Ua Malen fa e fuoss nterr
Collettivo Partenopeo
Racconto Napoli e il Napoli a modo mio. Anema e Core 🩵 Oltre il 90°...A TUA DIFESA!
08/05/2026
“MARADONA ERA IL CALCIO”: LE PAROLE DI LUCARELLI
Ci sono campioni che fanno vincere.
E poi, secondo Cristiano Lucarelli, c’è Diego Armando Maradona.
Intervenuto sul canale YouTube di Rodrigo Rea, l’ex attaccante ha raccontato così il mito argentino:
“Nella storia del calcio c'è stato un solo calciatore capace di vincere le partite da solo: Diego Armando Maradona”.
Un’affermazione fortissima, accompagnata da una riflessione sul contesto del SSC Napoli degli anni ’80:
“Il Napoli in cui giocava lui era diverso da quello di oggi. Diego, Careca e Alemao erano gli unici di livello internazionale”.
Poi il ricordo dell’effetto che Maradona aveva sul pubblico italiano:
“Tutti aspettavano la domenica per vedere una sua giocata, qualcosa che inventava dal nulla”.
Lucarelli ha poi confrontato Diego con Lionel Messi e Cristiano Ronaldo:
“Messi mi emoziona tecnicamente. Diego invece trasmetteva qualcosa anche fuori dal campo”.
Infine la metafora cinematografica:
“Cristiano Ronaldo è come Ivan Drago: perfetto fisicamente. Messi invece è più umano”.
08/05/2026
MANNA NEL MIRINO DELLA ROMA: IL NAPOLI FA MURO
La AS Roma continua a lavorare per costruire il nuovo assetto dirigenziale della prossima stagione e il nome più caldo resta quello di Giovanni Manna.
Secondo Il Tempo, il dirigente del SSC Napoli sarebbe il profilo preferito dalla proprietà Friedkin per raccogliere l’eredità di Frederic Massara.
I primi contatti sarebbero già avvenuti e la proposta economica presentata dalla Roma avrebbe ottenuto aperture importanti.
Ma il vero ostacolo porta il nome di Aurelio De Laurentiis.
Il presidente azzurro considera infatti Manna una figura centrale nel progetto Napoli e, forte di un contratto fino al 2029, chiederebbe fino a 10 milioni di euro per liberarlo.
Occhio anche al possibile effetto domino legato ad Antonio Conte: un eventuale addio del tecnico potrebbe modificare gli equilibri interni del club e incidere anche sul destino del direttore sportivo.
Sul tavolo romanista resta vivo anche il nome di Tony D'Amico, ma al momento Manna sembra il candidato più forte per guidare la nuova area sportiva giallorossa.
08/05/2026
“BISOGNA RICONOSCERE I MERITI”: SIMEONE SI ESPRIME SU DE LAURENTIIS
Il tema della cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis continua a far discutere il mondo politico e sportivo napoletano.
Nelle ultime ore è intervenuto anche Nino Simeone, consigliere comunale di Napoli, con una lunga nota ufficiale.
“Ho sempre difeso l’autonomia del Comune nella gestione dello Stadio Diego Armando Maradona”.
Simeone ha ricordato le numerose divergenze avute negli anni con il presidente del Napoli, soprattutto sui temi legati alla governance dello stadio e ai rapporti istituzionali tra club e amministrazione.
Ma proprio per questo, secondo il consigliere, il riconoscimento assumerebbe ancora più valore:
“Occorre avere l’onestà intellettuale e il senso delle istituzioni necessari per riconoscere i meriti oggettivi”.
Poi l’analisi sul lavoro svolto da De Laurentiis alla guida del club:
“La SSC Napoli è tornata ai vertici del calcio italiano ed europeo, restituendo prestigio internazionale alla nostra città”.
E ancora:
“I successi sportivi hanno rappresentato anche un potente strumento di promozione dell’immagine di Napoli nel mondo”.
Parole che certificano quanto il dibattito intorno alla figura di De Laurentiis resti centrale non soltanto sul piano calcistico, ma anche su quello istituzionale e cittadino.
08/05/2026
“HO ASPETTATO 50 ANNI PER SANREMO”: SAL DA VINCI DIVIDE I TIFOSI
Una domanda provocatoria, una risposta sincera e tanta ironia.
Ospite di Belve, Sal Da Vinci ha risposto così a Francesca Fagnani quando gli è stato chiesto se avrebbe barattato la vittoria del Festival di Sanremo 2026 con uno scudetto del SSC Napoli.
“Io ho faticato 50 anni per vincere questo premio”.
Una frase che racchiude il peso emotivo di una carriera lunga e costruita con pazienza.
Poi il riferimento al Napoli:
“Il Napoli ne ha vinti 4... arriverà il quinto e gli auguro di vincerne ancora tanti. Ha più possibilità perché il campionato si gioca ogni anno”.
Infine la chiusura autoironica:
“Io non posso sapere quando tornerò al Festival di Sanremo. Che bella risposta ho dato, vero?”.
Una risposta lucida, elegante e molto personale, che ha mostrato quanto quella vittoria rappresenti per Sal Da Vinci qualcosa di irripetibile dopo mezzo secolo di musica.
08/05/2026
“NON GIUDICATE DE BRUYNE A OCCHIO”: DEL GENIO SPIEGA IL SUO IMPATTO
Nel calcio moderno non tutto si misura soltanto con gol e assist.
