29/09/2026
Tre giorni dopo il 2-0 contro il Belgio, questa sembra un’altra Nazionale. Sono cambiato otto giocatori ma la vera rivoluzione è stato l’atteggiamento in campo.
Contro la Turchia Mancini resta fedele al suo 4-3-3, ma questa volta i reparti sono molto più stretti, la pressione è più aggressiva e soprattutto la squadra riesce a controllare il gioco attraverso il possesso.
Il secondo gol è l’emblema di questo stile di gioco.
Una sequenza di passaggi rapidi, di prima, che porta il pallone da una parte all’altra del campo fino a liberare Kayode.
Lui calcia, il portiere respinge e Frattesi attacca immediatamente il secondo palo.
Possesso, ampiezza, attacco dell’area.
É questa una delle grandi differenze rispetto alla partita contro il Belgio.
Kayode e Ruggeri spingono forte sulle fasce.
Tonali diventa il riferimento centrale.
Fagioli dà qualità al palleggio.
Frattesi attacca continuamente l’area.
E davanti c’è una curiosità meravigliosa.
Pio e Sebastiano Esposito titolari insieme. Tra l’altro Pio segna anche il quarto gol.
Ma la cosa che mi piace di più è che questa Italia non vince soltanto perché trova quattro gol, ma perché nel primo tempo costruisce una partita.
Tre gol, controllo del gioco, pressing, possesso e tanti giocatori coinvolti.
Nella ripresa la Turchia reagisce, aumenta il possesso e crea qualche difficoltà, anche perché l’ Italia si mette in “gestione”
Alla fine è comunque 4-1.
L’Italia ha prodotto 2,39 xG, con 12 dei 14 tiri arrivati dall’interno dell’area.
Questo numero è decisamente interessante!
E adesso cari ragazzi, via critiche e illazioni, l’Italia sta tornando! Forza Azzurri!