Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner

Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner

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Uno spazio per romanzare il cammino del VeneziaMestre
Una tela bianca da riempire di cazzate

Photos from Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner's post 09/07/2026

Alla fiera dell'est per due soldi un attaccante Antonelli comprò


Photos from Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner's post 30/06/2026

Antonelli is on fire, Paul Kalkbrenner is terrified


20/06/2026

Deja vu

27/05/2026

Welcome Toma Basic.




26/05/2026

Speciale elezioni.

Photos from Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner's post 25/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

ATTACCANTI

ADORANTE: avvistato in estate lungo la statale su un autotreno carico di sale, il bomber emiliano I cui occhi hanno generato tanta inquietudine nel cuore del noto cantautore Francesco de Gregori ha saputo imporsi ai vertici della serie cadetta con una scaloppina di diciassette reti, una manciata di assist e un cuore tenero di cerbiatto spaurito che ha conquistato grandi e piccini, ma soprattutto gli son valsi il premio di miglior giocatore della serie b; indubbiamente una stagione da protagonista assoluto della categoria nonchè del miglior cantautorato italiano. E QUALCOSA RIMANE TRA LE PAGINE CHIARE E LE PAGINE SCURE voto 8

YEBOAH: il bello figo teutoecuadoregno passata tre quarti della scorsa stagione a cercare sè stesso e trovato infine un senso alla sua condizione di essere umano e di calciatore, ha saputo riproporsi su alti livelli per tutta la stagione dimostrandosi a tratti illegale per la categoria al netto di quei fugaci momenti di mona a danzare sulla linea sottile tra poesia e bestemmia in chiesa che poi sono il sale degli energumeni come lui. ENFANT TERIBLE voto 8

LAUBERBACH: giunto a suon di fischioni nel mercato di gennaio, il Lampione di Erfurt ha messo in luce invero una certa qualità, quale sia poi questa qualità lasciamo a voi il compito di descrivere; ha segnato un gol, ha colpito un paio di legni integrandosi perfettamente nelle usanze nostrane, ed è apparso più a suo agio da subentrato che nelle chance da titolare, che poi potrebbe essere un modo carino per dire cose poco simpatiche ma in realtà siamo animati dalle più sincere intenzioni. Generalmente per lo straniero che arriva in Italia ci vuole qualche mese per integrarsi al meglio perciò presumibilmente esploderà in estate. TUTTI FRUTTI SUMMER LOVE voto 6,5

CASAS: il nerboruto attaccante iberico reduce da una vita tra I vicoli soleggiati di Cordoba ha saputo interpretare al meglio il nobile ruolo del prezzemolo ritagliatogli su misura da Stroppa: lasciato a lungo in frigo, poi tritato e messo in freezer in attesa di tempi migliori, è tuttavia sempre pronto a intervenire laddove tutte le altre spezie falliscono e non manca mai di mettere in campo tutto l'aroma di cui è capace ravvivando piatti altrimenti scialbi e risolvendo serate altrimenti complicate. CHEF CANAVACCIUOLO voto 6,5

FILA: dopo una serie di dichiarazioni roboanti nel corso dell'estate I più ottimisti si aspettavano una stagione se non da protagonista quantomeno da deuteragonista, parola che siamo certi subirà un'insolita impennata di ricerche su google nella zona del veneziano in queste ore; ma nonostante un paio di zampate risolutive il centravanti pampe dell'u21 ceca non convince fino infondo e a gennaio così com'era arrivato si ritrova in stazione con una valigia, una pacca sulla spalla e un bel biglietto frecciarossa per Empoli dove sverna tra I cipressi per il resto della stagione. ALTO ALTO FESSO FESSO COME L'ALBERO DEL CIPRESSO voto 6

STROPPA: arrivato con la fama di uomo che pasceva le serie b all'unico scopo di pascere l'Unione verso la promozione, il colosso di Lodi al netto di una partenza certamente povera di sodio ma anche ricca di partite gettate a professioniste del sesso a un certo punto della stagione trova la quadra giusta e intraprende una galoppata che a confronto quella di Roberto Vecchioni sembra una passeggiata di piacere; alla fine arriva il sospirato ritorno in serie a ed un titulo che mancava da un paio di vite e che rende Jose Mourinho fiero di noi. THE SPECIAL ONE voto 8

