15/09/2026
Guardate bene questo video.
C’è un ragazzo sul gradino più alto del podio, con una coppa in mano e il sorriso di chi ha appena raggiunto qualcosa di grande.
Ma noi, in questo video non vediamo soltanto una vittoria.
Vediamo un percorso.
Vediamo ogni piccolo passo fatto insieme.
Vediamo le difficoltà, la fatica, le paure, gli errori e la voglia di riprovarci.
Vediamo il rapporto speciale costruito con il cavallo.
Vediamo un ragazzo che, giorno dopo giorno, ha scoperto di poter fare cose che forse all’inizio sembravano impossibili.
E soprattutto vediamo una famiglia che ha creduto in lui e che ha creduto in noi.
Grazie ai genitori di Francesco.
Grazie perché ogni giorno ci affidate vostro figlio.
Grazie perché avete creduto nel percorso che abbiamo intrapreso insieme.
Grazie per averci dato fiducia anche nei momenti più difficili e per aver scelto di camminare al nostro fianco.
Questa coppa è anche vostra.
Francesco è stato il primo a gareggiare nella categoria T2 – Trotto in autonomia, introdotta proprio per creare una possibilità concreta di partecipazione alle competizioni per le persone con diverse abilità.
E oggi possiamo dire una cosa che ci riempie il cuore,
quella possibilità ha funzionato.
Ma il nostro sogno non finisce con questa coppa.
Anzi, inizia da qui.
Vorremmo che questo video arrivasse lontano.
Vorremmo che la vedesse una famiglia che magari oggi pensa che l’equitazione non sia possibile per il proprio figlio.
Vorremmo che la vedesse un ragazzo che non ha ancora trovato il suo sport, il suo spazio, la sua sfida.
Vorremmo che qualcuno guardasse questo podio e pensasse:
“Perché non può essere anche per me?”
Noi dell’ASD Il Ginepro – Scuola di Equitazione di Isernia vogliamo continuare a lavorare perché sempre più ragazzi possano avere l’opportunità di scoprire cosa sono capaci di fare, attraverso il rapporto con il cavallo e attraverso lo sport.
Vi chiediamo di condividere questo post perché potrebbe arrivare alla persona giusta.
A una famiglia che ha bisogno di sapere che una possibilità esiste.
Perché lo sport non dovrebbe avere porte chiuse.
Dovrebbe aprirne di nuove.