Biancoscoppiati - Tifo Padova

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Nati a Padova,Padova nella testa e biancoscudo nel ❤️
Con orgoglio IO Siamo nati a Padova. Tifiamo Padova.

Ne tramandiamo storia, arte, cultura, tradizione. Amiamo il Calcio Padova, un club che ci regala gioie (poche) e delusioni (tante). Che importa, ne siamo orgogliosi. Amiamo il Biancoscudo, quel simbolo che ci è stato cucito sul cuore senza che lo chiedessimo, un bel giorno, sugli spalti di uno stadio. Siamo tifosi, orgogliosi, testardi e un po’ lunatici. Ci innamoriamo, cerchiamo di riderci su, ci incazziamo. Nonostante tutto, non ci arrendiamo. Crediamo in Padova, nel Calcio Padova, in quel bagaglio di valori che il Biancoscudo ci ha regalato. Tifare Padova, un angolo di mondo come nessun altro, è onore ed onere. Tifare Padova rende unici. Amare il Padova è per sempre. Visita il nostro nuovo sito https://WWW.TIFOPADOVA.IT

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Buongiorno
23/09/2026

Buongiorno

LE PAGELLE DELLA DOMENICA A PRANZO DI PALERMO-PADOVA (abbiamo fatto fatica)LA TELECRONACA DI LA B CHANNEL: imparziale co...
20/09/2026

LE PAGELLE DELLA DOMENICA A PRANZO DI PALERMO-PADOVA (abbiamo fatto fatica)

LA TELECRONACA DI LA B CHANNEL: imparziale come una telecronaca di Adani quando c'è l'Argentina che gioca. Ora, capiamo che il Palermo è squadra di altra categoria e ha giocatori che facciamo fatica a capire cosa ci facciano in B, ma un qualcosa di "meno casalingo" speravamo di trovarlo... Boh, sarà che noi non lo abbiamo mai avuto...

LA RYANAIR: spietata come Panzaggiato al buffet, alza con una rapidità disarmante i prezzi dei biglietti Venezia-Palermo con un'iperbole di quarto grado che manco la benzina negli ultimi 6 mesi, costringendoci a dire addio al sogno di papparci un cannolone in spiaggia a Mondello. Anche se pioveva. (Costava manco una settimana a Sharm El Sheikh)

SAN SORRENTINO: ha un piede paratutto che se si aprisse una pagina su onlyfans farebbe soldi a palate, anche senza calzino. Sarebbe da ingaggiare appena escono le date per i biglietti del concerto degli Oasis: con la sua rapidità si sarebbe già sotto il palco. Almeno un paio di interventi da "circoletto rosso" (alla tennistica) che per un po' salvano il risultato.. o almeno evitano di peggiorarlo. Sorrentino dacci i codici.

LOVATO: ha uno sguardo minaccioso da duello fra pistoleri nel farwest, ma non riusciamo a capire se sia di quello che spara per primo o di quello che cerca ancora la pi***la nel cinturone. Gli attaccanti del Palermo gli fanno vedere i sorci di tutti i colori: lui va in overthinking, cerca il contatto verbale con Pojanpalo per farsi valere cacciandogli qualche parolaccia in dialetto veneto, ma il finlandese gli risponde con epiteti in veneziano e lo manda ulteriormente in sovraccarico mentale. Finisce la partita con l'angoscia di un passeggero del Titanic.

PASTINA: torna in campo con la motosega della Lidl di Swartzenegger fra i denti e gioca per 70 minuti con padronanza, ringhiando contro tutti. Sembra aver rispolverato la cattiveria dei vecchi tempi e addirittura arriva anche il gol: un assist semi-delizioso, lui la mette giù, si tira su il colletto, prepara l'"au revoir" alla Cantona …e invece di ti**re la sassata a 200 all'ora, la piazza con un delizioso triplo filotto reale ritornato con pallino a fil di palo. Peccato solo nel finale, quando Vavassori, smarcato e solo come Bobby e con un tacco alla Don Lurio (tutta roba vintage insomma), se lo fuma e lo spernacchia per il gol vittoria.

(fuori tema) VAVASSORI: è dalle elementari che ci dicono che bisogna studiarlo (assieme ai suoi parenti Vavassini e alla barbabietola da zucchero), e oggi -forse- ne abbiamo capito l'importanza. Giocatore fuori categoria, ma podeva anca riposarse un fià e tenersi per le prossime.. :(

(altro fuori tema): BANI: oggi si festeggiava il 32.mo anniversario della messa in onda della prima puntata di E.R. Medici in Prima Linea e lui per onorare la cosa ci piazza un intervento medico alla ArtAttack in diretta che avrebbe fatto impallidire anche il dottor Carter.

