Barefoot A Piedi Nudi

Barefoot A Piedi Nudi PAGINA ITALIANA DEGLI SCALZISTI (ITALIAN BAREFOOTERS' PAGE) Camminare e correre e vivere scalzi 👣 Il nostro pianeta è un organismo vivente, noi ne siamo parte.

BAREFOOT - A PIEDI NUDI

Noi amministratori di questa pagina camminiamo, corriamo e pratichiamo escursioni a piedi nudi da molti anni, con effetti molto positivi sulla nostra salute...
Com'è possibile? Ha un campo elettromagnetico che si estende nello spazio, uno scudo che ci protegge dalle radiazioni cosmiche. La Terra riceve l'energia solare: ciò che permette la vita. Gli esseri umani hanno una storia evolutiva di qualche milione di anni. Per tutto questo tempo abbiamo camminato, ci siamo seduti e abbiamo dormito direttamente sulla terra, ricevendo un segnale elettrico che alimenta e sincronizza il funzionamento biochimico delle nostre cellule. Tale segnale è composto da onde di energia causate dal movimento di particelle subatomiche chiamate "elettroni liberi", che hanno una carica elettrica negativa (-). Il piede umano è unico nel suo genere fra le varie specie viventi. La sua particolare conformazione ha reso possibile la postura eretta, che è stata la chiave per il nostro successo evolutivo. Poche aree del corpo sono ricche di terminazioni nervose come la pianta del piede. Da tempo relativamente breve, soprattutto nelle società industrializzate e tecnologizzate, l'uso massiccio delle calzature ci ha portato a una disconnessione dalla fonte di energia elettrica tellurica. Anche il dormire su letti rialzati e realizzati in materiali isolanti, così come il non sedere direttamente sul terreno, ha peggiorato tale situazione. Il corpo umano è diventato più debole, vulnerabile alle malattie e all'invecchiamento. Nei materiali isolanti come la plastica e tutte le fibre sintetiche, la gomma, il legno e il vetro, gli elettroni non sono "liberi" ma sono legati saldamente al nucleo dell'atomo. Le suole delle nostre scarpe e gran parte dei nostri vestiti sono fatti di tali materiali, che non permettono il fluire dell'energia elettrica (che è appunto un flusso di elettroni) tra noi e l'ambiente. Camminare a piedi nudi permette di ristabilire tale contatto, una sorta di "messa a terra" elettrica dell'organismo (GROUNDING, EARTHING). Il nostro corpo è infatti costituito da acqua e minerali, entrambi ottimi conduttori di elettroni. La scienza moderna definisce l'energia della terra "corrente tellurica" e la considera parte di un sistema più ampio, che comprende anche le nubi e l'atmosfera: il Circuito Elettrico Globale, alimentato proprio da una pulsazione degli elettroni liberi, che hanno una frequenza di 5000 pulsazioni al minuto. Camminare scalzi permette di sintonizzarsi in breve tempo con il potenziale elettrico della Terra. Secondo la medicina tradizionale cinese, (ma anche indiana o orientale in generale) la parte anteriore della pianta del piede, vicino al metatarso, è conosciuta come la sede di un importante meridiano, detto "Yong Quan" (涌泉). E' il punto che maggiormente permette l'assorbimento dell'energia vitale ("Qi", o "Chi" per i cinesi, "Prana" per gli indiani, “Pneuma” per gli antichi greci), costituendo un canale energetico che raggiunge la maggior parte dei più importanti organi del corpo: fegato, diaframma, cuore, polmoni e cervello. Studi occidentali hanno confermato l'efficacia dell'assorbimento dell'energia elettrica tellurica da parte dello Yong Quan che porta alla riduzione delle infiammazioni degli organi interessati da tale meridiano. La pianta del piede di chi cammina sempre calzato risulta notevolmente indebolita: la pelle è molto sottile, poco vascolarizzata, soprattutto non è presente un cuscinetto fibroso, mentre le 35 ossa del piede sono spesso rattrappite e fuori posto, proprio come non di rado lo è la nostra colonna vertebrale. Le scarpe con il tacco alto e strette in punta deformano il piede e alterano la postura naturale: non dovrebbero mai essere indossate quotidianamente. Andare scalzi è generalmente più igienico del calzare scarpe: infatti, ogni parte del corpo rinchiusa e impedita nella traspirazione permette la proliferazione di batteri anaerobi (cioè batteri che vivono senza ossigeno): che possono essere nocivi. Il piede nudo può invece sporcarsi di polvere o terra, ma entra in contatto esclusivamente con batteri aerobi (che vivono in presenza di ossigeno): questi batteri non sono nocivi. Generalmente, un terreno esposto all'aria e al sole è molto sicuro. La polvere che si raccoglie sulla pianta camminando scalzi in ambiente urbano è generalmente composta di polveri sottili causate dall'inquinamento, le stesse polveri che respiriamo e che si accumulano nei nostri bronchi e polmoni, e delle quali generalmente non ci preoccupiamo. La pelle dei piedi ben integra costituisce tuttavia una barriera eccellente, mentre le mucose interne dell'organismo sono vulnerabili e assorbono il particolato inquinante. Parlando della nostra esperienza personale: in tanti anni, camminando, correndo lunghe distanze e persino compiendo facili scalate in montagna, non abbiamo mai contratto infezioni, né tagli gravi o profondi: solo qualche occasionale escoriazione, che non ha richiesto più di una disinfettata e un cerotto. Gli effetti sono stati solo positivi. Molti ci domandano "ma non avete freddo?!" vedendoci a piedi nudi in pieno inverno. Capiamo la loro sorpresa, ma abbiamo sviluppato una sorta di "calore interno" del quale possiamo disporre a piacimento e che ci permette di non sentire più il freddo come prima. Possiamo correre o camminare scalzi, occasionalmente, anche sulla neve. :-)


