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TOMMASO TROVÒ: «STIAMO VIVENDO UN’ESPERIENZA STORICA COMPLETAMENTE NUOVA. NON È MAI SUCCESSO DI FERMARSI A STAGIONE IN CORSO PER POI RIPARTIRE»

Oggi la parola va al nostro esterno offensivo Tommaso Trovò (nella foto), classe 1998, che esprime così il suo pensiero sulla sospirata ripartenza del calcio dilettantistico.
«In questo momento parlare di ripresa del campionato è una cosa molto difficile e campata in aria – sostiene l’ex giocatore di La Rocca e Monselice – Stiamo vivendo un’esperienza storica completamente nuova, visto che non è mai successo di fermarsi a stagione in corso per poi ripartire. Sul piano fisico sarà durissima, perché non è semplice fare una nuova preparazione e ricominciare tutto da zero. Le proposte della Figc? L’idea di concludere il solo girone di andata lascia un po’ di amarezza: quante volte si sono visti dei ribaltoni clamorosi da metà campionato in poi? Chiaramente la speranza è di riuscire in qualche modo a riprendere, perché manca a tutti il piacere di allenarsi e di stare in gruppo. In ogni caso è difficile fare ipotesi, specialmente in questo periodo. Speriamo si sistemi tutto a livello generale, per poi riuscire finalmente a tornare a giocare».

MATTEO ALESSI: «L’ORGANICO HA DEL POTENZIALE PER FARE BENE, MA NELLA TESTA DI OGNUNO DI NOI DEVE ENTRARE IL CONCETTO CHE I RISULTATI ARRIVANO SOLO SE HAI LA GIUSTA FAME»

In casa Pernumia proseguono i bilanci di questa prima parte di stagione: oggi è il turno del jolly di centrocampo Matteo Alessi (nella foto), classe 1983, che traccia così la sua personale analisi sul cammino del Pernumia.
«C’è indubbiamente grande rammarico, perché abbiamo perso per strada parecchi punti – sostiene l’ex giocatore di La Rocca e Stroppare – Il cammino è lungo e resta tanto lavoro da fare. L’organico ha del potenziale per fare bene, ma nella testa di ognuno di noi deve entrare il concetto che i risultati arrivano solo se hai la giusta fame. Questo si deve costruire settimanalmente, allenamento dopo allenamento: è questione di mentalità. Non è semplice, sarà un processo graduale, ma spero si concretizzi quanto prima».
Che opinione hai sulla ripresa?
«Personalmente sono un po’ pessimista e dubito fortemente che ci facciano terminare il girone di andata, come da recente proposta della Figc. La voglia di tornare in campo è tanta e l’auspicio più grande è liberarci al più presto da questa situazione, che purtroppo non ci dà ancora tregua».

LE LINEE-GUIDA DELLA FIGC REGIONALE PER LA SOSPIRATA RIPRESA: I CAMPIONATI SLITTANO AL 28 FEBBRAIO O AL 7 MARZO

Il comitato regionale della Federcalcio ha fatto un po’ di chiarezza sui possibili prossimi step del calcio dilettantistico in relazione all’evolversi della pandemia.
In osservanza all’ultimo DPCM, in vigore fino al 15 gennaio 2021, si proseguirà fino a quella data con gli allenamenti individuali all’aperto, sempre nel pieno e rigoroso rispetto delle norme sul distanziamento interpersonale e delle altre misure cautelari.
Covid permettendo, il mese di gennaio sarà riservato alla ripresa dell’attività collettiva e al necessario richiamo di preparazione atletica in vista della ripartenza dei campionati: a febbraio, a partire da domenica 7, spazio ai recuperi necessari per allineare le classifiche di tutti i gironi.
I campionati, salvo ulteriori rinvii, dovrebbero riprendere domenica 28 febbraio o domenica 7 marzo: si procederà con il completamento del solo girone di andata, a cui seguirà l’immediata disputa di playoff e playout (il comunicato ufficiale li definisce «anche allargati, se le società si esprimessero in tal senso»).

