05/09/2026
🗣️ 𝗚𝗶𝗹𝗮 𝗺𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝗖𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗺𝗶 𝗵𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼
Penso che per un difensore sia fondamentale fare un'esperienza in Italia e Allegri è uno degli allenatori più bravi nell'insegnare la fase difensiva. Con Amorim giochiamo di più con la palla e potrò sicuramente migliorare in altri aspetti
𝗟𝗲𝗶 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶?
È una cosa difficile da spiegare, anche io non capisco ancora oggi cosa sia successo col Cagliari all'ultima giornata: eravamo in casa, davanti ai nostri tifosi, contro una squadra già salva. Come diceva Allegri, il calcio l’ha inventato il Diavolo. Penso comunque che tutto sia cominciato dalla sconfitta con la Lazio dopo la vittoria nel derby di ritorno. Era la partita decisiva per provare a rientrare in lotta per lo scudetto, invece abbiamo perso e credo ci sia stato contraccolpo mentale. Inoltre pensavamo comunque di essere certi di entrare in Champions e abbiamo abbassato la concentrazione
𝗣𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗰𝗶 𝘂𝗻 𝗝𝘂𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝘀-𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲?
Sono stati due 0-0 diversi. A Torino meritavamo di più, abbiamo sbagliato un rigore e Leao ebbe due grandi occasioni. Al ritorno no, fu uno 0-0 davvero brutto. Sarà comunque una partita complicata, la Juve è una buona squadra, secondo me può lottare insieme a noi non solo per entrare in zona Champions, ma ambire a qualcosa di più. Ci sono sei-sette squadre che possono vincere, l'Inter è la favorita, però sarà una bella sfida. Questa è una delle cose belle del calcio italiano: non siamo più a 20-30 anni fa, quando la Serie A era la Premier di oggi; in Inghilterra hanno più soldi ed è difficile competere con loro, però poi secondo me viene il campionato italiano. È più livellato, ci sono sorprese; in Spagna, Francia e Germania vincono sempre le solite.
𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼. 𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲?
È sempre bello quando un proprietario sta così vicino alla squadra. Tutti abbiamo avuto modo di parlare più volte con lui, si vede che è felice, entusiasta, è carico di vivere questa esperienza in prima linea. E non vuole più vedere una stagione come quella passata. Vuole vincere come tutti noi, vogliamo fare bene in campionato e provare ad arrivare in fondo all'Europa League perché siamo il Milan
05/09/2026
🎙️ 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗽𝗿𝗲 𝗝𝘂𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝘀-𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻
Presso la sala stampa di Milanello, ad ascoltare, nei posti dei giornalisti, la conferenza stampa di Ruben Amorim, ci sono Gerry Cardinale, il proprietario del Milan, e Massimo Calvelli, amministratore delegato del club.
𝐒𝐮𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐨
Se dovessi dare un voto al mercato darei un 10, i miei giocatori sono i migliori al mondo, io non vengo qua a dire do un 9, 8. Tutti i giocatori che abbiamo sono perfetti per la nostra squadra. Dobbiamo vedere, magari potevamo pensare ad altre qualità con in due attaccanti che abbiamo a disposizione, però non sappiamo se saremo corti ad un certo punto nel reparto offensivo, però Camarda avrà il suo spazio. Abbiamo i tre giocatori avanti e a volte è utile anche far ruotare i giocatori perché in Italia si usa la marcatura a uomo quindi è meglio cambiare ogni tanto lì davanti. Ripeto, non c'è una squadra al mondo che ha tutte le caratteristiche che possono servire, e noi cercheremo di fare il massimo. Camarda avrà spazio. Poi chiaramente se vinceremo andrà tutto bene senno un po' meno.
𝐒𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢?
Cerco di farlo, perché fuori dal campo sono umani e sono il leader di quello spogliatoio. È mio lavoro aiutare i miei giocatori, ma in campo dobbiamo lavorare duro, non c'è altra strada. Bisogna farlo bene per vincere partite e trofei. Sono molto esigente in palestra, in campo. Fuori sono però un ragazzo che vuole aiutarli, loro così come le loro famiglie
𝐂𝐡𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐡𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚?
