AzzurroNapoli

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AzzurroNapoli è una pagina per tutti gli innamorati della maglia azzurra, di ogni tifoso che ama il calcio e non pone limiti alla sua fede .

Perché il Napoli si ama, sempre.

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Napoli, Kvara contro tutti ma non basta per matare il Toro 10/03/2024

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Napoli - Torino.
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Napoli, Kvara contro tutti ma non basta per matare il Toro Ennesima delusione al Maradona. Il Napoli non riesce a ba***re un mediocre Torino e sciupa l'occasione per mettere pressione su chi lo precede in classifica nella corsa champions. Solo un pari al termine di una partita resa ostica dall'atteggiamento

Napoli, con il Genoa il pareggio della noia ed ora Mazzarri rischia l’esonero 18/02/2024

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Napoli - Genoa.
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Napoli, con il Genoa il pareggio della noia ed ora Mazzarri rischia l’esonero I fischi del Maradona, nella mente dei tifosi il ritornello sanremese di Angelina Mango. La noia. Quella che ha attanagliato i presenti sugli spalti e quelli sul divano davanti alla tv, più fortunati per essersi risparmiato l'ennesimo scempio andato

Napoli, Meazza amaro e la Champions è sempre più lontana 12/02/2024

In allegato mio editoriale dopo Milan - Napoli.
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Napoli, Meazza amaro e la Champions è sempre più lontana Un'altra sconfitta, la ottava di questo campionato. Napoli malinconicamente ed anonimamente nono in classifica. A meno sette dal quarto posto occupato dall'Atalanta. Un quarto posto che potrebbe salvare almeno la faccia garantendo la partecipazione

Napoli in caduta libera, sconfitto ed umiliato a Torino 07/01/2024

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Napoli in caduta libera, sconfitto ed umiliato a Torino È difficile, veramente difficile analizzare la sciagurata prestazione degli azzurri all'Olimpico di Torino. Dopo lo scempio andato in onda al Maradona in Coppa Italia contro il Frosinone con il clamoroso 0 - 4, evidentemente il fondo era vicino. Ed o

31/12/2023

Buon Anno a tutti i cuori Azzurri.

31/12/2023

Auguri azzurri per un sereno 2024 a tutti voi!

Napoli, continua il momento no. Solo un pari con il Monza, delusione tra i tifosi 30/12/2023

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Napoli, continua il momento no. Solo un pari con il Monza, delusione tra i tifosi Niente da fare. Ancora delusione per i tifosi al Maradona. Un Napoli in evidente fase involutiva, impatta con il Monza e non riesce a chiudere con una vittoria l'ultimo appuntamento casalingo di un pur straordinario 2023. Quello dello scudetto.E meno

Disfatta all’Olimpico, Napoli in caduta libera 24/12/2023

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Disfatta all’Olimpico, Napoli in caduta libera Due sberle che fanno male, ma meritate. Perché il Napoli all'Olimpico non ha mai graffiato ed è stato ostaggio, senza saperne uscire, della trappola tattica messa in atto da Mou. Roma fisica, raccolta quasi sempre a protezione della propria metà camp

Il Napoli finalmente sorride: ottavi di Champions centrati 13/12/2023

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Napoli - Braga di Champions.
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Il Napoli finalmente sorride: ottavi di Champions centrati Missione compiuta. Come da pronostico e senza particolari affanni. Il Napoli approda così agli ottavi di Champions ritrovando, per una sera, il sorriso al Maradona dopo le troppe ultime amarezze. Battuto con il più classico dei risultati un Braga vo

Maradona terra di conquista, passa l’Inter ed il Napoli sprofonda 04/12/2023

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Maradona terra di conquista, passa l’Inter ed il Napoli sprofonda Un risultato secco, umiliante, per chi porta ancora il tricolore stampato sul petto. Uno 0 - 3 che fa male alla classifica ed al morale degli azzurri. Anche l'Inter passa al Maradona, diventato ormai terra di conquista. Ed il Napoli, che aveva sperat

