Asd Centro Ippico Tarantino

Asd Centro Ippico Tarantino

Condividi

Il Centro Ippico Tarantino
Scuola di equitazione
situato in Via Alberto Sordi, 74122, Taranto (TA)

20/07/2026

Molti credono che chi si allena lo faccia soltanto per il fisico: per dimagrire, diventare più tonico, sentirsi più forte, più veloce o più resistente. In parte è così, non lo nego.

Eppure, sono convinto che la maggior parte delle persone che, ogni giorno, va a correre, in palestra o al campetto, lo faccia per ragioni molto più profonde.

La verità è che l’allenamento non riempie soltanto i polmoni di ossigeno e il corpo di muscoli. Riempie gli occhi di soddisfazione, le giornate di senso, le mani di sogni da proteggere, la bocca di esultanze, risate e discorsi appassionati. Riempie le gambe di traguardi da inseguire, la mente di disciplina e il cuore di speranza e coraggio.

In fondo, chi si allena non lo fa soltanto per migliorare il proprio corpo. Questo, semmai, è una conseguenza. Lo fa, anzitutto, per migliorare la propria vita.

Se ti piace ciò che scrivo, “𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 è 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟎 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞” è uno dei miei libri.
Racconta di come lo sport possa allenarci non solo a stare in campo, ma anche a stare al mondo.
Lo trovi qui: https://www.amazon.it/dp/B0F7HP57VN/ref

Il Saggio dello sport

19/07/2026

Buona domenica 🍀 🐎!

Cuori rari.

17/07/2026

In un libro che ho letto di recente, “Le sirene di Titano” di Kurt Vonnegut, si racconta una vicenda che mi ha dato da pensare.

Riassumendo, accade questo: a seguito di vari avvenimenti, sulla Terra viene fondata una nuova religione, volta ad appianare, o quantomeno a ridurre, le disparità tra gli esseri umani, al fine di costruire una vera e propria uguaglianza collettiva.
Disparità di ogni tipo: sociali, economiche, educative ma, soprattutto, corporali, le quali, secondo l’autore, rappresenterebbero le differenze più profonde e discriminanti, dal momento che sono in gran parte casuali, poiché determinate dalla sorte e dalla natura.

Infatti, c’è chi nasce bello e chi nasce brutto; c’è chi nasce alto e chi nasce basso; c’è chi nasce slanciato e chi nasce tozzo. Ed è innegabile che queste differenze abbiano un grande impatto sulla vita sociale di ciascun individuo, su più livelli: da quello lavorativo a quello relazionale.

Nel libro, la soluzione proposta è semplice: chi ha avuto fortuna nella vita deve imporsi volontariamente uno svantaggio. Deve, cioè, neutralizzare le proprie qualità adottando limitazioni volontarie, così da non risultare superiore agli altri.
In sostanza, se una persona è bella, deve trascurarsi; se è alta, deve camminare curva; se è magra, deve indossare delle zavorre.

Questa storia mi ha fatto rileggere con occhi diversi l’attività sportiva. Se ci pensate, infatti, anche l’allenamento è, a suo modo, una maniera per bilanciare le disparità naturali.
In tanti si iscrivono in palestra, vanno a correre o fanno esercizio fisico per avvicinarsi a uno standard o per uniformarsi a un modello ideale.

In un certo senso, quindi, anche lo sport è regolato da un principio di livellamento. Però, a differenza della religione immaginata da Vonnegut, lo sport non mira a un’uguaglianza tendente al ribasso, che ci appiattisce sulle nostre limitazioni, ma a un’uguaglianza tendente al rialzo, che valorizza le nostre qualità e che, talvolta, ci permette di superare, o quantomeno abbellire, i nostri difetti.

La verità, infatti, è che, tanto nella religione immaginata da Vonnegut quanto nello sport, le differenze naturali restano. Non possono essere cancellate. Anche dopo essersi autolimitati o allenati, ci sarà comunque chi rimane più bello, più alto e più slanciato e chi, invece, resta più brutto, più basso e più tozzo.

