05/10/2026
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A circa venti chilometri dall'arrivo della Coppa Bernocchi si รจ sfiorata la tragedia. Un furgone si รจ immesso sul tracciato da un accesso laterale, sbucando proprio nello spazio tra i fuggitivi e la testa del gruppo, mentre i corridori arrivavano lanciati ad altissima velocitร verso il finale di Legnano. Bastava un secondo di ritardo o di anticipo, e oggi staremmo raccontando un'altra storia.
Il problema รจ che non si tratta piรน di un caso isolato, perchรฉ le immagini di veicoli che finiscono sul percorso durante le corse si ripetono con una frequenza che dovrebbe spaventare tutti. Da una parte serve un presidio ancora piรน rigoroso dei varchi e degli accessi laterali, che sono il punto piรน fragile di qualsiasi gara in linea, dall'altra resta lo sconcerto davanti a una distrazione che sembra impossibile. Una corsa ciclistica si annuncia da lontano, con le sirene, l'elicottero, le moto della staffetta e la carovana delle ammiraglie, eppure c'รจ ancora chi riesce a non vedere, a non sentire e a buttarsi in strada mentre i corridori sfrecciano a pochi metri.
Oggi รจ andata bene, ma la sicurezza dei corridori non puรฒ dipendere dalla fortuna. Chi pedala a sessanta all'ora in gruppo non ha alcuna possibilitร di evitare un mezzo che compare all'improvviso, e ogni episodio come questo deve diventare l'occasione per cambiare davvero le regole. Servono controlli piรน capillari, sanzioni severissime e tolleranza zero, perchรฉ il ciclismo รจ uno sport meraviglioso e nessun atleta dovrebbe mai rischiare la vita per colpa di una leggerezza altrui.