Napoli, a Bergamo una vittoria da cui ripartire 27/11/2023

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Atalanta - Napoli

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Napoli, a Bergamo una vittoria da cui ripartire Vittoria sofferta in un ambiente da sempre ostile. Ma il Napoli ha meritato i tre punti, ha saputo soffrire quando era necessario ed ha piazzato il colpo del ko al momento giusto. Come sanno fare le grandi squadre.Una vittoria da cui ripartire tutti

26/11/2023

Napoli, a Bergamo una vittoria da cui ripartire.
di Raffaele Castiello

Vittoria sofferta in un ambiente da sempre ostile. Ma il Napoli ha meritato i tre punti, ha saputo soffrire quando era necessario ed ha piazzato il colpo del ko al momento giusto. Come sanno fare le grandi squadre.
Una vittoria da cui ripartire tutti insieme, compatti, spalla a spalla per dirla alla Benitez, ritrovando quello spirito di squadra che sembrava smarrito.

Bello percio' l'abbraccio a fine gara di capitan Di Lorenzo con Mazzarri, nuovo condottiero azzurro. Segnale di un feeling sbocciato subito tra gli azzurri ed il tecnico toscano, a cui sono bastati pochi giorni per spazzare via la freddezza manifesta di monsieur Garcia.

Sotto gli occhi di mister scudetto, Spalletti da Certaldo, il Napoli ha fatto sua la gara con una tenuta accorta, di livello, contro una squadra sgorbutica, fisica ed asfissiante in marcatura. La solita Atalanta di Gasperini, che ha sofferto però la ritrovata compattezza del Napoli, soprattutto nella prima frazione di gioco.

Dove il Napoli ha lasciato quasi niente agli orobici, manovrando con buona intensità ed un ottimo Lobotka, attento a non scoprirsi troppo e a non subire la supremazia fisica dell'avversario.
Pronto però a colpire al momento giusto con Kvara che, venendo in aiuto a Raspadori, ha riempito l'area perfettamente mettendo in rete di testa uno spiovente proveniente da destra.

Vantaggio meritato e partita messa sul giusto binario. Ma, colpevolmente, non chiusa dal Napoli che si divora il raddoppio in un'azione rocambolesca a fine tempo con Zielinski, troppo tenero e poco cattivo sotto porta.
Peccato, perché se sbagli occasioni del genere poi la legge del calcio ti presenta il conto, puntualmente.

Detto fatto e, complice un avvio di ripresa sotto tono, arriva il pari dell'Atalanta, che Gasperini aveva sapientemente sbilanciato in attacco sulla sinistra azzurra per sfruttare la poca velocità in copertura di Jesus, subentrato a freddo ad uno sfortunato Olivera.
Peccato per l'uruguagio, vittima della maledizione del terzino sinistro che sembra aver colpito il Napoli. Distorsione al ginocchio sinistro, la prima diagnosi, da approfondire con risonanza magnetica. Ma si teme il peggio.

Il pari non ha però piegato la voglia di rivalsa dei campioni in carica. Anche perché, finalmente, dalla panchina è arrivato un segnale forte: bisogna vincere!
Dentro quindi Osimhen ed Elmas. Attenti a quei due, vien da dire. Perché sono proprio loro a confezionare il vantaggio azzurro.
Ripartenza fulminea da pressing alto, anche se favorita da un evidente errore di rinvio del portiere atalantino, e gol del macedone su assist in estirada di Osimhen. Dea colpita ed affondata da Eljif come nello scorso campionato.

Dunque, tutto è bene ciò che finisce bene ed i tre punti , che servivano come l'aria, sono arrivati. Importanti, per rasserenare l'ambiente e ripartire per la scalata a posizioni che più competono alla compagine azzurra.

Da rivedere, tuttavia, non poche cose, come ammesso anche da Mazzarri.
Un tecnico, un uomo che sembra veramente felice di questa nuova avventura sulla panchina del Napoli.
Al quale bisogna dare il tempo di capire le enormi potenzialità del gruppo azzurro.
Poi, Walter da San Vincenzo, qualcosa di suo sicuramente metterà. E, forse, ci divertiremo ancora.

