Il Napulegno

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Il Napulegno Il Napoli senza padroni Pagina sul Napoli ideata da Rosario Dello Iacovo

La nostra attenzione va inevitabilmente tutta alla borsa del ghiaccio sul polpaccio di Vergara, che esce all'87° dopo un...
05/10/2026

La nostra attenzione va inevitabilmente tutta alla borsa del ghiaccio sul polpaccio di Vergara, che esce all'87° dopo una gara di grande generosità e qualità.

Speriamo siano solo preoccupazioni superflue. Sapremo nelle prossime ore, ma sarebbe veramente una bruttissima mazzata.

Incrociamo le dita.

Intanto, l'Italia vince anche stasera.

Un 3-1 convincente che testimonia la svolta impressa da Mancini a partire dalle convocazioni. È un'Italia che inizia a somigliare alle altre nazionali europee, con tanto di apporto di ragazzi di seconda generazione.

Possibile che questo Doumbia non servisse a nessuno in Italia?

Segnali di risveglio, c'è comunque tanta strada da fare, ma almeno l'entusiasmo è stato ritrovato. Restano i due scogli più complicati per completare il girone.

Vedremo a novembre, prima in casa con la Francia e poi a chiudere con la trasferta in Belgio.

Secondi nel girone, non ci avremmo messo un euro sopra dopo la sconfitta all'esordio. Ma ora devono arrivare solo notizie confortanti su Vergara.

RDI

I nostri ci sono. Di Lorenzo e Vergara titolari. RDI
05/10/2026

I nostri ci sono. Di Lorenzo e Vergara titolari.

RDI

Quel Napoli - Torino con Maradona e Sola per ripartire tutti insieme. ====Alla 4a giornata del campionato 1986-87, era i...
05/10/2026

Quel Napoli - Torino con Maradona e Sola per ripartire tutti insieme.
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Alla 4a giornata del campionato 1986-87, era il 5 ottobre di esatti 40 anni fa, il Napoli attendeva il Torino per una sfida molto delicata.
Pochi giorni prima il Tolosa lo aveva eliminato dalla Uefa ed il Napoli pareva essere rimasto a quel palo su cui si era infranto il pallone del rigore di Maradona.
Prime polemiche, Bianchi sulla graticola, dubbi sulla bontà della squadra cui effettivamente mancava un regista (Romano non era ancora arrivato).
Insomma il solito clima rovente delle piazze emotive.
Era soprattutto Maradona a vivere un periodo confuso con una inaspettata e clamorosa paternità di un bimbo cui era stato imposto il suo stesso nome.

Lo stadio era pieno, quando Napoli e Torino scesero in campo.
Assente Bruscolotti, la 2 andava a Raimondo Marino, fido guardiano di lunga militanza senza mai essere divenuto titolare fisso. Con Ferrara a sinistra, Ferrario centrale e Renica libero, formavano il quartetto a protezione della porta difesa da Garella.
Nando De Napoli e Salvatore Bagni mastini con licenza di avventurarsi in sediziose incursioni tra le linee nemiche, Caffarelli e Giordano a supporto di Carnevale centravanti, ma tutto, fatalmente, passava per Maradona, chiamato ironicamente "Diego Armando Senior" da Gianni Brera.

I cori di convinto incitamento dagli spalti, all'inizio della contesa, si ammutolirono quando il granata Sabato al 10' portó in vantaggio il Torino.

Si addensavano nuovamente tutte le nubi paventate all'orizzonte.
Ma vennero fuori gli uomini di maggior classe. Quelli che furono decisivi.

Al 15', punizione di Maradona dalla sinistra. Torre di Renica in area e rovesciata volante di Bagni che batteva Lorieri.
Era 1-1 e con questo si andava al riposo.
Nella ripresa cominciò un assedio che solo al minuto 60 capitolava.

Una serie di batti e ribatti portava alla finale conclusione di Ferrara, alla prima rete in Serie A, per il vantaggio del Napoli.

Il Torino non approfittava della espulsione di Bagni.

Al 76' infine Maradona scendeva dal proprio centrocampo a quello granata. Dopo essersi liberato di due difensori con dribbling di velocità, eleganza e potenza, sparava a rete con Lorieri che respingeva, ma nulla poteva poi sulla potente ribattuta a rete dell'accorrente Giordano.
Era il 3-1 finale in una partita in cui il Napoli fece fuori il Torino con sorprendente facilità, giocando in progressivo sotto la spinta e per la crescente ispirazione di Diego.

Ridiede fiducia ad un ambiente sempre sulle montagne russe emozionali e risultò decisiva in quell'indimenticabile campionato azzurro.

