Az Agr Bernardi D.

Az Agr Bernardi D. L'Oasi che tutti conoscevate si è trasformata, ora siamo anche azienda agricola, continuate a seguirci. Venite a trovarci!!

Come si dice anno nuovo (2017) vita nuova, e da questo grossi cambiamenti per l'Oasi, da oggi saremo aperti tutto l'anno, e forniremo un servizio di scuola di equitazione per principianti, passeggiate e trekking per i più esperti e possibilità di pensione cavalli, in branco o in capannina/box con piccolo paddock annesso, ovviamente sarà sempre attivo il servizio di punto tappa/sosta, la possibilità di passare qui un breve periodo di vacanza col vostro cavallo, essendo presenti in paese diversi alberghi, b&b e campeggi.

Ci risiamo: la stagione dei funghi porta sempre bellissimi frutti, ma purtroppo anche l'inciviltà di chi pensa che i car...
17/09/2026

Ci risiamo: la stagione dei funghi porta sempre bellissimi frutti, ma purtroppo anche l'inciviltà di chi pensa che i cartelli siano solo un decoro. 🚗🚫

Martedì mattina arriviamo in cantiere e cosa troviamo? Un'auto parcheggiata letteralmente addosso al nostro nastro bianco e rosso di segnalazione.

Vogliamo dirlo chiaramente: non mettiamo nastri e recinzioni per cattiveria o per ripicca.

Nel cantiere lavoriamo quotidianamente con mezzi pesanti e dobbiamo movimentare e trasportare materiale estremamente ingombrante, dai fascioni di cime fino a tronchi di abete e pino lunghi anche 10-15 metri. Come si vede bene dai nostri video, Ivan ha la necessità di ampi raggi di sterzata per far passare questi carichi in sicurezza. Trovarsi auto piantate proprio nei punti di manovra rende il nostro lavoro difficilissimo, se non del tutto impossibile.

👏 Un grande grazie alla Polizia Municipale!
Abbiamo avvisato le nostre agenti, che sono uscite subito a verificare la situazione. Ci hanno spiegato che la segnaletica di cantiere provvisoria non permette la sanzione o la rimozione diretta dei mezzi, ma hanno compreso al volo il problema. Si sono attivate immediatamente con il Comune e ci hanno richiamato per assicurarci che verrà al più presto istituito un divieto di sosta permanente su tutto quel tratto di strada.

Questo ci permetterà, in futuro, di far rimuovere direttamente le auto che ostacolano i lavori.

Ci dispiace per i turisti e gli escursionisti corretti, ma quando il rispetto delle regole di base e del lavoro altrui viene a mancare, la soluzione drastica diventa l'unica strada possibile.

Il bosco è di tutti, ma la sicurezza e il lavoro vengono prima di tutto. 🌲🪵

Consigli in sella (e da terra): cosa significa essere un "buon proprietario"? 🐴✨Quando si pensa all'equitazione, la ment...
15/09/2026

Consigli in sella (e da terra): cosa significa essere un "buon proprietario"? 🐴✨

Quando si pensa all'equitazione, la mente va subito alle passeggiate nei boschi o alla tecnica in sella. Ma la vera relazione con il cavallo si costruisce soprattutto a terra, nella gestione di tutti i giorni.

Oggi riprendiamo la nostra rubrica dedicata al mondo equestre con qualche consiglio pratico su cosa fare (e non fare) per garantire il benessere del nostro compagno a quattro zampe!

✅ COSA FARE:

Garantire movimento e socialità: Il cavallo è un animale gregario e da pascolo. Spazio all'aperto, contatto con i consimili e movimento quotidiano sono fondamentali per la sua salute mentale e fisica.

Routine e cura degli zoccoli: "No foot, no horse" dicono gli inglesi (nessun piede, nessun cavallo). Pulire i piedi ogni giorno e mantenere una pareggiatura/ferratura regolare è la base.

Ascolto e osservazione: Imparare a leggere il linguaggio del corpo del cavallo aiuta a prevenire problemi di salute o stress prima che diventino gravi.

❌ COSA NON FARE:

Umanizzare i suoi bisogni: Coprirlo troppo quando non serve, isolarlo o riempirlo di premietti senza una regola rischia di creare confusione e problemi comportamentali.

Lavorare solo quando fa comodo a noi: La costanza è tutto. Un cavallo fermo per settimane non può affrontare improvvisamente un'escursione impegnativa senza un'adeguata preparazione.