L’Empoli batte un Napoli in caduta libera, ma non è solo colpa di Garcia 13/11/2023

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Napoli - Empoli.
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L’Empoli batte un Napoli in caduta libera, ma non è solo colpa di Garcia Pioggia battente e gelo, non solo meteorologico, che avvolge il Maradona poco dopo il novantesimo. Gol mancato, da Kvara, gol subito da Kolavenko. La legge del calcio. Segna e vince l'Empoli. Il Napoli crolla, subisce una pesantissima sconfitta e se

12/11/2023

Forza ragazzi

Facciamo vibrare
Il nostro tricolore

Il Napoli stecca anche in Champions, tabù Maradona 09/11/2023

In allegato mio editoriale su Campanianews.it dopo Napoli - Union.
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Il Napoli stecca anche in Champions, tabù Maradona Solo un pari al Maradona contro un modesto Union Berlino. Il Napoli non sa più vincere tra le mura amiche e regala la solita prestazione indecifrabile. Condita questa volta da un errore grossolano in occasione del pari tedesco. Gol in contropiede pre

05/11/2023

Napoli, bottino pieno all'Arechi ed ora la Champions
di Raffaele Castiello

Non è stato un Napoli trascendentale. Ma forse non serviva nemmeno esserlo. Troppa la differenza in termini di qualità tra azzurri e granata all'Arechi.
Anzi per meglio dire tra non azzurri e non granata. Questione di marketing, non di feeling, quello del tifo.

Il Napoli ha vinto ed ha centrato il primo obiettivo del miniciclo che si concluderà domenica prossima con l'Empoli, passando per la sfida con l'Union Berlino in champions.
Sono arrivati, così, i primi tre punti dei nove auspicabili. Con una prestazione positiva e con un risultato che poteva essere ben più largo dello 0 - 2 maturato sul campo.
Complici la solita poca freddezza sotto porta e la mancanza di quel pizzico di cattiveria in più nelle conclusioni a rete che pure ci sono state e numerose.

Serviva però vincere ed il Napoli l'ha fatto nel rispetto dei pronostici, contro una Salernitana in evidente difficoltà e sempre piu fanalino di coda del torneo.
Con il solo Ochoa in grande spolvero che, con almeno un paio di ottimi interventi, ha evitato agli uomini di Inzaghi un passivo più pesante e mortificante.

Di contro, è bastato un Napoli attento e volitivo quanto basta, per ottenere una vittoria mai in discussione.
Un Napoli che ha trovato ancora conferma importante in Raspadori, al suo terzo centro consecutivo, lanciato a rete da un ottimo Lobotka in occasione del vantaggio partenopeo. Note liete per lo slovacco. Che sembra sulla strada migliore per ritornare ad essere il fulcro magico del centrocampo azzurro.

Positive le prestazioni anche dei due esterni azzurri. Con Politano che si è visto negare la gioia del gol prima dall'ottimo Ochoa e poi da un palo nella ripresa.
Con Kvara, che anche se non brillantissimo, è stsro autore di pericolose scorribande che hanno creato apprensione nella retroguardia salernitana. Ma anche capace di accentrarsi in alcune fasi di gioco privilegiando lo scambio palla a terra con i compagni.

Segnali di ripresa di una squadra dove si comincia ad intravedere anche l'esito positivo delle rotazioni operate da Garcia. Alcune impartite nell'ottica dell'imminente turno di champions.
Di Elmas, subentrato proprio al georgiano, il secondo gol che ha chiuso definitivamente l'incontro.

Note positive, infine, anche dalla difesa che poco o nulla ha concesso ai granata con Meret spettatore non pagante, o quasi.
Rete inviolata, finalmente .

Insomma, una vittoria a conclusione di una gara giocata in maniera sufficiente dal Napoli anche se c' è ancora da fare sotto l'aspetto della continuità della prestazione nell'arco dell'inero incontro e dell'amalgama tra i reparti. E qui Garcia dovrà metterci del suo.

Ma un vittoria che fa morale alla vigilia di un impegno decisivo per il prosieguo in champions, dove serviranno altri tre punti contro i tedeschi di Berlino per mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi.

Senza tralasciare pero' niente in un campionato dove la classifica comincia a delinearsi nei piani alti e dove le sorprese non mancano mai. Ed il Milan ne sa qualcosa. Uno scivolone con l'Udinese che riporta il Napoli nel gruppone in piena zona champions. Quello che comanda, al momento.