Con Cardinale e Calvelli ci parlo tutti i giorni quindi è normale averli qui, per voi no ma per me sì. Sono molto soddisfatto del mercato. Abbiamo nuovi giocatori che sono il top e che ci aiuteranno durante la stagione, ma anche in futuro. Questo è il nostro obiettivo. Voglio anche spendere su come funziona il Milan: bisogna essere tutti allineati su qualche calciatore da prendere. Se qualcuno non è allineato non si prende quel giocatore, si passa più tempo a pensare affinché la decisione presa sia la migliore. E quest'estate lo siamo stati.
𝐄' 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐑𝐚𝐛𝐢𝐨𝐭 𝐞 𝐌𝐨𝐫𝐞𝐢𝐫𝐚?
Vedremo. Non vi dirà l'11 iniziale di domani oggi. È importante anche per le rotazioni che abbiamo in squadra mantenere per noi chi partirà domani titoalre. Moreira ha 2 settimane di allenamento. È più preparato rispetto alla scorsa settimana. È un'opzione, così come Rabiot, in due posizioni. Quindi vedremo quale sarà il nostro 11 titolare
𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐯𝐮
Niente. Sono concentrato sulla nostra partita. Se vinciamo domani saremo in testa alla classifica insieme ad altri. Sono concentrato su di noi, sul lavoro da fare. Se il Milan ha vinto solo 2 scudetti in 20 anni, nessuna Coppa Italia, stagioni fuori dall'Europa, significa che c'è tanto da fare. Non ascolto quello che viene detto fuori e non appendo nessun memorandum nello spogliatoio, siamo qui per essere concentrati su quello che dobbiamo fare.
05/09/2026
👋 𝗘𝘀𝗼𝗿𝗱𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝘂𝗺
Proprio come Ruben Amorim, che però da giocatore ci ha già giocato (e vinto). Anche a Torino Gerry Cardinale sarà al seguito del Milan, che quest'anno seguirà sia in casa che in trasferta la squadra per confermare un po' la linea lasciata trapelare in estate. Dopo la sfida con il Torino e quella in casa contro il Venezia, dunque, il proprietario rossonero guarderà i suoi giocatori affrontare la Juventus direttamente dallo stadio.
Attorno alle 10:30 di questa mattina, è arrivato presso il Centro Sportivo di Carnago per seguire i giocatori, tra allenamento mattutino e pranzo, alla vigilia della sfida di domani. Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il proprietario rossonero starebbe infatti cercando una casa da acquistare a Milano, con l'obiettivo di trascorrere periodi più lunghi in Italia a seguire da vicino squadra e club.
04/09/2026
❌ 𝗚𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗼𝘂𝘁 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼
L'infortunio di Matteo Gabbia riguarda un'infiammazione alla caviglia. Il difensore del Milan, che non sarà a disposizione di Ruben Amorim per la trasferta in programma domenica a Torino, sta proseguendo con le terapie specifiche per smaltire il problema e le sue condizioni vengono valutate giorno dopo giorno. L'obiettivo è riuscire a recuperare completamente nel corso della prossima settimana, quando si capirà se potrà tornare a disposizione già per la trasferta di Roma contro la Lazio o no.
04/09/2026
📃 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁-𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼-𝘀𝘁𝗼𝗽
Dalla prossima settimana il club inizierà a lavorare sui rinnovi di Rabiot e Pavlovic. Cardinale ha già parlato con loro e con altri calciatori, compreso Saelemaekers, per il quale è stata rifiutata una proposta dell’Atalanta: è giudicato troppo importante per gli equilibri della squadra per privarsi di lui. Che parta dalla panchina o titolare, il belga dà sempre la giusta energia e garantisce il massimo impegno.
Capitolo esuberi: anche in futuro se ci saranno elementi considerati non funzionali, la linea sarà la stessa usata per Tomori, Fofana, Nkunku e Gimenez ovvero i calciatori non lavoreranno più con il gruppo. Fofana, che ha rifiutato di andare in Turchia (sia al Galatasaray sia al Besiktas), si è convinto all’ultimo minuto ad accettare il Siviglia perché ha capito che sarebbe stato in tribuna, regolarmente pagato, fino a gennaio.