NICOLÒ ZANOVELLO: «DOBBIAMO METTERCI TESTA, VOGLIA E SACRIFICIO. SENZA QUESTE TRE COMPONENTI, ABBIAMO AVUTO LA PROVA CHE I RISULTATI NON ARRIVANO»

Bilancio provvisorio della stagione: è il turno del difensore centrale Nicolò Zanovello (nella foto), classe 1992, che inquadra così il percorso del Pernumia prima dello stop.
«La partenza è stata al di sotto delle attese, ma stavamo iniziando a capire i nostri errori e ad individuare la strada giusta da percorrere. Ci siamo resi conto che non possiamo permetterci di addormentarci o di rilassarci: bisogna rimboccarsi le maniche e “fare meno i fenomeni”, perché la squadra ha tutti i mezzi per fare bene. Dobbiamo metterci testa, voglia e sacrificio: senza queste tre componenti, abbiamo avuto la prova che i risultati non arrivano».
Che tipo di ripresa ti aspetti?
«Mi auguro che potrà essere entusiasmante e ricca di soddisfazioni. Mi manca tantissimo la gioia di stare in gruppo e di allenarci tutti insieme: riprendere non è mai facile, e più passa il tempo più diventa complicato. Prima torniamo in campo, meglio è: anche per non perdere troppo di vista gli obiettivi che ci eravamo prefissati».

MATTEO PIOVAN: «SARÀ FONDAMENTALE RITROVARE LA GIUSTA CHIMICA DI SQUADRA E DARE TUTTO SU OGNI PALLONE»

Con il pezzo di oggi diamo la parola all’esterno Matteo Piovan (nella foto), classe 1992, approdato al Pernumia dopo aver indossato le maglie di La Rocca, Atletico Villa e Santelenese.
«Ritengo doveroso e giusto lo stop ai campionati, in quanto va data precedenza alla salute: il calcio, essendo un divertimento, passa in secondo piano. Logicamente mi manca tantissimo la domenica, quando si scende in campo per lottare con i ragazzi, ma spero che questo serva a ricominciare in totale sicurezza, senza il timore di un ulteriore stop forzato».
Cosa ti aspetti dalla ripresa?
«Sarà fondamentale ritrovare la giusta chimica di squadra e dare tutto su ogni pallone. La classifica è molto bugiarda per quanto si è visto in campo. L’obiettivo è riuscire a mantenere la concentrazione e il gioco che purtroppo, nei primi mesi, non abbiamo quasi mai conservato per tutti i novanta minuti».

NICOLA ZERBETTO: «LA VOGLIA DI RICOMINCIARE È TANTA E SPERIAMO DI AVERNE L’OPPORTUNITÀ PRIMA POSSIBILE, PER POTER DIMOSTRARE LE NOSTRE QUALITÀ»

In casa Pernumia proseguono i bilanci della prima parte di stagione: oggi tocca a Nicola Zerbetto (nella foto), che analizza così il cammino neroverde in campionato.
«La partenza è stata al di sotto delle aspettative e potevamo sicuramente fare meglio, ma ci servirà da lezione per quando riprenderemo. La voglia di ricominciare è tanta e speriamo di averne l’opportunità prima possibile, logicamente in totale sicurezza, per poter dimostrare le nostre qualità. Quella che stiamo vivendo è una situazione delicata: la normalità ci manca più di qualsiasi altra cosa, tuttavia la salute è e resta la priorità. Speriamo che la scelta di sospendere le attività sportive sia la base per tornare in campo più determinati di prima».

RICCARDO ZATTI: «INDIPENDENTEMENTE DA CIÒ CHE SI DECIDERÀ PER LA RIPRESA, SAREMO PRONTI A COMBATTERE E A VINCERLE TUTTE!»

Con il servizio di oggi andiamo a conoscere meglio l’opinione dell’esterno offensivo Riccardo Zatti (nella foto), classe 1999, a cui abbiamo chiesto un parere sul nuovo stop forzato imposto al calcio dilettantistico.
«Chiaramente dispiace molto non poter giocare, divertirsi insieme e soprattutto vincere, ma la salute viene prima di qualsiasi altra cosa. La speranza è di riprendere al più presto e di portare a termine il campionato, in qualsiasi modo. Indipendentemente da ciò che si deciderà per la ripresa, saremo pronti a combattere e a vincerle tutte! Forza Pernumia!».

