15/08/2026
**DUE SCHIAFFI, POI LA RISPOSTA. QUESTA ROMA NON MOLLA. 🟡🔴**
Partenza fortissima a Dortmund: Dybala e Cristante ci portano sullo 0-2 in appena nove minuti. Il Borussia reagisce, pareggia già nel primo tempo con Ryerson e Guirassy, ma la Roma tiene il campo e porta a casa un 2-2 contro un avversario di livello.
È calcio d’agosto e il risultato conta relativamente. Conta vedere una squadra che prova a giocare con personalità anche quando il livello si alza. C’è ancora da lavorare, ma qualche segnale interessante c’è.
13/08/2026
Il mercato corre, la Roma pure. Ma tra idee, trattative che non si sbloccano e concorrenza che mette milioni veri sul tavolo, adesso bisogna capire quali piste possono diventare davvero qualcosa di concreto.
Diao è un nome nuovo per l’attacco. La Roma valuta il profilo del Como, ma siamo ancora nel campo dell’interesse e non di una trattativa chiusa. Il punto è proprio questo: caratteristiche e prospettiva possono intrigare, però tra apprezzare un giocatore e portarlo a Trigoria c’è di mezzo soprattutto la richiesta del club lombardo. Una pista da seguire, senza trasformarla già in qualcosa che non è.
Mora, invece, continua a non sbloccarsi. La Roma resta sul giocatore, ma l’intesa definitiva con il Porto ancora non arriva e i portoghesi iniziano anche a guardarsi intorno alla ricerca di possibili alternative. Quando una situazione viene raccontata come decisiva ogni giorno, il rischio telenovela aumenta. Il ragazzo aspetta, ma adesso servono passi concreti per arrivare alla fumata bianca.
Su Martinelli irrompe invece il Galatasaray con un’offerta da 45 milioni all’Arsenal. I turchi aspettano una risposta dei Gunners e questo inevitabilmente complica qualsiasi scenario per chi guarda al brasiliano. Una cifra del genere alza parecchio il livello della partita: se la Roma vuole davvero inserirsi, non basta più il gradimento. Qui entra in gioco una concorrenza pronta a spendere pesante.
Tre nomi, tre situazioni molto diverse. Diao è un’idea, Mora una partita ancora da chiudere, Martinelli una pista sulla quale qualcuno ha già messo 45 milioni. Il mercato non si vince con i nomi accostati: si vince quando riesci a trasformare quelli giusti in giocatori della Roma.
12/08/2026
Il mercato della Roma non dorme mai: tra trattative da sbloccare, nuovi arrivi che hanno già voglia di dimostrare e piste che possono cambiare volto alle fasce, il lavoro continua. Ma tra un nome e l’altro, la differenza la faranno sempre le condizioni.
Rodrigo Mora resta un obiettivo concreto, ma Roma e Porto devono ancora trovare la quadra sulla formula. Il nodo riguarda soprattutto l’obbligo di riscatto: i giallorossi vogliono legarlo a determinate condizioni, mentre i portoghesi spingono per maggiori garanzie. La distanza c’è, quindi parlare di affare chiuso sarebbe prematuro. Ma la partita resta aperta.
Molina intanto è già dentro il mondo Roma e nelle sue prime parole ha messo subito in chiaro l’atteggiamento: dare tutto in campo. Ha raccontato anche le ragioni che lo hanno portato a scegliere i giallorossi. Parole semplici, senza proclami: adesso toccherà al campo trasformare l’entusiasmo dell’arrivo in qualcosa di concreto.
E poi c’è Udogie. La Roma è in corsa per l’esterno e l’idea intriga parecchio, soprattutto pensando a Gasperini. A Udine abbiamo visto un giocatore devastante per corsa, fisicità e capacità di attaccare gli spazi; riportarlo a quei livelli sarebbe tanta roba. Al momento, però, resta una pista di mercato: suggestiva sì, fatta no.
Tre situazioni diverse e un’unica necessità: costruire una Roma funzionale alle idee di Gasperini, senza confondere i desideri con gli affari conclusi. Mora va sbloccato, Molina deve conquistarsi il suo spazio, Udogie sarebbe un colpo pesante. Ora servono i fatti.
10/08/2026
La Roma punta forte su Rodrigo Mora, e questo ormai sembra abbastanza chiaro. Quello che capisco meno è l’accanimento verso un ragazzo di 19 anni che ha già circa 70 presenze tra i professionisti, ma che da molti viene trattato quasi come un’alternativa di seconda fascia.