I benefici del camminare a piedi nudi come stile di vita o pratica quotidiana di almeno 45 minuti su superfici elettricamente conduttive:

- Aumenta l'energia generale dell'organismo con effetti sul sistema nervoso, immunitario ed endocrino
- E' il migliore anti-ossidante, è naturale e non costa nulla: i "radicali liberi" (elettroni che le cellule perdono a causa dei processi ossidativi e del metabolismo cellulare) vengono rimpiazzati dagli "elettroni liberi" disponibili in quantità illimitata per i nostri bisogni.
- Mitiga le cause e i sintomi delle infiammazioni
- Riduce o elimina il dolore cronico
- Migliora la postura della colonna vertebrale con effetti benefici su ogni tipo di "mal di schiena"
- Elimina completamente la stitichezza
- Migliora il sonno
- Aumenta l'adattamento allo stress quotidiano
- Riequilibra i ritmi biologici del corpo, la produzione e il rilascio di ormoni
- Diluisce il sangue, migliorando la pressione e il flusso ematico
- Allevia i sintomi ormonali e mestruali
- Accelera la guarigione e aiuta a prevenire le piaghe da decubito
- Protegge il corpo contro i campi elettromagnetici ambientali potenzialmente dannosi (inquinamento elettromagnetico)
- Accelera il recupero da attività sportiva intensa e da stati di debilitazione psicofisica
- Camminare scalzi restituisce un senso generale di libertà al corpo che migliora l'umore.

25/09/2026

Le più antiche tracce umane rinvenute nella zona di Collecchio risalgono addirittura al Paleolitico, ma i primi insediamenti sorsero probabilmente durante l'età del bronzo, quando i Terramaricoli edificarono due villaggi di palafitte.

I romani si insediarono nel territorio di Collecchio a partire dal 183 a.C., l'anno in cui fondarono la vicina colonia di Parma e sottomisero definitivamente le tribù celtiche dei Galli Boi che abitavano la pianura padana (Nord Italia).