ELIAS ZERBETTO: «IL NOSTRO È UN ORGANICO BEN ASSEMBLATO, SIA CON GIOCATORI DI ESPERIENZA CHE CON BUONI GIOVANI»

Prosegue il nostro focus sulla rosa della prima squadra: oggi diamo la parola al giovane terzino Elias Zerbetto (nella foto), classe 1999, che traccia volentieri il suo personale bilancio sulla prima parte di stagione.
«Logicamente c’è del rammarico, perché pensavo potessimo fare meglio, ma a questo punto è fondamentale fare tesoro di ciò che abbiamo vissuto per arrivare bene alla ripresa. In questo periodo la priorità va ovviamente alla salute: in questa situazione di stallo spetta a noi restare in forma rispettando le regole, in modo da essere pronti nel momento stabilito. Il nostro è un organico ben assemblato, sia con giocatori di esperienza che con buoni giovani: le carte in regola per raggiungere gli obiettivi di inizio stagione ci sono tutte. L’importante è rimanere umili, perché qui non c’è nulla di scontato. E le prime giornate di campionato ce l’hanno dimostrato».

NICCOLÒ VERONESE: «CIÒ CHE NON DOBBIAMO DIMENTICARE È L’UMILTÀ. NON BISOGNA PENSARE DI ESSERE I PIÙ FORTI E NON C’È NULLA DI SCONTATO»

Con il pezzo di oggi andiamo a coinvolgere il centrocampista Niccolò Veronese (nella foto), classe 1998, che analizza così l’avvio di stagione del Pernumia.
«Purtroppo non sono riuscito ad aiutare la squadra come volevo, perché un problema ad un dito della mano mi ha tenuto fuori per quattro settimane e la Federazione ha sospeso i campionati proprio quando stavo per rientrare. Per noi è stata una partenza piena di alti e bassi, in cui abbiamo alternato prestazioni positive ad altre negative. Ciò che non dobbiamo dimenticare è l’umiltà: non bisogna pensare di essere i più forti e non c’è nulla di scontato, perché contro di noi gli avversari danno sempre il 101%».
Che tipo di ripresa ti aspetti?
«Dovremo dare tutto fin da subito e farci trovare pronti. Per quanto mi riguarda, spero di essere disponibile fin dall’inizio e di dare il mio contributo come nella scorsa stagione».

FILIPPO MOLON: «QUANDO RIUSCIREMO A PORTARE ANCHE ALLA DOMENICA L’INTENSITÀ CHE METTIAMO NELLE PARTITINE DEL VENERDÌ, SICURAMENTE CI TOGLIEREMO DELLE BELLE SODDISFAZIONI»

In casa Pernumia proseguono i bilanci di questo avvio di stagione: oggi è il turno del centrocampista centrale Filippo Molon (nella foto), classe 1986, che inquadra così i primi passi del percorso neroverde.
«Tra la Terza e la Seconda Categoria c’è sempre un grosso scalino: ecco perché gli ultimi anni sono stati un continuo sali-scendi. Dalla scorsa stagione, grazie a questo nuovo progetto, la società ha cercato e trovato una base solida. La partenza di quest’anno è stata certamente al di sotto delle aspettative. Sono arrivati diversi nuovi acquisti, alcuni con alle spalle esperienze davvero importanti: se come gruppo gli innesti si sono integrati subito alla grande, in campo abbiamo avuto maggiori difficoltà nel capire i movimenti e i tempi di gioco. Il mister ci trasmette sempre fiducia, passione e quella voglia di “non sprecare il tempo” che abbiamo deciso di trascorrere sul rettangolo verde: il suo mantra è “tanto vale mettercela tutta per vincere”. Quando riusciremo a portare anche alla domenica l’intensità che mettiamo nelle partitine del venerdì, sicuramente ci toglieremo delle belle soddisfazioni».
Cosa pensi di questo nuovo stop ai campionati?
«Una sosta obbligata e doverosa. Purtroppo non ci voleva, perché alcuni meccanismi tattici avevano appena iniziato a diventare automatici. Speriamo che, quanto prima, ci siano le condizioni per ripartire in serenità».

