13/09/2026
Che la Juventus fosse una squadra mediocre lo si poteva intuire già dai nomi arrivati durante il mercato estivo. E, soprattutto, dagli obiettivi che non è riuscita a raggiungere.
Sia chiaro: questa non vuole essere una critica ai nuovi giocatori. Chi arriva a Torino ha bisogno di tempo per ambientarsi, conoscere i compagni e assimilare un nuovo sistema di gioco. Ma un dato dovrebbe far riflettere: la Juventus ha puntato su giocatori in cerca di riscatto, di spazio, di una seconda occasione. Non su calciatori reduci da stagioni straordinarie, capaci di alzare immediatamente il livello della squadra.
Nessun grande nome. Nessun acquisto realmente brillante. E non serve nasconderlo.
La mediocrità mostrata questa sera, quindi, non nasce questa sera. È il risultato di un mercato che ha fotografato perfettamente il momento storico della Juventus.
A complicare ulteriormente le cose ci sono poi gli innumerevoli infortuni, alcuni dei quali molto gravi, che stanno letteralmente dimezzando la rosa e privando la squadra di alternative fondamentali.
Quella vista stasera è, probabilmente, la Juventus che dovremo aspettarci quest’anno: una squadra che fatica a creare gioco, che soffre contro avversari sulla carta inferiori e che troppo spesso sembra incapace di trovare una soluzione quando la partita si chiude.
Non aspettiamoci, dunque, miracoli. Questa rischia di essere la normalità fino a maggio 2027. E, se non cambieranno alcune dinamiche, forse anche oltre.
Una cosa, però, la chiediamo allo staff tecnico: più giocatori come Zhegrova.
Calciatori che abbiano fame. Che vogliano davvero la Juventus. Che diano il 100% per questa maglia. Anche quando sbagliano, perché l’errore è parte del gioco. Quello che non può mancare è l’atteggiamento.
Chi entra in campo con la sola idea di portare a casa lo stipendio, invece, può tranquillamente restare fuori.
Perché questa maglia merita molto di più.