In entrambi i casi, dunque, il punto è un altro: non eliminare le differenze, ma trovare un modo per mascherarle. Nella religione di Vonnegut si nascondono le proprie qualità dietro i propri difetti; nello sport, al contrario, si cerca di nascondere i propri difetti dietro le proprie qualità.

E questo, in fondo, è ciò che amo dell’allenamento: invece di spingerci a vergognarci dei limiti che ci rimangono, ci rende fieri di quelli che siamo riusciti a superare.

Se ti piace ciò che scrivo, “𝗧𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶. 𝗟𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮” è uno dei miei libri. Racconta di come lo sport possa migliorarci la vita.
Lo trovi qui: https://amzn.eu/d/6LMhn3W

Il Saggio dello sport

16/07/2026

Lo sport è un inno alla semplicità.

Ci ricorda che, per stare bene, talvolta basta poco, pochissimo: una palla, un canestro, una porta, qualche fidato compagno, qualche logoro attrezzo, qualche sperduto parchetto di paese e, cosa più importante di tutte, un corpo in salute.

E sapete, in tempi come i nostri, in cui ci viene raccontato, invece, l’esatto opposto, cioè che il benessere è una questione unicamente di ricchezza e che, in suo nome, siamo giustificati a sacrificare tutto il resto, dagli amici alla salute, ecco, lo sport, nel suo piccolo, è in grado di riportarci a ciò che conta davvero.

Attenzione, il mio non vuol essere un discorso naïf. So benissimo che non si può vivere di sport.
Eppure, in un mondo fondato sull’idea che la soddisfazione sia sempre proporzionale a quello che una persona ottiene, penso sia importante avere un’attività, come lo sport, che ribalti l’equazione: dopo un allenamento, stanchi ma felici, ci accorgiamo che la vera soddisfazione dipende da quello che diamo.

E questa consapevolezza è fondamentale, perché ci libera dalla pressione di dover essere migliori, permettendoci di concentrarci unicamente sul fare del nostro meglio.

Se ti piace ciò che scrivo, “𝗔𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼, 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮” è il mio ultimo libro. Racconta di come lo sport ci aiuti non solo sotto l’aspetto fisico, ma anche sotto l’aspetto mentale ed esistenziale.
Lo trovi qui: https://www.amazon.it/dp/B0H3PWL8ZS

Il Saggio dello sport

Photos from Asd Centro Ippico Tarantino's post 15/07/2026

Lezioni di equitazione olimpicheenon ’einpensione # Centro Ippico Tarantino

15/07/2026

Buondì !😃

“Nello sport e nella vita non funziona come in quei test a crocette in cui conviene non rispondere piuttosto che azzardare una soluzione, perché sbagliare penalizza di più che lasciare in bianco.
Sul campo, infatti, un tiro non tirato vale quanto un tiro sbagliato, ossia zero punti, e una partita a cui non ci si presenta vale quanto una sconfitta, visto che viene persa a tavolino.

Questo significa che non provarci equivale a perdere. Anzi, per certi versi, perdere è meglio, dal momento che rappresenta quanto meno un’esperienza vissuta. Non provarci, invece, configura solo un’esperienza mancata.

La verità è che, per tentare, non serve essere pronti o perfetti. Non serve nemmeno essere i migliori o i più forti. Serve solo una cosa: il coraggio di farlo. Perché non esiste un giorno giusto o una condizione ideale.
Generalmente, iniziare oggi è sempre meglio che iniziare domani. Attendere significa rimandare, e rimandare spesso significa restare immobili. E più stiamo immobili, più sprofondiamo nelle nostre paure. E più sprofondiamo nelle nostre paure, più tendiamo a rimandare. Si tratta di un circolo vizioso.

Sminuire le proprie capacità è una strategia che adottiamo per tirarci indietro. Eppure, la maggior parte delle volte non è vero che non siamo abbastanza preparati per provarci. È solo una narrazione comoda, che ci ripetiamo per non sentirci in colpa con noi stessi.

