28/08/2026
Non parlo mai di mercato prima della fine.
Ma dovevo.
Nessun Mlanista però può essere contento di questa partenza senza provare riconoscenza e rimpianto.
Nel bene e nel male, le sette stagioni, i pochi momenti di luce, i tanti momenti di ombre, sono stati legati al portoghese portato da Mendes per una cifra importante per le povere casse del Milan di Elliot.
Per due anni è stato il giocatore più determinante della serie A, lo Scudetto e la Supercoppa portano sicuramente il suo zampino, è stato la nostra speranza più grande per ricominciare, piano piano, ad essere quello che eravamo e che ci stavamo scordando.
Dal 17 al 10, nunero magico, numero di sogni.
Ma i sogni al mattino finiscono
L'involuzione, insieme al collega di fascia sinistra, è stata evidente: più musica che calcio, indolenza, nonostante il rinnovo a 7 milioni e al pagamento di una multa per un vecchio contenzioso in Portogallo.
Riconoscenza poca, visibilità social inclusa.
Sarà la stata la partenza della "balia" Maldini?
La pubalgia?
I cambi costanti di progetto/rosa/società?
Posione differente dalla sua preferita?
Tutto insieme?
Non lo so.
Ho voluto metter la sua maglia con autografo, vicino ad un'altra maglia con autografato.
A confronto.
E la differenza si vede, senza dire niente.
Per un piticchino come me, vedere che uno firma sulla stoffa, firma che sparirà nel tempo, e l'altro sul numero, durata quasi illimita, può essere un indizio di differente "mentalità"
Tutto sintomatico.
Tutto chiaro.
Dalla firma.
Grazie dei bei momenti e buona fortuna.
❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️🖤❤️