05/09/2026
🇨🇦 45 giorni di cicloturismo in Canada
Sono appena rientrato e devo ancora mettere un po' d'ordine nei ricordi, nelle emozioni e nelle immagini per dare forma alle parole. 📖
Ma una cosa è certa: sono state settimane intense che andranno a unirsi ai mille ricordi accumulati, conservati in un angolo speciale della memoria.😍
I viaggi insegnano, sono una scuola di vita che nessuna aula, nessun corso, nessun professore possono sostituire. 📚
Insegnano a rispettare
Insegnano ad ascoltare
Insegnano a rinunciare
Insegnano ad accettare
Insegnano a rallentare
Insegnano a dimenticare
Insegnano a perdonare
Insegnano ad amare
Insegnano a vivere
Sono stati 2300 km intensi e selvaggi e piano piano te li racconterò qui e sul sito... e chissà che l'anno prossimo non ti venga voglia di pedalare in Canada con me 🤷🏽♂️
27/08/2026
Il giorno prima del disastro che ha coinvolto la valle del fiume Trishuli al confine con il Tibet ho pubblicato un carosello su Instagram che confermava la partenza del nostro viaggio in Nepal a fine settembre. 🇳🇵
Purtroppo le immagini che avrete visto coinvolgono una popolazione generosa e che ho imparato ad apprezzare di recente. 😢💔
Kathmandu e il tracciato del nostro viaggio restano fuori dal bacino del fiume e per fortuna tutte le splendide guide e persone che abbiamo conosciuto sembrano al sicuro. 🥰
Per questo il nostro viaggio è confermato e spero possa diventare anche un'occasione per mostrare la nostra vicinanza a tutti i Nepalesi ☺️
23/08/2026
🇨🇦 Una delle cose più straordinarie di questo anello nel wild west canadese sono i campeggi dove abbiamo dormito.
🏕️ Luoghi incantati, spesso su laghi immersi nel nulla, soli con la Natura a far da teatro. A volte al mare.
🚵🏽♂️ E nel mezzo: pedalate su sterrate infinite, orsi che attraversano la strada, cieli che si tingono di rosa, camion abbandonati da chissà quanto, negozietti dispersi nel vuoto.
13/08/2026
Tree 2 Sea loop parte 1 🇨🇦
Reinventare un viaggio in corso d'opera non è facile ma oggi lo è molto più di 20 anni fa e così recuperiamo la traccia del Tree 2 Sea loop da BIKEPACKING.com e partiamo 🚵🏽♂️
La Kona Bikes Europe Rove che Marco mi ha lasciato, sostituisce a dovere la mia Genesis Bicycles ormai persa. 🤟🏽
I primi giorni di avvicinamento in Sunshine coast non sono il massimo ma ci fanno abituare al clima e alle strade costiere 🌲
Subito una sorpresa: una coppia di italiani di rientro dal giro che faremo anche noi: Fulvio Silvestri e compagna ci danno qualche dritta e ci regalano un po' della loro attrezzatura per proteggerci dalla fauna selvatica locale, ci salutiamo e ripartiamo verso nord 🥰
Da Powell River si inzia a far sul serio o, per meglio dire, ci si inzia a divertire! 😱
Sterrate immerse nei boschi e location da favola per campeggiare, connessione con il mondo conpletamente assente, cibo razionato e sfruttiamo anche le porzioni deidratate LYOFOOD 🍝
Ora in Port Alice ricarichiamo energie, dispositivi e forze per u altro tratto immerso nella natura... 🐻
09/08/2026
Ripartenza 🇨🇦
Dopo le disavventure dei giorni scorsi, grazie anche alla bici prestata da Marco, ripartiamo da Vancouver verso nord-ovest.🚵🏽♂️
Stavolta proveremo a raggiungere Vancouver island e seguire il tracciato Tree to Sea, un percorso bikepacking nella parte settentrionale dell'isola.🌲
Le premesse sono buone, vedremo come andrà 🤞🏽
La mia Genesis, nel frattempo, è ormai dispersa tra i boschi del Canada... 😭
08/08/2026
La gentilezza umana.😍
Non mi stancherò mai di stupirmi di quanto la bellezza che risiede nell'animo umano emerga ogni volta che si inciampa nelle disavventure. 🥹
Gli ultimi giorni canadesi sono stati piuttosto intensi, per usare un eufemismo! 😱
Arrivati a Midway, al termine del Kettle Valley Railway Trail e all'inzio della Columbia & Western Railway, il fumo degli incendi dello stato di Washington negli States e quello di quelli più vicini nella British Columbia sono stati trascinati verso nord-est dai venti e hanno iniziato a investire l'area in cui stavamo pedalando. Giunti a Grand Folks dopo una piacevole pedalata ci siamo immersi in una densa nube grigiastra che ha avvolto tutto e creato un'atmosfera apocalittica.💨
L'aria irrespirabile ci ha spinto a prendere una decisione drastica: abbandonare il progetto di viaggio verso oriente e tornare sulla costa occidentale, a Vancouver, dove la situazione pare essere molto migliore.🤷♂️
L'indomani abbiamo atteso il minibus al distributore Canco senza sapere se ci fosse stato il posto per le nostre bici.
