08/09/2026
Vorrei innanzitutto dire che apprezzo la capacità di difendere le vostre decisioni, anche se, sinceramente, mi auguro che la stessa determinazione venga dimostrata anche nel trovare soluzioni concrete per i cittadini e per i ragazzi coinvolti, in vista delle prossime elezioni😂👏
Vorrei però soffermarmi su un aspetto che ritengo particolarmente importante. Il progetto è stato bocciato, tra le altre motivazioni, perché all’interno dell’associazione vi sarebbe stato un numero insufficiente di residenti nel Comune. Quello che non comprendo è perché non ci sia mai stata data la possibilità di coinvolgere altri ragazzi residenti a Forte dei Marmi.
Se l’associazione è regolarmente residente a Forte dei Marmi, vorrei capire meglio quale sia il criterio adottato e, soprattutto, se questa regola venga applicata indistintamente a tutte le associazioni fortemarmine: se al loro interno non è presente un numero sufficiente di residenti del Comune, i loro progetti vengono automaticamente esclusi?
C’è poi un altro punto che ritengo ancora più significativo. Bloccare un progetto a metà giugno, quando l’inizio delle attività era previsto per il 20, significa di fatto non lasciare il tempo necessario per riorganizzarsi e provare a portarlo avanti autonomamente, soprattutto considerando che, contestualmente, sono stati negati i permessi necessari.
Voi sostenete che molti ragazzi non abbiano potuto partecipare per questioni legate al Comune di appartenenza. Io continuo invece a ritenere che, se questo fosse stato realmente il problema da risolvere, ci sarebbero state altre strade. Se l’intenzione era davvero quella di “rivedere” il progetto, sarebbe stato sufficiente confrontarsi con noi, sederci a un tavolo e cercare insieme una soluzione, prima di arrivare a una decisione definitiva.
Ricordo inoltre che non siamo l’unica realtà che opera nel surf con ragazzi con disabilità. Per questo mi piacerebbe capire se gli stessi criteri e le stesse regole vengono applicati anche alle altre realtà oppure se, in altri casi, prevale la volontà di trovare una soluzione concreta per permettere ai ragazzi di partecipare.
Perché, al di là delle motivazioni burocratiche e delle eventuali valutazioni politiche, il risultato concreto è stato uno: a 16 ragazzi è stata tolta la possibilità di divertirsi, stare insieme e vivere un’esperienza che per loro aveva un valore importante.
Ed è proprio questo l'aspetto che, personalmente, faccio più fatica ad accettare.
Per quanto mi riguarda, dopo questa esperienza preferisco non avere più rapporti con gli enti comunali per quanto riguarda l'organizzazione delle attività della mia scuola. Se in futuro ci sarà la volontà di realizzare progetti legati al surf con la mia realtà, mi aspetto che siano gli enti interessati a occuparsi direttamente di tutti gli aspetti necessari affinché i ragazzi possano realmente entrare in acqua e partecipare.
Sono quindi curioso di vedere quali saranno i prossimi provvedimenti e quali innovazioni verranno proposte, anche in vista delle prossime campagne elettorali.
Nel frattempo, credo che ci sia una questione molto più concreta e urgente da affrontare: rendere davvero accessibili le spiagge e permettere a tutte le persone, comprese quelle con disabilità, di poter vivere il mare e praticare attività sportive senza incontrare ostacoli che potrebbero essere evitati.
Perché alla fine è questo che dovrebbe essere il vero obiettivo: trovare soluzioni, non motivazioni per dire di no.
Marco Romano
🏄♀️ Surf e disabilità, Forte dei Marmi stoppa i finanziamenti.
Dopo quattro anni e 14 mila euro di contributi complessivi, il Comune di Forte dei Marmi ha deciso di rivedere il proprio sostegno al progetto di surf dedicato alle persone con disabilità.
La motivazione? La scarsa partecipazione dei residenti.
Secondo l’amministrazione, nel corso del 2025 su 16 iscritti soltanto 2 risultavano residenti a Forte dei Marmi. Il Comune sottolinea inoltre che molte famiglie con persone disabili non sarebbero state informate dell’iniziativa.
Da qui la proposta di cambiare approccio: non uno stop agli interventi per la disabilità, precisa l’amministrazione, ma una programmazione condivisa a livello versiliese, coordinata dall’Asl, per rendere più omogeneo l’accesso ai progetti e utilizzare meglio le risorse pubbliche.
Il progetto di surf, definito dal Comune stesso “innovativo nel nostro territorio”, era stato sostenuto dal 2022 al 2025 con l’obiettivo di favorire sport, inclusione e socializzazione.