PaolaSuardi yoga

PaolaSuardi yoga

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🧘‍♀️Studio, pratico, condivido kriya yoga, 500 RYT, coach e counseling integrandoli per la vita moderna.
✨Lezioni online/in presenza/a casa tua (Mi)

04/09/2026

Quello che vedi sono posizioni di yoga.

Quello che sto allenando, però, va molto oltre la forma di una posizione.

Mentre il corpo cerca equilibrio, osservo i pensieri che arrivano.
Quando incontro un limite, ascolto l’emozione che suscita.
Nel momento in cui potrei irrigidirmi o rinunciare, scelgo come restare.

Corpo, pensieri, emozioni e azioni si influenzano continuamente. È questo il cuore del metodo che sto costruendo: partire dal corpo per riconoscere ciò che accade dentro di noi e trasformarlo in una scelta più consapevole.

Puoi provarlo anche tu, durante una posizione o in un momento qualunque della giornata. Fermati e chiediti:

Che cosa sento nel corpo?
Quale pensiero sta attraversando la mia mente?
Quale emozione riconosco?
Quale azione posso scegliere adesso?

Quattro domande semplici. Una piccola pratica per tornare presente nella tua vita.

Salva questo Reel e riprova le quattro domande quando sentirai di aver perso il tuo centro. Quale delle quattro trovi più difficile ascoltare: corpo, pensieri, emozioni o azioni?

02/09/2026

Spesso ci accorgiamo del corpo quando qualcosa è già diventato evidente.

Quando siamo esauste.
Quando la tensione è forte.
Quando la schiena fa male.
Quando ci sentiamo completamente scariche.

Ma il corpo comunica anche molto prima, attraverso segnali piccoli.

Prova oggi a fare questo esercizio.

Tre volte durante la giornata fermati per 30 secondi e osserva:

— sto trattenendo il respiro?
— la mandibola è rilassata o contratta?
— le spalle sono libere o sollevate?
— la pancia è morbida o la sto tenendo?
— sento caldo, freddo, fame, sete, stanchezza?
— ho voglia di stare ferma o sento il bisogno di muovermi?

Non devi correggere immediatamente quello che trovi.

Il primo allenamento è semplicemente accorgertene.

Perché ascoltare il corpo non significa aspettare che ci mandi un segnale enorme.

Significa diventare abbastanza presenti da riconoscere anche quelli piccoli.

E più impariamo a sentirli, più possiamo scegliere cosa fare prima di arrivare al limite.

Oggi metti tre piccoli promemoria sul telefono: mattina, pomeriggio e sera.

Quando suonano, non fare nulla per 30 secondi.

Ascolta.

Poi chiediti una sola cosa:

“Di cosa avrebbe bisogno il mio corpo, adesso?”

Salva questo post e prova a farlo per tre giorni. Potresti accorgerti di molte più cose di quanto immagini.

benesserefemminile movimentoconsapevole benessere

02/09/2026

“Perché mi sento così?”

È una domanda che possiamo farci decine di volte.

Ma prima di cercare una spiegazione, prova a cambiare domanda:

“Dove lo sento?”

Chiudi gli occhi per qualche secondo e fai una piccola scansione.

Gola.

Petto.

Stomaco.

Pancia.

Mandibola.

Spalle.

Mani.

Non cercare ancora di stabilire se sia ansia, rabbia, tristezza, stanchezza o qualcos’altro.

Descrivi soltanto la sensazione fisica.

È calda o fredda?

Ferma o pulsante?

Leggera o intensa?

È pressione, chiusura, peso, vuoto, tensione?

E soprattutto: riesci a rimanere qualche secondo con quella sensazione senza doverla immediatamente spiegare?

Questo è un passaggio che considero importante.

Perché siamo molto abituate a partire dalla storia:

“Sto così perché lui…”
“Sto così perché al lavoro…”
“Sto così perché avrei dovuto…”

Per qualche momento lascia da parte la storia.

Prima trova la sensazione. Poi, eventualmente, cerca le parole.

È un modo molto semplice per cominciare a conoscere ciò che accade dentro di noi partendo dal corpo.

Provalo oggi con una sensazione qualsiasi, anche piccola.

E salva questa pratica: ci torneremo, perché imparare a riconoscere ciò che sentiamo sarà uno dei prossimi passi del nostro percorso.

presenza benesserefemminile

02/09/2026

Quando un pensiero continua a tornare, spesso facciamo una cosa molto umana: gli dedichiamo ancora più attenzione.

Lo analizziamo.
Ricostruiamo la conversazione.
Immaginiamo cosa avremmo potuto dire.
Cerchiamo una risposta definitiva.

E intanto rimaniamo nello stesso posto: nella testa.

La prossima volta prova invece questo piccolo esercizio.

Non cercare di scacciare il pensiero.

Cerca semplicemente tre sensazioni fisiche precise.

Per esempio:

1. senti la pressione dei piedi contro il pavimento;
2. senti la temperatura dell’aria sulla pelle;
3. senti un punto di contatto: la schiena sulla sedia, le mani sulle gambe, il tessuto dei vestiti sul corpo.

Rimani qualche secondo su ciascuna sensazione.

Se il pensiero ritorna — ed è possibile che lo faccia — non hai sbagliato nulla.

Nota che è tornato e porta nuovamente l’attenzione a una sensazione reale.

Pensiero → corpo.
Pensiero → corpo.

È questo il piccolo allenamento.

Non stai cercando di non pensare.

Stai allenando la capacità di scegliere dove portare la tua attenzione.

Provalo per un minuto la prossima volta che ti accorgi di essere finita nello stesso pensiero per la decima volta.

