07/07/2026
Perché il movimento in terapia fa paura.
(e perché è normale)
Quando in terapia si propone di muovere il corpo, molte persone si irrigidiscono.
"Non sono capace."
"Mi sento ridicolo."
"Non so cosa fare."
È una reazione molto comune.
Il corpo è il luogo dove si depositano emozioni, memorie e vissuti che spesso abbiamo imparato a controllare.
Muoversi davanti a qualcuno può far emergere vulnerabilità: la paura di essere visti, giudicati, o semplicemente di sentire qualcosa che non sappiamo ancora nominare.
Ma proprio lì, in quel piccolo spazio di esitazione, può iniziare qualcosa di importante.
Nella danzamovimentoterapia non si tratta di saper danzare, ma di ascoltare il proprio corpo e permettergli di esprimersi, anche attraverso gesti semplici, minimi, imperfetti.
A volte il primo movimento è solo un respiro più profondo.
Ed è già molto.
Se hai domande, scrivimi in DM. 🌿
04/07/2026
A proposito di danzamovimentoterapia e dipendenze, voglio parlarvi di :
"Prendere corpo ovvero cadere dentro se stessi."
È il titolo dell'articolo che ho presentato al Convegno Internazionale The Arts of Inclusion and Connection, Art Therapy Italiana, Bologna 2022 e che è stato pubblicato nell'omonimo volume.
Un lavoro qualitativo nato da circa 300 pazienti, 200 incontri, gruppi aperti a orientamento psicodinamico al Centro Soranzo.
La domanda che mi portavo dentro era semplice: cosa succede nel corpo di una persona che ha usato una sostanza per non sentire, quando le chiedi di muoversi?
Quello che ho osservato è che il corpo racconta sempre qualcosa. Anche quando è rigido, bloccato, resistente. Anzi, soprattutto allora.
Ho cercato di mettere in dialogo queste osservazioni con la teoria ( Winnicott, Bion, McDougall, Laban) cercando denominatori comuni nel processo terapeutico.
Ora che sto avviando una nuova indagine su un tema vicino, sento che è il momento giusto per condividere anche questo.
🌿
28/06/2026
Si può essere semplicemente il corpo che si è, o solo quello che gli altri vogliono vedere?
Da sempre mi chiedo chi decide.
Chi stabilisce i contorni giusti, le proporzioni tollerabili, la forma che merita di esistere.
E mentre me lo chiedo, sento tenerezza.
Per chi si guarda allo specchio e vede prima il giudizio degli altri ed ha imparato ad abitare il corpo come una colpa.
Per chi non fa più caso a cosa sente dall'interno.
Quella voce interna ha un nome: si chiama interocezione.
È la capacità di ascoltare il corpo da dentro, non come oggetto da correggere, ma come soggetto che parla.
È la prima cosa che si silenzia sotto il peso del giudizio esterno.
È la prima cosa che la danzamovimentoterapia aiuta a ritrovare.
Perché ogni corpo ha una grammatica propria e ogni movimento racconta qualcosa di vero.
Se senti che hai perso il filo con il tuo corpo, possiamo ritrovarlo insieme.
✉️ Scrivimi in DM
23/06/2026
Nella dipendenza si ha un corpo, ma spesso non lo si abita.
Molte persone che incontro nei percorsi di cura hanno imparato a non sentire: anestetizzare la paura, la rabbia, il dolore, il vuoto. La sostanza diventa un modo per allontanarsi da sé, per non dover stare a contatto con ciò che fa male.
La danzamovimentoterapia compie un gesto semplice e radicale: invita a tornare nel corpo.
Non per performare, non per danzare "bene", ma per ascoltare. Ascoltare il respiro, sentire la gravità, accorgersi delle tensioni. Riconoscere le emozioni quando prendono forma nel movimento.
In uno spazio protetto e non giudicante, il corpo può raccontare ciò che le parole spesso non riescono a dire. Piano piano si riscopre qualcosa che sembrava perduto: la possibilità di sentire senza fuggire.
Prima il contatto con se stessi. Poi il contatto con gli altri. Infine il contatto con la vita.