Era tipico degli antichi romani costruire villaggi sulla cima delle colline (come la stessa Roma).
Il nome attuale "Collecchio" viene dal latino "collis" (collina).

Poi vennero i Longobardi (popolo scandinavo, originario di Scania, Svezia), che dominarono la pen*sola per due secoli.

L'attuale chiesa cristiana che si vede nel video è del 1089 ed è stata costruita sulla sommità del piccolo colle. Custodisce al suo interno preziose testimonianze dell'arte romanica e gotica medioevale.

Collecchio (15.000 abitanti) è storicamente il paese della Parmalat, una multinazionale alimentare, specializzata principalmente nel settore latteo-caseario, ed è stato l'epicentro di uno dei più grandi scandali finanziari della storia globale. La Parmalat produsse un buco societario da 14 miliardi di euro. Era il 2003, ero già barefooter, e residente in questo paese.



24/09/2026

Terra, Piedi e loro simbolismo
Earth, Feet and their symbolism
(Italian and English)

La Terra come elemento significa concretezza, stabilità, pazienza, forza, abbondanza, cura e protezione. E' simboleggiata dalla Madre Terra, un simbolo universale di fecondità, creatività e dell'amore della Natura per le sue creature.

I piedi agiscono come conduttori: il continuo contatto con la terra simboleggia l'affinità con l'elemento: i piedi sono la terra del microcosmo corpo-umano. Il contatto dei piedi nudi con la nuda terra costituisce un'interfaccia tra le energie del corpo e quelle telluriche.

La pianta del piede è infatti come una mappa dell'intero corpo umano. Tutti gli organi e gli apparati hanno la loro proiezione sulla superficie della pianta, formando una mappa onnicomprensiva dell'organismo.

Il simbolismo del piede deriva in primis dalle sue funzioni principali: permettere la postura eretta, camminare e correre. La stazione eretta nella nostra specie è un segno di dominio, autocoscienza e dignità: ciò che ci differenzia dalle altre specie. Il piede, infatti, è presente in natura solo nella specie Homo Sapiens, rappresentando così la parte del corpo più totalmente umana. Infatti senza l'acquisizione evolutiva del piede, che ha consentito la stazione eretta, e quindi la camminata e la corsa, (insieme all'uso sempre più fine delle mani, impiegate come estensione del cervello una volta liberate dalla deambulazione), non ci sarebbe stata la nostra attuale evoluzione.

Il camminare rappresenta l'atto umano di attività e dominio sull'ambiente naturale. Il piede contiene i fasci di muscoli, l'insieme di ossa e le complesse vie nervose necessarie anche per sostenere l'intero nostro peso in equilibrio dinamico ed attivo.

Il piede è considerato in molte tradizioni come simbolo di devozione e spiritualità. L'abitudine di venerare i piedi del Maestro nell'induismo o nel buddhismo è un chiaro segno di accettazione e sottomissione. Una variante è quella di adorare i piedi di una divinità, come Shiva, Vishnu o Buddha. L'orma del piede impressa nella terra da una divinità (o dallo stesso uomo) è fin da tempi remoti un chiaro simbolo di trascendenza.

L'espressione "piedi di loto" è molto comune nelle religioni orientali. Il fiore di loto è un simbolo di purezza e bellezza. Il piede n**o, anche se in contatto con la terra, rimane puro e incontaminato come un fiore di loto che cresce nel fango: per questo è un simbolo di purezza, una dichiarazione di divinità del corpo umano.

La "lavanda dei piedi" è un rito religioso osservato dai cattolici e nel cristianesimo in generale, che celebra in modo speciale l'ultima cena del Cristo, prima della quale Egli lavò i piedi dei suoi dodici apostoli in segno di amore e umiltà.

I piedi sono inoltre (contemporaneamente) un simbolo di dominio-autoaffermazione e di dipendenza-sottomissione.