NICOLA VENDRAMIN: «L’AVVIO NON È STATO DEI MIGLIORI E DOBBIAMO ANCORA DIMOSTRARE IL NOSTRO REALE VALORE»

In casa Pernumia proseguono i bilanci di inizio stagione: oggi è il turno del centrocampista Nicola Vendramin (nella foto), classe 1988, che inquadra così i primi mesi neroverdi.
«Prima di tutto dico che ritengo doverosa e corretta la sospensione dei campionati, perché la salute viene sempre prima di ogni altra cosa. Fortunatamente ci è stata data l’opportunità di svolgere gli allenamenti individuali in totale sicurezza: è un modo per tenerci in forma, restare in compagnia e mantenere vivo il rapporto con i compagni, oltre ad essere una buona occasione di svago in un periodo così difficile. Detto questo, speriamo si possa ripartire al più presto: l’avvio non è stato dei migliori e dobbiamo ancora dimostrare il nostro reale valore».

FEDERICO SELMIN: «SONO FELICE DI ESSERE IN UNA SOCIETÀ CON GRANDI AMBIZIONI. IL PRESIDENTE PUNTA IN ALTO, PERÒ È GIUSTO TENERE I PIEDI BEN SALDI A TERRA»

Oggi diamo la parola al dirigente Federico Selmin, altra risorsa preziosa per la prima squadra, che al Pernumia ricopre pure il ruolo di segretario.
«Il nostro è stato un avvio di stagione piuttosto sfortunato, visto che gli episodi ci hanno quasi sempre penalizzato. È altrettanto vero che spesso non abbiamo avuto carattere e cattiveria per gestire i minuti finali: ci siamo fatti trafiggere in modo molto ingenuo e questo ci ha portato via diversi punti. Abbiamo peccato di incisività negli ultimi sedici metri e non siamo quasi mai riusciti a schierare la stessa formazione, a causa di infortuni e risentimenti muscolari. Sono felice di essere in una società con grandi ambizioni: il presidente punta in alto, però è giusto tenere i piedi ben saldi a terra. La classifica non rispecchia affatto il nostro valore, perché il direttore sportivo ha costruito una signora squadra. Abbiamo dirigenti molto validi e competenti, un mister sempre sul pezzo, un preparatore dei portieri davvero tosto e dei collaboratori tecnici che ci mettono sempre il massimo impegno».
Cosa pensi di questa nuova sospensione dei campionati?
«Giusto fermarsi, la salute viene prima di tutto. Finché non si è sicuri e tranquilli, è opportuno evitare qualsiasi rischio. Ci si può allenare individualmente, il presidente ha pure messo a disposizione il campo per chi vuole svolgere sedute individuali. Speriamo di riuscire a riprendere in sicurezza nel più breve tempo possibile».

EDOARDO GROSSI: «SPERO CHE LO SVOLGIMENTO DEGLI ATTUALI ALLENAMENTI IN TOTALE SICUREZZA POSSA ESSERE PROPEDEUTICO AD UNA RIPRESA “NORMALE”»

Con il pezzo di oggi andiamo a conoscere meglio il terzino Edoardo Grossi (nella foto), classe 2000.
Cresciuto nei settori giovanili di La Rocca Monselice, Due Monti Abano e San Pietro Viminario, il giovane giocatore neroverde vuole ritagliarsi uno spazio importante anche in questa stagione.
«Come persona, ritengo che la scelta di sospendere le attività agonistiche sia stata doverosa, a tutela della salute di tutti. Come sportivo, spero logicamente che la situazione si risolva nel più breve tempo possibile. Dopo una partenza difficile, avevamo finalmente raggiunto una coesione di gruppo che ci avrebbe, a breve, dato delle soddisfazioni importanti. Spero che lo svolgimento degli attuali allenamenti in totale sicurezza possa essere propedeutico ad una ripresa “normale”».

