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12/01/2026

Dichiarazioni di DE ZERBI:

"Sappiamo che su di lui ci sono grandi club, tra cui la Roma. Robinio è un talento puro, un ragazzo che ho lanciato perché credo nelle sue qualità, non guardo la carta d'identità. In questo momento non è al massimo della forma, come capita spesso ai giovani che hanno picchi e cali, ma per noi resta un giocatore importante. Il mercato? La società sa come muoversi, io penso a farlo crescere finché sarà qui."

Queste le dichiarazioni rilasciate da Roberto De Zerbi: il tecnico dell'OM, presentando il match di Coppa di Francia, ha commentato l'interesse della Roma per il giovane talento.

19/10/2025

La frase di Hernanes in diretta su DAZN – “menomale che ha vinto l’Inter e la Roma ha perso” – è inaccettabile.

​Non si tratta di una semplice battuta, ma di una grave mancanza di rispetto verso i tifosi della Roma e tutti gli abbonati che sostengono la piattaforma.

​Chi commenta il calcio in TV, specialmente su un canale che si propone come punto di riferimento, ha il dovere di essere professionale, equilibrato e imparziale. Non è ammissibile che un analista si lasci andare a esultanze di parte, dimenticando il suo ruolo.

​Gli abbonati pagano per un servizio di qualità e meritano serietà e obiettività.
​DAZN deve intervenire per tutelare la propria credibilità. Ci auguriamo che vengano presi provvedimenti seri nei confronti di chi non dimostra il dovuto rispetto per il pubblico.

Il rispetto per la passione dei tifosi della Roma è sacro, e le recenti uscite su DAZN hanno dimostrato che la professionalità è venuta meno. Se la piattaforma non garantisce l'imparzialità e la serietà che ci aspettiamo, forse è il momento di riconsiderare l'abbonamento. Non paghiamo per farci mancare di riguardo: il modo migliore per chiedere rispetto è togliere il supporto economico.

​ 🐺

20/08/2025

Andiamo ad analizzare con Alessio Rosso (dal profilo di Emanuele Venditti) la situazione legato ai debiti:

📊 DEBITO E VINCOLO UEFA

Non è corretto dire che il debito sia solo -60 milioni sui 3 anni: il -81 milioni riguarda il 2023/24 (un solo esercizio) e quello dell’anno in corso è simile. Oggi sei già intorno a -140 milioni.

👉 Ricavi da sponsor, tv o merchandising non risolvono: sono entrate già presenti che non hanno evitato i -80 / -60 milioni. L’unico modo per rientrare è generare plusvalenze, cioè chiudere in attivo cedendo giocatori.

🔎 UEFA E CALCOLI REALI

C’è un errore di fondo: la UEFA non considera solo il debito civilistico, ma scorpora alcuni costi come:
• settore giovanile,
• squadra femminile,
• infrastrutture dei vivai,
• staff tecnico e investimenti strutturali.

Quindi dal -81 milioni del 23/24 vanno già tolti 10/15 milioni (es. spese al Tre Fontane). Lo stesso vale per quest’anno: il debito effettivo sarà inferiore a quello dei bilanci societari.

⏳ OBIETTIVO 2026

Entro giugno 2026 devi arrivare a -60 milioni per rientrare nei parametri UEFA. Senza stadio di proprietà e senza ricavi stabili da Champions, è difficilissimo. Anche entrando in CL il salto rispetto a una semifinale di EL sarebbe di 20/40 milioni, ma quelle entrate inciderebbero solo sul bilancio dell’anno successivo, non su quello in corso.

⚖️ TEMPISTICHE DELLE SANZIONI

Le eventuali sanzioni a giugno 2026 riguarderanno il bilancio 2024/25, quindi quello già chiuso. In quel caso, al massimo potresti avere una penalità amministrativa (es. riduzione della lista UEFA), ma non una sanzione sportiva.

Le vere conseguenze più gravi scatterebbero solo con l’aggregato successivo: l’eventuale esclusione dalle coppe verrebbe comminata nel 2026/27, con effetto sulla stagione 2027/28.