Nell'induismo Shiva-Nataraja (il danzatore cosmico) è rappresentato mentre schiaccia con forza col suo piede n**o il demone Apashmara, simbolo dell'ignoranza, affermando se stesso come la suprema forza di volontà che distrugge l'illusione e l'oscurità.
Kali, la dea del tempo e della trasformazione, è spesso dipinta mentre danza scalza sul corpo inerme di Shiva: la coscienza universale necessita della controparte energetico-materiale per potersi manifestare.

La danza sacra è un altra dimensione complessa dove i piedi giocano un ruolo fondamentale. Ogni loro posa è infusa di simbolismo e consapevolezza. Come forma artistica, porta un espansione di coscienza per il danzatore ed il pubblico.

Nello Hatha-Yoga e nelle arti marziali, infine, i piedi sono le nostre radici e costituiscono il nostro collegamento energetico con la dimensione ancestrale della Terra che ci ha generati.

In tempi più recenti, i piedi nudi si sono affermati nell'immaginario collettivo come un chiaro e potente simbolo di libertà, amore per la natura, ritorno alle origini, indipendenza e anticonformismo.

The Earth as element signifies concreteness, stability, patience, strength, abundance, nurturing and protection. It is symbolised by the Mother Earth – a universal symbol for fecundity, inexhaustible creativity and sustenance.
Feet acting as grounding conduits: the continuous contact of feet with the ground is a symbol of relying onto and being a part of the sphere of Earth.
Touching the ground with naked feet permits a better contact with the earth energies.
The sole of the foot is seen as a microcosm of the body.
All the organs and aspects are projected on the surface of the sole, forming a map. The symbolism of the foot derives from that of its main functions: standing and walking. Standing upright is a poise of strength, self-esteem and human dignity. Walking represents an action of domination over space.
The feet contain the largest muscles and bones of the body, develop the most powerful physical force and support the whole weight of the body. Thus, reuniting the symbols of force, dignity, uprightness and domination.
The foot is seen in many traditions as a symbol of devotion. The custom of venerating guru's feet in hinduism or buddhism is a clear message of acceptance and submission – by placing the foot of the master (lowest part of his body) on the head of the disciple (highest part of the body), the disciple assumes a totally receptive position, which is essential for the process of initiation. A variant of this practice is venerating the feet of a deity, like Shiva, Vishnu or Buddha.
The expression "lotus feet" appears in eastern religions in a devotional context. The lotus is a symbol of beauty and purity. The naked foot, even being in contact with the ground, remains pure and untouched as a lotus flower growing in the mud; therefore is a symbol of the negation of impurity, a declaration of divinity of the body.
Maundy or "Washing of the Feet", is a religious rite observed as an ordinance by Catholics and celebrates in a special way the Last Supper of Jesus, before which he washed the feet of his twelve apostles as an act of love and humility.
Kneeling (half-using the feet) symbolizes submission and humility. In some monasteries, monks not only knee, but lay flat down on the floor face down during prayer (not using their feet at all) – signifying the total submission of the individual will in front of the divine.
The imprint of the feet on the ground is a symbol of transcendence. There are such sacred places of pilgrimage in all traditons associated with various divine figures.
The feet are also a symbol of domination or dependence. In hinduism, Nataraja-Shiva (The Divine Dancer) is crushing with his foot the demon Apashmara (representing ignorance) – thus affirming himself as the supreme force that dissolves illusion through his divine grace. Kali, the goddess of time and transformation, is represented as standing barefoot on the inactive body of Shiva. This image symbolizes the active role of Shakti (divine power), its reliance on Shiva (divine consciousness) in as support and the fact that Shiva needs Shakti in order to manifest.
Sacred dance is another complex spiritual tradition where the feet play a major role. Here too every gesture is infused with consciousness and symbolism. As a form of art, it brings about the expansion of the consciousness for both the artists and the audience.
In Hatha-Yoga and martial arts, the feet are considered conduits of the energies of earth. They act as a grounding pathway.