Trcurare l'attrezzatura: Sella o finimenti inadatti possono causare dolori e fiaccature. L'attrezzatura deve sempre essere adatta alla morfologia del cavallo.

Gestire un cavallo non è un hobby da ritaglio di tempo, ma un impegno fatto di rispetto, coerenza e conoscenza dei suoi reali bisogni naturali.

E voi che rapporto avete con la gestione quotidiana del vostro cavallo? Qual è la regola d'oro che seguite sempre? 💬

Domenica nel bosco: la caccia ai funghi, le regole vere e il rispetto per chi la montagna la vive. 🧺🌲In queste settimane...
13/09/2026

Domenica nel bosco: la caccia ai funghi, le regole vere e il rispetto per chi la montagna la vive. 🧺🌲

In queste settimane l'Appennino si popola di cercatori. È un momento vivo, ma serve chiarezza su regole e buon senso.

📅 I giorni di chiusura: Lunedì e venerdì la raccolta è chiusa per tutti, il mercoledì è riservata ai soli residenti. Non sono giorni decisi "alla cavolo": servono a far riposare il bosco e far crescere i funghi.
🌙 Niente ore notturne: La ricerca è vietata di notte.
🛑 Sicurezza: Rispettiamo i confini. È severamente vietato entrare nei cantieri forestali attivi: è una questione di sicurezza sacrosanta.
🍄 Rispetto per TUTTI i funghi: Non calpestiamo le specie non commestibili. L'inconfondibile Amanita muscaria (rossa a pallini bianchi) è bellissima e fondamentale per l'ecosistema!
🚯 Buste e rifiuti: Usiamo solo cestini rigidi e portiamo a casa i rifiuti.

Una riflessione di chi qui ci vive 365 giorni all'anno:
I limiti di peso ci sarebbero, ma assistiamo fin troppo spesso a cercatori che fanno continuamente avanti e indietro dalla macchina per scaricare il raccolto e ripartire. I controlli mancano e per noi residenti il peso di queste dinamiche si fa sentire.

Un tempo le risorse del bosco davano da vivere a chi la montagna la abitava. Oggi chi vive qui si sente penalizzato: assistiamo a invasioni di persone che portano via risorse lasciando ben poco al territorio (se va bene, un caffè al bar), mentre i soldi dei tesserini vanno agli Enti e non è detto che vengano reinvestiti qui.

Andare a funghi non deve essere una razzia. Un pizzico di rispetto in più per il bosco e per la gente di montagna farebbe davvero la differenza.

Buona domenica a tutti! 🌿✨

Imprevisti del mestiere: quando il bosco ti sorprende (e non sempre come vorresti). 🌲🪓In questi giorni stiamo ultimando ...
10/09/2026

Imprevisti del mestiere: quando il bosco ti sorprende (e non sempre come vorresti). 🌲🪓

In questi giorni stiamo ultimando il taglio di abeti e pini in uno dei nostri cantieri. Questa mattina Ivan ha abbattuto quello che, a vederlo in piedi, sembrava un pino bello, dritto e perfettamente sano.

A circa quattro metri d'altezza la pianta presentava una forcella, ovvero quel punto in cui il tronco principale si divide in due rami più piccoli. È proprio lì che si è nascosta la magagna: con il passare degli anni l'acqua della pioggia si è infiltrata nell'incavo, penetrando all'interno del legno.

Il risultato lo vedete bene nelle foto: il tronco ha sviluppato una profonda spaccatura interna. Una crepa del genere rende purtroppo il legname del tutto inadatto alla lavorazione in segheria. Ora speriamo che il difetto non corra troppo in profondità, così da poter salvare almeno una parte del fusto riducendone la lunghezza.

È un ottimo esempio per raccontare un aspetto del nostro lavoro che spesso non si vede: non sempre una pianta che appare perfetta all'esterno lo è anche dentro. Certi problemi strutturali si scoprono soltanto dopo l'abbattimento, che richiede comunque tempo, fatica e costi di gestione.

Fa parte del gioco e del rispetto per la materia prima: anche di fronte a questi imprevisti, si cerca sempre di valorizzare al massimo ciò che il bosco ci offre.

Vi è mai capitato di trovare "sorprese" simili tagliando la legna da ardere o lavorando il legno?