Photos from Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner's post 22/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

CENTROCAMPISTI

BJARKASON: l'omino di Marzapane capace con il suo fisico agile di guadare le correnti di qualsiasi stagione comincia alla grande forte di una fiducia da parte del David Copperfield di Mulazzano ai confini del trascendente. Poi a un certo punto si rompe per non tornare mai, mai più. COITO INTERROTTO voto: 6,5

PIETRELLI: giunto in estate per dare una parvenza di profondità alle scelte a disposizione del mister sulle fasce, il ragazzo che si schiantava sulle genti ha fatto fatica ma alla fine è senza dubbio riuscito a mettere in mostra la sua dote migliore, ovvero quella appunto di schiantarsi sulle genti; per lui l'esperienza in laguna lascerà un bagaglio prezioso di esperienza, gruppo, professionalità, e un biglietto di prima classe per tornare a Torino dove siamo certi la vita gli porrà davanti altre avventure su cui schiantarsi di peso. Buona fortuna. SKIANTOS voto 6

DOUMBIA: l'elefantino arrivato da Leffe un po' bambino e un po' Albino, dopo lo svezzamento presso la scuola islamica dell'ayatollah della retrocessione propositiva nello scorso campionato sale sulla giostra Stroppa con il ruolo di protagonista del centrocampo mettendo in mostra una prepotenza fisica sculacciante, maturità tattica ma anche qualche peccato giovanile con momenti di incostanza a livello mentale e qualche gol mangiato di troppo nonostante un bottino finale quasi esuberante. Spiccherà il volo verso Lisbona portandoci una certa dote di schei veri, da un lato dispiace ma dall'altro è stato bello e giusto così. MEGLIO LASCIARCI CHE NON ESSERCI MAI INCONTRATI voto: 7,5

BUSIO: il produttore green di sboro parte forse un po' in sordina tra contratto in scadenza, il ruolo di capitano che sembra too much e una collocazione in campo incerta, sonata di vento che sembra definitivamente capicollare quando lo Stroppolino amoroso decide di cadere nella trappola apparente di schieralo regista. Invece è proprio in questa posizione che Giansburra prende il volo, tra prestazioni convincenti, gol, punizioni pennellate e rinnovo di contratto. GREENWASHING voto: 7,5

K**E PEREZ: dopo una estate passata a sfogliare la Margherita che fu di Rutelli per capire se rimanere o andare a vivere tra le scimmie a Verona, rimane al centro del progetto diventando piano piano punto di riferimento delle manovre di metà campo e mettendo a segno un epico record di ottantacinque legni colpiti in stagione. Ottimo modo per imparare tipiche espressioni locali di disappunto verso il pastore dei cieli. DIO È MORTO voto: 7,5

DAGASSO: her direttorissimen Antonellen da buon uomo di Abruzzo cerca sempre di prelevare il meglio che l'Abruzzo regala al calcio, per riproporre sul rettangolo verde le meraviglie architettoniche di Pescara. Ecco quindi a gennaio arrivare il mitico Matteo "Testa" Dagasso che non trova molto spazio ma quando lo trova mette in mostra delle qualità che ci fanno sentire ben lieti di averlo a bordo. FAME, I'M GONNA LIVE FOREVER voto: 6,5

LELLA: il Nunzio apostolico della sacra chiesa di Santeramo in Colle torna dal prestito a Bari e gioca qualche sprazzo dove c'è bisogno di un paio di solidi co****ni in mezzo al campo e necessità di menare le mani. Segna il rigore di Coppa che sbatte le scimmie nel dimenticatoio e questo conta. UNA BOTTA E VIA voto: 6,5

BOHINEN: arriva come sostituto di Nicolussi Caviglia salvo poi svolgere per lo più il ruolo di fermacarte nell'ufficio di Antonelli meritandosi quindi un riscatto che ci costringerà a qualche operazione di calciomercato creativo per trovargli una degna occupazione. ESODATO voto: 6

