02/10/2026
TROPPE PAROLE, ZERO FATTI!
Iniziano a diventare alquanto stucchevoli le dichiarazioni e i comportamenti del cantante Noa Lang.
Sì, cantante.
Perché di calciatore, a Napoli, ad oggi abbiamo visto davvero poco.
Eppure il rapper olandese riesce a essere costantemente protagonista.
Fuori dal campo, però.
Prima era Conte il problema della sua mancata esplosione.
Poi va in Turchia, senza Conte, e nemmeno lì riesce a trasformarsi nel fenomeno che ci era stato raccontato.
Torna a Napoli e, alla prima Champions, riesce addirittura a finire fuori rosa per motivi disciplinari.
Sul caso specifico circolano ricostruzioni e indiscrezioni che non sono state ufficialmente confermate, quindi lasciamo perdere i dettagli.
Restano però i fatti.
E i fatti, in campo, sono impietosi.
Allegri gli sta dando fiducia.
Ma le prestazioni?
Definirle piatte sarebbe quasi un complimento al concetto stesso di piatto.
Adesso Noa ci fa sapere di essere risentito per il poco utilizzo e di non voler parlare di Napoli.
TUTTO A POSTO, NOA!
Se per questo, anche noi avremmo poco da dirti.
Anzi, ti dirò di più:
noi vorremmo vedere molto più calcio e molto meno parole.
Perché ricordiamo bene quando ci raccontavi che eri “il calciatore per il quale la gente paga volentieri il biglietto”.
Benissimo.
Il biglietto lo abbiamo pagato.
L’abbonamento pure.
Stiamo ancora aspettando lo spettacolo.
E magari, visto che sei così bravo con le parole, potresti iniziare a restituirci qualcosa…
con i piedi.
Perché a Napoli non servono dichiarazioni.
Non servono interviste.
Non serve il rap.
Servono gol, assist, corsa, sacrificio e prestazioni.
Il resto è rumore.
Ad oggi sei molto più convincente davanti a un microfono che davanti a una porta.
E allora, caro Noa:
con le parole sei forte.
Con il rap pure.
Ma con i piedi…
LASSAMM’ STA’.
DAM