03/09/2026
⭐ 𝗔𝗺𝗼𝗿𝗶𝗺 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗝𝗮𝗱𝗶𝗱
Ruben Amorim ha già voluto conoscerlo da vicino: Akram Jadid, talento marocchino classe 2011, è stato aggregato agli allenamenti della prima squadra del Milan nonostante abbia appena 15 anni.
Un predestinato? I numeri raccontano qualcosa di incredibile: nel settore giovanile rossonero ha già superato i 400 goal, trascinando il Milan U15 alla conquista dello Scudetto e guadagnandosi ora la promozione nell'U19.
E non è tutto. Jadid è già stato impiegato anche con le selezioni giovanili del Marocco contro avversari più grandi di lui. A 15 anni si sta già confrontando con categorie che non gli apparterrebbero nemmeno per età.
La cosa più interessante, però, è che Amorim sembra volerlo portare subito dentro il mondo dei grandi. Ovviamente bisogna andarci piano con i paragoni e con le aspettative, ma quando un allenatore decide di chiamare un ragazzo di 15 anni in prima squadra, significa che qualcosa di speciale lo ha visto. Il prossimo gioiello del Milan potrebbe essere già in casa.
03/09/2026
🏟 𝗜𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗦𝗮𝗻 𝗦𝗶𝗿𝗼
Verrà svelata tra un mese la facciata e i dettagli definitivi del nuovo progetto di San Siro. Il cronoprogramma prevede la presentazione del design della facciata e gli ultimi aggiornamenti visivi ad ottobre 2026, dopo il deposito della relazione economica da parte di Inter e Milan.
Il lavoro è guidato da Lord Norman Foster (che ha ridisegnato il Wembley Stadium a Londra) e David Manica (studio statunitense specializzato di arene sportive). L'avvio dei cantieri principali è previsto tra la prima metà e l'estate del 2027 con l'inaugurazione stimata intorno al 2031. Il nuovo impianto avrà circa 71.500 posti, due anelli ovalizzati e un tetto fisso.
03/09/2026
🎲 𝗗𝗮 𝗲𝗽𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼
Sono ripresi oggi i preparativi a Milanello in vista del match contro la Juventus. Fikayo Tomori ha svolto il primo allenamento in gruppo con i compagni dopo aver vissuto le ultime tre settimane da esubero, allenandosi sì nel centro sportivo di Carnago, ma sempre in solitaria; l'inglese, dunque, rientra ufficialmente a disposizione e sarà convocato per la sfida di domenica. Una manna dal cielo per Amorim, il quale, contro Spalletti, potrebbe non recuperare Matteo Gabbia: il centrale, infatti, reduce da un fastidio alla caviglia, oggi si è allenato solo in palestra.
Pastore: "Tomori, a maggio, era uno degli indiziati di aver remato contro. È un colpo di scena che necessita di una spiegazione"
Viviano: "O Tomori si mette di buzza buona oppure dirà ad Amorim: 'Ti fai sentire tu quando hai bisogno di me'"
Ferrè: "Paradossalmente, il modo di giocare di Tomori è molto adatto ad Amorim, tranne che per il senso della posizione"
Ramazzotti: "Per Tomori, la decisione di reintegrarlo è stata la migliore possibile"
03/09/2026
📅 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗼𝗿𝗮𝗿𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗰𝗵
Il Milan arriverà a queste sfide dopo aver affrontato Juventus, Lazio e Lecce in campionato e Benfica in Europa League. L'allenatore Ruben Amorim cercherà di migliorare di gara in gara, come ha promesso dopo la vittoria di venerdì scorso contro il Venezia: "In questo momento tutto ciò che succede è un passo in avanti, mai all'indietro, perché anche le difficoltà ci aiutano a capire su cosa dobbiamo lavorare. Quindi tutto quello che è successo oggi è utilissimo per fare un ulteriore salto di qualità. Sono state due partite completamente diverse. Il Torino è una squadra di cui sai già cosa aspettarti: si gioca sistema contro sistema, è più facile capire cosa succederà in campo, anche se a volte è più difficile da controllare. In questa gara, invece, si è vista molta più rotazione tra i loro uomini. Di conseguenza abbiamo dovuto adattarci continuamente, accettando di lasciarli nell'uno contro uno, a volte persino con 30 metri di campo alle spalle. Tutti questi dettagli mi servono per capire cosa sia difficile o meno per la mia squadra. Quindi dico che è un passo avanti, perché abbiamo vinto e abbiamo capito chiaramente su cosa dovremo lavorare la prossima settimana".