L'autista, arrivato in perfetto orario, ci ha confermato di avere a disposizione un portabici e armeggiando sul gancio traino lo ha montato. Denudati i mezzi dalle borse, li abbiamo alloggiati sui supporti, dove le nostre perplessità sulle due esili cinghie in gomma che li bloccavano sono state eluse dal conducente.🤨
Il viaggio è iniziato e man mano che procedevamo verso occidente, il cielo tornava ad essere azzurro. Poco dopo Princeton, circa a tre quarti del viaggio, una botta improvvisa al bus ci ha un po' sorpreso ma nessuno, tantomeno l'autista, ci ha dato peso. La doccia fredda è giunta alla sosta successiva, un paio d'ore più tardi: la mia bici non era più al suo posto e le stringhe che la tenevano ancorata erano rotte! La Longitude con ruote e portapacchi nuovi fiammanti era persa sulle montagne canadesi della British Columbia!😢
La disperazione ha pian piano lasciato spazio alla speranza quando l'autista ha deciso di risalire per un po' il tragitto fatto ma ben presto la rassegnazione si è fatta strada: la bici non c'era, almeno negli ultimi 100 km fatti.😭
È qui che è inziato un nuovo percorso, quello nella generosità e solidarietà umana. Saula, una expat abruzzese cicloviaggiatrice, mi aveva contattato pochi giorni prima per un incontro fugace o una possibile pedalata insieme. Ho così deciso di scriverle raccontandole l'accaduto. 🗣️
Lei e Marco si attivano subito: ci invitano a restare da loro per una notte, ci accolgono nella loro bella casa, ci offrono una pizza e inziano subito a scrivere sui gruppi "lost&found" della zona per provare a ritrovare la Genesis. L'indomani mattina Marco prende la sua seconda bici, una Kona Rove già attrezzata di tutto punto e inzia a sistemarle sopra le mie borse, ci aggancia le cage anteriori e la prepara perfettamente per me: soluzione al viaggio pressoché rovinato trovata! 🥰
La gentilezza e disponibilità di queste due persone che hanno accolto noi sconosciuti in casa loro, li hanno ristorati e soprattutto rincuorati in una giornata negativa, vale molto più di una bicicletta persa e di una giornata storta.🙏🏽
PS: il giorno successivo abbiamo noleggiato un'auto e siamo ritornati sui nostri passi per 200 km ma nulla, della bici nessuna traccia.
La compagnia di bus non ha alcuna assicurazione sui bagagli e scarica qualsiasi responsabilità. Ci hanno rimborsato il biglietto e null'altro, ma noi restiamo comunque fiduciosi e positivi, sicuri che anche il prossimo tragitto su Vancouver Island sarà uno spettacolo! 🤟🏽
06/08/2026
Se pensi a una vecchia ferrovia nel Far West americano, pensi a tunnel e viadotti scavati con le n**e mani nella roccia. Pensi a canyon imponenti e archi di legno e acciaio che li scavalcano, sfidando gravità e intemperie. 🚂
La Kattle valley railway nel tratto del Myra canyon è tutto questo. Oggi la ferrovia è dismessa ma nel 1993 questo tratto di meno di 7 km è stato ristrutturato e reso percorribile a piedi o in bici. 🚴🏽♂️
Noi lo attraversiamo verso mezzogiorno, dopo aver lasciato il Chute lake questa mattina di buon'ora. La ferrovia nei primi chilometri è una lingua di sterrato in costante ascesa. Pochi chilometri dopo la partenza sulla nostra sinistra si apre il panorama sulla parte settentrionale dell'Okanagan lake con Kelowna laggiù in basso.📸
Tra una sosta e una pedalata raggiungiamo i 1280 m circa e il primo viadotto si apre dinnanzi a noi: si chiama Bellevue ed è già uno spettacolo, un antipasto maestoso di ciò che verrà. 😱
Mancano ancora alcuni chilometri al tratto di ferrovia sistemato. Una volta raggiunto, nonostante il tanto traffico di biciclette e persone, l'incanto ci accoglie.
