23/09/2026
In ogni società, secondo gli studi di Joseph P. Overton (1960–2003), è presente una “finestra” di idee "politicamente accettabili", cioè considerate accettabili dalla maggioranza.
Le idee fuori dalla finestra sono irricevibili; quelle dentro invece sono proponibili, discutibili, accettabili.
La finestra però si muove nel tempo.
Applichiamo la Finestra di Overton all'idea "andare scalzi è bello e fa bene alla salute".
Il mio intento è quello di promuovere il barefooting, proporlo come possibile e completamente accettabile da tutta la popolazione.
Overton suddivise il processo di accettazione di qualsiasi idea da parte delle masse, in sei fasi o "stati" dell'idea:
1. Impensabile – tabù totale, moralmente ripugnante.
2. Radicale – ancora inaccettabile, ma se ne può parlare come provocazione.
3. Accettabile – alcuni esperti o opinion leader iniziano a discuterne.
4. Sensata – appare come una proposta ragionevole.
5. Popolare – entra nel dibattito pubblico, nei media mainstream, nella cultura popolare.
6. Politica – diventa proposta legislativa, norma, legge.
Il passaggio dell'idea dallo stato di inconcepibile a estremo e da estremo ad accettabile (qualsiasi idea), si basa sul sempreverde "purché se ne parli".
Qualsiasi idea, se fornita a dovere alla massa, diventerà prima o poi un argomento di conversazione. La cosa incredibile è che si basa anche solo sulla provocazione: prima o poi qualcuno sposerà questa idea per i motivi più disparati: anche solo per sentirsi diverso dagli altri, per atteggiarsi, per darsi un tono, per sembrare interessante. Perché così funziona la mente umana.
A quel punto, il processo di accettazione dell'idea "camminare scalzi è bello e fa bene" è cominciata: l'argomento inizia a modificare il contesto, il modo in cui se ne parla. Dal momento in cui se ne parla e si crea dibattito, essa letteralmente si materializza, tanto è il potere del linguaggio sulla coscienza collettiva.
A volte c'è un cambio di nome (nel nostro caso "grounding" o "earthing" e anche, per i non-anglofoni "barefoot"): così l'idea perde la sua essenza simbolica, il suo significato a livello di inconscio collettivo, il suo tabù, e può quindi cominciare ad essere argomento anche per i più refrattari, pure se non è ancora del tutto legittimata. (Allo stesso modo, per fare un parallelismo estremo, "es**rt" è più socialmente accettabile di "pu***na").
Anche come semplice provocazione iniziale, parlarne crea contrapposizione, prendendo forma e tangibilità agli occhi della massa. La fazione che attacca ("assurdo andare scalzi") o si sente attaccata ("andare scalzi è bene") darà corpo alla sua idea per difendere il proprio punto di vista. Questo rende l'argomento parte della vita sociale, collettiva. Sembra poco, ma a questo punto comincia un processo che porterà molto lontano.
La Finestra di Overton descrive efficacemente la normalizzazione progressiva di idee prima impensabili.
La Finestra si sposta quando un’idea oggi impensabile viene resa:
- Meno estranea (in Australia e Nuova Zelanda, nazioni di cultura occidentale, molte persone, "normali" e integrate, vanno scalze)
- Meno minacciosa (dopo un iniziale adattamento, da fare con cautela, non ci si ferisce andando scalzi, non si prendono malattie, il corpo si adatta anche al freddo e anzi ci s'irrobustisce. Andare scalzi non è tipico di una minoranza o di una particolare cultura, ma è per tutti, dunque non sarai categorizzato.)
- Più familiare (si mostrano persone, come me, non famose ma "normali", che vanno scalze in contesti inusuali, e sono accettate dalla società, e mostrano senza problemi il loro stile di vita sui social)
- Più legata a problemi percepiti come urgenti (sedentarismo e vita artificiale danneggiano la salute, c'è bisogno di un ritorno a uno stile di vita naturale e antico, a una riscoperta delle potenzialità del corpo umano addormentate dalle comodità)
- Più discussa da figure con autorità simbolica, come personaggi amati e famosi (l'attore o VIP o sportivo famoso o la bellissima donna che vanno scalzi. Le serie TV o i film con personaggi a piedi nudi. Il medico che riconosce gli effetti positivi sulla salute degli arti inferiori e non solo).