DELLAVALLE: sfiora il gol nel finale due volte di testa. Si vede che non l'ha ancora messa a posto. E' giovane..

CAPELLI: quelli di Dellavalle un po' discutibili, per il resto il solito treno delle ferrovie giapponesi che corre in fascia a 300 all'ora. Dalle sue parti partono sicuramente le azioni più pericolose, alla faccia di chi diceva che avrebbe fatto l'uncinetto in panchina fino a fine campionato.

COCCHI: croce e delizia. Estrae dal cilindro delle giocate da strofinarsi gli occhi con la carta abrasiva da quanto son belle, anche se a volte commette delle ingenuità da bacchettargli le mani. Partita comunque positiva, speriamo non all'antidoping.

ZUELLI: partita fisica, ma anche matematica e geometrica. Recupera un sacco di palloni, ma c'è come l'impressione che lì dietro giochi un po' troppo nascosto. Un suo siluro nel secondo tempo fa meta e centra uno nel secondo anello, forse bastava fermarsi un secondo in più e metterla meglio. ...

GIUNTI-FUSI: la struttura non ha retto.. e xè cascà tutto (nonostante abbiano menato come Fabbri (non il Social Manager, che tanto quello non ci caga mai.)).

MORO: la maglia che pesa una tonnellata si fa sentire, e non perché bagnata per la pioggia. Non so, dev'essere una nube tossica sfigata che perseguita qualsiasi giocatore padovano che indossi la maglia biancoscudata: tante occasioni, ma difficoltà ad ingranare che manco lo Svitol, come se il pallone fosse di piombo. Si sverna, si porta a spasso in media 3-4 palermitani, ma manca sempre quel guizzo finale. Ve lo ricordate DePaula? Diventato un caso umano perchè non segnava manco a porta vuota, a furia di "darghe dentro" si sbloccò tipo miracolo di SanGennaro e cacciò una serie di cannelloni memorabili (tipo quelli contro il Citta). Speriamo si Depaulizzi anche lui.

SEGHETTI: oggi fa lui il "simese" di turno: nel primo tempo corre dappertutto e con la sua velocità manda via di testa la difesa palermitana, che lo circonda costantemente tipo gatto in un canile, ma lui se ne fotte di tutti e non si fa prendere. Gli manca solo il gol, ma davanti si trova un Fortin in giornata di gloria (che dev'essere una che frequentava a Padova) che gli nega la gioia (che dev'essere un'altra ancora).

(LASAGNA): il suo ingresso è un pasticcio (non ne prende una).

(DIMARIANO): dev'essere in ansia anche lui per la mail con i codici per i biglietti degli Oasis perché sembra pensare a tutt'altro. Altrimenti non si spiega.

(BORTOLUSSI): finalmente riappare. E' vivo e sta ben.
(SGARBI): di lui, purtroppo, non abbiamo ancora notizie.

(CARISSONI): lo recuperano dalla spiaggia di Mondello in infradito anche se pioveva, lo mandano in campo, si fa buttar fuori, e lo rimandano in spiaggia a Mondello.

(GALAZZI): viene cacciato in campo gli ultimi minuti sperando di replicare la magia di 7 giorni prima ma non fa in tempo ad ingranare, più che altro in 4 minuti non fa in tempo manco a capire dove c***o stava.

CALABRO: deve comunicare con i suoi tramite ultrasuoni perché non lo si sente mai urlare, in compenso lo inquadrano mentre si mangia le mani con la stessa veemenza di Bud Spencer davanti a una padella di fagioli con le cipolle. L'importante è che non si mangi Lasagna. Spara a sorpresa una formazione tutta nuova che sembra aver invertito il trend di Cremona, compatta e tenace, poi qualcosa gira storto -tipo i cambi- e si torna a casa con un rammarico grande come una prateria, perché un pareggio sarebbe stato giusto. Conferenze stampa con un entusiasmo e un coinvolgimento che manco un documentario sull'accoppiamento degli ornitorinchi su NatGeo. Continua il suo trend negativo al Barbera, ma comunque stia sereno: a Palermo, almeno per quest'anno, non ci si torna più.

