Silvio Crisari

Silvio Crisari

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Metti "Mi piace" per restare in contatto Professional Football & Futsal Head Coach | Ex Norway & China National Team | Building elite players & winning cultures

11/06/2026

Oggi iniziano i Mondiali.

E come sempre, milioni di tifosi, allenatori, giornalisti e appassionati stanno facendo il loro pronostico.

La cosa curiosa è che un economista tedesco, Joachim Klement, è diventato famoso per aver previsto correttamente gli ultimi Mondiali: Germania 2014, Francia 2018 e Argentina 2022.

Ora il suo modello matematico ha emesso il verdetto per il 2026.

Vincerà l’Olanda.

Io però vi dico la verità: faccio fatica a crederci.

L’Olanda ha una buona nazionale, una storia straordinaria e una cultura calcistica che ha cambiato il nostro sport. Ma se oggi dovessi fare una graduatoria delle squadre che vedo davanti agli Oranje, metterei:

Brasile.
Inghilterra.
Francia.
Spagna.

E forse vi sorprenderà, ma vedo anche Giappone e Marocco come possibili grandi sorprese di questo Mondiale.

Il Giappone continua a crescere da vent’anni con una metodologia impressionante.

Il Marocco ha dimostrato che il calcio africano non è più una sorpresa ma una realtà consolidata.

Poi certo, il bello dei Mondiali è proprio questo.

Ogni quattro anni arriva una nazionale che nessuno aveva previsto.

Ogni quattro anni c’è una favola che sfida la logica.

E ogni quattro anni il calcio ci ricorda che non sempre vince il più forte.

Quindi oggi lo chiedo a voi:

Se doveste mettere i vostri soldi su una sola squadra...

Chi vincerà il Mondiale 2026?

Brasile?
Francia?
Spagna?
Inghilterra?
Argentina?
Portogallo?
O magari proprio l’Olanda?

Scrivetemelo nei commenti.
#ᴡᴏʀʟᴅᴄᴜᴘ2026

10/06/2026

Che giocata ragazzi!

10/06/2026

E niente…. Anche stavolta la giochiamo la prossima. Spero che sia l’ultima, il 21 giugno e’ il giorno del rinnovamento!!!!!

09/06/2026

Un duetto tra giocatori è un qualcosa che noi allenatori studiamo molto statisticamente. Però poi ci sono dei duetti “magici” che vanno da soli e non possono essere analizzati ma solo ammirati.
Secondo te questo feeling si può costruire?

08/06/2026

Ci hanno fatto sognare.
Ma soprattutto ci hanno insegnato tre lezioni che ogni calciatore, allenatore e appassionato di calcio dovrebbe ricordare per tutta la vita.
La prima: il gruppo è la vera forza di questo meraviglioso sport chiamato calcio. Non esistono vittorie costruite da un singolo. Esistono squadre che lottano insieme, soffrono insieme e vincono insieme.
La seconda: non mollare mai.
Prendere gol all’85° minuto di una finale europea avrebbe scoraggiato tante nazionali blasonate. Avrebbe fatto pensare che fosse finita. Non questi ragazzi.
Gli Azzurrini hanno continuato a crederci, a correre, a lottare. Hanno trovato il pareggio al 90° minuto quando tutto sembrava perduto e hanno poi conquistato il titolo ai calci di rigore.
Una lezione straordinaria di mentalità.
Ma c’è una terza lezione che il calcio continua a insegnarci da sempre.
Non si tocca mai una coppa prima di averla conquistata.
Il calcio ha memoria. Premia chi resta umile, chi rispetta l’avversario e chi aspetta il fischio finale prima di festeggiare.
Complimenti a questi ragazzi che hanno dimostrato che il talento è importante, la tecnica è importante e la tattica è importante, ma che senza cuore, carattere e spirito di squadra non si arriva da nessuna parte.
Grazie Azzurrini.
Grazie perché ci avete ricordato che i sogni si realizzano fino all’ultimo secondo.
Grazie perché ci avete insegnato che una partita non finisce quando lo dice il risultato, ma quando lo dice l’arbitro.
Grazie perché oggi tutta l’Italia può continuare a sognare.
Campioni d’Europa.
I protagonisti di questa impresa:
Christian Lupo, Emanuele Giaretta, Matteo Albini, Giampaolo Bonifazi, Lorenzo Dattilo, Djibril Diallo, Andrea Donato, Lorenzo Puricelli, Edoardo Dario Rocca, Ludovico Varali, Mattia Guaglianone, Francesco Olivieri, Riccardo Pessolani, Thomas Campaniello, Gabriele Perillo, Federico Croci, Gabriele Borsa, Samuele Inacio, Destiny Elimoghale e Noah Okon-Engstler.
Questi nomi oggi sono il presente dell’Italia Under 17.
Domani potrebbero essere il futuro della Nazionale maggiore.
Forza Azzurri. Sempre.

07/06/2026

Il tuo allenatore ti insegna il primo tocco. Ma non ti insegna cosa fare prima del primo tocco. Ed è per questo che perdi la palla.
Non è magia. Non è velocità. È il corpo che si apre prima che la palla arrivi. Quel mezzo secondo decide tutto.
Prima di allenare il controllo, bisogna allenare la postura e prima ancora…. dimmelo te

06/06/2026

Secondo Voi i settori giovanili sono allineati sulla crescita dei giovani calciatori o sulla ricerca del risultato?

05/06/2026

C’è chi considera il futsal un gioco.
E poi c’è chi lo ha trasformato nella propria università del calcio.
Un bambino.
Un pallone.
Spazi stretti.
Decisioni in una frazione di secondo.
Migliaia di tocchi.
Migliaia di duelli.
Migliaia di problemi da risolvere.
Prima di conquistare il mondo, ha imparato a giocare qui.
Nel futsal.
Da quel campo sono arrivati decine di trofei
E oggi, dopo aver scritto pagine di storia del calcio mondiale, ha scelto una nuova sfida.
Il suo nome è Andrés Iniesta. E ha appena firmato negli Emirati Arabi Uniti con il Gulf United.
Le leggende non smettono di ispirare. Cambiano semplicemente il campo da gioco.

03/06/2026

Siamo stati sempre considerati catencciari, difensori, e forse era proprio vero, ma ragazzi, come lo facevamo bene, era un orgoglio vedere come chi rappresentava la nazione lo faceva in modo cosi energico, deciso, lottando su ogni pallone come fosse l’ultimo. Sono a favore dello studio e dell’evoluzione, ma se poi questa diventa involuzione allora che si torni indietro, io voglio sognare!

02/06/2026

Non solo oggi, ma anche domani, Luis Enrique, ti auguro di conquistare ogni trofeo che disputerai, sei davvero un maestro! Grazie di tutto!

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