Perché la cura della dipendenza non riguarda soltanto l'abbandono di una sostanza. Riguarda la possibilità di abitare nuovamente la propria presenza. Di prendere corpo. Di cadere, finalmente, dentro se stessi.
08/06/2026
❗️Art Therapy Italiana ti invita a partecipare al prossimo Corso Propedeutico di DanzamovimentoTerapia, una giornata immersiva dedicata a chi desidera avvicinarsi a questa affascinante disciplina e scoprire se il movimento può diventare non solo uno strumento di espressione, ma anche una futura professione.
📅 Quando: domenica 28 giugno 2026
⏰ Orario: dalle 10.00 alle 18.00
📍 Dove: Sede storica Art Therapy Italiana – Via Barberia 13, Bologna
👩🏫 Docente: Marzia Achilli, Danzamovimentoterapeuta ad orientamento psicodinamico, Educatrice professionale socio-pedagogica e Biologa ambientale.
✨ Il Corso Propedeutico rappresenta il passaggio necessario per accedere alla Formazione Professionale in Danzamovimentoterapia ed è pensato per offrire un primo contatto concreto con il metodo, i principi e le pratiche della disciplina.
🔸Nel corso della giornata, attraverso momenti teorici ed esperienze pratiche, sarà possibile esplorare il linguaggio del corpo, il movimento come strumento di conoscenza e relazione e le basi dell’approccio psicodinamico che caratterizza la formazione di Art Therapy Italiana.
🌱 Non è richiesta alcuna preparazione artistica o esperienza precedente: sono sufficienti curiosità, disponibilità all’ascolto e desiderio di mettersi in gioco.
🎯 Partecipare al corso ti permetterà di:
✅ comprendere più da vicino la professione del Danzamovimentoterapeuta.
✅ valutare consapevolmente l’accesso al percorso triennale professionalizzante.
✅ conoscere il modello formativo di Art Therapy Italiana.
✅ vivere un’esperienza coinvolgente di crescita personale e professionale.
💡 Perché scegliere Art Therapy Italiana:
✅ oltre 40 anni di esperienza nella formazione.
✅ un punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale.
✅ attività di ricerca, gruppi di studio, workshop e collaborazioni internazionali 🌍
✅ una preparazione solida per operare in ambito sanitario, educativo e sociale.
👥 Il corso è a numero chiuso e al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
⏳ Iscrizioni entro il 22 giugno 2026
🔗 Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono disponibili al link nei commenti.
19/05/2026
Sabato scorso, un gruppo di amiche, un compleanno da festeggiare e la danzamovimentoterapia…
mescolate tutto e succede... La bellezza☺️ ✨🌿
Non un locale rumoroso.
Ma uno spazio da abitare insieme attraverso il corpo, il movimento, la condivisione🧶
Un cerchio di cuscini, uno spazio in cui poter fluire..
Piccole timidezze.
Sguardi che pian piano si aprono 💫
E poi quella magia semplice che accade quando i corpi iniziano davvero ad ascoltarsi e a connettersi.
La stanza cambia atmosfera 🤍
Ogni volta mi sorprende vedere come il movimento riesca a creare quella qualità di connessione autentica...
Grazie Francesca per aver scelto di festeggiare così 💕
09/04/2026
Ci sono cerchi che si chiudono senza fare rumore.
Esattamente 10 anni fa, in questo stesso periodo, ero nel pieno della mia formazione in Danzamovimentoterapia.
E nello stesso tempo, stavo perdendo mio padre.
Ricordo una giornata di formazione, interrotta da una notizia di aggravamento.
Ricordo la frattura dentro:
che senso ha essere qui, mentre la vita fuori chiama così forte?
Per un attimo ho messo in discussione tutto.
Oggi, a distanza di anni, sento che non era una contraddizione.
Era già tutto connesso.
La danzamovimentoterapia è diventata uno dei luoghi in cui mi sento piú viva.
Uno spazio in cui il corpo puo' stare anche dentro ciò che non si puo' spiegare.
E oggi accompagnare altre persone all’inizio di questo percorso è per me una danza:
tra l’umiltá di una ricerca che non si quieta
e la passione di credere, e incarnare, un modo di stare nella vita e nella relazione.