È questo il concetto espresso da Paolo Del Genio parlando di Kevin De Bruyne e della possibile convivenza tecnica con Antonio Conte.
“I veri presuntuosi del calcio sono quelli che pensano di capire tutto a colpo d’occhio”.
Poi il dato che, secondo Del Genio, racconta meglio di ogni altro il valore del centrocampista belga:
“De Bruyne è il giocatore con la più alta media di passaggi in avanti”.
Da lì l’analisi sul possibile impatto offensivo nel SSC Napoli:
“Più passaggi in avanti ben sfruttati dai compagni significano più gol. E fare più gol è il problema del Napoli”.
Infine il passaggio più interessante:
“Può risolvere le partite anche senza segnare o fare assist”.
Una lettura che evidenzia quanto alcuni giocatori riescano a incidere profondamente sul gioco attraverso ritmo, verticalizzazioni e creazione continua di situazioni offensive.
04/05/2026
“Napoli è magia”: Careca e un amore che non finisce mai
Non tutti i legami si spiegano. Alcuni si sentono. E quando parlano, arrivano dritti.
“Torno a casa nella mia Napoli, l’unica squadra in cui avrei giocato in Italia, in quel campo che è magia”.
Una frase semplice, ma pesante come la storia che porta con sé. Perché Napoli non è stata solo una tappa, ma un destino scelto.
Careca lo racconta senza filtri: una città che resta dentro, uno stadio che non è solo un campo, ma un luogo che segna.
Quando il tempo passa, ma certe emozioni restano intatte, allora non è solo calcio.
È qualcosa di più grande.
04/05/2026
“Non sappiamo spogliarci”: la lezione di Siani che va oltre tutto
Non è una battuta. È qualcosa che resta. Alessandro Siani mette al centro un concetto semplice quanto scomodo.
“Sarebbe bello che anche solo per un giorno un dittatore entrasse nei panni di un soldato… la verità forse non è che non sappiamo indossare i panni degli altri, ma non sappiamo spogliarci dei nostri”.
Un ribaltamento totale: non basta immedesimarsi, bisogna anche liberarsi. Delle certezze, dei ruoli, delle convinzioni.
In un mondo fatto di posizioni rigide e giudizi veloci, questo messaggio apre uno spiraglio diverso. Più umano, più vero.
E forse anche nel calcio, tra polemiche e contrapposizioni, servirebbe ogni tanto fermarsi e cambiare prospettiva.
Perché capire davvero, è sempre più difficile che giudicare.
04/05/2026
Conte-Napoli, il bivio è vicino: “Più facile l’addio che la conferma”
Il futuro si gioca fuori dal campo. E questa volta, i segnali portano verso una direzione tutt’altro che scontata.
“Ad oggi meno del 50% di permanenza… è più probabile l’interruzione anticipata del rapporto. Poi magari ci stupiscono”.
Una percentuale che pesa, soprattutto alla vigilia di un confronto decisivo tra allenatore e società.
“La scelta sarebbe condivisa, senza rotture. Ma ci sono 9 milioni di euro in ballo. Conte rinuncerebbe? E De Laurentiis non ama le buone uscite”.
Dietro le cifre, però, c’è molto di più. Una stagione da analizzare, errori da comprendere, strategie da ridefinire.
“Non è solo il tema dei giovani o delle plusvalenze. Ci sono questioni legate alla stagione, agli infortuni e alla gestione complessiva. L’obiettivo è capire come mantenere il Napoli ad altissimo livello”.
Un confronto che non sarà solo tecnico, ma strutturale. E da lì passerà tutto.
04/05/2026
Marotta tra trionfo e tensioni: “Scudetto straordinario, sugli arbitri siamo tranquilli”
L’Inter festeggia il 21° Scudetto, ma il momento resta carico anche di riflessioni fuori dal campo. Tra gioia e polemiche, arrivano parole che raccontano entrambe le facce.
“Emozioni grandissime, per un professionista nato nel calcio vincere uno scudetto da presidente è qualcosa di straordinario. Penso ai presidenti che mi hanno preceduto… Pellegrini, i Moratti, Steven Zhang. Volevamo vincerlo, è dedicato ai tifosi, alla proprietà e soprattutto a Chivu e alla squadra, che lo hanno meritato”.
Un successo costruito nel tempo, riconosciuto come frutto di una struttura solida e di un gruppo compatto. Ma il focus si sposta subito su un tema delicato.
“C'è grande amarezza. Non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi. Siamo sempre stati corretti, abbiamo rispetto per gli inquirenti e siamo tranquilli, non abbiamo nulla da temere”.
Parole nette, che provano a spegnere le polemiche senza alimentarle. Il campo ha dato il suo verdetto, ora il resto si gioca altrove.
04/05/2026
“Siamo i primi”: la frase che riapre il dibattito sul calcio italiano
Ci sono dichiarazioni che non passano inosservate. E questa è una di quelle.
“Io sono interista, il calcio è tutto corrotto ed i primi siamo noi”.
Un’accusa forte, che non risparmia nessuno. Un messaggio che punta dritto al cuore del sistema, senza distinzioni.
Il calcio vive di passione, ma anche di fiducia. E ogni volta che questa viene messa in discussione, il rischio è quello di incrinare qualcosa di più profondo.
Tra verità, provocazione e percezione pubblica, resta un tema aperto: quanto è solida oggi la credibilità del nostro calcio?
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