31/05/2026
Andrea Stoppa
From traditional Bujutsu to modern Budo. Using old principles for better results.
31/05/2026
25/05/2026
Il Karate e il Jiu-Jitsu brasiliano sembrano due strade lontane, ma quando maturi nella pratica scopri che portano nello stesso luogo: la padronanza del corpo e la serenità della mente.
Nel Karate impari a radicarti, a generare forza dalla terra e a dirigere l’energia in un istante preciso. Nel Jiu-Jitsu impari a fluire, a trasformare la pressione in movimento e il movimento in controllo.
Uno ti insegna la linea, l’altro la spirale. Uno la distanza, l’altro il contatto. Ma entrambi ti mostrano che la tecnica non è mai rigida: è un dialogo continuo con l’avversario, con la situazione, con te stesso.
Quando un praticante comprende questo, non vede più due arti marziali: vede un’unica via. La via dell’efficienza, della consapevolezza, della crescita. La via che ti rende più forte non per dominare gli altri, ma per dominare le tue paure
22/05/2026
Le magliette vi aspettano in palestra
18/05/2026
Difesa personale: non è una “mezz’ora il venerdì”
Oggi sempre più persone cercano corsi di difesa personale, ma spesso si confonde con gli sport da combattimento.
Sul ring sai quando, dove e con chi combatti.
Per strada no: niente avvisi, niente regole, niente categorie di peso.
Molti genitori mi chiedono lezioni “veloci” per i figli, incastrate tra nuoto, calcio, basket e mille attività.
Ma imparare a difendersi non è un tappabuchi: richiede continuità, presenza, allenamento vero.
La difesa personale non è un corso spot: è un percorso.
Serve tempo per sviluppare riflessi, calma, lucidità e spirito marziale.
Lo dico per esperienza: non ci si salva con 40 minuti ogni tanto, ma con un cammino serio e costante.
Se vogliamo davvero sicurezza, dobbiamo dare ai ragazzi tempo, costanza e un percorso autentico, non un’illusione.
13/05/2026
Per chiarire: se desiderate davvero studiare Kyokushin Kenbukai o Taiki Ken con l’obiettivo di ottenere una cintura nera in modo autentico, bisogna impegnarsi in un percorso di formazione di circa cinque anni. Questo percorso richiede una visita mensile al dojo di Pordenone, allenandovi con me o con i miei allievi e istruttori per circa tre ore. Inoltre, dovrete partecipare ai seminari estivi e ai corsi di formazione. Nel frattempo, se avete già un vostro dojo, potrete insegnare mantenendo la vostra cintura attuale, ma chiaramente non sarete ancora riconosciuti come cintura nera ufficiale del Kyokushin Kenbukai.
In pratica, se desiderate davvero intraprendere questo percorso con serietà, è un impegno che richiede tempo e dedizione. Bisogna ve**re a Pordenone una volta al mese, allenarsi costantemente e partecipare anche ai seminari. Nel frattempo, potete insegnare nel vostro dojo, ma non sarete ancora ufficialmente cintura nera Kyokushin Kenbukai fino al completamento del percorso. È un approccio serio e genuino, e chiaramente diverso dal semplice acquisto di un diploma.
English below ⬇️
Kyokushin Kenbukai – Shinken Shobu Kumite
Nel video vediamo due karateka impegnati in un confronto reale, pulito, senza compromessi.
Uno dei due esegue un sutemi waza, scegliendo di sacrificare il proprio equilibrio per ottenere la proiezione decisiva.
Ma il vero punto chiave non è solo la tecnica:
è la stabilizzazione dopo la proiezione.
👉 Nel Shinken Shobu non basta buttare giù l’avversario.
👉 Devi controllare, dominare la posizione, dimostrare che la tua tecnica è efficace fino alla fine.
👉 È questo che distingue una proiezione “bella” da una proiezione valida.
Il Budo non è spettacolo: è responsabilità tecnica.
Chi proietta deve saper finire in sicurezza, mantenere il controllo e dimostrare padronanza del proprio corpo e dell’avversario.
Questo è Kyokushin.
Questo è Kenbukai.
Questo è lo spirito dello Shinken Shobu.
In this video, two karateka face each other in a raw, uncompromising Shinken Shobu exchange.
One of them executes a sutemi waza, choosing to sacrifice his own balance to achieve a decisive throw.
But the real key isn’t just the technique itself:
it’s the stabilization after the projection.
👉 In Shinken Shobu, taking your opponent down is not enough.
👉 You must control, secure the position, and prove that your technique is effective all the way through.
👉 That’s what separates a “beautiful” throw from a valid one.
Budo is not about spectacle. It is about technical responsibility.
The one who throws must know how to finish safely, maintain control, and demonstrate mastery over both their own body and their opponent.
This is Kyokushin.
This is Kenbukai.
This is the spirit of Shinken Shobu.
Durante la lezione di jiu-jitsu brasiliano, l’insegnante mostra una delle difese più importanti: come liberarsi da una presa al collo da dietro mantenendo calma, tecnica e controllo.
È un gesto semplice solo in apparenza, ma racchiude l’essenza della disciplina: usare il proprio corpo in modo intelligente, trasformare una posizione svantaggiosa in un’opportunità e imparare a proteggersi senza ricorrere alla forza bruta.
La difesa personale è parte integrante del jiu-jitsu brasiliano. Non serve essere forti, serve essere preparati. E ogni lezione è un passo in più verso sicurezza, consapevolezza e fiducia in sé.
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Pordenone
33170
Orario di apertura
| Lunedì | 18:00 - 21:00 |
| Martedì | 18:00 - 21:00 |
| Mercoledì | 19:30 - 21:00 |
| Giovedì | 18:00 - 21:00 |
| Venerdì | 18:00 - 21:00 |