18/09/2026
Quel giorno che, contro le regole, dopo l'inno salii sul podio più alto...
Perchè in molte competizioni internazionali oggi vengono premiati anche gli allenatori o le guide paralimpiche?
Paralimpiadi Sydney 2000, ero l'atleta guida dell'atleta non vedente (cat. T11) Lorenzo Ricci, vincemmo i 100 metri con il record paralimpico, al tempo le guide dell'atletica paralimpica non erano riconosciute, anche se il regolamento diceva che l'atleta non vedente e la guida costituiscono una squadra dalla partenza all'arrivo, eravamo fantasmi, non erano previsti nè medaglie nè riconoscimenti ufficiali nè tantomeno l'onore di salire sul podio durante la premiazione.
Ebbene, disattendento al protocollo, visto che era consentito solo di accompagnare l'atleta, ma non di salire sul podio, dopo l'inno, salii sul podio e Lorenzo si tolse la medaglia dal collo e la mise a me ... non vi dico cosa venne fuori, però il giorno successivo vennero a complimentarsi per il gesto, diverse delegazioni tra le più forti del movimento, Spagna, Canada, Usa... significando che qualcosa doveva cambiare...
Da lì, in Italia fù presentata un'interrogazione parlamentare proposta dall'On. Carlo Carli, partita anche dalla D.ssa Elena Anna Rita Martinelli.
L'interrogazione chiedeva che le guide venissero equiparate all'atleta e che non ci fosse più disparità tra gli atleti paralimpici e olimpici.
Ci sono voluti anni ma questo movimento ha portato le guide sul podio con relativi premi dalle Paralimpiadi di Londra 2012, gli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e gli allenatori premiati in molte competizioni atletiche internazionali.