Tutto Ciclismo

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Notizie, approfondimenti, curiositร  e video sul mondo del ciclismo, mtb, info gare UCI e corse a tappe

13/06/2026

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Milanoโ€“Sanremo 1983, ultimi metri del Poggio. Giuseppe Saronni avanza con lo sguardo duro, la maglia di campione del mondo e il manubrio stretto tra le mani: รจ lโ€™immagine perfetta della fatica e del coraggio che servivano per restare davanti sulla salita piรน famosa della Classicissima.Alle sue spalle il gruppo si assottiglia, le moto sfiorano i corridori e ogni pedalata รจ un duello contro la strada e contro gli avversari.

Il Poggio non รจ solo uno strappo, รจ un giudice: chi ha gambe e testa resta in prima fila per giocarsi la gloria in via Roma, chi salta sparisce.Questa foto racconta un ciclismo diretto, istintivo, senza calcoli. Solo cuore, orgoglio e quella smorfia sul volto di Saronni che vale piรน di mille cronache.
Credit foto ๐Ÿ“ท Campioni del Ciclismo

13/06/2026

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Alberto Contador, soprannominato il Pistolero, ha lasciato unโ€™impronta indelebile al Giro dโ€™Italia grazie a due vittorie totali che hanno incantato appassionati e addetti ai lavori. Nel 2008, al suo primo Giro, ha dominato con attacchi decisi e resistenza da campione, conquistando la maglia rosa e difendendola fino a Milano, una performance che lo ha consacrato come uno dei piรน grandi scalatori della sua epoca.

Sette anni dopo, nel 2015, Contador ha sfoggiato ancora una volta il suo talento formidabile: conquiste memorabili sullโ€™Etna e sulle salite chiave come il Mortirolo gli hanno permesso di chiudere con un vantaggio netto, tornando cosรฌ a scrivere la storia del ciclismo. Le sue gesta, fatte di coraggio e intelligenza tattica, lo hanno reso uno dei pochi ciclisti a vincere almeno due volte tutti e tre i grandi Giri.

Con il suo stile aggressivo, Contador ha trasformato ogni tappa in uno spettacolo di passione e determinazione, diventando un esempio per ogni generazione di ciclisti. Il suo nome rimarrร  per sempre sinonimo di eccellenza e cuore nel mondo del ciclismo.

Credit foto ๐Ÿ“ท Wikipedia

13/06/2026

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Martina Fidanza รจ una delle stelle piรน luminose del ciclismo italiano, una campionessa versatile che eccelle sia nel velodromo che sulle strade piรน impegnative, con una passione ereditata da una famiglia di veri appassionati delle due ruote. Tra i suoi trionfi piรน memorabili spiccano i titoli mondiali nello scratch e nell'inseguimento a squadre, insieme a ori europei che l'hanno consacrata come leader azzurra su pista. Su strada ha conquistato classiche prestigiose, tappe al Thรผringen Tour e podi in gare internazionali, dimostrando una velocitร  esplosiva e una strategia impeccabile che la rendono unica.

Il suo 2025 รจ stato un crescendo di emozioni: dall'oro nello scratch agli Europei di Zolder, passando per il mondiale nell'inseguimento a squadre a Santiago del Cile, fino alle vittorie stagionali con la Visma-Lease a Bike che hanno scacciato ogni delusione passata. Martina affronta ogni gara con intelligenza e cuore, battendo rivali come Lorena Wiebes in volate al cardiopalma e confermando la sua crescita in WorldTour. Questa doppia anima vincente ispira generazioni, unendo potenza pura e resistenza senza eguali.

La storia di Martina Fidanza parla di sacrifici, sogni e un talento che non si ferma mai: da Palazzago a Bergamo fino ai podi mondiali, rappresenta l'orgoglio del ciclismo femminile italiano.