INZAGHI: esulta come Tardelli a Spagna '82, manco avesse vinto la lotteria per i biglietti degli Oasis. Boh, dobbiamo stargli particolarmente in c**o, perchè ogni volta è cosi.

IL BARBERA: dopo 4 mesi di siccità assoluta il tifoso medio padovano confida in una vacanza siciliana con sole, mare, arancine e amore e si ritrova sotto il diluvio universale al Barbera, che per l'occasione presenta dei crateri tipo campo lunare. Vabbè, quest'anno la nuvoletta di Fantozzi l'abbiamo vinta noi.

19/09/2026

Palermo - Real Polli 2-1

Giochiamo bene e perdiamo male... Che do bae

(video by Dave e la ciurma)

AVANTI BIANCOSCUDO ⚪🔴

19/09/2026

AVANTI BIANCOSCUDOOOOOO ⚪🔴

(video by Dave e la ciurma... Visto che 🌧️)

I PRECEDENTI (NON PENALI): PALERMO IN TRASFERTA��⁣⁣𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨-𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚: 𝐠𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐫𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐨𝐜𝐡𝐢𝐬𝐦𝐨!⁣⁣V...
18/09/2026

I PRECEDENTI (NON PENALI): PALERMO IN TRASFERTA��⁣
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𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨-𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚: 𝐠𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐫𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐨𝐜𝐡𝐢𝐬𝐦𝐨!⁣
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Va bene l’amicizia che dura da oltre quarant’anni, ma ammettiamolo: per noi biancoscudati, una trasferta a Palermo ha sempre la stessa attrattiva di un appuntamento dal dentista senza anestesia. Tra le due tifoserie ci si abbraccia, ci si offre da bere, e poi — puntualmente — in campo i rosanero ci regalano un travaso di bile.⁣
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La collezione di precedenti tra Serie A, B e Serie C è lunghissima, ma il "capolavoro" resta ovviamente quella finale playoff persa nel Giugno 2022 con Massimo Oddo in panchina: una di quelle serate entrate di diritto nei manuali di psicodramma biancoscudato, compreso il cameo di schizofrenia pura da parte di 𝐬𝐮𝐚 𝐦𝐚𝐞𝐬𝐭à 𝐏𝐨𝐦𝐩𝐞𝐮 𝐃𝐚 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐑𝐨𝐧𝐚𝐥𝐝𝐨.⁣
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La prima puntata di questa saga del dolore risale addirittura al febbraio 1931, subito dopo un San Valentino decisamente poco romantico: 1-0 per loro e tutti a casa. Da lì in poi, una serie di schiaffi memorabili durata fino al 𝟏𝟗𝟒𝟎, anno della prima venerabile vittoria biancoscudata in terra sicula.⁣
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Negli anni '50 e '60 Palermo-Padova era quasi una classica. Poi abbiamo deciso di perderci di vista, finché nell’annata 𝟏𝟗𝟖𝟑/𝟖𝟒, di ritorno in Serie B dopo un’eternità passata tra i campi polverosi di C1 e C2, è avvenuto l'impensabile: vittoria del Padova al Barbera con 𝐠𝐨𝐥𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐢𝐭𝐨. Roba da segnare sul calendario come festa patronale.⁣
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Negli anni ’90 la giostra è ripartita: due arancine sullo stomaco nel 1991/92, una doppietta salvifica di "Nanu" Galderisi per il 2-2 nel 1994, e infine un Padova brutto come la fame ma incredibilmente vincente per 𝟑-𝟏 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟗𝟕 con doppietta di Lucarelli e rete di De Franceschi 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐬𝐜𝐮𝐝𝐚𝐭𝐚 (𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐚) 𝐝𝐢 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐙𝐞𝐧𝐠𝐚.⁣
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E poi? Il buio. Negli ultimi 29 anni esatti non abbiamo più visto i tre punti a Palermo manco a pagarli oro. Contro i rosanero, ci siamo limitati a collezionare figurine e figuracce: la retrocessione in caduta libera del 2014, un pareggio stitico (e inutile per entrambi) nel 2019, e pure il 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐨𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 – a difesa schierata, sigh – firmato 𝐏𝐨𝐡𝐣𝐚𝐦𝐩𝐚𝐥𝐨 lo scorso Dicembre.⁣
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Il sospetto è forte: non è che a forza di parlare di gemellaggio, i nostri ragazzi scendono in campo a Palermo con lo spirito di chi sta andando a fare un bagno a Mondello? Del resto, “𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘢 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘳𝘭𝘰, 𝘤𝘩𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘯𝘰𝘪 𝘦 𝘗𝘢𝘭𝘦𝘳𝘮𝘰, è 𝘪𝘭 𝘱𝘪ù 𝘣𝘦𝘭 𝘨𝘦𝘮𝘦𝘭𝘭𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤’è!”... sì, ma una soddisfazione anche se in casa dei nostri migliori amici non guasterebbe, ogni tanto! 🤍❤️🩷🖤

17/09/2026

Se ne è andato Massimo Righetto, nome, volto, voce della radiofonia e televisione padovana (e non solo).