💰 LA REALTÀ

L’unica via è vendere bene almeno un titolare:
• vendi Koné a 60 milioni? Azzeri il debito.
• vendi Dovbyk a 35 milioni? Devi reinvestire per un attaccante → altri costi.
• vendere esuberi (Pellegrini, Baldanzi, Hermoso) non basta: i sostituti ti costano 20/30 milioni e il debito torna a crescere.

✨ LA ROMA E I FRIEDKIN

Il fatto che i Friedkin debbano fare una grande cessione è indubbio. Tuttavia, con una stagione positiva sotto Gasperini, i giocatori potranno aumentare di valore.

ESEMPIO: Koné oggi può valere 45 milioni, ma il prossimo anno potrebbe essere venduto in Premier anche a 65 milioni. In questo modo, basterà probabilmente vendere un solo giocatore importante, e non tre come ipotizzato da certi articoli.

📌 IN SINTESI

Sponsor e piccoli ricavi extra non cambiano la sostanza. Per rispettare i paletti UEFA serve una grande cessione, ma con una stagione positiva il valore dei giocatori salirà e le prospettive saranno meno preoccupanti.

Forza Roma🚩



01/08/2025

È fatta per l'addio di Saud Abdulhamid. Il difensore della Roma, che aveva attirato l'interesse di diversi club, è stato ceduto al Lens. La squadra francese, stando a quanto riportato da Il Tempo, ha avuto la meglio sul Tolosa, presentando un'offerta ritenuta più convincente. Abdulhamid lascerà così la Capitale, dove era arrivato un anno fa, per una nuova avventura in Ligue 1. La formula dell'accordo prevede un prestito con diritto di riscatto, ma la Roma si è cautelata inserendo un'opzione di controriscatto per il futuro.

01/08/2025

Il difensore è atteso nella Capitale. Arriverà in treno da Firenze alle 12:25 per le visite mediche e per firmare un contratto che lo legherà al club per i prossimi cinque anni.

25/06/2025

Dal profilo di Emanuele Venditti.

Non è facile capire bene il mercato della Roma e tra tanta malinformazione proviamo con Alessio Rosso a fare un po’ di chiarezza.

Come funziona davvero il mercato della Roma?

Dal 2022, la Roma è vincolata a un accordo transattivo con la UEFA della durata di 4 anni, che prevede il rispetto di alcuni obiettivi finanziari intermedi e un traguardo finale: non superare i 60 milioni di perdita aggregata tra le stagioni 2023/24, 2024/25 e 2025/26, secondo le nuove regole del Financial Sustainability (ex break-even).

Il mancato rispetto di questi target comporta multe (già pagati 5 milioni in totale) e può portare, nel peggiore dei casi, al blocco del mercato in entrata nel 2027/28 e all’esclusione dalle coppe europee.

Come si monitora tutto questo?
• Da una parte c’è il bilancio ordinario (come in ogni azienda).
• Dall’altra, un bilancio UEFA che valuta soprattutto le plusvalenze: ovvero il guadagno che si ottiene vendendo un giocatore a un valore superiore al suo “residuo contabile” (quanto manca da ammortizzare).

Esempio pratico:
Shomurodov è costato 20M e ha firmato per 5 anni. Ogni anno vale 4M a bilancio. Se dopo 3 anni lo vendi, il suo valore residuo è 8M. Lo cedi a 13M? La plusvalenza è 5M.

In questa sessione:
• La Roma ha già incassato quasi 40 milioni da tre cessioni.
• Ma le plusvalenze nette sono sotto i 15 milioni.
• Per raggiungere l’obiettivo (non pubblico, ma stimato alto), servono ancora plusvalenze.
• Cessioni come quelle di Shomurodov (5M residuo) o Paredes (600K) non bastano: insieme generano solo 6M di “utile UEFA”.
• Una cessione come quella ipotetica di Angeliño a 25M avrebbe invece portato 21M di plusvalenza netta.

In sintesi:
Il mercato della Roma non è solo una questione di vendere tanto, ma di vendere bene, generando plusvalenze. Per rispettare i vincoli UEFA, ogni operazione viene studiata con attenzione chirurgica.
Forza Roma🚩

30/05/2025

Ranieri non è scemo...

Lui sa che alla Roma serve uno con esperienza non solo di vittorie, ma di campo, di età. Allegri l'aveva? Si... Anche.