13/06/2026

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Il 22 novembre 1911 a Celle Ligure nasceva Giuseppe Olmo, soprannominato "Gepin", uno dei piรน grandi ciclisti italiani di tutti i tempi. Campione versatile e passista-velocista, Olmo vinse la medaglia d'oro a squadre alle Olimpiadi di Los Angeles 1932 e si distinse con 20 vittorie di tappa al Giro d'Italia, due successi alla Milano-Sanremo (1935 e 1938) e il titolo di campione italiano su strada nel 1936. Nel 1935 stabilรฌ inoltre il record dell'ora con 45,090 km, superando per la prima volta la barriera dei 45 km/h.

Dopo il ritiro dalle corse, fondรฒ l'azienda di biciclette Olmo, diventando un imprenditore di successo e una leggenda del ciclismo, simbolo della dedizione e del talento tutto italiano. Oggi ricordiamo un campione che ha lasciato un segno indelebile nello sport e nella storia delle due ruote.

13/06/2026

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Isaac del Toro ha fatto quello che sa fare meglio: aspettare il momento giusto, partire quando gli altri sono giร  al limite e non lasciarsi piรน raggiungere. Il 22enne messicano della UAE Team Emirates XRG ha vinto la settima tappa del Tour Auvergne-Rhรดne-Alpes 2026, disputata il 13 giugno da La Bridoire al Grand Colombier su un percorso di 133 chilometri, con la salita finale di 8,5 chilometri al 10% di pendenza media come giudice supremo. Juan Ayuso della Lidl-Trek, che era scattato per primo nella parte piรน dura dell'ascesa isolandosi dagli inseguitori, ha chiuso secondo con 24 secondi di ritardo. Tobias Halland Johannessen dell'Uno-X Mobility ha completato il podio a 38 secondi, mentre Paul Seixas, ancora segnato dalla caduta patita in mattinata e dal lungo inseguimento che ne era seguito, ha concluso settimo a 1 minuto e 21 secondi.

La tappa si era giร  complicata prima dell'arrivo in salita. La discesa della Cรดte de Saint-Maurice-de-Rotherens era stata neutralizzata per motivi di sicurezza, e al momento della ripartenza Seixas era finito a terra perdendo circa quattro minuti dal gruppo prima di rientrare in una lunga e logorante caccia. Sull'ascesa del Grand Colombier la Lidl-Trek ha impresso un ritmo selettivo fino a quando Ayuso ha alzato ulteriormente il passo, e dietro di lui รจ stato Matteo Jorgenson della Visma-Lease a Bike a fare il lavoro pesante prima che del Toro piazzasse il suo attacco. Il messicano ha rimontato Ayuso e lo ha staccato con un'accelerazione seduto in sella che ha fatto sembrare quella salita quasi docile.

รˆ il sesto successo del 2026 per del Toro, in una stagione che lo ha giร  visto trionfare nell'UAE Tour e alla Tirreno-Adriatico, confermando il suo status di corridore piรน in forma e piรน temuto del momento nel panorama mondiale. Nato il 27 novembre 2003 a Ensenada, in Baja California, aveva giร  dimostrato il suo spessore con il secondo posto al Giro d'Italia 2025 e con una cascata di vittorie nelle classiche italiane. Luke Tuckwell della Red Bull-BORA-Hansgrohe ha mantenuto la maglia gialla alla vigilia dell'ultima tappa, ma il nome che il ciclismo porterร  a casa da questa corsa รจ giร  scritto.

13/06/2026

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Fabio Baldato nasce il 13 giugno 1968 a Lonigo, in provincia di Vicenza, e si avvicina alla bicicletta a tredici anni seguendo la passione del padre. Velocista puro con una tecnica di guida sopraffina, cresce tra pista e strada nelle categorie giovanili fino a partecipare alle Olimpiadi di Seul del 1988 nell'inseguimento a squadre. Nel 1991 passa professionista con la Del Tongo, e da quel momento costruisce una carriera lunga diciassette anni, lottando ogni settimana con i migliori del mondo. Quando appende la bici al chiodo nel 2008, ha 42 vittorie all'attivo e un posto fisso nella storia del ciclismo italiano.

