20/05/2026
I 3 SEMPLICI RITUALI DI OGNI MATTINA CHE MI PORTANO VERSO IL TAPPETINO.
- Mi sveglio e la prima cosa che faccio è una breve doccia fresca; iniziare in primavera con le docce fredde è molto più semplice.
Faccio dei grandi respiri per accogliere meglio la freschezza dell'acqua.
Se ti starai chiedendo come faccio, ti posso dire che c'è molta pigrizia e le voci nella testolina sono fatte di lamentele ma devo dire che si acquietano non appena sento il reale beneficio di questo primo rituale.
- Apro la finestra e cambio l'aria della stanza dove pratico
- Preparo una tazza d'acqua calda e la bevo.
Ci sono anche altri piccoli rituali che condividerò in un altro post.
Ti assicuro che questa sequenza di passi che mi porta al tappetino è estremamente rinvigorente e devo dire che è un'ottima abitudine; mi mette nel mood di autocura e la doccia fresca mi attiva in maniera piacevole per tutto il giorno.
Le prime ore del mattino sono molto impotanti non solo per come iniziamo; l'effetto si ripercuote per tutta la giornata e affrontiamo meglio molte faccende.
Ogni mattina, giorno dopo giorno, sento che la mia meditazione e la mia pratica di yoga sono la scelta migliore che io possa fare per me e per tutta l'umanità; in qualche modo sono certa che sto contribuendo, senza lottare, a portare del bene e della luce nel mondo.
Se provi fammi sapere! 🪷
14/05/2026
SOSTENERE L'INSOSTENIBILE
L'assenza a noi stessi e la distrazione ci permettono di sostenere l'insostenibile.
Un datore di lavoro umiliante.
Una relazione dove non c'è rispetto.
Un corpo che ci dà segnali continui.
La fretta che mangia i giorni.
L'ansia che s'insinua in vacanza.
Spesso ci diciamo che non c'è alternativa, che è così e non possiamo fare altrimenti.
È sempre vero?
Tutto questo può andare avanti per anni,
anche mentre cerchiamo risposte all'esterno e diagnosi sul piano spirituale e fisico.
Vogliamo risolvere.. (?)
Facciamo fatica a guardare in faccia la realtà perché abbiamo paura di morirci dentro.
Scegliamo l'agonia lenta, sostenuta dalla distrazione. (?)
Quando entriamo in noi stessi,
e non scegliamo la via di fuga più comoda,
È l'attenzione a lasciar emergere le voci tappate.
L'origine di quel mal di vivere che ci sforziamo di non vedere.
Forse non sappiamo come uscirne, ma qualcosa silenziosamente si sta risvegliando dentro noi.
Quando incontro la realtà di quello che vivo
non c'è più colpa, perché non c'ero quando ho scelto.
Ci sono sempre meno scuse.
Sempre più piena e ricca responsabilità.
Non ti devi spingere,
spontaneamente sentirai di fare passi nuovi, più liberi.
Pazienza e gentilezza 🔑
Se vuoi fare toccare più da vicino questi temi partecipa all'incontro on line gratuito lunedì 25 maggio ore 21
06/05/2026
L'ATTESA
Entrare nella vita è una possibilità che continua a presentarsi ogni momento, ad ogni respiro.
Ma lo sai o no che c'è tutto da vivere qui?
Ti chiederai:
ma proprio in questo momento? E cosa c'è di speciale da vivere qui?
Non ci sono solo dei momenti preferiti, momenti da scegliere
ed altri da scartare.
Cose, situazioni dove vale la pena esserci ed altre dove assentarsi nell'attesa di un momento migliore.
La vita non aspetta.
Se questa è anche la tua modalità, ti invito a fermarti e a rifletterci.
C'è bisogno di fare chiarezza,
c'è bisogno di tornare all'essenziale.
Attraverso il corpo possiamo imparare ad accogliere e a vedere.
Se ti senti in attesa,
partecipa all'incontro gratuito che terrò lunedì 25 maggio online
alle ore 21.
È necessaria la conferma di partecipazione per ricevere il link.
05/05/2026
SESSIONI ON LINE DI YOGA di gruppo
Se aspiri ad andare al centro di te per ritrovare spazio e armonia, se desideri ritagliarti uno spazio intimo a casa tua per connetterti a te stesso possiamo farlo!
Sarai seguito e corretto nell'allineamento, potrai sentire il supporto e la fiducia di camminare insieme.
È sempre possibile fare una prova gratuita per capire se il mio approccio fa per te.
Contattami per info sul corso 🍯
27/04/2026
Vuoi davvero performare anche durante la tua sessione Yoga?
In questo post non voglio ripeterti che vivi in una società costruita sull'iperattività e iperproduttività...
che dalla mattina alla sera corri e non riesci a prenderti il momento di un respiro.
Questo lo sai già!
Ce lo ripetiamo tutti, ma poi?
Cosa fai di concreto per saltare fuori da questa centrifuga?
Ti voglio solo dire, come dico a tutte le persone che entrano per la prima volta in sala per praticare:
Non essere performante qui!
Non devi eccellere, non devi fare tutto, non deve essere perfetto oggi.
Puoi fermarti, ascoltare, sentire il tuo cuore, già questo è molto e
anche se l'altro di fianco a te lo trovi più capace e preparato... chissenefrega?
Prendi a piccole gocce la realtà,
la realtà che sei così come sei...
Nessuno ti spinge,
Nessuno ti vuole diversa,
felice a tutti i costi e col sorriso stampato,
truccata e con i capelli a posto.
Estremamente flessibile e iperprestante come le insegnanti di Yoga su Instagram da tonnellate di follower.