Forse perché il nome non accende la piazza. Gioca in un campionato che seguiamo poco, in una squadra che però ha appena vinto il campionato portoghese e fatto un buon percorso europeo.
Nusa, Leão e tanti altri nomi fanno sicuramente più rumore. Ma se la Roma sta scegliendo di puntare davvero su Mora, immagino che dietro ci sia anche una valutazione condivisa con Gasperini. E prima di decidere che sia poco, io un’occhiata a questo ragazzo la darei.
Perché a 19 anni ha già giocato anche in Champions League. Quindi sì, è giovanissimo. Ma giovane e inesperto non sono la stessa cosa.
Il vero dubbio, semmai, è un altro: Roma saprà aspettarlo?
Perché se un ragazzo arriva già accolto come una delusione, poi non possiamo pretendere che dal primo giorno faccia i fuochi d’artificio.
✍️ bellizia francesco
08/08/2026
Tre storie diverse, un filo unico: la Roma tra identità, campo e legami che restano.
Dal rinnovo del capitano ai test che iniziano a pesare, fino a chi non dimentica da dove è partito.
Lorenzo Pellegrini e la Roma avanti insieme fino al 2027.
Stavolta non ci sono retroscena o ipotesi: il rinnovo è ufficiale e la società lo ha annunciato con un messaggio semplice, “la storia continua”.
Dopo settimane in cui il suo futuro era diventato tema di mercato, arriva una scelta netta.
Il numero 7 resta a casa, con tutto quello che questa maglia comporta.
A Brighton arriva un altro test per la Roma, terminato 3-0 per i padroni di casa.
Giallorossi con Dybala e Soulé alle spalle di Malen nel reparto offensivo.
Non è ancora il momento delle sentenze, ma queste partite servono proprio a capire a che punto è il lavoro: automatismi, condizione e soluzioni davanti. Il risultato conta fino a un certo punto, le risposte invece iniziano a pesare.
Adesso la Roma tornerà nella capitale il tempo per sistemare tutto si accorcia ma siamo fiduciosi nella società e in D’Amico.
Prima di tornare a Roma, Manu Koné ha fatto tappa in Spagna per andare a trovare il suo Tolosa in ritiro.
Una visita dal sapore speciale per un giocatore cresciuto proprio nel club francese prima del salto in Bundesliga e dell’arrivo in giallorosso.
Un passaggio alle proprie radici prima di ripartire verso Trigoria: perché puoi cambiare campionato e maglia, ma certi posti restano parte della storia.
Pellegrini sceglie di continuare la sua storia, Koné torna per un momento alle origini e la Roma prova a costruire sul campo quella che verrà.
Il passato conta, l’identità pure.
Ma adesso la parte più importante è trasformare tutto questo in una squadra pronta quando inizieranno le partite vere.
08/08/2026
Tre storie diverse, un filo unico: la Roma tra identità, campo e legami che restano.
Dal rinnovo del capitano ai test che iniziano a pesare, fino a chi non dimentica da dove è partito.
Lorenzo Pellegrini e la Roma avanti insieme fino al 2027.
Stavolta non ci sono retroscena o ipotesi: il rinnovo è ufficiale e la società lo ha annunciato con un messaggio semplice, “la storia continua”.
Dopo settimane in cui il suo futuro era diventato tema di mercato, arriva una scelta netta.
Il numero 7 resta a casa, con tutto quello che questa maglia comporta.
A Brighton arriva un altro test per la Roma, terminato 3-0 per i padroni di casa.
Giallorossi con Dybala e Soulé alle spalle di Malen nel reparto offensivo.
Non è ancora il momento delle sentenze, ma queste partite servono proprio a capire a che punto è il lavoro: automatismi, condizione e soluzioni davanti. Il risultato conta fino a un certo punto, le risposte invece iniziano a pesare.
E il tempo per sistemare tutto si accorcia.
Prima di tornare a Roma, Manu Koné ha fatto tappa in Spagna per andare a trovare il suo Tolosa in ritiro.
Una visita dal sapore speciale per un giocatore cresciuto proprio nel club francese prima del salto in Bundesliga e dell’arrivo in giallorosso.
Un passaggio alle proprie radici prima di ripartire verso Trigoria: perché puoi cambiare campionato e maglia, ma certi posti restano parte della storia.