Il suo palmares racconta la storia di un velocista completo, capace di vincere sia nelle volate di gruppo sia su percorsi mossi che scoraggiavano i puri pistards. Quattro tappe al Giro d'Italia, due al Tour de France con l'apoteosi sui Campi Elisi di Parigi nel 1996 e due alla Vuelta a Espaรฑa compongono il nucleo centrale della sua collezione nei grandi giri. Ma sono i piazzamenti nelle classiche a tracciare il profilo di un corridore di razza: secondo alla Parigi-Roubaix nel 1994 battuto di un soffio da Andrei Tchmil, secondo al Giro delle Fiandre per due anni consecutivi nel 1995 e nel 1996 e ancora secondo alla Milano-Sanremo nel 2000. Vittorie che bruciano ancora, ma che parlano di un corridore che arrivava sempre tra i migliori del mondo.

Dopo un grave infortunio che per anni ne aveva spento lo smalto migliore, Baldato trovรฒ la forza di tornare sul palcoscenico che amava: nel 2003, al Giro d'Italia, vinse la tappa di Matera dimostrando che certe qualitร  non si cancellano con il tempo. Chiuse la carriera agonistica nel 2008 dopo una pesante caduta all'Eneco Tour e si convertรฌ immediatamente alla carriera di direttore sportivo, guidando squadre come la Lampre, la BMC Racing Team e poi l'UAE Team Emirates, dove ancora oggi mette a disposizione dei corridori la sua esperienza e la sua visione. Oggi Fabio Baldato compie 58 anni, e la sua storia resta uno dei capitoli piรน ricchi e appassionanti del ciclismo veneto. Buon compleanno, Fabio.

13/06/2026

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La settima tappa del Tour Auvergne-Rhรดne-Alpes 2026, da La Bridoire al Grand Colombier su un percorso di 133 chilometri, doveva essere uno dei momenti chiave per Paul Seixas. Invece รจ diventata il teatro di un episodio che il corridore lionese avrebbe volentieri evitato: pochi chilometri dopo la ripartenza della corsa, neutralizzata in discesa per via della ghiaia presente sulla Cรดte de Saint-Maurice-de-Rotherens, il 19enne รจ finito a terra in modo violento. Ginocchia e gomito sanguinanti, maglia strappata, una smorfia di dolore sul viso che le immagini diffuse dall'organizzazione hanno reso visibile a tutti.

Dopo alcuni minuti di incertezza, Seixas ha rimontato in sella e ha cominciato un inseguimento lungo e logorante insieme ai suoi compagni della Decathlon CMA CGM, con un distacco che nel momento peggiore ha sfiorato i quattro minuti. Ha pedalato per circa 70 chilometri prima di riuscire a rientrare nel gruppo dei migliori a 36 km dal traguardo, una rimonta che racconta tanto sul suo carattere oltre che sulle sue gambe. Il corridore sembra in grado di completare la corsa, ma le condizioni fisiche reali andranno valutate con la massima attenzione nelle prossime ore.

Il problema non รจ tanto la corsa attuale, quanto il calendario che viene dopo. Seixas parteciperร  al suo primo Tour de France dal 4 al 26 luglio, e sarร  il corridore piรน giovane a prendere il via alla Grande Boucle negli ultimi 89 anni, dall'edizione del 1937. Il 2026 sembrava costruito per lui: vittoria alla Faun-Ardรจche Classic, tre tappe e titolo al Tour del Paese Basco, successo alla Freccia Vallone, secondo posto sia alla Strade Bianche che alla Liegi-Bastogne-Liegi, sempre alle spalle di Tadej Pogacar. Una caduta del genere, a poche settimane dall'appuntamento piรน atteso della sua giovane carriera, รจ esattamente l'ultima cosa di cui aveva bisogno.

Credit foto ๐Ÿ“ท X/Tour Auvergne

13/06/2026

Nuovo arresto per Rohan Dennis: non ci sono piรน i podi, non ci sono piรน le maglie iridate, ma solo un uomo che sembra aver perso definitivamente la bussola ๐‘ณ๐’Š๐’๐’Œ ๐’๐’†๐’ ๐’‘๐’“๐’Š๐’Ž๐’ ๐’„๐’๐’Ž๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’ โฌ‡๏ธโฌ‡๏ธ

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