In ogni società, secondo gli studi di Joseph P. Overton (1960–2003), è presente una “finestra” di idee "politicamente ac...
23/09/2026

In ogni società, secondo gli studi di Joseph P. Overton (1960–2003), è presente una “finestra” di idee "politicamente accettabili", cioè considerate accettabili dalla maggioranza.
Le idee fuori dalla finestra sono irricevibili; quelle dentro invece sono proponibili, discutibili, accettabili.
La finestra però si muove nel tempo.

Applichiamo la Finestra di Overton all'idea "andare scalzi è bello e fa bene alla salute".
Il mio intento è quello di promuovere il barefooting, proporlo come possibile e completamente accettabile da tutta la popolazione.

Overton suddivise il processo di accettazione di qualsiasi idea da parte delle masse, in sei fasi o "stati" dell'idea:

1. Impensabile – tabù totale, moralmente ripugnante.
2. Radicale – ancora inaccettabile, ma se ne può parlare come provocazione.
3. Accettabile – alcuni esperti o opinion leader iniziano a discuterne.
4. Sensata – appare come una proposta ragionevole.
5. Popolare – entra nel dibattito pubblico, nei media mainstream, nella cultura popolare.
6. Politica – diventa proposta legislativa, norma, legge.

Il passaggio dell'idea dallo stato di inconcepibile a estremo e da estremo ad accettabile (qualsiasi idea), si basa sul sempreverde "purché se ne parli".

Qualsiasi idea, se fornita a dovere alla massa, diventerà prima o poi un argomento di conversazione. La cosa incredibile è che si basa anche solo sulla provocazione: prima o poi qualcuno sposerà questa idea per i motivi più disparati: anche solo per sentirsi diverso dagli altri, per atteggiarsi, per darsi un tono, per sembrare interessante. Perché così funziona la mente umana.

A quel punto, il processo di accettazione dell'idea "camminare scalzi è bello e fa bene" è cominciata: l'argomento inizia a modificare il contesto, il modo in cui se ne parla. Dal momento in cui se ne parla e si crea dibattito, essa letteralmente si materializza, tanto è il potere del linguaggio sulla coscienza collettiva.

A volte c'è un cambio di nome (nel nostro caso "grounding" o "earthing" e anche, per i non-anglofoni "barefoot"): così l'idea perde la sua essenza simbolica, il suo significato a livello di inconscio collettivo, il suo tabù, e può quindi cominciare ad essere argomento anche per i più refrattari, pure se non è ancora del tutto legittimata. (Allo stesso modo, per fare un parallelismo estremo, "es**rt" è più socialmente accettabile di "pu***na").

Anche come semplice provocazione iniziale, parlarne crea contrapposizione, prendendo forma e tangibilità agli occhi della massa. La fazione che attacca ("assurdo andare scalzi") o si sente attaccata ("andare scalzi è bene") darà corpo alla sua idea per difendere il proprio punto di vista. Questo rende l'argomento parte della vita sociale, collettiva. Sembra poco, ma a questo punto comincia un processo che porterà molto lontano.

La Finestra di Overton descrive efficacemente la normalizzazione progressiva di idee prima impensabili.

La Finestra si sposta quando un’idea oggi impensabile viene resa:

- Meno estranea (in Australia e Nuova Zelanda, nazioni di cultura occidentale, molte persone, "normali" e integrate, vanno scalze)

- Meno minacciosa (dopo un iniziale adattamento, da fare con cautela, non ci si ferisce andando scalzi, non si prendono malattie, il corpo si adatta anche al freddo e anzi ci s'irrobustisce. Andare scalzi non è tipico di una minoranza o di una particolare cultura, ma è per tutti, dunque non sarai categorizzato.)