Luigi Necco, alla fine del suo consueto intervento dal 90', celebró il recupero psico - fisico di Diego.

Profuse, inoltre, parole lusinghiere sulla prestazione di Luciano Sola, prelevato dal Bari ed all'esordio in maglia azzurra.

La classe operaia, almeno nel Calcio, capita vada talvolta in Paradiso.

Eab73

Dopo Favasuli, si ferma pure Mathi Olivera, il cui infortunio fa il paio con la cessione di Gutierrez.Restano Di Lorenzo...
05/10/2026

Dopo Favasuli, si ferma pure Mathi Olivera, il cui infortunio fa il paio con la cessione di Gutierrez.

Restano Di Lorenzo e Spinazzola, quest’ultimo tra l’altro appena recuperato, per affrontare nove partite consecutive, una ogni tre giorni.

Trentatré anni a testa e, nel caso di Leonardo, uno storico di infortuni tutt’altro che rassicurante.

Bastano poche righe per raccontare il Napoli dal punto di vista societario, della gestione e della programmazione, quando Aurelio De Laurentiis si convince di essere onnisciente e decide di prendere da solo il comando della nave.

E ogni volta che succede, prima o poi, più prima che poi, arriva il conto dell’improvvisazione.

ML98

Dal Frosinone alla Lazio sono nove partite in meno di un mese, prima della sosta di novembre. Sei di campionato e tre di...
05/10/2026

Dal Frosinone alla Lazio sono nove partite in meno di un mese, prima della sosta di novembre. Sei di campionato e tre di Champions.

Nell'elenco ci sono tra le altre Roma e Lazio al Maradona, la Juve a Torino, Villareal e Porto in trasferta col Bodo Glimt a Fuorigrotta.

Favasuli non recupererà e c'è da capire quanto è grave l'infortunio di Olivera. Al momento sulle fasce abbiamo solo Di Lorenzo e Spinazzola, che tra l'altro si è appena ristabilito.

Si attendono notizie dall'infermeria e bisogna capire la condizione di chi finora è apparso lontano da uno standard accettabile.

Poi c'è Scott, ma Scott deve stare bene perché la sua salute è più importante di qualsiasi altra cosa. Per giocare poi si vede.

Certo è che il Napoli dovrà continuare a fare di necessità virtù e a stringere una cinghia a cui abbiamo già dovuto fare altri buchi di fortuna.

È per questo che anche ieri, come un disco rotto, continuavo a ripetere a quale rosa ci riferiamo quando ci lanciamo in analisi tattiche che valutano quella teoricamente disponibile, ma mai quella effettivamente schierabile.

Allegri fa il parafulmine. Poco male, non stiamo parlando certo dell'operaio che vede a rischio il suo posto di lavoro. Gli allenatori sanno di dover indossare anche i panni del capro espiatorio, quando le cose non vanno bene.

E per un triennale a quelle cifre si può indossare anche un sacco di iuta e mettersi a sfilare.

Io penso, però, che l'allenatore sia una scorciatoia. Prima c'è la programmazione e serve pure un po' di fortuna.

Ci servirà tutto in questo ciclo che prevede partite ogni tre o quattro giorni. Soprattutto che qualcuno rientri e non ne perdiamo altri per strada.

Intanto, cominciamo col Frosinone. Un passo alla volta.

RDI

Lesione di basso grado all'inguine per Olivera, o almeno così dice il report della nazionale uruguaiana. Non sarà dispon...
04/10/2026

Lesione di basso grado all'inguine per Olivera, o almeno così dice il report della nazionale uruguaiana. Non sarà disponibile col Frosinone, poi si vede.

Fuori un altro.

RDI

Non mi aspettavo tutta questa nostalgia per gli scudetti del bilancio. Leggendo tanti commenti, ho finalmente capito l'o...
04/10/2026

Non mi aspettavo tutta questa nostalgia per gli scudetti del bilancio.

Leggendo tanti commenti, ho finalmente capito l'ostilità nei confronti di Antonio Conte.

Caro Antonio, hai vinto i trofei sbagliati! 😁

RDI

C'è una domanda che ho posto innumerevoli volte, che non trova però mai una risposta. Quando diciamo ”la rosa del Napoli...
04/10/2026

C'è una domanda che ho posto innumerevoli volte, che non trova però mai una risposta. Quando diciamo ”la rosa del Napoli” a quale ci riferiamo?

A quella teorica sulla carta, o a quella che il Napoli può effettivamente schierare?