Ma visto che abbiamo ancora due sessioni di mercato un po' limitate crediamo che avere un allenatore che ti sappia far aumentare il valore dei tuoi giocatori magari con le prestazioni, ha pensato che Allegri, Ancelotti, Mourinho ecc siano eccezionali (magari li prendavamo), ma o gli dai giocatori abbastanza pronti, forti, con testa e qualità di alto livello, o fanno fatica, lo stesso Mou, ha fatto 2 MIRACOLI secondo noi...

Ma dopo ha fatto un po' fatica, come Ancelotti a Napoli...o Allegri con una Juve, la sua ultima, più debole ecc ecc.

Alla Roma crediamo che Ranieri abbia puntato un profilo che avesse esperienza sia di età che di campo, ma che sepesse dare un gioco e potesse valorizzare i giocatori.

I profili quale erano?

Gasperini? Si...
Sarri? Anche
Pioli? Pure..
Fabregas? Sni..
Italiano? Ancora no
Palladino? Se lo magnavano..
Klopp? Si............
Guardiola? Si.................

Forse l'unico prendibile dove puoi costruire, è un profilo così, e forse oggi Gasperini era l'unico prendibile...

Ma questo non vuole dire che vinci tra 8 anni...o me lo auguro... ☺️💪🏼

Aggiungo... Per ora non ci sta simpatico... Ma vediamo alla fine...

27/05/2025

La verità?

E' che l'etere giornalistica romana e non solo sta impazzendo!

Non lo sapete l'allenatore della Roma e non lo saprete mai, fino al suo annuncio.

Certo che con tutte le ca..ate che scrivete qualcuno lo indovinerà, sono usciti dai 55 ai 60 nomi... Ma state pur certi che è ben riconoscibile il fatto che non sapete niente e che siete tutti dei pessimi giornalisti, ormai diventati tutti pessimi giornalai...


29/10/2024

Non siamo per niente d'accordo, non tanto sul fatto che serve Ranieri (come allenatore o dirigente), o che non debba tornare De Rossi. Qui la cosa è più seria.

Questa società deve diventare perfetta per "QUALSIASI ALLENATORE", talmente vicina alla squadra, talmente perfette nelle dinamiche dirigenziali, che chi viene viene può fare BENE, o comunque il meglio che può fare o magari anche qualcosa in più.

Se ci fosse un DG capace ed esperto del calcio italiano, un DT che conosce bene il calcio italiano e lo spogliatoio di una squadra importante italiana o comunque con molta esperienza e un DS o italiano o straniero che conosca a perfezione il calcio italiano, ma anche italiano che abbia agganci e conoscenze di calcio straniero a perfezione, un CEO capace, AUTORITARIO, che abbia un grande peso, e una bella figura EUROPEA che possa sempre rappresentare la Roma in Europa (esempio BONIEK o simile).

Allora Giuseppe Falcão si, così si, possiamo far tornare Ranieri, De Rossi, pure Juric secondo me fare benissimo, ma la piazza sarebbe appetibile anche per allenatori come Klopp o simili...

Allora si che si lavorerebbe bene, con i giocatori che sarebbero solo la parte finale, ma sicuramente importantissima, di un sistema a prova di bomba, super schermato, e indirizzato ad una sola direzione, vincere!!!! Perchè a Roma, con questa città e questi tifosi, deve solo puntare a VINCERE !! Punto...

Allora Mourinho non avrebbe vinto anche l'Europa League, ma avrebbe fatto molto bene in Champions e in Campionato, chissà magari vincendolo... Perchè in queste situazioni anche giocatori forti...giocano male, anche i talenti sembrano pischelli senza voglia al campo parrocchiale, anche quelli in lista al pallone d'oro sembrano normali mestieranti ma senza voglia e quasi incapaci...

Allora tutto... sarebbe possibile e non avremmo sempre gli stessi ca..o di problemi, co ste pi pp e clamorose che pensano di comandare e fanno come gli pare, facendo SEMPRE il buono e cattivo tempo...

