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13/09/2026

Perché soffriamo sempre per le stesse cose?

Cambiamo relazione.
Cambiamo lavoro.
Cambiamo città.
Ci promettiamo che questa volta sarà diverso.

E per un po’ lo è.

Poi, lentamente, qualcosa ritorna.

La stessa ansia.
La stessa paura di essere giudicati.
Lo stesso bisogno di controllo.
Lo stesso bisogno di approvazione.
Lo stesso conflitto.
La stessa sensazione di non essere abbastanza.

E allora ci chiediamo:

“Perché mi succede sempre?”

Forse perché cambiare ciò che abbiamo intorno non significa necessariamente cambiare il modo in cui guardiamo ciò che accade.

Possiamo cambiare persona, situazione, lavoro, città.

Ma se portiamo con noi gli stessi meccanismi interiori, alcuni schemi possono continuare a ripetersi.

Negli Yoga Sutra di Patanjali questi meccanismi hanno un nome:

Klesha.

Sono le afflizioni della mente, quei movimenti interiori che possono trasformare ciò che accade in sofferenza.

E la cosa interessante è che non possiamo sempre scegliere ciò che ci accade.

Ma possiamo imparare a vedere come la nostra mente reagisce a ciò che accade.

Forse allora la domanda non è soltanto:

“Che cosa mi sta succedendo?”

Ma:

“Che cosa porto io, dentro di me, in ogni situazione?”

Ed è proprio da qui che parte questo viaggio.

Perché soffriamo per le stesse cose?

🎧 Ascolta il nuovo episodio del mio podcast!
Trovi il link in bio

Spesso sottovalutiamo quanto corpo e mente siano profondamente connessi e quanto le nostre emozioni possano lasciare tra...
12/09/2026

Spesso sottovalutiamo quanto corpo e mente siano profondamente connessi e quanto le nostre emozioni possano lasciare tracce anche sul corpo.

Oggi ho fatto una visita con una dottoressa ayurvedica.

Dopo le domande di rito — che lavoro fai? Quanti anni hai? — mi chiede semplicemente:

«Come stai?»

Stavo per iniziare a raccontarle i sintomi per cui avevo prenotato la visita, quando mi ha interrotta.

«Non dirmi nulla.»

Mi guarda dritto negli occhi e mi dice:

«Sei stanca, vero?»

Ho pensato che, dopo una notte praticamente in bianco, forse non fosse poi così difficile capirlo. 😅

Poi mi chiede di darle il polso sinistro.

Chiudo gli occhi.

Inizia a sentire il polso con un tocco così leggero da sembrare quasi impercettibile. Rimane lì, in silenzio, per diversi minuti.

Poi mi fa riaprire gli occhi.

E dice:

«Gli ultimi 2-3 anni per te sono stati molto difficili. Hai subito tante ingiustizie e hai perso una persona per te importante.»

E da lì inizia a descrivere i miei sintomi, il mio stato d’animo e persino alcuni tratti della mia personalità.

Io ero senza parole.

Tutto questo semplicemente ascoltando il mio polso.

È stata un’esperienza che mi ha fatto riflettere ancora una volta su quanto il nostro corpo sappia parlare,
forse molto più di quanto siamo abituati ad ascoltarlo. 🤍

11/09/2026

Hai mai pensato a quanta violenza c’è… in come ci comportiamo e nelle cose che diciamo? 🌿

​Una parola detta con rabbia.

Un giudizio affrettato.

Un commento che potevamo evitare.

Il modo in cui trattiamo qualcuno (o noi stessi).

​Nello yoga esiste un principio fondamentale chiamato Ahimsa: la non-violenza.

​Ma Ahimsa non significa essere sempre compiacenti, dire sempre di sì o evitare ogni tipo di confronto.

​Significa imparare a non creare sofferenza quando possiamo scegliere di farne a meno:

​✨ A volte significa parlare con più cura.

✨ A volte significa fermarsi un secondo prima di reagire.

✨ E a volte significa dire un "no", tracciare un confine e proteggere noi stessi senza il bisogno di ferire l’altro.

​Ahimsa è proprio questo: non eliminare la propria forza, ma imparare a usarla con consapevolezza, senza mai trasformarla in violenza.