Per noi tifosi del Padova Massimo è stato figura di assoluto rilievo: colui che ha permesso le radiocronache del biancoscudo dalle frequenze di Radio Centrale più di 4 decenni fa (intrecciando poi il percorso con quello di un'altra figura mitica come Gildo Fattori) e dedicando, negli anni, dalle sue emittenti, sempre tanti spazi dedicati ai nostri colori!

Ciao Massimo! ⚪🔴

RIASSUNTOTODELLAPARTITAINDUERIGHE: (ma anche in due parole) che as-Cul(i)!Premessa: abbiamo portato a casa i 3 punti, si...
13/09/2026

RIASSUNTOTODELLAPARTITAINDUERIGHE: (ma anche in due parole) che as-Cul(i)!
Premessa: abbiamo portato a casa i 3 punti, siamo riusciti ad uscire dal parcheggio ancora con la luce del sole, i tornelli hanno funzionato, le scuole sono cominciate, il diesel è sceso di 2 centesimi… siamo felicissimi di tutto ciò… però l'amaro in bocca e un punto interrogativo rimangono. Diciamo che una partita un po' più "spumeggiante" da parte dei nostri ci sarebbe piaciuto vederla, nonostante un Ascoli veramente ben messo in campo e combattivo. Insomma, c'è sembrato che sia rimasto qualcosa di incompiuto, un po' quando mangi la carbonara con la pancetta… te la magni e sei felice, ma con il guanciale avrebbe un sapore migliore.. O quando fai il fritto nella friggitrice ad aria: con 3 kg di olio motore avrebbe un gusto più accattivante. Non so cosa c'entri con la partita, ma mi è venuta fame. Il succo del discorso (adesso mi è venuta anche sete) è che anche il fattore C conta, e non poco, quindi teniamoci il Culone!

