Vivere in Brasile

Vivere in Brasile

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Questa guida è dedicata a coloro che hanno deciso di passare in Brasile parte dell’anno e che sono interessati a saperne di più sul costo della vita. Il visto turistico consente infatti di trascorrere dai tre ai sei mesi all’anno sul territorio brasiliano , un periodo più che sufficiente a valutare i pro ed i contro di questo straordinario Paese.

14/06/2026
10/06/2026

Poesia inedita “IO SONO RADIOATTIVO”

Il ragazzo biondo in bermuda
con macchina fotografica e grande
obiettivo,
fermato dalla guida turistica
perché sorpreso a fare foto​
ai narcos.
L’agenzia paga una percentuale al narcotraffico
e se le foto fossero state pubblicate,
il Comando Vermelho
avrebbe colpevolizzato la guida e
l’agenzia.

Io sono radioattivo
non ti posso toccare.

Così il giovane nordamericano o
svedese,
cercava di spiegarsi in inglese,
all’entrata della favela
vicino ai moto-tassisti.
Gli altri turisti l’hanno abbandonato
al suo destino.
Non c’erano fucili a tracolla o
pistole perché all’entrata della Rocinha
sono proibiti.

Io sono radioattivo,
non ti posso toccare.

Quattro persone attorno a lui,
uno aveva un giubbotto con le imbottiture
per le cartuccere, gli ha chiesto:
- Sei un poliziotto?
La guida turistica mostrava le foto
del cellulare del ragazzo
agli altri,
“Guarda questa…” commentavano,
“Ma questo è pazzo!”.
Deve aver fotografato durante il tour per la favela
oppure si è staccato dal gruppo
e, davanti ai ragazzi che vendono la droga
armati,
non ha resistito alla tentazione di
documentare.

Io sono radioattivo
non ti posso toccare,
ti faccio male.

Più volte, risalendo la Rocinha,
ho pensato di fare foto
alla Boca de Fumo: sul tavolo ampolle di vetro o plastica
e, dentro, cocaina, marjuana, pastiglie.
C’è la fila d’acquirenti.
A guardia, un tizio seduto con mitragliatrice o fucile a tracolla.
Mentre risalivo sono scese tre caprette, belando.
Appartengono a uno dei capi.
Una, con le corna, m’ha spaventato.



08/06/2026

Lettura della poesia inedita “Io sono radioattivo”



05/06/2026

Poesia inedita “GIORGIA TREMAVA”

Caro Amico,
puro spirito o reincarnato
in una messicana oggi
giovane e bella come eri
giovane e bello tu,
sono passati 30 anni
da quel 18 maggio.
Era il 1996, pochi giorni dopo la juve
avrebbe vinto la sua ultima coppa
dei campioni e io vidi la partita,
silenzioso e triste, pensando a te.
Pochi istanti prima d’andartene
scherzavi. Avevi una felpa verde,
la gomma della macchina
s’è bucata all’uscita del tunnel
sull’autostrada per Sanremo.
Ve ne siete andati in due.
Noi lo venimmo a sapere la sera
e rimanemmo silenziosi a guardarci in faccia.
Giorgia tremava.

Era sabato,
i tuoi genitori di notte camminarono
silenziosi, tra i campi.
Non me ne farò mai una ragione,​
fa parte della mia immaturità.
Io ti penso e ti saluto, ​
sia tu un giovane francese che studia
Medicina alla Sorbonne
o una bellissima messicana che fa impazzire
i maschietti
con le minigonne troppo corte.
Ti preferisco messicana, ti dona di più.



03/06/2026

Lettura della poesia inedita “Giorgia tremava”



02/06/2026

Lettura della poesia “Litorale onirico”

Il blu della notte e
il giallo della mattina
si fondano nel verde smeraldo
che ti dona,
così l’azzurro mare
con onde regolari:
la secca del litorale pesarese
e il nonno coi bordi dei pantaloni
arrotolati
in cerca di poracce, conchigliette.
Occhi azzurro grigi, capelli corti,
mani grosse, larghe dita,
i pantaloni marroni tenuti su
dalla cintura nera.
Davanti, dietro di lui c’è
l’Adriatico dell’infanzia
enigmatico e triste,
sereno da giugno a settembre.
In burrasca a novembre,
pensieroso a gennaio.
Il blu della notte e
il giallo della mattina
s’amalgamano nel verde smeraldo
che ti dona,
eccome.
Te lo dico io che sono il nipote di
Aurelio Gennari, sì proprio lui,
mio nonno.
Lo vedi che cammina sulla secca,
vedi le ondine leggere,
la risacca,
gli scogli, il cielo è azzurro cenere.
Non avere paura:
è l’inizio del giorno e
di una nuova epoca.



31/05/2026

Lettura della poesia inedita “Litorale onirico”



28/05/2026

Louise Glück, book "A Village Life"

In the Plaza

For two weeks he’s been watching the same girl,
someone he sees in the plaza. In her twenties maybe,
drinking coffee in the afternoon, the little dark head
bent over a magazine.
He watches from across the square, pretending
to be buying something, cigarrets, maybe a bouquet of flowers.

Because she does’t know it exists,
her power is very great now, fused to the needs of his imagina-
tion.
He is her prisioner. She says the words he gives her
in a voice he imagines, low-pitched and soft,
a voice from the south as the dark hair must be from the south.

Soon she will recognize him, then begin to expect him.
And perhaps then every day her hair will be freshly washed,
she will gaze outward across the plaza before looking down.
and after that they will become lovers.

But he this will not happen immediately
since whatever power she exerts now over his body, over his
[emotions,

she will have no power once she commits her self -
she will withdraw into that private world of feeling
women enter when they love. And living there, she will become
like a person who casts no shadow, who is not present in the world;
in that sense, so little use to him
it hardly matters whether she lives or dies.

27/05/2026

Oggi, mentre facevo lezione, ho avuto visite!


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Pesaro
61121, 61122