In Appennino è ufficialmente cominciato il "delirio porcini"! 🍄Mentre tutti cercano il cesto perfetto, noi ci siamo imba...
08/09/2026

In Appennino è ufficialmente cominciato il "delirio porcini"! 🍄

Mentre tutti cercano il cesto perfetto, noi ci siamo imbattuti in questa scena che meritava assolutamente uno scatto.

Quelli che vedete nella foto spuntati con caparbietà sotto legni e ramaglie non sono porcini, ma pinaroli (commestibili pure loro e ottimi in cucina!). Ma il punto non è la specie: è il dove hanno scelto di nascere.

Spesso sentiamo lamentele da parte di alcuni fungai che accusano i cantieri forestali e il lavoro di taglio di "rovinare le fungaie" e impedire la nascita dei tanto amati porcini.

Ebbene, cari cercatori, potete stare decisamente sereni: vi assicuriamo che proprio nelle zone dove abbiamo lavorato sono stati trovati dei porcini bellissimi! 🌲🪵

La natura ha una forza incredibile e sa come riprendersi i suoi spazi, anzi, spesso il movimento e la gestione del bosco non fermano affatto la vita sotto terra.

Anche voi siete già entrati in modalità "caccia al fungo" in questi giorni? 🧺

Settembre porta con sé quell'aria di cambiamento e la voglia di mettere via i profumi e i sapori della bella stagione pr...
06/09/2026

Settembre porta con sé quell'aria di cambiamento e la voglia di mettere via i profumi e i sapori della bella stagione prima che arrivi il freddo. In questi giorni mi aspetta una vera e propria "lavorata" per trasformare tutta la frutta di fine estate nelle confetture che ci terranno compagnia durante l'autunno.

Il programma dei prossimi giorni è ben denso:

Prugne: un paio di sacchetti pronti che aspettano solo la pentola.

Sambuco: raccolto fresco nei nostri boschi! Una lavorazione infinita per sgranare tutte le bacche una a una... il risultato? Ora ho le dita completamente viola! 😂

Pesche: mia mamma Mara mi ha appena allungato diverse cassette, quindi ci sarà da divertirsi.

Sgranare il sambuco richiede tanta pazienza, ma quando aprirai un vasetto a novembre con il profumo della cucina calda, ogni singola bacca lavorata ripagherà della fatica.

Voi come vi preparate all'autunno? Siete tipo da vasetti e conserve fatte in casa o vi godete la frutta fresca finché dura?

Buona domenica a tutti! 🌿✨

Nelle scorse settimane, lavorando al piazzale dove stocchiamo i tronchi, ci siamo fermati spesso a fare due chiacchiere ...
03/09/2026

Nelle scorse settimane, lavorando al piazzale dove stocchiamo i tronchi, ci siamo fermati spesso a fare due chiacchiere con turisti ed escursionisti di passaggio. 🌲🪓

Molti, vedendo le chiazze vuote nei boschi, sono rimasti sorpresi; altri ci hanno chiesto del bostrico. Facciamo un po' di chiarezza su cosa sta succedendo alle nostre abetine.

🌲 Un passo indietro: Abeti rossi e pini non sono autoctoni delle nostre zone (l'abete bianco sì). Quelli presenti nel Parco nascono dai rimboschimenti statali degli anni '50 e '60 su terreni privati, con l'idea di poterli tagliare dopo 70-80 anni.

⚙️ Cosa è cambiato: Negli anni '90, con la nascita dell'Ente Parco (compreso l'Alto Frignano), i tagli sono stati severamente regolamentati, talvolta con vincoli discutibili, e la gestione del bosco è stata a lungo sottovalutata.

🪲 L'attacco del bostrico: Il bostrico è un coleottero che penetra la corteccia dell'abete rosso scavando gallerie fino a uccidere la pianta. Un abete sano si difende affogando l'insetto nella resina; ma tra una gestione complessa e inverni sempre più miti, le piante si sono indebolite tantissimo.

Oggi l'abbattimento di ampie porzioni di abetine è purtroppo una scelta obbligata per contenere l'infestazione e tutelare il territorio.

Il bosco è un organismo vivo: la sua cura richiede presenza, conoscenza e una gestione previdente.

Avete notato anche voi queste trasformazioni camminando in Appennino?