SAN-RENTINO: per lui abbiamo finito di tessere le lodi, anche perché è stata più o meno un'Odissea. Viene chiamato poche volte in causa, ma è sempre decisivo. A furia di fare straordinari, lo manderanno in pensione prima del previsto. Soliti interventi repentini, un paio di rialzate da parkour e qualche spaccata come Roberto Bolle. A fine partita Bolle sul serio (nel senso che va a rischio esplosione) perché qualcuno gli fa partire la brocca. Ma lui può.
SAN PALO APOSTOLO: tutti che parlano della curva.. ma vogliamo parlare della porta sotto la Nord? Il nostro tredicesimo uomo, San Palo Apostolo, deve essersi preso in simpatia Sorrentino, perché lo protegge sempre.
DIFESA: da "segno dea crose". In affanno costante per 90 minuti (la coerenza sempre prima di tutto), riesce a fatica a frenare l'avanzata nemica, sfoderando l'artiglieria pesante: tacke, gomitate, scivolate, ascelle pezzate. Non entriamo nel dettaglio dei singoli perché sono tutti marcantoni e ci fanno un po' paura e non abbiamo ancora rinnovato il contratto con i nostri avvocati. Salutateci Sgarbi, se lo vedete, gli vogliamo bene.
CENTROCAMPO: se la difesa è da "segno dea crose", il centrocampo -titolare- è da "tripla X" (factor), nel senso che stecca. Pompetti "non p***a na sega" (cit. nobiliare), Varas deve essere appena uscito dal corso chierichetti perché sembra particolarmente mansueto e non morde come al solito, a Zuelli cade la catena e non ingrana manco in discesa e Carissoni sembra appesantito come se si fosse scofanato un buffet a un matrimonio sapendo che poi non c'è altro da mangiare. Meritano invece una stellina di merito al petto e una birra pagata al bar i nuovi entrati: Galazzi perchè entra e fa gol.. "Galazzi Galazzi.. e 'sti…" (altra perla nobiliare), Capelli perché dopo il suo ingresso finalmente si scopre che esiste un mondo anche oltre la 3/4 ed è bello vedere finalmente qualcuno che corre più veloce della luce, Cocchi e Fusi, che in settimana xè ndà dal gommista a farsi calibrare e vince il millesimo giallo per la sua collezione Panini (sto nominando un sacco di cose da mangiare, gò fame).
ATTACCO: sì, al tram. Arrivano palloni col contagocce (dello Xanax probabilmente); Lasagna si squaglia al caldo anche se è un alimento da forno (e vanti..), Moro -de caldo anca all'ombra- se non fosse che, nel secondo tempo, avrebbe la possibilità di chiuderla e far respirare un po' i tifosi e invece preferisce farli sudare fino alla fine sparando nella ionosfera. Caprari abbiamo capito che rende meglio in corso d'opera, come una ditta in subappalto.
BORTOLO: è appena diventato papà, quindi supponiamo sia rimasto in panca per congedo parentale. A parte fargli tante congratulazioni (ma solo perché -viva la ruffianaggine- è uno dei nostri preferiti), gli auguriamo di imparare a cambiare pannolini con la rapidità con cui la cacciava dentro l'anno scorso, e speriamo anche quest'anno.
CALABRO: in pieno clima Mostra del Cinema di Venezia, sfida l'Anticiclone Subtropicale Africano presentandosi in total black, perché va di moda, nonostante dopo 15' sia già a temperatura di ebollizione. Ad un certo punto lancia via anche gli occhiali, forse per non vedere come si stava giocando, e possiamo anche compatirlo. Parole buone per tutti, cerca di ravvivare la conferenza stampa un po' triste, gli consigliamo di provare con le barzellette la prossima volta. O col solletico sotto i piedi. Becca anche il giallo per invasione di campo, si vede che hanno avuto paura a placcarlo prima. Ricordiamo comunque che sabato, giochiamo contro il Palermo.
IL METEO: alla mattina ci eravamo illusi che le cose potessero andare bene: ci siamo alzati con quelle nuvolette vedo/non vedo che oscuravano il sole, un'arietta frizzantina da metà settembre, qualche simese ad anticipare la stagione della soia, una mezza felpetta tolta dall'armadio e invece… ore 14: si spalanca il cielo tipo Mosè, spariscono le nuvole e quella pallina gialla in cielo in versione forno statico comincia a sparare ventate tipo fon da albergo. Conseguenza: sole dentro le cornee, visibilità azzerata e linea dell'ombra che pian pianino sale inesorabile tipo ghigliottina facendo fuggire tutti i tifosi in zona bar, ammassati tipo Calcutta. Noi abbiamo trovato un buco libero in fondo la est, ma in fondo in fondo… tipo potevamo controllare il fuorigioco, ma quello dei tifosi ospiti sui gradoni della Nord. Visibilità pressoché nulla (bisognerebbe tagliare qualche colonna), porta di Sorrentino coperta dal maxischermo, ma il gol lo abbiamo visto. Il telescopio dell'osservatorio di Asiago ci avrebbe fatto comodo per capire il marcatore.
Ps. Non è che lo sponsor Acciaierie Venete ci può fornire con usufrutto gratuito per il periodo estivo qualche maschera da saldatura? grazie..
Architettura euganea a parte, c'è comunque da chiedersi quale malsana mente perversa possa continuare a far giocare le partite estive nel primo pomeriggio… forse vive in Val d'Aosta.
IL DOCUFILM SUGLI OASIS (fuori tema): "Lyla", suonata a palla a fine partita, ci ricorda che fra poco usciranno le date e i biglietti per i concerti degli Oasis, giusto per metterci un po' tanta ansia. Siamo andati a Lumezzane, Varese, Novara, all'amichevole di Abano dell'anno scorso.. vorrete mica non riuscire a prenderli!? (NO.)
Ps. andate a vedervi il Docufilm, è una roba da sbregamudande, ha lo stesso trasporto emotivo di una conferenza stampa di Eziolino Capuano. E poi alla fine fa anche riflettere sull'importanza del perdono (io sono sempre polemica quindi con me non funziona).
IL CALDO: è solo una questione mentale (semi cit.). E forse ergonomica.
L'ASCOLI: i bianconeri ascolani (mi viene voglia di olive) spuntano tenaci come cimici a ottobre (è quasi ora): i giocatori del Padova provano a cacciarli via, ma appena escono dalla finestra rientrano da un'altra parte. A parte il paragone poco simpatico (a proposito di spussa, tribunari della est lavatevi le ascelle!), abbiamo visto una gran bella squadra, che ci ha mangiato i risi in testa in molti frangenti. Un applauso doveroso ai tifosi ascolani: vengono su in tantissimi e, per il solo fatto di aver pagato 25 euro per vedere un partita in curva Nord all'Euganeo, meriterebbero almeno un Camogli all'autogrill offerto dalla società.
OMAR: si presenta al parcheggio dell'Euganeo quando ancora il sole deve sorgere all'orizzonte e tira fuori dalla macchina un arsenale degno di Masterchef: tavolino pieghevole in gres porcellanato, fornello da induzione da campo, pentolone da spedizione militare, tonnellate di pasta, sugo (col quale si sbrodola il grembiule), mestolo da tafferuglio e servizio di piatti in plastica (avanzata dall'ultimo ritocchino di Renzo). Mi dicono che la pasta fosse eccelenterrima. E' colpa sua se mi è venuta su fame.