Se il Napoli fosse quello attualmente disponibile, cioè senza McTominay, Santos, Buongiorno, di fatto Anguissa e Neres che sono stati finora fantasmi, quali aspettative avremmo avuto su questa stagione?

Quale obiettivo avremmo considerato alla portata di questa squadra?

E non includo Favasuli, che pur è stato l'unica nota lieta di un mercato di taglia XS.

Io non avrei avuto grandi aspettative, con una rosa così.

Penso perciò che prima di qualsiasi discorso vada considerato prioritario recuperare giocatori e condizione di qualcuno a cui questo Napoli non può rinunciare, se ha ambizioni di alta classifica.

Poi uno può pensare che con un altro allenatore questa squadra effettivamente disponibile si metta a fare pressing alto e palleggio veloce, e la difesa si lasci quaranta metri di campo alle spalle, chi sono io per impedirglielo?

Magari, con un altro allenatore, ringiovaniscono pure. You never know, nun se po' maje sape'.

A proposito di pensare, verbo non molto popolare nel pallone di oggi, quelli che a ogni infortunio dicevano che era colpa della preparazione di Conte hanno una spiegazione per gli infortuni di quest'anno?

Secondo voi, da che dipendono?

RDI

Il 4 ottobre di undici anni fa, il Napoli di Maurizio Sarri ne metteva quattro al Milan, alla Scala del Calcio.Il 4 otto...
04/10/2026

Il 4 ottobre di undici anni fa, il Napoli di Maurizio Sarri ne metteva quattro al Milan, alla Scala del Calcio.

Il 4 ottobre di quattro anni fa, quello di Luciano Spalletti imponeva il proprio dominio alla Johan Cruijff Arena: sei palloni a domicilio all’Ajax, in Champions League.

Due dei Napoli più belli e forti di sempre.
Due squadre capaci di entrare in casa degli altri e comportarsi come se fosse la propria.

Era il 4 ottobre.

A ripensarci oggi, sembra sia passata un’eternità.

ML98

Bella la prima del Mattino: “Vergara & De Bruyne, l’oro di Napoli”.E nello sfoglio interno insiste: “Ora prendetevi anch...
04/10/2026

Bella la prima del Mattino: “Vergara & De Bruyne, l’oro di Napoli”.

E nello sfoglio interno insiste: “Ora prendetevi anche il Napoli”.

“De Bruyne show con il Belgio. Allegri studia come riproporlo al top in azzurro. Coraggio ed entusiasmo: Vergara, dopo l’Italia e Mancini, deve convincere Max”. “Il napoletano vuole prendersi la scena”. Kevin scalpita: “Il calcio d’attacco mi piace di più”.

Fa il punto della situazione, sempre sul Mattino, Francesco De Luca: “Max, Adl e le due fasi del rilancio”.

“Il rilancio del Napoli dovrà avvenire in due fasi. La prima, tecnica, è affidata all’esperienza di Allegri, 870 partite e 14 trofei nazionali in carriera. La seconda, finanziaria, riguarda investimenti sul mercato di gennaio perché si rischia di non poter mantenere l’impegno firmato dal tecnico – e condiviso da De Laurentiis – sul palco del Teatro San Carlo a inizio luglio: ‘A marzo vogliamo essere in corsa su tre fronti’”.
La pagina della Gazzetta dello Sport è tutta per lui: “Il genio ritrovato”. “Infinito De Bruyne. Altro che pensione, Napoli lo aspetta”.

Scrive Antonio Giordano: “Le prestazioni di alto livello con il Belgio restituiscono ad Allegri il fenomeno di sempre: Max gongola…”.

Anche il Corriere dello Sport va sul belga: “Napoli, KDB rende allegri”. “Goal, giocate super e forma in crescita. Max può sorridere”.

“Salterà la Francia per squalifica, ma l’Equipe lo loda: ‘Artista’”.
“E ora Kevin può esaltare Hojlund”.

Brutte nuove per il ko di Favasuli. “Ora rischia 2 mesi out”. “Ennesimo infortunio in stagione per il Napoli. Max recupera Meret, Giovane e Marianucci. Anguissa da valutare”.

Bravo Vittorio Zambardino sul Corriere del Mezzogiorno: “Boia alla sosta. Non se ne può più di questa interminabile interruzione del campionato, una pessima novità, appena addolcita da una nazionale affollata di napoletani di nascita e di squadra che va a farsi onore allo Stade de France”.

Sosta boia.

Segue Zambardino: “Per il resto, tutti i prossimi sette giorni saranno sotto il segno di una sola domanda: riuscirà Massimiliano Allegri a far ripartire il Napoli che finora partito non è?”.

GuiRuo55

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