23/11/2023
Ufficialmente coadiutore cane per gli interventi assistiti ✌️🤟
Lo scopo della pagina è condividere. Condividere le esperienze, i pensieri, i dubbi.
Sono una donna di 39 anni, ho due figli maschi di sette, Ettore, e Pietro di tre anni. Ho un compagno da 13 anni, ho due gatti (Catto, ribattezzato Pua e Giacomina) e un ospite felino per l'inverno (Nerina, che si è autoinvitata a casa) e un cane, Sole, per gli amici La Poppi.
23/11/2023
Ufficialmente coadiutore cane per gli interventi assistiti ✌️🤟
12/10/2023
Pietro
Tra tutti i miei libri Pietro sceglie sempre questo. Si diverte a sfogliarlo tra le sue mani da cinquenne e a interpretare le lettere con suoni incomprensibili.
Questa mattina la fatidica domanda: "Mamma, me lo presti?"
Come dirgli di no?
"marcbekoff
03/08/2023
Romantica Poppi
24/03/2023
Camera con vista
15/02/2023
Tortuosità
24/12/2022
Specchio riflesso
Sono dove voglio essere, la tradizione si deve rispettare
Buon Natale a tutti!
03/12/2022
Policromie
03/12/2022
Policromia
19/08/2022
Quando lei mi guarda, io mi sciolgo.
18/08/2022
Quanta perfezione.
12/01/2022
Due giorni fa mi è stato chiesto quali parole avrei voluto eliminare dal vocabolario. Io ho risposto che più che cancellare, vorrei che si usassero di meno dei termini che sono talmente tanto di moda da essere diventati insopportabili. Fra questi me ne sono venuti subito in mente due: "spoilerare" e "Resilienza".
Partendo dal presupposto che non sono una grande amante dei termini stranieri inseriti all'interno di una frase, o meglio, l'abuso delle parole straniere quando, magari, esistono nella lingua italiana traduzioni più belle, più particolari. Inoltre non amo quei neologismi che nascono da una parola straniera e poi vengono italianizzati, come ti "lovvo" e appunto "spoilerare". Le orecchie mi sanguinano e sul mio corpo compaiono papule pruriginose.
E' vero anche che nel caso di spoiler in italiano non esiste una parola che abbia lo stesso significato, ma bisognerebbe usare tre o quattro parole per rendere il senso. Come per altri termini presi in prestito da atre lingue, che risultano più immediati. Ma l'esagerazione non la trovo corretta, cercare la scorciatoia a ogni costo o tentare di apparire più colti o peggio più fichi abusando di un termine straniero non fa di noi delle persone migliori, anzi ci rende intellettualmente più poveri.
"Resilienza", vocabolo coniato dai latini, poco usato nella lingua italo-romanza, usato di più in inglese e in francese è tornato poi come un boomerang martellante nella lingua italiana. E' stato snaturato, svilito, e soprattutto abusato. E' una parola bellissima, anche solo da pronunciare, con un significato intrinseco importante, inizialmente usato in ecologia e in fisica compare poi anche in psicologia e in economia e poi è entrato di prepotenza nel parlato comune. Talmente tanto sfruttato che ormai è diventato il termine che va per la maggiore per i tatuaggi.
Sarebbe bello alle volte soffermarsi sul significato delle parole che adoperiamo e fare una piccola autoanalisi, chiederci: come possiamo migliorarci oggi? Quante volte uso la stessa parola per definire un concetto? Ne esiste una diversa? Cosa significa la parola che uso di più?
07/01/2022
Corro via da alcuni pensieri.
Tanto non si scappa ma almeno lì si può lasciare indietro per qualche minuto.
Mi piacerebbe essere una di quelle che fanno jokking, che corrono quei 10km ogni mattina. Ma non gliela posso fa, c'è qualcosa nel mio corpo che mi impedisce di correre, le gambe, la schiena e i polmoni non si coordinano e stramazzo al suolo dopo pochi metri. Però sono brava a camminare, quello sì. Ho una camminata fluida, veloce, e mi riesco a fare anche 12 km senza colpo ferire.
Oggi avevo bisogno di muovermi un po' così ho mollato tutto e mi sono messa sulla strada. Tanti pensieri, tante cose da elaborare e camminare mi aiuta a concentrarmi.
E questa magnifica quercia che si staglia nuda e forte nel blu di un cielo invernale mi sembra un ottimo auspicio per iniziare il settimo giorno di un nuovo anno!
Forza: gambe in spalla!