04/07/2026
"In Italia c'è ancora molto da imparare sulla pesca con il rezzaglio e la vera divulgazione scarseggia. Purtroppo, le poche informazioni che si trovano in giro sono spesso pilotate solo per vendere determinati prodotti. Per questo motivo, ho deciso di scrivere due righe per fare un po' di chiarezza."
L' evoluzione del Rezzaglio: Storia e Scelta dello Spot
Nel mondo della pesca con il rezzaglio , la vera differenza strutturale non è data dalle dimensioni o dalla misura delle maglie, ma da come è costruita la rete. Con l'avvento del nylon, il modo di concepire questo attrezzo è radicalmente cambiato, portando alla diffusione di due precise tipologie storiche e moderne.
Il Rezzaglio Italico (o Siciliano): L'Origine
Prima dell'era moderna, esisteva il rezzaglio tradizionale italico, tipico della tradizione siciliana.
Com'era fatto: Interamente tessuto in cotone o filato naturale, era completamente privo di sacche, di anello e di tiranti.
Come funzionava: Sfruttava le proprietà del tessuto bagnato: le maglie morbide e la consistenza del materiale facevano sì che il pesce rimanesse letteralmente "impigliato" e avvolto nella trama della rete durante il recupero.
Oggi: Con l'avvento del nylon, questo modello è stato ormai sorpassato e soppiantato dalle versioni straniere, poiché il nylon è un materiale troppo liscio per trattenere il pesce senza una struttura di contenimento.
Il Rezzaglio Asiatico o a Sacche
Questo modello presenta delle sacche (o tasche) fisse incorporate lungo tutta la balza inferiore, subito sopra i piombi.
Come funziona: Quando la rete si posa, il pesce spaventato nuota verso l'esterno e finisce dentro le sacche, rimanendo intrappolato.
Il vero punto di forza:È imbattibile su scogli e fondali misti (sabbia e roccia). Se la rete si impiglia, la struttura a sacche rende il disincaglio molto più semplice e immediato, permettendo di liberare il rezzaglio senza strapparlo. Inoltre, si può utilizzare anche su fondali sabbiosi, purché non siano troppo profondi. Questo per il semplice motivo che, se le acque sono troppo profonde, il rezzaglio tende a chiudersi spontaneamente durante la discesa prima ancora di toccare il fondo; più va in profondità e più si chiude, costringendo il pescatore a dover usare un rezzaglio molto più grande per mantenere un'ottima efficacia.
I contro: Lo svuotamento è più lento perché il pescato va tolto manualmente dalla tasca.
Il Rezzaglio Americano con Anello e Tiranti
Rappresenta un'evoluzione geometrica studiata per la massima rapidità. Non ha sacche, ma presenta un anello sul vertice da cui partono dei tiranti collegati alla corda piombata.
Come funziona: Durante il recupero, i tiranti scorrono nell'anello e stringono il fondo della rete come un sacco chiuso prima ancora di sollevarla dal fondo.
Il vero punto di forza: Consente la cattura a mezz'acqua e offre uno svuotamento immediato: basta mollare i tiranti e il pesce cade tutto insieme.
I contro:È sconsigliato utilizzarlo sugli scogli. Se si lancia su roccia o fondali misti, la trazione dei tiranti tende a stringere la rete contro l'ostacolo come una morsa, rendendo lo sgancio molto complicato e aumentando il rischio di spaccare i fili o danneggiare l'attrezzo. È preferibile usarlo su sabbia, fango o fondali puliti.
La differenza nel lancio
A livello tecnico e di esecuzione del lancio, non ci sono grandi stravolgimenti: la dinamica del movimento e l'apertura della rete sono esattamente le stesse. Esiste solo una piccola differenza costruttiva che si avverte al tatto: uno ha la sacca e l'altro no. Di conseguenza, il caricamento e il modo in cui la rete si distende in aria richiedono la medesima impostazione da parte del pescatore.
In sintesi per il pescatore:
La scelta moderna si divide nettamente in base allo spot: modello asiatico o a sacche per difendersi dalle insidie degli scogli e per la sabbia a basse profondità, o modello americano ad anello per fondali sabbiosi lineari e profondi.
Tuttavia, quando si parla dell'atto pratico del lancio, la vera differenza non la fa il tipo di rezzaglio, ma il lanciatore. Un tiratore esperto e dotato di una buona tecnica saprà fare una ruota perfetta e catturare il pesce con qualsiasi attrezzo si trovi tra le mani. Conoscere la struttura della rete serve a proteggerla dal fondale e a ottimizzare i tempi, ma il tocco finale e l'efficacia dell'azione dipendono sempre e solo dal braccio di chi lancia.
Testo di Nucci Massimiliano.