▫️JUVENTUS-MILAN
Domenica 6 settembre ore 20:45
▫️LAZIO-MILAN
Sabato 12 settembre ore 18:00
▫️MILAN-BENFICA
Mercoledì 16 settembre ore 21:00
▫️MILAN-LECCE
Domenica 20 settembre ore 20:45
▫️SASSUOLO-MILAN
Domenica 11 ottobre ore 18:00
▫️SALISBURGO-MILAN
Giovedì 15 ottobre ore 18:45
▫️MILAN-ATALANTA
Domenica 18 ottobre ore 18:00
▫️BOURNEMOUTH-MILAN
Giovedì 22 ottobre ore 21:00
▫️UDINESE-MILAN
Domenica 25 ottobre ore 20:45
▫️MILAN-BOLOGNA
Mercoledì 28 ottobre ore 20:45
▫️MILAN-INTER
Sabato 31 ottobre ore 20:45
▫️MILAN-FERENCVAROS
Giovedì 5 novembre ore 18:45
▫️GENOA-MILAN
Domenica 8 novembre ore 15:00
▫️MILAN-FROSINONE
Domenica 22 novembre ore 15:00
03/09/2026
🗣️ 𝗘̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻?
Sì, sì. Anche qui le aspettative sono molto alte. Il Milan è uno dei migliori club del mondo, un club storico che magari negli ultimi anni non ha ottenuto i risultati a cui tutti erano abituati, ma questo non cambia il fatto che continui a essere un grandissimo club e uno dei più amati al mondo. Quando arrivi qui lo percepisci. Si respira la storia del Milan. Anche qui, al centro sportivo, la senti. Quante leggende e quanti grandi giocatori hanno giocato qui… Sicuramente è stato uno dei motivi per cui ho scelto il Milan. Quando ero bambino e guardavo il calcio italiano, il Milan era la mia squadra preferita. Quindi si sono unite diverse cose che hanno reso più semplice la decisione dopo il Real Madrid, perché ho sempre provato grande affetto e rispetto per il Milan. Quando si è presentata questa opportunità dopo il Madrid, non ho avuto molti dubbi.
𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲?
are meglio dello scorso anno. Per molto tempo abbiamo fatto molto bene, siamo rimasti più o meno fino a marzo in lotta per lo Scudetto, poi nelle ultime partite abbiamo quasi buttato via tutto e non siamo riusciti a qualificarci per la Champions. È stato un colpo duro per il Milan, perché il Milan, per la sua storia, deve giocare almeno la Champions League ogni anno. È il secondo club con più titoli dopo il Real Madrid. Gli obiettivi sono fare bene, aiutare la squadra sotto ogni aspetto, dentro e fuori dal campo. C’è grande entusiasmo. Quest’anno ci sono stati molti cambiamenti nella squadra, un nuovo allenatore, parecchi giocatori nuovi, e il club mi ha considerato una parte importante del progetto. Mi voleva qui ed è per questo che sono rimasto. Voglio competere, dare tutto e provare a far tornare il Milan a vincere. Tutti insieme. Un giocatore da solo non può farcela, ma tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo per riportare gradualmente il Milan dove merita di stare.
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲: 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗥𝗲𝗮𝗹 𝗠𝗮𝗱𝗿𝗶𝗱 𝗼𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗮𝗹 𝗠𝗮𝗱𝗿𝗶𝗱?
Per la mia esperienza, credo sia stato più difficile dire addio che abituarmi, perché poi devi accettare che un giorno tutto questo finisca. Il calcio e certe cose… Ti distacchi da esperienze che hai vissuto al massimo. Per me è stato più difficile salutare che arrivare qui e, poco alla volta, abituarmi a una nuova quotidianità, a una nuova realtà e a un nuovo club. Non è stato facile dire addio, ma, come ho detto, fa parte della vita. Quando sai di aver dato tutto, di aver fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità per quel club, te ne vai a testa alta. Io me ne sono andato a testa alta.