Lo dico anche a te, sai? Anche tu che insegni Yoga...
Smollati e riacchiappati! Riprenditi chi sei...
Se proprio pensi che il mondo fuori non ti voglia così come sei, ti capisco.
Ma il mondo ha proprio bisogno di persone sfacciatamente vere!
Allora inizia da qui...
Assapora cosa significa essere te stessa qui dentro, insieme.
25/04/2026
Nell'indecisione fermati 🖐️
Capita a tutti di essere combattuti su cosa fare o non fare in certe situazioni.
Allenandosi a stare (e tornare) in uno stato di ascolto che parte dallo spazio interno del corpo, possiamo vedere che la mente parla e il corpo invia segnali.
Le "voci" sembrano sovrapporsi portandoci in direzioni diverse... percepiamo caos.
È possibile distinguerle se ci fermiamo un momento.
Senza l'ascolto corporeo di solito scegliamo istintivamente o razionalmente.
Possiamo distinguerle così:
la mente è condizionata dal passato o dal futuro, dai sensi di colpa, dal programma prestabilito, da ciò che conviene, e deviare da questo la metterebbe a disagio.
Il corpo in genere vive il presente e tenta di dirci come stanno le cose adesso.
Cosa è necessario al momento.
Se distogliamo l'attenzione dai pensieri e ci caliamo nel corpo, la sua voce si fa più chiara e inconfondibile.
A un certo punto si potranno distinguere le due ingiunzioni, le due voci.
E diventerà più chiaro quello che c'è in profondità, ma ascoltarlo a volte potrebbe portare a una scomodità che non vogliamo sentire.
Ogni tanto chiediti se ascoltarti ti costi tanto perché temi di deludere qualcuno o infrangere delle aspettative... un'immagine di te. ⛓️💥
10/04/2026
"Quando Milarepa era immerso nella sua pratica di meditazione, viveva da solo in una piccola grotta rocciosa. Un giorno, dopo aver vagato per le montagne a raccogliere cibo, tornò e trovò la sua grotta piena di demoni. Erano creature orribili, brutte e spaventose, accovacciate ovunque, che ringhiavano e ridevano di lui.
Inizialmente, Milarepa cercò di insegnare loro il Dharma. Sedeva con calma e parlava di impermanenza, di vacuità, di compassione. Ma i demoni ridevano solo più forte, deridendolo.
Poi, Milarepa si infuriò. Gridò contro di loro, pretese che se ne andassero. Cercò di spaventarli. Ma più combatteva, più i demoni diventavano solidi e potenti, come se si nutrissero di lui." dalla paura e dalla rabbia.
Rendendosi conto che i suoi sforzi erano inutili, Milarepa si fermò. Ricordò la vera essenza della sua pratica: non combattere le apparenze, non aggrapparsi alla paura o all'orgoglio. Così si addolcì. Si sedette e disse dolcemente: "Vi accetto. Potete restare se lo desiderate. Questa grotta è abbastanza grande per tutti noi". Udendo ciò, molti dei demoni scomparvero all'istante, come nebbia sfiorata dal sole del mattino.
Ma un demone rimase. Il più grande, il più terrificante, con la bocca spalancata, grondante di sangue. Sembrava che lo stesse per divorare intero.
Milarepa sentì un profondo senso di paura salire dentro di sé, ma non fuggì. Invece, si diresse dritto verso il demone. Si inchinò profondamente e infilò la testa nella bocca del demone, offrendosi completamente. "Se vuoi mangiarmi", disse, "allora mangiami".
In quell'istante di totale resa, senza traccia di resistenza o paura, l'ultimo demone svanì nel nulla.
♦️
© 2026 Science and Nonduality Conference (SAND)
Fonte:
https://scienceandnonduality.com/article/if-you-wish-to-eat-me-then-eat-me/
09/04/2026
Se pratichi Yoga, pilates, Tai chi non è vero che sei connesso al tuo corpo o per lo meno non darlo per scontato per favore.
E noi insegnanti che invitiamo alla presenza, alla connessione con sé stessi, ma quanti di noi la vivono davvero? E in che modo?
E soprattutto cosa arriva ai partecipanti del corso settimanale?
Io ci ho impiegato anni fino a quando poi ho messo il naso fuori dall'ambito a volte dogmatico e rigido dello Yoga e ho capito che stavo perdendo una parte fondamentale.
Parliamone 🙏
09/04/2026
Buongiorno a tutti ☀️
Mi chiamo Samanta, vivo a Padova e originaria di Firenze.
Sono al servizio a partire dalla mia esperienza diretta e poi dal desiderio di poter essere d'aiuto a chi si trova a vivere difficoltà nella propria vita o/e "ricercatori spirituali" che non riescono a mettere radici a Terra.
Offro a Padova 5 incontri gratuiti per conoscere e sperimentare ciò che offro, puoi partecipare anche a tutti gli incontri, chiedo solo la prenotazione.
Sono incontri di esplorazione somatica di presenza che rendono autonomi nel trovare fiducia in sé e nel proprio corpo, conoscendo bene ciò che ti abita, ti muove o ti blocca.
Essere forti spesso si traduce in una forte corazza protettiva che permette di vivere la vita e che fa sentire indistruttibile, ma molto frustrato e insoddisfatto.
La vera forza sta nel vivere pienamente ciò che la vita porta, senza doversi costruire muri e difendersi.
Restare in apertura, facendo spazio a un testimone vivo all'interno di sé che sa e sente.
Se t'incuriosisce in qualche modo e vuoi saperne di più contattami.
Una buona mattina ☀️ Samanta