13/09/2026
Perché soffriamo sempre per le stesse cose?
Cambiamo relazione.
Cambiamo lavoro.
Cambiamo città.
Ci promettiamo che questa volta sarà diverso.
E per un po’ lo è.
Poi, lentamente, qualcosa ritorna.
La stessa ansia.
La stessa paura di essere giudicati.
Lo stesso bisogno di controllo.
Lo stesso bisogno di approvazione.
Lo stesso conflitto.
La stessa sensazione di non essere abbastanza.
E allora ci chiediamo:
“Perché mi succede sempre?”
Forse perché cambiare ciò che abbiamo intorno non significa necessariamente cambiare il modo in cui guardiamo ciò che accade.
Possiamo cambiare persona, situazione, lavoro, città.
Ma se portiamo con noi gli stessi meccanismi interiori, alcuni schemi possono continuare a ripetersi.
Negli Yoga Sutra di Patanjali questi meccanismi hanno un nome:
Klesha.
Sono le afflizioni della mente, quei movimenti interiori che possono trasformare ciò che accade in sofferenza.
E la cosa interessante è che non possiamo sempre scegliere ciò che ci accade.
Ma possiamo imparare a vedere come la nostra mente reagisce a ciò che accade.
Forse allora la domanda non è soltanto:
“Che cosa mi sta succedendo?”
Ma:
“Che cosa porto io, dentro di me, in ogni situazione?”
Ed è proprio da qui che parte questo viaggio.
Perché soffriamo per le stesse cose?
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