Napoli in versione double face, solo un pari col Milan al Maradona 30/10/2023

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Napoli in versione double face, solo un pari col Milan al Maradona La svolta, quella che poteva rilanciare prepotentemente il Napoli in classifica, non c'è stata. Anzi, alla fine si può dire che è andata perfino bene al Napoli chiudere in parità la sfida d'alta quota con il Milan. Dopo un pessimo primo tempo chiuso

Doppio Kvara a Verona: vittoria, ma è un Napoli da rivedere 23/10/2023

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Doppio Kvara a Verona: vittoria, ma è un Napoli da rivedere Bisognava vincere per arginare una possibile crisi di risultati oltre che di identità. Dopo il Conte si, Conte no. Dopo la sofferta conferma di Garcia ed il sottinteso volemose bene, per ora, proclamato da don Aurelio.Ed il Napoli ha vinto. Giocand

Al Maradona passa la Fiorentina, sonora sconfitta per un Napoli irriconoscibile 09/10/2023

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Al Maradona passa la Fiorentina, sonora sconfitta per un Napoli irriconoscibile Alla fine anche qualche fischio dagli spalti ha reso ancora più gelida la serata al Maradona. Una serata nera per il Napoli. Come il discutibile sfondo evocato dalla maglia di Halloween indossata. Una serata in cui la Fiorentina ha meritato la vittor

Al Real la sfida Champions, al Napoli solo gli applausi del Maradona 04/10/2023

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Al Real la sfida Champions, al Napoli solo gli applausi del Maradona Gli applausi del Maradona, a fine incontro, hanno fatto da cornice alla delusione evidente degli azzurri. Che sicuramente avrebbero meritato migliore sorte ed almeno un pareggio.Vince, invece, il Real alla fine di un incontro a lunghi tratti equilibr

Napoli forza 4 a via del mare: da Lecce un segnale forte al campionato 01/10/2023

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Napoli forza 4 a via del mare: da Lecce un segnale forte al campionato Seconda vittoria consecutiva nel segno del 4. Un altro poker d'autore, dopo soli 3 giorni dalla vittoria contro l'Udinese, rifilato ad un Lecce più che accreditato, temuto, ma che oggi non si è visto. Oscurato e surclassato da un Napoli spietato e de

30/09/2023

Primo tempo Lecce - Napoli: Ottime trame in attacco ma manca lo stoccatore...Pronto Osimhen allo scopo.
Buon primo tempo, autoritario contro una squadra fastidiosa...e pericolosa sugli esterni.
Bisogna fare il secondo gol per evitare pericoli.

29/09/2023

Lecce - Napoli: esame impegnativo per gli azzurri contro una squadra ostica.
Si aspettano conferme per capire se la strada intrapresa con la vittoria contro l'Udinese è quella giusta.

25/09/2023

Napoli, solo un pari a Bologna e una classifica inattesa.
di Raffaele Castiello

Solo un pari del Napoli al dall'Ara. Le speranze di una vittoria che rilanciasse le ambizioni d'alta classifica degli azzurri, si spengono sul momento poco fortunato del bomber dello scudetto. Victor, la pantera dai riccioli d'oro, dopo il clamoroso palo nel primo tempo, fallisce anche la regina delle occasioni calciando maldestramente a lato un rigore. Peccato. Serviva a lui maledettamente sbloccarsi. E serviva al Napoli fare bottino pieno a Bologna per provare a ripartire in campionato dopo la vittoria rocambolesca in champions.

Ne è uscito fuori invece un pari che relega il Napoli già a meno 7 dalla capolista Inter, dopo sole 5 partite. Una classifica deludente in funzione anche del fatto che, finora, il Napoli ha incontrato squadre non di fascia alta e sicuramente alla sua portata.

Tuttavia, il Napoli non ha assolutamente demeritato contro un Bologna schierato da Motta col solo intento di non scoprirsi troppo e strappare almeno un pareggio.