Poi, mi rendo altresì conto che la nostra società sia strutturata in modo tale da farci sentire in difetto, non adatti, incompetenti. Ad esempio, nel mondo del lavoro è ormai diventato un requisito essere esperti, anche per chi deve ancora iniziare il proprio percorso. Paradossalmente, viviamo in una realtà in cui serve esperienza per fare esperienza.
Eppure, ambienti come quello sportivo ci mostrano un’altra via: non serve essere forti o allenati per iniziare, ma, al contrario, serve iniziare per essere forti e allenati.”

Testo tratto da “𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 è 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟎 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞”. È uno dei miei libri. Racconta di come lo sport possa allenarci non solo a stare in campo, ma anche a stare al mondo.
Lo trovi qui: https://www.amazon.it/dp/B0F7HP57VN/ref

Il Saggio dello sport

Photos from Asd Centro Ippico Tarantino's post 12/07/2026

Si conclude questa nuova esperienza fantastica e formativa per binomi alla prima volta e per altri per i quali il lavoro continua con il Top 🔝 tecnico Giuseppe Forte. Un ringraziamento a FISE Puglia che ci supporta in ogni iniziativa , ai collaboratori del Centro Ippico Tarantino, alle allieve appassionate che hanno aiutato per l’organizzazione e approfittano sempre per approfondire le proprie conoscenze equestri .
Un ringraziamento speciale ad un Tecnico che si dedica con vera passione , professionalità e competenza e ai Tecnici pugliesi che sposano i nostri percorsi tecnici con pony. Puglia a cavallo .

12/07/2026

C'è una cosa che, dello sport, mi piace tantissimo.

Sul campo, fin dai primi allenamenti, ci viene insegnata una lezione ormai fuori moda: il pubblico va ignorato. Perché ascoltarlo o, peggio, assecondarlo, finisce quasi sempre per agitarci e distrarci dai nostri veri obiettivi.

Il che è curioso, se ci pensate, visto che fuori, nel mondo reale, sembra succedere l’esatto contrario.
Infatti, viviamo in un tempo in cui il giudizio altrui è diventato più importante dell’esperienza stessa. Ormai, fare qualcosa conta meno che essere visti mentre la facciamo.
Non importa viaggiare, ma postare le foto del viaggio. Non basta mangiare, ma pubblicare le foto del piatto. Non conta allenarsi, ma condividere le foto mentre ci si allena.

È come se l’equazione dell’agire si fosse rovesciata: il pubblico, da elemento accessorio, è diventato il fine. Il traguardo, invece, da fine è diventato un elemento accessorio.

Lo sport, almeno quello vissuto davvero, per fortuna fa l’opposto: ci insegna a fregarcene del pubblico. Perché fare sport significa rimettere se stessi e i propri obiettivi al centro dell’attenzione.
Vuol dire allenarsi a riportare lo sguardo dove serve. Non verso gli spalti o le tribune, ma verso la porta, il canestro, la meta, il traguardo e così via.

Che poi, se vogliamo essere precisi, l’attenzione non è soltanto una questione di occhi, ma anche di orecchie.
Non a caso, durante una partita o una gara siamo chiamati anche a rieducare l’udito, risintonizzandolo su ciò che conta: il nostro battito, il nostro respiro, le voci dei compagni, le indicazioni dell’allenatore e la voce della nostra volontà.

Allo stesso tempo, poi, siamo chiamati a ignorare il rumore, cioè tutte quelle urla che, dall’alto, ci dicono che non siamo in grado, che siamo deboli o che dovremmo fare diversamente.

Se ti piace ciò che scrivo, “𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 è 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟎 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞” è uno dei miei libri.
Racconta di come lo sport possa allenarci non solo a stare in campo, ma anche a stare al mondo.
Lo trovi qui: https://www.amazon.it/dp/B0F7HP57VN/ref

Il Saggio dello sport

Photos from Asd Centro Ippico Tarantino's post 12/07/2026

Momenti di Stage Federale Centro Ippico Tarantino Giuseppe Forte

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Taranto?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Telefono

Indirizzo

Via Alberto Sordi
Taranto
74122

Orario di apertura

Martedì 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00
Mercoledì 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00
Giovedì 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00
Venerdì 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00
Sabato 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00
Domenica 06:00 - 12:30
16:00 - 20:00