DUNCAN: l'Alfredone internazionale parte bene giocando una incredibile serie di 4/5 partite prima di iniziare a fare ciò che sa meglio fare, infortunarsi. Il resto del campionato lo vede apparire qua e la tipo la Madonna di Fatima ma riuscendo pure a mettere a segno uno splendido gol con una sberla forte più del tempo delle cucine Berloni. Una buffa clausola lo porta al rinnovo, ma tutto fa pensare che seguirà la sorte del Duncan presidenziale. COLPA DI ALFREDO voto: 6,5

COMPAGNON: arriva in Laguna in un momento storicamente difficile per la sinistra, dominato dalle destre e dai patrioti e ha il difetto di non portare nemmeno un concerto techno in piazza. Conclude la sua stagione con più ombre che luci con due gol di cui uno all'ultima giornata e la sensazione che qualcosa in più si poteva fare. PARTITO DEL NO voto: 6

FARJI: l'iracheno acquistato da Antonelli per le stesse motivazioni che ci spingono a fare post contro i palermitani, ovvero aumentare follower e visualizzazioni sui social, dovrebbe essere un furetto tutto fumo e fantasia di quelli che al sottoscritto piacciono tanto e che sognano il ritorno della coppia Erpen Miramontes sulla trequarti. Ma le sue effettive qualità le vedremo al mondiale perché qui di fatto non si è praticamente visto. FEDERICA SCIARELLI voto: sv

21/05/2026

Amici, la stagione arancioneroverde si è conclusa ormai da un po' e fiumi di parole di gioia ed elogi sono stati elargiti giustamente.
Ma sarebbe una negligenza non degna di questa pagina tacere su un'altra grande realtà calcistica del panorama italiano, anzi mondiale, e non vorremmo mai offrirvi un tale disservizio omettendo una giusta menzione alla città di Palermo, ormai affermatasi come capitale del calcio Europeo e non più semplice meta di ex unionisti che rotolano verso sud a nidificare in luoghi caldi e ricchi di bonifici a sei zeri.
La prima squadra di Palermo infatti, l'Athletic Palermo, ha conquistato la semifinale dei play off di serie D, mentre la seconda, il Real Palermo, è arrivata a conquistare la semifinale dei play off di serie B.
Hanno vinto? No, o meglio, non proprio, non del tutto per lo meno. Ma quale altra città europea può vantare un pedigree di eccellenza tale? E quindi, in un mondo che celebra solo il successo e la vittoria assoluta, a noi tanto basta per inchinarci ed esclamare: grazie Palermo! E congratulazioni per le vittorie dei rispettivi campionati il prossimo anno.

20/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

DIFENSORI

SVOBODA: capitano di lungo corso seppur non poi così lungo, il sergente di cioccolata reduce da un azzoppamento atavico di cui oramai si tramandava anche nei canti finali dell'Iliade ha finalmente in questa stagione ritrovato condizione e continuità lasciando a casa quel carico divertente di joie de vivre che fino alla scorsa stagione aveva donato tinte pittoresche alle sue prestazioni, collocandolo di diritto tra i pilastri della rosa dominatrice della serie b. MAITRE CHOCOLATIER voto 8

FRANJIC: la frana di Zagabria arriva in estate suscitando più alzate di sopracciglio che ovazioni a pieni polmoni dalle platee incendiate, ma complice una inusuale combinazione astrale si ritrova titolare in una prima parte di stagione donando ulteriore profondità al concetto di alti e bassi, ma alla distanza soprattutto quando la squadra smette di concedersi troppi enjambement difensivi incomincia ad assomigliare sempre di più ad una alternativa affidabile. MASSIMO CAPUTI voto 6,5

KORAC: alto e bello come spillo Altobelli, il cipresso corazzato dell'arcigna roccaforte lussemburghese ha un ingresso lampo nelle rotazioni dell'Unione mettendo in luce una certa pericolosità nel gioco aereo nonché una discreta tendenza alle licenze poetiche in fase di marcatura; pian piano che le emergenze in infermeria rientrano lui scivola sempre più indietro nelle gerarchie senza mai però uscire del tutto da quella piccola nicchia nascosta nei nostri cuori e in quello di Stroppa. NON TI SCORDAR DI ME voto 6