Rispetto alle ultime uscite, la squadra di Garcia è apparsa infatti molto più compatta e stretta tra i reparti con un centrocampo, abile a proporre gioco con un ottimo, finalmente, Anguissa ed uno sgusciante Zielinski. Un Napoli che ha lasciato dunque pochissimi spazi alle ripartenze dei bolognesi. Soprattutto nel primo tempo ed almeno fino all'episodio del fallito rigore.

Risultato, un Meret quasi inoperoso e pochissimi affanni per una difesa nuova di zecca, con l'esordiente Natan a far coppia con Ostigard.
Dignitosa la prova del brasiliano, con giocate semplici e pulite quasi a voler prendere confidenza con i nuovi compagni di reparto.

Di contro c'è da dire che il Napoli mantiene, purtroppo, ancora bassissima la sua percentuale realizzativa confermando la difficoltà ad andare in rete.
Anche l'utilizzo di Raspadori da esterno, tentato da Garcia per dare maggiore penetrazione in attacco, non ha sortito i risultati sperati e sono state veramente pochissime le conclusioni a rete.

Da rivedere sicuramente questo aspetto in attesa del migliore Kvara buttando, magari, piu' spesso nella mischia anche Lindstrom per dare maggiore imprevedibilità alle manovre d'attacco. Soprattutto contro difese arcigne e ben registrate come quella del Bologna.

L' occasione per Garcia di inventarsi qualcosa è già dietro l'angolo.
Si torna, infatti, in campo subito tra tre giorni nel turno infrasettimanale quando al Maradona scenderà l'Udinese.
Obbligatorio a questo punto vincere, con l'obiettivo di tentare un filotto di vittorie per recuperare l'attuale distacco dai piani alti della classifica.

Bisogna crederci tutti. Uniti. Lasciando, magari, da parte qualche piccolo malumore personale per il bene comune del gruppo.
Di Lorenzo, il capitano, sembra averlo capito e cerchera' di farlo capire anche agli altri nel segreto dello spogliatoio. Almeno così ha sentenziato Giovanni. E c'è da credergli. Poi, come cantava Pino, qualcosa arriverà!

17/09/2023

Da Genova torna un punto, ma anche un Napoli che non c'è.
di Raffaele Castiello

Settanta minuti circa di non pervenuto. Possesso palla sterile. Confusione tattica evidente. Zero conclusioni verso la porta del Genoa, nel frattempo andato sul doppio vantaggio. Su due giocate da calcio d'angolo. Con evidenti errori di piazzamento nelle marcature.

Un Napoli troppo brutto e lontano parente di quella squadra dal gioco spumeggiante che aveva portato al recente tricolore, ha rischiato di lasciarci le penne a Marassi contro un Genoa non certo travolgente. Con gli azzurri quasi rassegnati all'epilogo negativo anche perché mai capaci di mettere realmente pressione alla difesa ligure.

Poi, poiché il calcio è bello anche per questo, sono bastate due fiammate dei subentrati Raspadori e Politano, per rimettere la gara in equilibrio ed evitare una sconfitta che sarebbe stata pesante nel risultato ma soprattutto non salutare in prossimità del primo incontro di champions. Un obiettivo dichiarato dalla società.

Si è trattato, comunque, soltanto di due fiammate anche se ben congegnate. Solo uno stralcio, però, di un Napoli che non c'è più.
Di un gruppo di ragazzi che parla ancora una lingua diversa del suo allenatore. Di un gruppo che incespica nell'applicazione di nuove direttive tecniche che quasi mai prediligono l'inizio della costruzione dal basso, sacrificandola spesso con la ricerca immediata della profondità.
Che le squadre avversarie però non concedono più. Perché il Napoli è stato oggetto di studio e tutti ormai hanno capito che lasciare spazi ad Osimhen è più che deleterio.

Risultato è che il Napoli, se non sblocca subito la partita, trova enormi difficoltà nel trovare spazi per affondare contro squadre più che mai compatte con le due linee di centrocampo e difesa strettissime pronte, tra l'altro, a rapide ripartenze negli spazi ampi che l'attuale Napoli concede.

