11/09/2026
PILLOLE DI FILOSOFIA
Anusara: fluire con la Grazia
Mi capita spesso di arrabattarmi alla ricerca di un senso: cerco di capire dove sto andando, perché mi è successo qualcosa, cosa dovrei imparare da un’esperienza, come mettere ordine nelle emozioni, nelle relazioni, nelle scelte. C’è nella mia mente questa idea che da qualche parte si nasconda un significato che io non sempre riesco a vedere. Credo fortemente che la vita sia movimento intelligente e che si esprima rispettando un ordine. Credo, però, che questo ordine non risponda a logiche razionali, assomigli molto di più alla liberta cristallina del fluire di um fiume e quale può essere il senso del fiume se non il fiume stesso? Il mare, la tempesta, le maestose montagne che senso hanno?
Il tantrismo non duale del kashmir nutre una fiducia luminosa nella vita e ne propone una visione radicalmente affermativa: tutto accade come espressione creativa della Coscienza. La vita sgorga spontaneamente come acqua da una sorgente, espressione esuberante di un’energia dinamica e intelligente.
Allora mi viene da pensare che il senso della vita non sua qualcosa da cercare affanosamente, domanda dopo domanda, sia più qualcosa da vivere, da sentire momento dopo momento.
Forse il senso è solo esserci, essere qui: amare, ridere, piangere, fallire, provare, correre, lavorare, riposare, leggere, viaggiare, fare carezze ai gatti. Forse tutto è molto più semplice e spontaneo.
Non dobbiamo andare da nessuna parte, non dobbiamo aggiustare immediatamente ciò che sentiamo, trasformare ogni esperienza in una lezione. Non dobbiamo diventare una versione migliore di noi stessi e nemmeno una versione peggiore. Forse dobbiamo solo essere.
Il termine sanscrito anusāra, significa “seguire”, “andare secondo”, “muoversi in accordo con”, in anusara Yoga viene interpretato come flowing with Grace, “fluire con la Grazia”. Indica la capacità di essere pienamente in armonia con la vita, di partecipare al suo fluire, semplicemente goccia d’acqua nell’acqua.