Il Milan, una passione

Il Milan, una passione

Condividi

La mia passione è il Milan, semplice!

11/03/2026

Il ritorno di un calciatore fa sempre piacere ma forse, questa volta, un po’ di più. Perché nel momento più importante della stagione, in cui fare un gol in più dell’avversario conta maggiormente, un ragazzo che sa come si butta dentro il pallone serve come il pane. Un ragazzo spesso criticato nel suo primo anno al Milan, con scarsa consapevolezza del fatto che giocasse spesso e volentieri con una caviglia malconcia. Quella stessa caviglia che ora, finalmente, sembrerebbe essere stata messa a posto. E allora speriamo che quelle poche occasioni sfumate, ma importantissime, dai nostri attaccanti, ora vengano valorizzate al massimo da un attaccante che a parer mio può fare bene. Molto bene. Dunque bentornato, Santi.

10/03/2026

Compie 18 anni quello che un po’ tutti speriamo possa diventare il nostro attaccante per i prossimi 10 anni (o più). 18 anni di speranze, attese, talento, voglia di gol e tanto milanismo. Quello che ha manifestato a più riprese, con tatuaggi, parole, attaccamento e tanti, ma tanti gol. Francesco, l’anno prossimo sicuramente sarai nella rosa che tornerà a giocare la Champions, contendersi il campionato e la Coppa Italia, e con le tantissime partite da giocare avrai le tue occasioni. Noi ti aspettiamo, senza troppe pressioni. Ricordandoci(vi), si spera, che un ragazzo di 18 anni non può essere quello a cambiare le sorti di un club importante come il nostro. Tanti auguri. Ti aspetto.

09/03/2026

Delle volte ci sono dei calciatori che vivono stagioni amare, altalenanti, sotto gli occhi critici dei propri tifosi.
Altre volte non bastano 5 o più partite buone per ribaltare questo trend e far cambiare idea a quegli stessi tifosi. Tuttavia c’è una partita, la stracittadina, in grado di far risaltare il tuo nome durante quella giornata, quella settimana, quella stagione ma, anche, per tutta la storia di quei colori calcistici. Questo è il caso: quel fenomeno che permette ad un ragazzo ecuadoriano, di 28 anni, di potersi permettere la ricezione di applausi e meriti da parte dei suoi supporter. Perché Pervis Estupinan, con il gol di ieri, ha riscattato un’intera stagione!

08/03/2026

Vincerete il campionato, perché siete obiettivamente la squadra più attrezzata per farlo. Tuttavia, mi piace ricordare che non vincete un derby da 7 partite. Per di più vi porterete dietro il ricordo di aver perso questo con un gol della più classica delle meteore da stra cittadina: Estupinan. Abbiamo pareggiato Schelotto!
Oggi Milano è rossonera!
❤️🖤

01/03/2026

Che dire? Ho dei pensieri molto contrastanti. Prima del gol di questo signore qua, in foto, ero piuttosto arrabbiato per questa partita. Probabilmente più per le occasioni sprecate da Leao e Pulisic che per il gioco come sempre inesistente, lento, soporifero e prevedibile. Questo Milan non può giocare senza attaccante centrale, non può farlo senza un tridente, con questi giocatori. Leao non sarà mai una prima punta, non avrà mai quel killer instinct proprio dei veri terminali offensivi. Pulisic è fuori condizione e penso lo noterebbe anche un cristiano che lo vedesse per la prima volta su un campo da calcio. Su Fullkrug dico solo che non capisco il fatto che non abbia mai una chance da titolare, soprattutto con questi morti viventi là davanti che divorano occasioni da gol come fossero cioccolatini a Natale. Rabiot ha giocato con il freno a mano tirato, essendo in diffida, così come Saelemaekers. Oggi avrebbero dovuto giocare Jashari e Athekame, dal primo minuto. Ma vabbè, probabilmente sarò troppo pessimista nel vedere tutto ciò dopo una vittoria, in trasferta, per 2 a 0 (?). Mi sento di dire di no, perché se Pavlovic non avesse strusciato quella palla, al novantesimo, staremmo parlando di qualificazione in Champions a rischio. Il risultato è il 90% in certe partite, ma non sempre è tutto. Oggi siamo stati inguardabili.

22/02/2026

Non scrivo altro, per oggi.

