge, «di godersi i giorni prima dell'ambiente e del contesto e massima concentrazione durante la preparazione, per la gara mai strafare e considerarsi un fortunato perchè partecipare all'Ironman di Kona è il più grande sogno di ogni triatleta, come una finale del campionato del mondo per un calciatore, ma nel campo di calcio partecipano solo 22 atleti».
Il Mondiale di Kona non è solo una gara di triathlon, è un rito di passaggio per i triatleti più preparati e determinati al mondo. Dario Rosini è pronto a vivere questa esperienza con il cuore, l'anima e la determinazione di chi sa che ogni goccia di sudore è un passo verso il traguardo. E Kona, con il suo mare turchese e la sua lava incandescente, lo aspetta a braccia aperte.
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https://www.ilgiunco.net/2024/10/17/un-grossetano-alle-hawaii-dario-rosini-in-partenza-per-il-mondiale-ironman/
https://corrieredimaremma.it/news/sport/308015/grosseto-che-impresa-dario-rosini-all-ironman-world-championship-a-kailua-kona.html
https://www.grossetosport.com/2024/10/17/dario-rosini-al-mondiale-ironman/
23/10/2024
L’impresa di Gabriele Lubrano: Sesta posizione di categoria e qualificazione ai Mondiali
Un weekend adrenalinico, fatto di fatica, emozioni e grande determinazione. Gabriele Lubrano, classe ’73 e triatleta tesserato con il Triathlon Grosseto, ha conquistato un risultato straordinario alla sua prima partecipazione all’Ironman 70.3 di Cervia, disciplina con la configurazione di 1.9km a nuoto, 90km in bicicletta e 21km di corsa. Un evento internazionale che attira ogni anno centinaia di atleti da tutto il mondo, pronti a sfidarsi tra le acque dell’Adriatico, le strade pianeggianti della riviera romagnola e un percorso di corsa incorniciato da una folla entusiasta.
Per Gabriele, la gara non poteva iniziare meglio. Nella prima frazione, quella del nuoto, ha completato i 1.9 km nelle acque calme dell’Adriatico in appena 28 minuti, mantenendo un ritmo straordinario di 1.31min/100mt. Un tempo che ha subito impressionato non solo i tifosi, ma anche i suoi avversari. L’uscita dall’acqua è stata rapida e senza intoppi, segno di una preparazione minuziosa e di un grande controllo delle emozioni. Salito in sella alla sua bicicletta, Gabriele ha affrontato i 90 km di tracciato pianeggiante con una media di 36 km/h, chiudendo la frazione in 2 ore e 31 minuti.
Cervia e le sue zone limitrofe offrono un panorama suggestivo, ma anche un percorso pieno di curve strette e pericolose, che non hanno tuttavia scalfito la sua prestazione. Nonostante queste insidie, Lubrano ha dimostrato grande abilità nel mantenere un ritmo costante e competitivo. Concluso il segmento ciclistico, Gabriele ha effettuato un cambio rapidissimo, pronto per la frazione finale: una mezza maratona di 21 km. Dopo un breve riscaldamento delle gambe, ha impostato un passo regolare di 4 minuti al chilometro, un ritmo da vero runner esperto. Con un tracciato tutto pianeggiante e il tifo incessante del pubblico, Lubrano è riuscito a mantenere il passo per gran parte della gara, chiudendo il segmento corsa in 1 ora e 25 minuti. Ma al 18° chilometro, la fatica ha iniziato a farsi sentire. Forti crampi al polpaccio hanno minacciato di compromettere la sua corsa, costringendolo a rallentare proprio sul finale.
Un vero peccato, perché fino a quel momento era in ottima posizione per il podio. Nonostante il rallentamento negli ultimi chilometri, Gabriele è riuscito a mantenere un'ottima sesta posizione di categoria, su 240 partecipanti, con un tempo complessivo di 4 ore e 37 minuti. Un risultato di grandissimo valore, coronato dalla qualificazione ai Mondiali Ironman 70.3, che si terranno in Spagna. Un traguardo che sicuramente non dimenticherà, e che rappresenta solo l'inizio di un percorso sportivo ancora più ambizioso. “Non sapevo a cosa andavo incontro”, ha commentato Gabriele, “ma l’adrenalina, il supporto del pubblico e la mia determinazione mi hanno portato a tagliare il traguardo. Ora guardo avanti al mondiale con ancora più motivazione”.
Una prima esperienza da Ironman 70.3 che rimarrà scolpita nella memoria, non solo per la performance impeccabile, ma anche per l’incredibile spirito di resilienza dimostrato da Gabriele Lubrano. Un esempio di come il duro lavoro e la passione possano portare a traguardi inaspettati e straordinari.
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