Settembre inizia così: con i piedi esattamente dentro quello che dovrebbe essere il letto del torrente. 🌾💧In questa stag...
01/09/2026

Settembre inizia così: con i piedi esattamente dentro quello che dovrebbe essere il letto del torrente. 🌾💧

In questa stagione siamo abituati a vedere l'acqua scorrere viva tra le pietre dei nostri boschi. Invece la situazione attuale è questa che vedete nelle foto: un'immensa distesa di sassi a vista, la briglia di pietra completamente scoperta e solo pochissime pozze d'acqua residue che resistono all'ombra.

Lavorare la terra e vivere l'Appennino giorno per giorno ci mette continuamente di fronte alla realtà dei cicli naturali e alle loro fragilità. Quando il torrente è in secca, non è solo un panorama che cambia: è la terra che ci chiede attenzione, riserva e rispetto per ogni singola goccia.

Tra i sassi prosciugati la vita cerca comunque una strada — guardate la vegetazione spontanea che prova a farsi spazio —, ma la sete dei boschi e dei campi si fa sentire.

Camminare qui sotto fa un certo effetto, ma ci ricorda perché per noi è così fondamentale coltivare e vivere in sintonia con la natura, assecondando i suoi tempi e proteggendo i suoi equilibri.

E da voi com'è la situazione nei corsi d'acqua di montagna o di campagna?

Pensare all'inverno prima che arrivi il freddo! 🪵🔥Anche se l'estate si fa ancora sentire con il suo caldo, in campagna b...
30/08/2026

Pensare all'inverno prima che arrivi il freddo! 🪵🔥

Anche se l'estate si fa ancora sentire con il suo caldo, in campagna bisogna guardare sempre un passo avanti. Nei giorni scorsi siamo stati super impegnati con il taglio, la lavorazione e la consegna della legna da riscaldamento.

Tra motosega, sega a nastro, trattore e ganci, sono state giornate intense di lavoro fisico puro, ma c'è sempre una grande soddisfazione nel vedere i cassoni pieni, la legna ben accatastata e pronta per scaldare le case prima dell'arrivo del freddo autunnale.

Preparare le scorte in tempo è fondamentale per garantire legna secca e di qualità, proprio come piace a noi!

E voi a che punto siete con le scorte per stufe e camini per il prossimo inverno?Vi siete già mossi o aspettate i primi primi freddi?

L'abito non fa il monaco... ma in sella serve sicurezza! 🐴🧢Quando si vuole provare a salire a cavallo, una delle prime d...
25/08/2026

L'abito non fa il monaco... ma in sella serve sicurezza! 🐴🧢

Quando si vuole provare a salire a cavallo, una delle prime domande è: "Come mi devo vestire?".

Non pretendo che chi viene da me abbia abbigliamento tecnico: se monti due volte l'anno in ferie, spendere soldi per stivali e pantaloni specifici ha poco senso.

Ci sono però regole base fondamentali:

Pantaloni lunghi e scarpe chiuse: vedo ancora foto di gente in sella in pantaloncini e sandali! A parte il costume se si fa il bagno a pelo, non è un fatto estetico ma di sicurezza. Gli staffili e il cuoio col sudore pizzicano i polpacci e lasciano brutti lividi.

Passando ai dispositivi di sicurezza:

Il CAP (casco): per i minori è obbligatorio, per i maggiorenni lo è in alcune discipline, ma io lo consiglio caldamente a tutti. Basta una caduta id**ta per farsi male. È successo a mia mamma (che non era una principiante): cavallo fermo, riparte a passo, lei perde l'equilibrio e cade battendo la testa su un sassolino a punta. Risultato? Taglio al cuoio capelluto e punti di sutura. Col cap non si sarebbe fatta nulla!

Paraschiena o gilet imbottiti: ottimi per proteggere la colonna, li raccomando a tutti, soprattutto ai più giovani.

Infine, due accessori utilissimi:

I guanti: non sono un "capriccio". I cavalli da scuola sono furbi e se capiscono di poter strappare le redini lo faranno. Senza guanti, le prime lezioni rischiano di finire con vesciche e mani spellate.

Le ghette: comodi gambali in cuoio o tessuto da mettere sopra gli scarponcini. Proteggono le gambe e si tolgono appena scesi, evitando il caldo degli stivali alti in estate.

La regola d'oro? Comodità sì, ma la sicurezza non è mai un optional!

Voi cosa usate di solito quando andate a cavallo?

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41027

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