05/10/2026
Quel Napoli - Torino con Maradona e Sola per ripartire tutti insieme.
====
Alla 4a giornata del campionato 1986-87, era il 5 ottobre di esatti 40 anni fa, il Napoli attendeva il Torino per una sfida molto delicata.
Pochi giorni prima il Tolosa lo aveva eliminato dalla Uefa ed il Napoli pareva essere rimasto a quel palo su cui si era infranto il pallone del rigore di Maradona.
Prime polemiche, Bianchi sulla graticola, dubbi sulla bontà della squadra cui effettivamente mancava un regista (Romano non era ancora arrivato).
Insomma il solito clima rovente delle piazze emotive.
Era soprattutto Maradona a vivere un periodo confuso con una inaspettata e clamorosa paternità di un bimbo cui era stato imposto il suo stesso nome.
Lo stadio era pieno, quando Napoli e Torino scesero in campo.
Assente Bruscolotti, la 2 andava a Raimondo Marino, fido guardiano di lunga militanza senza mai essere divenuto titolare fisso. Con Ferrara a sinistra, Ferrario centrale e Renica libero, formavano il quartetto a protezione della porta difesa da Garella.
Nando De Napoli e Salvatore Bagni mastini con licenza di avventurarsi in sediziose incursioni tra le linee nemiche, Caffarelli e Giordano a supporto di Carnevale centravanti, ma tutto, fatalmente, passava per Maradona, chiamato ironicamente "Diego Armando Senior" da Gianni Brera.
I cori di convinto incitamento dagli spalti, all'inizio della contesa, si ammutolirono quando il granata Sabato al 10' portó in vantaggio il Torino.
Si addensavano nuovamente tutte le nubi paventate all'orizzonte.
Ma vennero fuori gli uomini di maggior classe. Quelli che furono decisivi.
Al 15', punizione di Maradona dalla sinistra. Torre di Renica in area e rovesciata volante di Bagni che batteva Lorieri.
Era 1-1 e con questo si andava al riposo.
Nella ripresa cominciò un assedio che solo al minuto 60 capitolava.
Una serie di batti e ribatti portava alla finale conclusione di Ferrara, alla prima rete in Serie A, per il vantaggio del Napoli.
Il Torino non approfittava della espulsione di Bagni.
Al 76' infine Maradona scendeva dal proprio centrocampo a quello granata. Dopo essersi liberato di due difensori con dribbling di velocità, eleganza e potenza, sparava a rete con Lorieri che respingeva, ma nulla poteva poi sulla potente ribattuta a rete dell'accorrente Giordano.
Era il 3-1 finale in una partita in cui il Napoli fece fuori il Torino con sorprendente facilità, giocando in progressivo sotto la spinta e per la crescente ispirazione di Diego.
Ridiede fiducia ad un ambiente sempre sulle montagne russe emozionali e risultò decisiva in quell'indimenticabile campionato azzurro.
Luigi Necco, alla fine del suo consueto intervento dal 90', celebró il recupero psico - fisico di Diego.
Profuse, inoltre, parole lusinghiere sulla prestazione di Luciano Sola, prelevato dal Bari ed all'esordio in maglia azzurra.
La classe operaia, almeno nel Calcio, capita vada talvolta in Paradiso.
Eab73