​Una piccola scelta. Ogni singolo giorno. 🤍

​💬 E tu? In quale situazione della tua vita quotidiana trovi più difficile praticare la non-violenza? Se vuoi raccontamelo nei commenti.

​📌 Salva questo reel per ricordartelo nei momenti di tensione.

08/09/2026

5 MINUTI DI YOGA > 0 MINUTI. 🧘‍♀️

Lo so, oggi sei tornata tardi e stanca a casa, hai mille cose da fare e magari non hai tempo per una pratica completa.
Ma sai cosa succede quando pensiamo “ormai, tanto vale non fare niente”?

Perdiamo la costanza.
E iniziamo a sentirci come se avessimo mandato tutto a monte.

Ma la verità è questa: non devi fare tanto. Devi solo continuare.

Anche 5 minuti.
5 minuti per respirare.
5 minuti per muovere il corpo.
5 minuti per ascoltarti.
5 minuti per tornare a te. 🤍

E no, non sono troppo pochi.

Perché la costanza non significa esserci sempre al 100%.
Significa esserci anche quando puoi dare solo il 5%.

Quindi se oggi hai solo 5 minuti…
srotola il tappetino.

Fai questa semplice sequenza.
Il resto può aspettare. 🌿

Salva questo Reel per la prossima volta che pensi “non ho abbastanza tempo”.

Qual è il tuo schema?Ci sono situazioni che cambiano.Persone che cambiano.Lavori che cambiano.Città che cambiano.Eppure ...
07/09/2026

Qual è il tuo schema?
Ci sono situazioni che cambiano.
Persone che cambiano.
Lavori che cambiano.
Città che cambiano.
Eppure noi, a volte, ci ritroviamo a vivere la stessa storia.
La stessa paura.
Lo stesso bisogno di controllo.
Lo stesso tipo di conflitto.
La stessa sensazione di non essere abbastanza.

E allora forse vale la pena fermarsi e farsi una domanda diversa.

Non: “Perché mi succede sempre?”

Ma: “Cosa succede dentro di me quando mi trovo davanti a questa situazione?”

È una domanda molto meno immediata.

Perché ci chiede di spostare lo sguardo dall’esterno all’interno.
Non per dare a noi stessi la colpa di tutto.
Ma per iniziare a riconoscere quei meccanismi che spesso agiscono prima ancora che ce ne accorgiamo.

Nella filosofia dello yoga vengono chiamati Klesha.
E forse la pratica non è eliminarli.
Forse è imparare a riconoscerli.

Ti lascio una domanda:

Qual è una situazione che continua a ripetersi nella tua vita e che ti fa pensare: “Perché mi succede sempre?”

👇🏻Se ti va scrivila nei commenti, anche solo con una parola.

Potrebbe essere interessante vedere quante storie, apparentemente diverse, hanno in realtà qualcosa in comune.

04/09/2026

🔥 E se il segreto non fosse fare di più, ma fare poco… ogni giorno?

Questo è Tapas: il fuoco della disciplina, la scelta di esserci anche quando non ne hai voglia.

20 minuti al giorno possono trasformare molto più di 2 ore una volta alla settimana.

Perché non è la quantità che crea il cambiamento.
È la costanza.

Una piccola pratica ripetuta diventa un’abitudine.
Un’abitudine coltivata diventa consapevolezza.
E la consapevolezza… cambia tutto. ✨🧘‍♀️

Parlando del corso di filosofia indiana, il mio maestro ha scritto una frase che mi è rimasta dentro:“Lo scopo del corso...
03/09/2026

Parlando del corso di filosofia indiana, il mio maestro ha scritto una frase che mi è rimasta dentro:

“Lo scopo del corso non è dare risposte, ma creare domande.”

E forse è proprio questo uno degli insegnamenti più preziosi della filosofia: non offrirci verità già confezionate, ma insegnarci a guardare più a fondo, a mettere in discussione ciò che crediamo di sapere, a lasciare spazio al dubbio e alla ricerca.

Perché, in fondo, se avessimo già tutte le risposte alle nostre domande, cosa ci spingerebbe ancora a cercare? Cosa ci porterebbe a conoscere, a sperimentare, a cambiare, a crescere?

Sono le domande, spesso più delle risposte, a mettere in movimento la nostra vita. Una domanda autentica apre una porta: ci invita a uscire dalle nostre certezze e a entrare in un territorio che ancora non conosciamo.