E salvalo: è proprio quando siamo dentro al loop che ci dimentichiamo cosa fare.

ascoltodelcorpo benesserefemminile

02/09/2026

Siamo molto allenate a chiederci:

“Cosa devo fare oggi?”

Molto meno a chiederci:

“Come sto entrando in questa giornata?”

Prima di partire con la lista delle cose da fare, prova un piccolo check-in.

Come sto respirando?

Dove sento tensione?

Ho bisogno di movimento o di quiete?

Mi sento energica o affaticata?

C’è una parte del corpo che sta chiedendo attenzione?

Non devi interpretare ogni sensazione e non devi trovare subito una soluzione.

Per qualche secondo limitati ad ascoltare.

Poi scegli una piccola azione coerente con quello che hai osservato.

Cinque minuti di camminata.
Qualche movimento.
Tre respiri.
Un momento di silenzio.

È uno dei principi da cui parte il mio lavoro:

prima di cercare fuori cosa fare, torno dentro a sentire come sto.

Prima il corpo. Poi il resto.

Salva queste domande e usale domani mattina prima di iniziare la giornata.

presenza movimentoconsapevole

02/09/2026

Quando ci sentiamo stanche o appesantite, pensiamo spesso di avere bisogno soltanto di riposo.

Qualche volta il corpo ci sta chiedendo altro: movimento.

Non necessariamente un allenamento.

Prova questo piccolo reset:

alzati,
porta le braccia sopra la testa,
muovi lentamente le spalle,
apri il petto,
fai qualche passo,
respira mentre ti muovi.

Poi chiediti: “Come mi sento adesso rispetto a due minuti fa?”

Il movimento non deve esistere soltanto durante l’allenamento o sul tappetino.

Può diventare uno strumento che utilizzi durante la giornata per ritrovare energia, presenza e contatto con te stessa.

Il corpo non è qualcosa di cui occuparsi soltanto quando fa male.

È il luogo da cui puoi ricominciare.

Salva questo piccolo reset per una delle tue prossime giornate troppo sedentarie.

presenza consapevolezza

02/09/2026

Non sempre hai bisogno di un’ora libera, del tappetino o del momento perfetto.

A volte puoi cominciare da 60 secondi.

Prova così:

20 secondi: senti soltanto i piedi appoggiati a terra.

20 secondi: porta l’attenzione al respiro e lascia che l’espirazione diventi un po’ più lenta, senza forzarla.

20 secondi: osserva il corpo. Le spalle, il viso, la mandibola, la pancia.

Poi riprendi quello che stavi facendo.

Forse non sarà cambiato tutto.

Ma potresti essere cambiata tu, anche solo leggermente, nel modo in cui stai vivendo quel momento.

È anche questo che significa tornare al corpo: creare piccoli spazi di presenza dentro una giornata normale.

Salva questa pratica e provala oggi. Un minuto.

benesserefemminile consapevolezza

02/09/2026

Quando qualcosa ci irrita, ci ferisce o ci agita, spesso la prima reazione è immediata.

Rispondere.
Scrivere quel messaggio.
Spiegarsi.
Prendere una decisione.

La prossima volta prova a inserire prima una piccola pausa.

Chiediti:

“Dove sento questa emozione nel corpo?”

Nello stomaco?
Nel petto?
Nella gola?
Nel viso?

Rimani lì per tre respiri, senza cercare di cambiare quello che senti.

E soltanto dopo chiediti: “Cosa voglio fare?”

Quei pochi secondi tra ciò che senti e ciò che fai possono cambiare molto.

Il corpo può diventare quello spazio prezioso tra l’impulso e la scelta.

Salva questa pratica per la prossima volta in cui avrai voglia di reagire immediatamente.

crescitapersonale benesserefemminile

02/09/2026

Quando senti di essere sotto pressione, prima di chiederti “che cosa ho?”, prova a osservare il corpo.

Dove stai stringendo?

La mandibola?
Le spalle?
Le mani?
La pancia?

Prova adesso: lascia cadere le spalle, separa leggermente i denti, appoggia bene i piedi a terra e fai tre espirazioni lente.

Poi osserva di nuovo come stai.

Non sempre abbiamo bisogno di capire immediatamente tutto quello che ci succede.

A volte possiamo cominciare da ciò che il corpo ci sta già mostrando.

Prima ascolta. Poi interpreta.

Salva questa piccola pratica per la prossima volta che senti salire la tensione.

presenza benesserefemminile

02/09/2026

Ci sono momenti in cui continuiamo a pensare alla stessa cosa sperando che il pensiero successivo sia finalmente quello che ci farà stare meglio.

A volte, invece, può essere utile interrompere per qualche minuto l’analisi e tornare a ciò che possiamo percepire.

Prova così, ovunque tu sia:

5 cose che puoi vedere.
4 sensazioni che puoi sentire attraverso il corpo.
3 suoni che riesci a distinguere.
2 odori che puoi riconoscere.
1 sapore che puoi percepire.

Fallo lentamente.

Non come una lista da completare, ma come un piccolo viaggio dall’interno della testa verso ciò che sta realmente accadendo intorno a te.

La tazza calda tra le mani.
Il rumore della strada.
La luce che entra dalla finestra.
I piedi sul pavimento.
Il profumo del caffè.

Il corpo vive nel presente molto più facilmente dei nostri pensieri.

Ed è uno dei motivi per cui, nel mio lavoro, il corpo è sempre il punto di partenza.

Salva questa pratica: può esserti utile proprio nei giorni in cui fai più fatica a fermare il rumore mentale.

E se conosci una persona che in questo periodo è troppo “nella testa”, mandagliela.

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