Tutto questo avviene attraverso processi culturali reali, non sono trucchi, ma "ingegneria sociale". La Finestra di Overton è famosa perché ha dimostrato di aver compreso e descritto il processo di trasformazione di una idea prima inaccettabile in perfettamente accettabile, e questo può avvenire in tempi relativamente brevi (non molti anni).
Chi vuole promuovere questo stile di vita, il barefooting, renderlo più accettabile socialmente, ora sa come fare. Dipende tutto da noi. Pochi, ma buoni. :-)
Se penso alla finestra temporale di quasi trent'anni: da quando ho cominciato ad andare scalzo come stile di vita quotidiano a oggi, devo dire che, secondo me, siamo passati dalla fase 1-2 alla 3-4, di questo sono sicuro. Non pochi, attualmente, anche se non vanno scalzi mai, sanno del "grounding", sanno che "fa bene".
Il problema della diffusione del barefooting è sempre e solo l'accettazione sociale, lo ripeto da sempre.
Molti ancora pensano che "non puoi entrare nei locali pubblici", che "guidando scalzi si prende la multa", e addirittura "si possono prendere delle malattie" (è vero il contrario). In realtà io vi posso dire che sono molti quelli che ci invidiano e che vedono di buon occhio (come è naturale, sano e umano) il camminare a piedi nudi o semplicemente lo stare scalzi più spesso, non solo in casa o in spiaggia.
Dipende tutto dal nostro coraggio. Non importa se siamo in pochi, a volte una "massa critica" che influenza gran parte della popolazione in merito a qualcosa è composta da pochissimi.
Se uno vuole andare scalzo, abbracciare questo stile di vita, deve mostrare se stesso agli altrin nascondersi. L'atteggiamento è tutto, comunica un sacco di cose.
Posso parlare della mia esperienza quotidiana: se qualcuno mi si rivolge, magari uno sconosciuto in un bar mentre prendo un caffé, parlando del mio scalzismo, inizia sempre con qualcosa come "fa bene" o "lei non ha più freddo, vero?" o "migliora la circolazione sanguigna" o "le scarpe rovinano i piedi, bisognerebbe andare scalzi come lei", ecc.
Se ti nascondi, allora comunichi che c'è qualcosa di inaccettabile, che c'è qualcosa di "sporco" o "vergognoso" o "strano". Se hai un profilo social "barefoot" ma nascondi il tuo vero nome e il tuo volto, allora stai dicendo al mondo "io mi vergogno, io non ho il coraggio, io faccio una cosa socialmente disdicevole per motivi che non posso dire", ed è la cosa peggiore che si possa fare.
Quando vai scalzo/a, mostra chiaramente i tuoi piedi, non indossare pantaloni o gonne lunghissime, si deve vedere che i piedi sono NUDI, che non si nascondono, che tu sei orgoglioso e sicuro di essere scalzo.
I "finti sandali" comunicano immediatamente che vuoi non apparire completamente scalzo, come se fosse sconveniente e bisognasse smorzare la cosa.
Dì invece agli altri: "sì, sono a piedi nudi!" Questo tuo accettarti da scalzo ti rende immediatamente accettabile dagli altri.
La comunicazione che avviene a livello del corpo, postura, atteggiamento, è la più immediata, subliminale e potente!
Il barefooting non ha e non deve avere NIENTE a che fare col "feticismo dei piedi". Ho messo le virgolette, perché tecnicamente NON è feticismo. Per "feticcio" in psicologia s'intende l'erotizzazione di un qualcosa che non è corpo (scarpe, calze, accessori, ecc.), che non è insomma il piede n**o.
Se a uno/a piacciono i piedi non è feticismo, gli piacciono come può piacere qualsiasi altra parte del corpo che non è genitale (gambe, mani, ecc.), il che è perfettamente normale ed estremamente diffuso (la psicologia lo sa benissimo), non patologico, non tabù.
Il tabù nasce e si sviluppa quando non c'è convinzione piena relativamente a quel che si sta facendo, questo crea ambiguità e malintesi.
A noi non importa la motivazione per cui uno/a viene a vedere questa pagina, noi siamo per la libertà individuale, ma ci teniamo a mantenere un profilo che promuova il barefooting come stile di vita e pratica bella, benefica e socialmente accettabile. Abbiamo notato che purtroppo non sempre (per usare un eufemismo) è così, e ce ne dispiace, perché danneggia non poco il processo in atto di "sdoganamento" del barefooting.
Buone passeggiate