Col Genoa è stato così, come lo era già stato con la Lazio. Più che preoccupante quindi.
Perché dimostra quanto Garcia sia ancora alla ricerca dell'assetto giusto da dare ai suoi in campo. Con posizioni e ruoli assegnati che lasciano più di qualche dubbio. E con interpreti che appaiono poco reattivi o per cattiva forma fisica, come l'attuale Anguissa, o per proprie caratteristiche tecniche come Jesus che non è un fulmine di guerra in difesa e nella fase di impostazione come lo era Kim.
Con una gestione delle sostituzioni un po' cervellotica come quella di Kvara a Marassi che meritava, forse, interprete diverso: per esempio Lindstrom.

Poi, per ca**tà, è anche giusto lasciare il tempo a Garcia di provare a dare la sua impronta alla squadra. Di conoscere meglio il materiale umano a sua disposizione. Di trovare il giusto modulo o i giusti moduli da alternare a partita in corso, utilizzando tutte le armi a sua disposizione. Nuovi acquisti compresi.

Però il tempo stringe e questo è evidente non solo dalla classifica che si sta delineando. Ma soprattutto perché è in pericolo la meravigliosa armonia di gruppo lasciata in eredità da mister Spalletti.
Questo si sarebbe un bel problema!
Quindi, monsieur Garcia, a te la prossima mossa.

03/09/2023

Napoli sconfitto dalla Lazio: nessun dramma.
di Raffaele Castiello

Prima sconfitta del Napoli al Maradona. Garcia, riflette. Sarri sorride. Il pubblico, accorso numeroso, mica tanto.
La prima riflessione da cui partire è che la Lazio ha vinto meritatamente in virtù di una gara interpretata tatticamente alla perfezione.

Eppure, l'inizio sembrava promettere esito ben diverso da quello che è stato poi il risultato finale.
Napoli che riusciva ad essere pericoloso e veloce nel giro palla con due buone occasioni per Kvara. La seconda, probabilmente, starà facendo ancora bruciare le dita della mano all'ottimo Provedel. Miracoloso il suo intervento sulla splendida conclusione del georgiano.

Poi, al primo vero affondo dei laziali il gol propiziato da un'ottima iniziativa di Felipe Anderson, furetto imprendibile per tutta la gara, conclusa con un magico tocco di tacco da Luis Aberto.

Segnale di allarme che il Napoli non ha saputo però ben interpretare e che, pur raddrizzando subito il risultato con Zielinski, ha cominciato a perdere gli equilibri giusti ed i tempi di gioco.

Da questo momento in poi Sarri, come già nella passata stagione, è riuscito ad imbrigliare il Napoli togliendogli profondità e costringendolo a giocare a ritmi bassi. Risultato, un Osimhen ingabbiato e quasi mai nel vivo del gioco. Napoli troppo lento e lezioso per poter impensierire la Lazio.

La squadra dell'ex comandante, corta e compatta, è riuscita a giocare come meglio si può per mettere in difficoltà il Napoli, creandosi gli spazi giusti per ripartenze micidiali che hanno evidenziato crepe preoccupanti nella compagine di Garcia.

Un Napoli che è apparso molto sulle gambe in alcuni uomini, Anguissa in primis, quasi sempre risucchiato dal palleggio leggero di un Luis Alberto in giornata di grazia. Centrocampo della Lazio abile a ribaltare il gioco. Lobotka e compagni in affanno.

Il vantaggio laziale è stata quindi una conseguenza del nuovo scacchiere tattico delineatosi. Micidiale ripartenza ad inizio ripresa di Felipe Anderson, facilitata da una palla persa troppo ingenuamente a centrocampo da Zielinski, e conclusione a rete di Kamada dopo un ottimo velo di Luis Alberto. Sempre lui.

Doccia gelata per il Napoli, che ha continuato a sbandare alla ricerca del pareggio e rischiato un'imbarcata che era pure arrivata.
Il VAR , questa volta amico, ha annullato due reti agli, ormai, scatenati laziali.

Garcia ha cercato di porre rimedio rimescolando un po' le carte e proponendo anche l'esordio di Lindstrom, l'ultimo arrivato. Sul piede del quale, in pieno recupero, è anche arrivata l'occasione giusta per il pari.
Conclusione alle stelle e pareggio svanito.
E, diciamoci la verità, forse immeritato.