Pellegrini sceglie di continuare la sua storia, Koné torna per un momento alle origini e la Roma prova a costruire sul campo quella che verrà.
Il passato conta, l’identità pure.
Ma adesso la parte più importante è trasformare tutto questo in una squadra pronta quando inizieranno le partite vere.
06/08/2026
Il mercato cerca nomi, ma dentro Trigoria c’è chi ha già scelto: la Roma.
Nusa resta il sogno, ma il Lipsia continua a chiedere circa 60 milioni e il norvegese non ha mai forzato l’uscita. Per questo la Roma studia Fofana, seguito anche sul piano fisico, e continua a monitorare Endrick. Due piste che potrebbero persino convivere: non un’alternativa secca, ma un possibile doppio colpo per completare davvero l’attacco.
Ziolkowski spegne le voci sulla cessione e guarda soltanto alla Roma. Il polacco vuole crescere, conquistare spazio e vivere la Champions con una squadra che, parole sue, merita quel palcoscenico. Gli errori sono diventati lezioni e Boniek resta un riferimento prezioso: adesso tocca a Jan dimostrare che il futuro può cominciare già oggi.
Pellegrini avrebbe potuto scegliere contratti più lunghi e destinazioni più comode, con Juventus e Besiktas interessate. Ha preferito ancora Roma, accettando un accordo annuale da circa 2,5 milioni e una riduzione importante. Non cancella le discussioni sul suo rendimento, ma chiarisce una cosa: Lorenzo vuole giocarsi qui l’ultima parola.
Tre storie diverse, un filo unico: prima di chiedere appartenenza ai calciatori, bisogna riconoscerla quando viene dimostrata. Ora però l’amore va trasformato in prestazioni, coraggio e scelte di mercato all’altezza della Champions.
01/08/2026
Gasperini non si nasconde dopo il test con il Cardiff.
Il tecnico parla di una squadra ancora troppo distratta e ribadisce un concetto preciso: la rosa va completata il prima possibile. Nessun allarme, ma un richiamo forte a concentrazione e tempi del mercato.
La preparazione continua, ma per fare il salto servono rinforzi concreti e in fretta, e intanto arrivano segnali anche dal mercato.
Endrick non rientra nei piani di Mourinho al Real Madrid e, secondo le indiscrezioni, la Roma sta valutando la situazione.
Un’occasione che potrebbe diventare concreta solo se si creeranno le condizioni giuste.
Sul campo, invece, una delle note più attese era Paulo Dybala.
La Joya è tornata dal primo minuto contro il Cardiff, confermando i progressi della sua condizione, mentre cresce l’attesa anche per Castro.
Indicazioni importanti per Gasperini, che continua a costruire la sua Roma aspettando gli ultimi tasselli del mercato.
Il tempo degli esperimenti sta finendo: adesso servono certezze, perché il campionato è sempre più vicino e questa squadra ha bisogno di essere completata per esprimere tutto il suo potenziale.
25/07/2026
Il mercato della Roma si muove su più tavoli, ma tra occasioni e incastri basta un dettaglio per cambiare tutto. E le ultime ore lo stanno dimostrando.
Castro resta il primo obiettivo per il ruolo di vice Malen. La pista Tresoldi, infatti, è stata momentaneamente congelata: non è tramontata, ma è finita in secondo piano perché la priorità della Roma è capire se ci siano i margini per arrivare all’attaccante del Bologna. Le prossime mosse dipenderanno dagli sviluppi di questa trattativa, con Massara che continua a lavorare senza forzare i tempi.
Sul tavolo giallorosso è spuntato anche Marcus Rashford. Il Manchester United lo ha proposto alla Roma, ma l’operazione resta estremamente complicata tra ingaggio e costi complessivi. È una possibilità nata sul mercato, non una trattativa avanzata. Un’occasione da valutare, affascinante sulla carta, ma che oggi appare più difficile che concreta.
Anche la pista Antonio Nusa ha subito una frenata. Il possibile addio di Diomandé, destinato al Fenerbahçe di José Mourinho, si è bloccato e il Lipsia non ha più l’urgenza di cedere l’esterno norvegese. Un effetto domino che rallenta i piani della Roma e dimostra quanto il mercato dipenda spesso da operazioni apparentemente scollegate tra loro.
Il mercato non è fatto solo di firme, ma soprattutto di priorità, incastri e tempistiche. E in questo momento la Roma sta cercando di scegliere il colpo giusto, senza farsi trascinare dalla fretta.