Ci godiamo ogni metro dei 18 viadotti che aggirano a ferro di cavallo il canyon di Myra.🌉
Acciaio e legno si intrecciano in un susseguirsi di sbalzi sul vuoto vertiginosi. 🏞️
Alla fine della strada un enorme parcheggio è popolato da centinaia di auto. Ci sale già l'ansia da turismo di massa e ci muoviamo subito verso la prosecuzione della vecchia ferrovia. Dopo 200 m non c'è più nessuno e ci concordiamo il pranzo nel silenzio della valle. 🥙
Il tracciato ha ormai raggiunto il suo culmine e lo mantiene pedalando in pianura fino a McCulloch dove un bacino artificiale segna la fine delle fatiche odierne. Da qui sarà tutta discesa verso i laghi di Arlington dove troviamo un campeggio idilliaco e dove piazziamo la tenda nel cuore del lago, su una pen*sola che si protende al suo interno. 🏕️
Montata la tenda, ci tuffiamo subito nelle acque calde. Il luogo magico ci regala un altro finale di giornata splendido concluso con una cenetta alla luce della luna 🌙 🏊🏽♂️
05/08/2026
Il fischio di un treno in lontananza ci sorprende. È buio. Le nostre frontali sono accese e rischiarano una porzione di orizzonte sufficiente a farci avanzare, ma oltre il fascio di luce le tenebre risucchiano tutto.🔦
L'Adra tunnel è un enorme foro nella roccia che sale a semicerchio permette alla Kettle Valley Railway di proseguire la sua corsa verso oriente. 😍🇨🇦
La stiamo risalendo e quel fischio è inatteso perché oggi la KVR è un percorso turistico dedicato a bici, pedoni e cavalli che taglia le sconfinate distese di foresta canadesi.🚴🏽♂️
In realtà il suono fa parte del progetto di riqualificazione di questo tragitto e riproduce l'effetto del passaggio dei convogli che hanno solcato questa via ferrata all'inzio del '900.🚂
Accompagnati da chipmunks, scoiattoli, caprioli e da decine di segnali della presenza degli orsi (ma nessun avvistamento), continuiamo a pedalare questa ciclopica opera dell'uomo regalandoci alcuni dei più bei panorami del viaggio 🐿️
04/08/2026
La KVR (Kettle Valley Railway) regala sempre sorprese. Oggi però ci siamo fatti prendere noi la mano pedalando anche il South Spur, un pezzo di deviazione dal percorso originario per raggiungere Okanagan falls all'estremità meridionale del lago Skaha. 🚂
Tornando all'inizio di giornata, la sveglia sotto un cielo plumbeo ci ha suggerito di coprirci con tutti i nostri vestiti pesanti. 🥶
Subito la KVR si è rivelata sabbiosa e ci ha fatto presto spogliare degli abiti più pesanti. La pianura comunque ci ha aiutato a coprire una buona distanza già nella prima ora.
Raggiunto il Thirsk lake, il tracciato inizia una dolce ma costante discesa che si rivela molto più piacevole della noia apparente di ieri.
La vecchia ferrovia si infila nel canyon formato dal Trout Creek e continua con anche qualche viadotto a renderla interessante.🏞️
Poco prima di Summerland si lascia la via ferrata per imboccare un sentiero nel bosco: la ferrovia qui è ancora attiva come tratta turistica.
Il saliscendi porta fino alla strada che scende oltre Summerland e i suoi campi coltivati: vigne, pesche, ciliege... sembra si stare nel sud Italia, non in Canada. 🍇
Ritroviamo la KVR sopra al lago di Okanagan e la seguiamo fino a raggiungere Pentington dove decidiamo di proseguire verso sud.
Il canale iperturistico e noioso tra i due laghi precede un bel trail sulla sponda occidentale del lago Skaha. 🚴🏽♂️
Arrivati a Okanagan falls prendiamo possesso di un posto nel recreation site locale: relax, bagno nel fiume, cena e a nanna in tenda. Domani si risale 📈
31/07/2026
La Kettle Valley Railway finalmente sembra tornare ad essere un tracciato pedalabile.
Dopo giorni di ponti crollati, strade interrotte e deviazioni forzate, passato Princeton i dolci gradienti e il fondo stabile ci hanno permesso di pedalare più spediti. 🚴🏽♂️
Passano pochi chilometri e il tracciato della vecchia ferrovia esce in ampie praterie incolte. In lontananza un gruppo di tre o quattro caprioli pascola spostandosi lentamente verso nord. 🚂 Proseguiamo sullo sterrato che mantiene una pendenza da tracciato ferrato descrivendo ampi tornanti. Sotto di noi, nei prati gialli a distanza, un'ombra si muove guardinga: siamo indecisi ma piano piano ci avviciniamo e capiamo che si tratta di un coyote.
Lo seguiamo con lo sguardo fino a quando non lo lasciamo andare dietro il cambio di pendenza del pendio. 🐺
Una galleria immensa ci fa immaginare quanto debba essere stato avventuroso il viaggio in treno su questo tracciato ai suoi albori, tra neve, assalti di briganti e incontri inattesi con la fauna locale. 🚇
Raggiunti i 1100 m circa, si oltrepassa il Link lake per raggiungere il più grande Osprey lake. Sulla sua sponda settentrionale si trova una delle belle 'recreation area' statali dove campeggeremo e dove riusciamo a fare un tuffo per lavarci e rinfrescarci. 🏊🏽♂️