18/02/2026

Oggi mi trovo un po’ in difficoltà sul cosa dire della partita. Provo delle sensazioni strane. È come quando fai un’abbuffata ma manca qualcosa, tipo il dolce a fine pasto. Probabilmente l’abbuffata non è la metafora giusta per questa gara, anche perché di emozioni se ne sono viste poche, pochissime. Certo, paradossalmente abbiamo giocato meglio rispetto alla partita di Como, ma raccogliendo meno. Un punticino che ci porta a -7 dall’Inter e non consegna ancora aritmeticamente lo scudetto ai cugini. Servirà una debacle da qui al derby, per i nerazzurri, per rendere caldo un finale di stagione che al momento vede un campionato congelato e ben delineato. Tra l’altro, proprio i “cugini”, oggi hanno rimediato una br**ta sconfitta in quel di Bodo, che vedremo come li porterà alla sfida contro il Lecce. Ma oggi dobbiamo parlare di noi. Un altro punticino, dicevo. Il che permette di non perdere la striscia di imbattibilità in campionato (dalla partita contro la Cremonese) e di accorciare di una lunghezza rispetto alla testa della classifica. Ma è ancora troppo poco, ragazzi. Poco. Se l’Inter non avesse fatto, fino a qui, una stagione da 8 in pagella, il Milan di allegri sarebbe certamente celebrato di più. Ma così non è. Ed ora dobbiamo pensare più a chi ci insegue che a chi ci precede. L’obiettivo è la Champions League, non dimentichiamolo.

14/02/2026

Penso che anche nelle vittorie sia giusto, per prevenire gli eventi futuri, cercare il pelo nell’uovo, ciò che non è andato.
E ieri, diciamola tutta, sono diverse le cose che non sono andate. In primis, in una partita così chiusa ed in bilico, nonostante l’ampio divario tecnico, è sbagliato non tenere un rigorista come Nkunku, Pulisic o Leao, in campo. Perché, subito dopo l’assegnazione del rigore, ho sin da subito trovato smarrimento e curiosità su chi lo avrebbe calciato. Ma sì – ho pensato – in questo caso sarà Modric. Ne sono sicuro. Non c’è nessun altro, in campo, in grado di prendersi una responsabilità del genere. Ed invece, con mio stupore, Fullkrug prende il pallone e sotto avvallamento di Allegri calcia (in maniera goffa) quel pallone alla destra del portiere “pisano”. Questo penso sia un grande errore di valutazione. Certo, non puoi sapere se e quando ti verrà assegnato un calcio di rigore, ma in partite come questa sei quasi certo che saranno gli episodi a decidere la partita. E difatti è stato lo stesso Modric, eroe mancato dal dischetto, a risolverla con un colpo da Futsal, uno di quelli che gran parte di noi ha provato almeno una volta al campetto con gli amici (?!). Questo errore di valutazione vanifica tutto il lavoro caratteriale e morale della squadra? Certamente no. Ma, nei momenti belli, è bene ricordare gli errori che stavano, diciamoci la verità, per concludere anzitempo (anche se ci siamo comunque quasi) questo campionato. Detto questo, altro grande mattoncino che ci porta verso la prossima edizione della Champions League e, è bene ricordarlo, verso tutto l’indotto economico che la più grande competizione calcistica per club porta ai club partecipanti. Poche sufficienze, ieri, forse solo per Maignan, il solito Modric e, per qualità dei minuti giocati, anche per il sempre vivo Pulisic, che mi auguro possa già essere un papabile titolare per la sfida contro il Como.

03/02/2026

La vittoria di oggi è frutto del lavoro di una stagione. Di una mezza stagione, anzi. Perché prima della partita, quando ho letto della coppia Nkunku-Loftus-Cheeck mai mi sarei potuto immaginare che avrebbero potuto fare una buona partita. E invece hanno segnato entrambi, con una prestazione da 7 in pagella per il francese. Un po’ più opaca quella dell’inglese, che non riesce proprio a piacermi. Dunque vittoria di squadra, di gruppo, di coesione e di idee (quelle di Allegri). Partita già chiusa ad inizio ripresa, con il tris di un SONTUOSO Rabiot, che si sta confermando sempre più come un acquisto azzeccato, anche se nulla mi toglierà dalla testa che, senza quella rissa a Marsiglia, non sarebbe mai venuto da noi (mai dire mai, eh!). Non ero davvero più abituato a vedere un secondo tempo senza ansia, con il risultato in cassaforte. Oggi invece l’ho potuto vedere in pantofole (LETTERALMENTE!). Felice che continui l’imbattibilità, ancora più felice per un altro mattoncino verso la corsa alla Champions. Dai!

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Milan?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Sito Web

Indirizzo

Milan
20144