E forse crescere non significa accumulare risposte, ma imparare a formulare domande sempre più profonde.

La filosofia, allora, non è tanto un punto di arrivo quanto un viaggio. Un viaggio nel quale, a volte, perdere una certezza può essere molto più prezioso che trovarne una nuova.

Perché forse non siamo qui per avere tutte le risposte.

Siamo qui per continuare a farci domande.

🌿 La newsletter di settembre sta per arrivare!Proprio oggi uscirà la nostra newsletter di settembre 💌  Se non sei ancora...
03/09/2026

🌿 La newsletter di settembre sta per arrivare!

Proprio oggi uscirà la nostra newsletter di settembre 💌
Se non sei ancora iscritta/o, sei ancora in tempo per riceverla!

Troverai ispirazioni, pratiche e piccoli spunti per accompagnarti in questo nuovo mese, dentro e fuori dal tappetino. 🧘‍♀️✨

👉 Iscriviti ora alla newsletter e non perderti l’edizione di settembre.

Ci vediamo nella tua inbox 🤍

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Se ti dicessero che dovrai vivere questa stessa vita infinite volte, saresti felice o per te sarebbe una condanna?Se l’i...
01/09/2026

Se ti dicessero che dovrai vivere questa stessa vita infinite volte, saresti felice o per te sarebbe una condanna?

Se l’idea di rivivere questa vita infinite volte ti sembra una condanna, forse vale la pena fermarsi e ascoltare ciò che questa risposta vuole dirti.

Forse non stai vivendo la vita che desideri davvero. Forse ci sono scelte che non ti rappresentano più, situazioni che continui ad accettare per paura di cambiare, oppure sogni che hai messo da parte.

Ma c’è una cosa importante da ricordare: la tua vita non è già scritta.

Hai la possibilità di scegliere, di cambiare direzione, di lasciare andare ciò che non ti fa più bene e di avvicinarti, un passo alla volta, a ciò che desideri essere.

Lo yoga ci insegna proprio questo: fermarci, ascoltarci, diventare consapevoli di ciò che accade dentro di noi. Perché quando impariamo ad ascoltarci davvero, iniziamo anche a riconoscere ciò che vogliamo cambiare.

Non possiamo modificare ieri, ma possiamo trasformare il nostro oggi.

E il domani non dipende dalla fortuna o dal caso: dipende, in parte, da ciò che scegliamo di fare oggi.

Ogni respiro, ogni pensiero, ogni scelta può essere un piccolo passo verso una vita che, se ci venisse chiesto di riviverla infinite volte, non sentiremmo più come una condanna, ma come un dono.

Forse, allora, la domanda non è se vorremmo rivivere la nostra vita.

La domanda è: “Cosa posso scegliere oggi per poter amare la vita che vivrò domani?”

🌿 Aparigraha nella vita di tutti i giorni: da dove iniziare?Non serve rivoluzionare la propria vita. Puoi iniziare da pi...
31/08/2026

🌿 Aparigraha nella vita di tutti i giorni: da dove iniziare?

Non serve rivoluzionare la propria vita. Puoi iniziare da piccoli gesti:

→ Prima di comprare qualcosa che non ti serve, aspetta 24 ore.
→ Ogni settimana scegli 3 cose che non usi più e lasciale andare.
→ Quando senti il bisogno di controllare una situazione, chiediti: “Cosa dipende davvero da me?”
→ Se ti accorgi di voler trattenere qualcuno, prova a lasciare spazio invece di cercare rassicurazioni.
→ Fai una piccola pulizia digitale: elimina foto, app, newsletter o conversazioni che non ti servono più.
→ Quando ti confronti con qualcuno, chiediti: “Desidero davvero questa cosa o ciò che penso che mi farà provare?”

E soprattutto, prova questa sera:

A cosa mi sono aggrappato oggi?
Cosa posso lasciare andare?
Di cosa ho già abbastanza?

Non si tratta di avere meno.
Si tratta di avere meno bisogno di trattenere.

Salva il post e scegli una sola pratica da provare oggi. 🌱

🎧Se vuoi approfondire trovi anche una puntata dedicata proprio ad Aparigraha sul mio podcast. Trovi il link in bio

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