- Più familiare (si mostrano persone, come me, non famose ma "normali", che vanno scalze in contesti inusuali, e sono accettate dalla società, e mostrano senza problemi il loro stile di vita sui social)

- Più legata a problemi percepiti come urgenti (sedentarismo e vita artificiale danneggiano la salute, c'è bisogno di un ritorno a uno stile di vita naturale e antico, a una riscoperta delle potenzialità del corpo umano addormentate dalle comodità)

- Più discussa da figure con autorità simbolica, come personaggi amati e famosi (l'attore o VIP o sportivo famoso o la bellissima donna che vanno scalzi. Le serie TV o i film con personaggi a piedi nudi. Il medico che riconosce gli effetti positivi sulla salute degli arti inferiori e non solo).

Tutto questo avviene attraverso processi culturali reali, non sono trucchi, ma "ingegneria sociale". La Finestra di Overton è famosa perché ha dimostrato di aver compreso e descritto il processo di trasformazione di una idea prima inaccettabile in perfettamente accettabile, e questo può avvenire in tempi relativamente brevi (non molti anni).

Chi vuole promuovere questo stile di vita, il barefooting, renderlo più accettabile socialmente, ora sa come fare. Dipende tutto da noi. Pochi, ma buoni. :-)

Se penso alla finestra temporale di quasi trent'anni: da quando ho cominciato ad andare scalzo come stile di vita quotidiano a oggi, devo dire che, secondo me, siamo passati dalla fase 1-2 alla 3-4, di questo sono sicuro. Non pochi, attualmente, anche se non vanno scalzi mai, sanno del "grounding", sanno che "fa bene".

Il problema della diffusione del barefooting è sempre e solo l'accettazione sociale, lo ripeto da sempre.
Molti ancora pensano che "non puoi entrare nei locali pubblici", che "guidando scalzi si prende la multa", e addirittura "si possono prendere delle malattie" (è vero il contrario). In realtà io vi posso dire che sono molti quelli che ci invidiano e che vedono di buon occhio (come è naturale, sano e umano) il camminare a piedi nudi o semplicemente lo stare scalzi più spesso, non solo in casa o in spiaggia.

Dipende tutto dal nostro coraggio. Non importa se siamo in pochi, a volte una "massa critica" che influenza gran parte della popolazione in merito a qualcosa è composta da pochissimi.

Se uno vuole andare scalzo, abbracciare questo stile di vita, deve mostrare se stesso agli altrin nascondersi. L'atteggiamento è tutto, comunica un sacco di cose.
Posso parlare della mia esperienza quotidiana: se qualcuno mi si rivolge, magari uno sconosciuto in un bar mentre prendo un caffé, parlando del mio scalzismo, inizia sempre con qualcosa come "fa bene" o "lei non ha più freddo, vero?" o "migliora la circolazione sanguigna" o "le scarpe rovinano i piedi, bisognerebbe andare scalzi come lei", ecc.

Se ti nascondi, allora comunichi che c'è qualcosa di inaccettabile, che c'è qualcosa di "sporco" o "vergognoso" o "strano". Se hai un profilo social "barefoot" ma nascondi il tuo vero nome e il tuo volto, allora stai dicendo al mondo "io mi vergogno, io non ho il coraggio, io faccio una cosa socialmente disdicevole per motivi che non posso dire", ed è la cosa peggiore che si possa fare.

Quando vai scalzo/a, mostra chiaramente i tuoi piedi, non indossare pantaloni o gonne lunghissime, si deve vedere che i piedi sono NUDI, che non si nascondono, che tu sei orgoglioso e sicuro di essere scalzo.
I "finti sandali" comunicano immediatamente che vuoi non apparire completamente scalzo, come se fosse sconveniente e bisognasse smorzare la cosa.
Dì invece agli altri: "sì, sono a piedi nudi!" Questo tuo accettarti da scalzo ti rende immediatamente accettabile dagli altri.
La comunicazione che avviene a livello del corpo, postura, atteggiamento, è la più immediata, subliminale e potente!