BASTA... Questa Roma e questa città ha bisogno di una gran bella dirigenza, spendiamo soldi su quella... e poi anche i Zalewski o i Celik (che sicuramente preferirei vendere, potrebbero rivelarsi "sufficienti" e a quel punti anche ben vendibili...), senza vedere sempre quelli presi da noi che con "NOI" poi giocano di m***a, appena vanno fuori.... i fenomeni o semplicemente giocatori che potevano stare perfettamente in rosa...

Se TUTTI e ripetiamo TUTTI, remassimo con questi propositi, cioè di avere una dirigenza fortissima, allora sarebbe un piacere andare a protestare a Trigoria o dovunque si voglia... Perchè sarebbe la cosa più giusta e importante. Andare li e dire "O CI DATE I DIRIGENTI O DOMANI LO STADIO E' VUOTO !!!"

In questo momento qualsiasi allenatore, solo, farebbe male, anche Guardiola o Ancelotti...

Pensiamoci...

AS Roma

02/10/2024

"Se siamo intenzionati a fare la seconda squadra? Ci stiamo pensando. Certo, rappresenta un costo, ma le squadre che lo hanno fatto vedono i frutti del lavoro svolto. Insomma, non posso dire che è sicuro, ma ci stiamo facendo una riflessione.".

Sull’esonero di De Rossi:
«Non è una domanda facile a cui rispondere, e del cambio allenatore è meglio parlarne più avanti. Sicuramente è stato un momento difficile e doloroso per noi. Daniele è una leggenda del club, lo resterà per sempre, lo ringrazio perché mi ha accolto a braccia aperte, avevamo un rapporto franco e onesto. Ero toccato dalla situazione perché se l’allenatore fallisce anche io ne risento. Ma come Dan ha detto, avrà sicuramente una bella carriera e questa sarà sempre casa sua»

Perché esonerarlo dopo quattro giornate a fronte di un programma triennale:
«L’unica cosa che mi sento di aggiungere è che capisco le tante domande sul momento e sui motivi di alcune scelte. Non voglio però alimentare un dibattito che sarebbe inutile: ormai la decisione è stata presa e penso sia il momento di andare avanti, facendo il nostro lavoro e continuando con il nostro progetto».

Il suo ruolo sul mercato tra Souloukou e Beppe Riso:
«Io sono arrivato quattro mesi fa e c’era già in piedi un’organizzazione abbastanza chiara con Lina come Ceo. Il mio obiettivo è stato quello di adattarmi e cercare di lavorare insieme a lei per trovare un equilibrio tra Ceo, diesse e tecnico. Sull’agente Riso non mi esprimo perché in quanto tale non ha un impatto decisionale all’interno della Roma. Ci sarà un nuovo Ceo che arriverà e il nostro obiettivo è creare una coesione e una relazione di lavoro che sia efficace».

Sulla trattativa tra Dybala e l'Al-Qadsiah:
«Su Paulo c’è stato l’interesse dell’Al-Qadsiah e come normale che sia ci ha riflettuto. Ha fatto una scelta di cuore ed è positivo per tutti, sia per le qualità del giocatore, sia per le sue connessioni al club, a Dan e Ryan, e ai tifosi. Noi essendo pragmatici, siamo stati costretti a prendere in considerazione la sua volontà di partire. Quindi da un lato avevamo l’opzione di dover essere pronti a sostituirlo, dall’altro invece il lato positivo di continuare ad avere un top player in rosa»

Non siete stati voi ad aver cercato questa offerta per Dybala, ma vi è arrivata?:
«Situazione normale come in tutti i mercati».
Oltre al nuovo Ceo, c'è intenzione di inserire un nuovo dirigente che potrà aiutare e sostenere l’allenatore?:
«Non sono al corrente se i Friedkin vogliano prendere un direttore tecnico, o che tipo di profilo di dirigente stiano cercando. Indipendentemente dalla figura che arriverà, il nostro lavoro è quello di cercare di costruire una struttura che lavori insieme in modo tale da creare un legame con lo staff e con l’esterno».
«Vogliamo creare una Roma performante e sostenibile, con questo equilibrio. Sono stati fatti investimenti importanti per giocatori giovani, con meno di 25 anni. A parte Dovbyk che è comunque il capocannoniere della scorsa Liga e rappresenta più la parte di performance. Il nostro compito è sostenere i calciatori, farli crescere e creare un valore».