Sconfitta dunque che brucia ma che non deve però generare il solito allarmismo, anche se vanno esaminati i motivi di una prestazione, soprattutto nel secondo tempo, non da Napoli.

Sarà bene, comunque, preoccuparsi il giusto e questo Garcia l'ha fatto anche intuire nella sua conferenza stampa di fine incontro.
Almeno, lui, sembra avere le idee chiare su cosa e come intervenire.

Come è chiaro a tutti che quest'anno sarà musica diversa con una classifica che, difficilmente, evidenziera' distacchi clamorosi tra le principali contendenti al titolo finale.

Sarà sicuramente un campionato più equilibrato. Lo stesso equilibrio che serve per ripartire dopo uno stop che deve insegnare qualcosa e
non distruggere le certezze aquisite dopo la trionfale cavalcata dello scudetto numero 3.

28/08/2023

Napoli, missione compiuta: Sassuolo KO e primato.
di Raffaele Castiello

Ritorno al Maradona tra effetti di luce ed euforia contagiante. Il Napoli batte nettamente il Sassuolo con il più classico dei risultati.
Un 2 - 0 che poteva essere sicuramente ben più largo, se solo il Napoli fosse stato più preciso nelle tante conclusioni e per le occasioni create.

Addirittura un rigore sprecato da un Raspadori, smanioso di mettersi in mostra, ma che sente tutta la fiducia di Garcia. Sfortunato anche nel centrare il palo in avvio di partita.

Tanto di cappello invece per Osimhen, altruista nel concedere a Jack la chance dal dischetto, dopo aver sbloccato gia' il risultato nel primo tempo, sempre dal dischetto.

Possibile doppietta svanita per Victor. Ma segnale di grande gruppo, all'insegna della continuità con il recente passato.

A mettere la vittoria in cassaforte ci ha pensato allora uno straripante Di Lorenzo, per il quale risulta sempre più difficile trovare gli aggettivi giusti.
Sempre incisivo nelle trame di gioco azzurre, e sempre piu dentro al campo, da vero incursore, pronto a trovare il varco giusto per colpire.

Se poi il rifinitore è un giovanotto georgiano dalla faccia tosta che disegna la traettoria buona, allora il gioco è fatto. Ed il secondo gol del Napoli è materia per palati fini.

Atteso al rientro dopo l'infortunio, Kvaratskhelia, subentrato ad un ottimo Politano, ha alzato immediatamente il livello tecnico del Napoli che, ritrovatosi già in superiorità numerica dopo la f***e espulsione di Maxime Lopez, ha potuto gestire l'incontro a suo piacimento.
Fallendo in più di un'occasione, la possibilità di arrotondare il risultato.
E la cosa non è certamente piaciuta a mister Garcia.

L'erede di Spalletti, puo' comunque ritenersi soddisfatto del suo Napoli che continua, imperterrito, a guardare tutti dall'alto in basso da oltre un anno.

E qualche novità tattica si comincia anche ad intravedere, con la ricerca veloce, in talune situazioni di gioco, della profondità a discapito del palleggio fine a se stesso.Anche oggi è stato così, con rapidi capovolgimenti di fronte utili a lanciare Osimhen negli spazi.

Per il resto, il Napoli ha avuto quasi sempre il controllo del gioco, con i tre moschettieri azzurri di centrocampo abili tessitori di trame mai banali.
Con un Anguissa sontuoso ed un Lobotka efficace anche se ancora non al meglio della condizione.

Con uno Zielinski che sembra, finalmente, voler mostrare a tutti che sa essere anche leader oltre che affezionato alla maglia azzurra.

A lui gli arabi hanno fatto un baffo.
A qualcun altro, hanno riempito di petrodollari i conti in banca per dare visibilità al loro campionato, poco più che amatoriale.

Dulcis in fundo, il fattaccio di Torino che ha scatenato tanta indignazione sportiva.
Nessuna novità rispetto al passato ed alla storia del calcio italiano, quando di mezzo c'è la vecchia signora.
Ma la dimostrazione del fatto che bisogna pedalare e fare tanti punti per stare lassù.
Ed il Napoli l'avrà certamente capito.
Quindi avanti il prossimo.
Anzi la prossima, la Lazio dell'ex comandante toscano.

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