Il barefooting non ha e non deve avere NIENTE a che fare col "feticismo dei piedi". Ho messo le virgolette, perché tecnicamente NON è feticismo. Per "feticcio" in psicologia s'intende l'erotizzazione di un qualcosa che non è corpo (scarpe, calze, accessori, ecc.), che non è insomma il piede n**o.

Se a uno/a piacciono i piedi non è feticismo, gli piacciono come può piacere qualsiasi altra parte del corpo che non è genitale (gambe, mani, ecc.), il che è perfettamente normale ed estremamente diffuso (la psicologia lo sa benissimo), non patologico, non tabù.

Il tabù nasce e si sviluppa quando non c'è convinzione piena relativamente a quel che si sta facendo, questo crea ambiguità e malintesi.

A noi non importa la motivazione per cui uno/a viene a vedere questa pagina, noi siamo per la libertà individuale, ma ci teniamo a mantenere un profilo che promuova il barefooting come stile di vita e pratica bella, benefica e socialmente accettabile. Abbiamo notato che purtroppo non sempre (per usare un eufemismo) è così, e ce ne dispiace, perché danneggia non poco il processo in atto di "sdoganamento" del barefooting.

Buone passeggiate




22/09/2026




21/09/2026



Do you remember Heidi? Almost always barefoot—sometimes even in the snow. When she goes to Frankfurt—wearing shoes and c...
20/09/2026

Do you remember Heidi? Almost always barefoot—sometimes even in the snow. When she goes to Frankfurt—wearing shoes and cut off from her alpine environment—she falls ill.

18/09/2026



16/09/2026

Io dico semplicemente ciò che mi accade, non di rado, nella mia vita da barefooter integrale, la pura verità.

Anche oggi ho avuto una esperienza positiva con una persona di origine straniera. Una donna marocchina per la precisione. Mi ha fatto passare davanti a lei alle casse di un supermercato (avevo due cose). Poi fuori mi ha fatto i complimenti perchè ero scalzo e si è messa pure lei a piedi nudi!

Sapeva del grounding, della riflessologia plantare, della energia vitale. Mi ha detto che qui non va scalza anche se vorrebbe, perchè "ci sono dei matti" (sic, la definizione è perfetta) che la deridono o offendono per i piedi nudi. Quando torna in Marocco, a Essaouira, va scalza perchè "fa benissimo, anche alla mente".

Mi ha fatto molto piacere, con italiani o europei occidentali qualche volta mi capita, ma raramente. Gli slavi (Ucraina, Russia, Polonia, Bulgaria) sono più "barefoot friendly". Dico questo perché vivo in una delle città italiane (Parma) che ha più stranieri o immigrati, un po' da tutto il mondo (più o meno sul livello di Milano).

Non pochi occidentali credono di essere superiori, più evoluti e intelligenti, ma io, soprattutto da quando ho iniziato ad andare scalzo, ho sviluppato qualche dubbio in merito. Motivo? A volte pretendono di dare un giudizio senza mai avere provato. Illogico: se fai l'esperienza puoi dire la tua, il resto sono pregiudizi.
Bisognerebbe lasciare cadere questa presunzione di sapere: chi è intelligente sa che c'è sempre qualcosa da imparare dagli altri.

Ho notato che i piedi nudi sono o per i ricchi o per i poveri, senza mezze misure. La classe media non vede di buon occhio i piedi nudi. ;-) 😂

Le donne italiane non fanno passare davanti gli uomini in fila, le donne italiane non si mettono a piedi nudi per parlare con uno che è scalzo.
Lo stereotipo piuttosto diffuso nel mondo è che gli italiani sono un popolo molto socievole e aperto, ma dal punto di vista dei piedi nudi non direi proprio. Forse un ruolo lo gioca il condizionamento che subiscono dalla moda, che è un grande business. Se la gente si liberasse dalle paranoie e andasse in giro seminuda e scalza 😂🤣 rimarrebbero tutti disoccupati. ;-)

Comunque queste cose mi fanno riflettere molto. La realtà è sempre molto diversa dall'immaginario collettivo.

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