Fine. Vado a mangiare.

12/09/2026

Quando giochi non male ma il contrario di bene (cit.)... E vinci!!! ⚪🔴❤️

12/09/2026

AVANTI BIANCOSCUDOOOOOO ⚪🔴

I PRECEDENTI (NON PENALI): ASCOLI IN CASA⁣⁣È il giorno di 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚-𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢! Una sfida relativamente giovane tra le pagine d...
12/09/2026

I PRECEDENTI (NON PENALI): ASCOLI IN CASA⁣
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È il giorno di 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚-𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢! Una sfida relativamente giovane tra le pagine degli almanacchi sportivi, ma divenuta una classica in un battibaleno, se non altro per l’altissimo livello di tensione nervosa sprigionato ogni qualvolta le due squadre si sono affrontate. ⁣
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Il primissimo incontro-scontro? 𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟏𝟗𝟗𝟎/𝟗𝟏, decima giornata in un Appiani sonnecchioso e abbastanza risentito per l’avvio biancoscudato con il freno a mano tirato. All’ombra del Santo arriva un baby Demetrio Albertini con lo zainetto delle elementari, Nanu Galderisi la svanga 1-0, e parte una rincorsa pazzesca verso la A... finita con l'Ascoli promosso e noi a bocca asciutta. Te pareva.⁣
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𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟗𝟑, l’Appiani ribolle. Oliver Bierhoff – il tedesco uscito da un film poliziesco da premio Oscar ci purga due volte in 20 minuti, poi 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞𝐭𝐭𝐚, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐢 e 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐧𝐞 si inventano una rimonta epica per il 3-2 finale. Risultato? Promozione sfumata all’ultimo per colpa del Piacenza dell’ex Simonini. 47 punti in classifica e rimpianti a palate.⁣
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𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟗𝟒. Vinciamo 1-0 (sempre Simonetta), ma la gioia dura zero: da Imola arriva la tragica notizia di Ayrton Senna e la festa finisce lì.⁣
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𝐀𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟎𝟎 (𝐈 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢). Nel 2010 ci ritroviamo in B. Noi disperati e sul punto di affondare, l'Ascoli già con le ciabatte e l'aperitivo in mano: finisce 3-1 per il Padova tra sguardi complici e qualche gaffe marchigiana. Un anno dopo vinceremo ancora, stesso risultato (segnò persino 𝐀𝐫𝐝𝐞𝐦𝐚𝐠𝐧𝐢, miracolo!), ma quello era il Padova di Dal Canto, macchina da gol con la fantasia di El Sharaawy e la potenza di De Paula. Quindi, nel maggio del 2012, piccolo favore di ritorno ai bianconeri, in cerca di punti salvezza dopo un anno difficile.⁣
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Nel 𝟐𝟎𝟏𝟗, infine, l'ennesima mazzata in casa: sconfitta amara e retrocessione in C praticamente sigillata. Il tutto condito dal clima surreale di fuori dall'Euganeo, con i tifosi a contestare e un paio di "signorini" della nostra rosa che se la ridevano pure beati. Che classe.⁣
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Oggi le cose sono cambiate: finiti i tempi in cui ci azzuffavamo per andare in Serie A, tra le due tifoserie c'è una bella amicizia. Quindi giù il gettone, tifiamo alla grande e… Forsa tosi, demoghe dentro! ⚪🔴

Indirizzo

Viale Nereo Rocco 60
Padua
35136

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