MATTIA BORON: «SIAMO CONSAPEVOLI DI AVERE OTTIME QUALITÀ, MA DOBBIAMO ANCORA RAGGIUNGERE QUELLA MATURITÀ CHE TI PERMETTE DI USCIRE DA SITUAZIONI DIFFICILI E DI SUPERARE AVVERSARI MAGARI INFERIORI, CHE PERÒ CE LA METTONO TUTTA SU OGNI PALLONE»

Parola al capitano. Oggi è il turno del difensore centrale Mattia Boron (nella foto), classe 1990, che analizza così l’avvio di stagione del Pernumia.
«Potevamo senz’altro avere qualche punto in più, in tante situazioni è mancata un po’ di fortuna. Tuttavia è altrettanto vero che gli episodi ti girano bene solo se sei una squadra compatta e quadrata. Diciamo che ad oggi portiamo un cartello “Lavori in corso”: siamo consapevoli di avere ottime qualità, ma dobbiamo ancora raggiungere quella maturità che ti permette di uscire da situazioni difficili e di superare avversari magari inferiori, che però ce la mettono tutta su ogni pallone».
Come giudichi questo nuovo stop ai campionati?
«È sicuramente un grosso dispiacere, perché la sospensione mette in pausa anche la “costruzione” del nostro progetto. Il presidente ha fatto tantissimo per darci l’opportunità di poterci allenare individualmente in campo: mi dispiace non partecipare, ma credo che in un momento storico come questo ognuno sia libero di sentirsela o meno, in base alla propria sensibilità. È comunque doveroso utilizzare questi mesi per mantenere una buona condizione, in modo da farci trovare pronti alla ripresa».

LORENZO MASCOTTO: «ABBIAMO LA FORTUNA DI DISPORRE DI UNA STRUTTURA GRANDE E BEN ATTREZZATA, CHE CI PERMETTE DI CAMBIARCI IN DUE SPOGLIATOI DIVERSI E SPAZIOSI E DI APPLICARE TUTTE LE MISURE NECESSARIE»

Nell’attento e scrupoloso rispetto del protocollo anti-Covid, il Pernumia ha ripreso ad allenarsi effettuando le sedute individuali consentite dalla Federcalcio.
Un modo per riprendere confidenza con il rettangolo verde e per tornare a respirare quella magica aria di “campo” che manca da morire a tutti noi.
Queste le riflessioni del direttore sportivo neroverde Lorenzo Mascotto.
«Ci troviamo un paio di volte a settimana per svolgere degli allenamenti individuali. Si corre un’oretta, giusto per tenerci un po’ in movimento e fare gruppo: ovviamente con tutte le precauzioni del caso, visto che la salute è e resta la priorità assoluta. Abbiamo la fortuna di disporre di una struttura grande e ben attrezzata, che ci permette di cambiarci in due spogliatoi diversi e spaziosi e di applicare tutte le misure necessarie, dalla misurazione della temperatura al rispetto delle distanze interpersonali».

DAVIDE CARTESAN: «ABBIAMO UN ORGANICO DAVVERO FORTE E PREPARATO, CI SONO TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER FARE BENE E PUNTARE A QUALCOSA DI GRANDE»

Con il pezzo di oggi andiamo a conoscere meglio l’attaccante Davide Cartesan (nella foto), classe 2000, cresciuto nelle giovanili di Pernumia, Padova e La Rocca Monselice prima di approdare all’Azzurra Due Carrare, con cui ha disputato il campionato juniores élite e debuttato in prima squadra, in Promozione, a soli 17 anni.
«Lo stop dei campionati lascia molta amarezza, perché nella scorsa stagione non sono riuscito ad avere continuità tra infortuni e lockdown – afferma il diretto interessato – Fermare tutto è stata una decisione giusta, ma è innegabile che crei tristezza in tutti coloro che, come me, amano questo sport. Le prime giornate di campionato non hanno, ovviamente, soddisfatto nessuno: abbiamo un organico davvero forte e preparato, ci sono tutte le carte in regola per fare bene e puntare a qualcosa di grande».

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