SCHINGTIENNE: se la mezza stagione di serie a dell'anno scorso ci aveva dato segnali contrastanti circa la sua effettiva capacità di intendere e di volere, una volta recuperato il ladro gentiluomo si è preso in pianta stabile la maglia del braccetto di destra combinando alla perfezione le sue abilità da arrotino e quelle da metalmeccanico, diventando punto di riferimento per la squadra e per tutti i lustraferro della laguna. DI SCHINGTIENNE AL MONDO UNO CE N'E' SEMPRE PRONTO ALL'AVVENTURA LUI E' voto 7,5

SVERKO: dopo una prima parte di stagione passata quasi interamente nella sua forma di lupo a danzare ignudo nelle foreste vergini delle Illirie, l'oramai veterano centrale metà uomo metà tedesco si prende le chiavi dell'argine sinistro della banda e dona quel je ne sais qui di sicurezza che invero era fino ad allora mancata al reparto; tutto sarebbe bellissimo non fosse che nella vita ci sono le passioni e la sua passione per l'infermeria lo tiene regolarmente lontano dai campi con cadenze regolari proprio come un ciclo lunare. Fatevi due domande. PROFESSOR LUPIN voto 7,5

VENTURI: arrivato come uomo che pasceva le genti, presto è diventato uomo che pasceva le panchine e sembra destinato a diventare ben presto l'uomo che pasceva il mercato in uscita. E tuttavia è stato bello, come quella volta, quella tipa di cui non ricordi neanche il nome. E' stato bello. ONE NIGHT STAND voto 6

HAPS: tutto poteva finire in modo diverso, ma la sorte segue traiettorie bizzarre, quasi capricciose, e per questo lungo contratto da turista della democrazia firmato Alex Mo*********ng Menta e messo in mano a Ciano il luganegher più sensuale dei Caraibi la sorte aveva in serbo un finale spumeggiante come la batteria finale di fuochi d'artificio al redentore, la cui bellezza sta nell'estetica, nella continuità, nella maestosità, ma soprattutto nella consapevolezza che dopo di questo è finita. E forse, proprio come al redentore, è ora di tornare a casa. BUONANOTTE SIGNOR CIANO voto 7

HAINAUT: arrivato in Caravanserraglio sul Terraglio dalla ridente Parma il trenino formaggino della Francia che piace a noi si impone sulla fascia destra del mondo a suon di corsa, assist, spelonche e pure di una certa quantità di gol che lo proiettano di diritto nell'empireo di questa stagione trionfale. TOPO GIGIO voto 8

SAGRADO: se dovessimo incorniciare un momento di questa stagione quello che sceglieremmo sarebbe quando dal suo piede è partito forse il peggior tiraggir della sua annata che però dipingeva un arcobaleno di bellezza e speranza dritto alle spalle del portiere dello Spezia. Poteva essere il gol promozione ma la vita è strana e ha voluto che i risultati delle altre squadre rendessero pleonastico il nostro; le statistiche vanno e vengono, l'ideale rimane. Il cuore è per sempre. PICCOLA STELLA SENZA CIELO voto 7

SIDIBÈ: arriva in estate facendo parlare molto di sè per le sue qualità fisiche ma soprattutto per la sua encomiabile igiene intima, divenuta praticamente proverbiale su questa pagina. Qualche prestazione che danza leggiadra sulla linea della positività che scalda i cuori di molti ma evidentemente non quello di Stroppa, il quale lo ripone accuratamente nello scomparto sovrastante e li lo lascia fino alla fine della stagione, tanto che in una prima versione del post ci eravamo completamente dimenticati di lui. NEUTRO ROBERTS voto 6

19/05/2026

19 maggio. L'Unione ha vinto. L'Athletic Palermo è fuori dai giochi e il Real Palermo quasi, anche se non disperiamo. L'Italia non sarà ai mondiali. La politica non ci appassiona. Il calciomercato è lontano. E adesso che c***o facciamo fino ad agosto? Chissà. Nel mentre, usciamo con questa puntata, con un titolo studiato nei minimi dettagli ma poi mai citato, con tante discussioni calcistiche, di totomercato, di possibili scenari che si contendono le nostre vite mentre le stiamo lì a guardare. In mezzo a questa confusione, una sola certezza. Gli uomini passano, i barboncini spariscono, Kalkbrenner resta. Buon ascolto.




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