Sul ritrovare il feeling con i tifosi.
«Rispettiamo al 100% il loro malcontento. Anche i giocatori sono toccati da questa situazione, il mio obiettivo è creare unità interna. Se viene fischiato un giocatore, viene fischiato tutto il club, tutta la squadra».

Su Juric:
«Sono molto contento per lui, è arrivato in un contesto difficile, con umiltà, con grande rispetto per Daniele e i giocatori. Ha fatto un lavoro ammirevole in pochi giorni, è riuscito a creare coesione in un momento comprensibilmente difficile. Sto scoprendo un uomo e un mister di qualità, di valore».

Obiettivo Champions:
«Sì, in Champions. Anche in termini di identità, Juric incarna i valori della Roma. È un allenatore che lavora molto e chiede ai giocatori di lavorare molto, e credo sia ciò che l’ambiente vuole sentire. Il lavoro è un valore che mi hanno inculcato fin dall’inizio, da quando sono arrivato. Anche con Daniele abbiamo visto le intenzioni di avere una Roma alta, che vada a pressare: anche Juric ha queste caratteristiche».

Sui Friedkin e l'Everton:
«I Friedkin sono chiari, vogliono il meglio per il club. Si impegnano sia a livello economico, che in termini di energie personali. Vincere ovviamente è una cosa, ma l’importante è come lo facciamo, ed è importante farlo con la formula di cui abbiamo parlato prima. Sta a noi lavorare ora con coerenza e uniti. Per quanto riguarda l’Everton, i Friedkin sono sempre stati chiari sull’impegno nei confronti della Roma. Nessuno qui si immagina con quanta forza e quanto impegno si occupino del club. Io ne sono testimone».

Svilar, Zalewski e Pisilli:
«Forse dico qualcosa che non ci aiuta nella trattativa, ma quando vedo la voglia di Baldanzi e Pisilli nell’entrare in campo, vedo il DNA che vogliamo in questa Roma. Abbiamo anche la volontà di portare giocatori del settore giovanile in prima squadra. Per quanto riguarda Zalewski, siamo nel dialogo costante con il giocatore e l’agente, e vedo due persone che amano il club e speriamo di trovare una soluzione il prima possibile. Perdere un giocatore del settore giovanile in questo modo non è un’opzione perché siamo la Roma. Per Pisilli abbiamo fatto riunioni con gli agenti, cercando una soluzione il prima possibile, ma ha già un contratto. È giusto che sia ripagato il suo lavoro, ma è importante continui così a essere performante. Su Svilar, lo rivedremo, lo merita, le sue prestazioni sono di alto livello».

Su Le Fée:
«Non ha mai avuto infortuni importanti, neanche da giovane. È un peccato, questo infortunio ha fermato un po’ la sua evoluzione. Era entrato bene con l’Empoli, al mister piace tanto, è importante recuperarlo. Anche qui vediamo però la qualità del gruppo. Avremo altri infortuni, con tante partite, ma abbiamo una rosa che ci permette di vedere la qualità dei giocatori».

Su Abdulhamid:
«Non è stato acquistato per fare il titolare, ha tante qualità. Si tratta di un calciatore appena arrivato in Europa dall’Arabia Saudita. Pensare che non abbia qualità vuol dire non conoscere il giocatore, non va giudicato per 15 minuti alla prima all’Olimpico, in un match così importante. Giocando a tre, abbiamo tanti giocatori per fare i quinti, anche a destra, lui fa parte di questi»

Fonte: Corriere dello Sport

05/09/2024

La Roma ha presentato la sua lista UEFA per la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 dell’Europa League. Presenti tutti i nuovi acquisti, ad eccezione di Samuel .

Ecco l’elenco completo:

Lista A

12 Abdulhamid
35 Baldanzi
19 Celik
4 Cristante
11 Dovbyk
21 Dybala
92 El Shaarawy
3 Angeliño
22 Hermoso
15 Hummels
17 Koné
28 Le Fée
23 Mancini
5 Ndicka
16 Paredes
7 Pellegrini
98 Ryan
56 Saelemaekers
66 Sangaré
14 Shomurodov
18 Soulé
99 Svilar
59 Zalewski

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