ITKA México Tai Chi estilo Chen

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Información de contacto, mapa y direcciones, formulario de contacto, horario de apertura, servicios, puntuaciones, fotos, videos y anuncios de ITKA México Tai Chi estilo Chen, Centro de taichí, Mexico City.

15/03/2026

"No hay nada en el mundo que pueda tomar el lugar de la 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐯𝐞𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚.
La perseverancia y la 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐢𝐨́𝐧 son todopoderosos, a través de ellas todo se puede lograr."
𝐂𝐚𝐥𝐯𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐨𝐥𝐢𝐝𝐠𝐞

05/01/2026
13/11/2025

𝐓𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫 𝐝𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨́𝐧 𝐚𝐥 𝐓𝐚𝐢 𝐂𝐡𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐄𝐬𝐭𝐢𝐥𝐨 𝐂𝐡𝐞𝐧
Te invito a participar en este taller donde exploraremos las bases del Tai Chi estilo Chen, y la metodología de la escuela ITKA.
Descubrirás el equilibrio entre fuerza y relajación, enraizamiento y fluidez, así como los principios que hacen de esta práctica un arte profundo para el cuerpo y la mente.
Durante el taller conocerás:
✨ Las características esenciales del estilo Chen
✨ Ejercicios principales para cultivar los principios
✨ La filosofía y metodología del sistema ITKA (International Tai Chi Kung Fu Association)

No se requiere experiencia previa —solo curiosidad y ganas de aprender.
Una excelente oportunidad para iniciarte en el camino del Tai Chi tradicional.

🗓️ 07/12/2025
🕓 10:00 a 13:30
📍 San Pedro de los Pinos (CDMX)
💫 Cupo limitado
Más información
55 3221 8170
Juan Aguilera
Representante de la escuela ITKA en Ciudad de México

25/09/2025

LA “PARTE CHIAVE” DEL CORPO MARZIALE

«Il bacino è la parte chiave del corpo. Solo quando riuscirete a sciogliere le anche sarete in grado di mantenere i piedi ben saldi e il corpo solido e resistente. Inoltre, il variare dei passi, da vuoto a pieno e da pieno a vuoto, è controllato dal bacino.
(Yang Jinbu)

Che il bacino rappresenti una delle parti del corpo maggiormente interessate nella produzione di movimenti potenti e complessi è ampiamente risaputo in qualunque ambito.
Nelle arti marziali la gestione di questa zona, che connette da un punto di vista anatomo-funzionale le gambe e il tronco, è di capitale importanza.
In qualunque disciplina marziale si utilizzano in maniera più o meno evidente i movimenti delle anche.
Nel Karate, ad esempio, tutte le tecniche, parate o percosse, vengono generate da veloci movimenti di chiusura e di apertura delle anche. La rotazione avviene sul piano trasverso, con direzioni circolari avanti/dietro o dietro/avanti. Anche le potenti proiezioni del Judo o del Ju-Jitzu si avvalgono di vigorose torsioni del corpo impresse dalla rotazione del bacino.

In discipline come l’Yi Quan e in alcuni stili di Taiji, sebbene le anche rimangano costantemente parallele rispetto la suolo, vengono utilizzati particolari movimenti tridimensionali delle teste dei femori – in connessione con i piedi e il rachide – in grado di innescare potenti coppie di forze.
Attraverso movimenti complessi e visivamente quasi impercettibili del bacino, la forza generata viene trasferita istantaneamente al tronco e agli arti superiori.

In ogni caso, indipendentemente dalle modalità di utilizzo, il bacino è una parte chiave del “corpo marziale”, perché come puntualizzava il maestro Yang Jinbu:
«L'ordine per il movimento è impartito dal bacino" e quando il corpo appare disorganizzato e manca di forza, il difetto va ricercato nel bacino e nelle gambe».

17/09/2025

LA PERFETTA POSTURA NASCE NELLA MENTE

Quando si parla di postura si pensa essenzialmente alla posizione del corpo umano nello spazio e alla relazione che intercorre tra i suoi segmenti corporei. Qualcosa, quindi, che dovrebbe interessare soltanto le modalità con cui la nostra struttura corporea reagisce alla forza di gravità.
Ma l’atteggiamento posturale non riguarda soltanto il corpo, esso ha un senso molto più ampio, perché la postura è l’adattamento di ogni individuo all’ambiente fisico, ma anche a quello psichico ed emozionale (avete mai notato le spalle cadenti di una persona triste o il petto in fuori di una persona... spavalda?).

Sono molte le discipline che hanno al centro della loro pratica la riscoperta e la rieducazione della postura: il Taiji, il Qi Gong, lo Yoga, la Danza e persino la Meditazione.
Negli ambiti più diversi si lavora comunque sul riequilibrio dell’assetto strutturale, partendo dall’allineamento della colonna, dal controllo delle corrette sequenze segmentarie, dal rilassamento muscolare, dalla respirazione...
Il lavoro fisico coinvolge anche l’allungamento tendineo, l’apertura delle articolazioni e, a volte, anche l'ascolto fasciale.

Controllare tutto questo richiede però un notevole coinvolgimento mentale e una spiccata capacità di attenzione che all'inizio... manca.
Ancor prima del corpo, va allenata quindi la mente attraverso l'impegno delle proprie capacità sensoriali (soprattutto quelle deputate alla propriocezione).
Non si tratta pertanto della semplice ricerca della perfetta verticalità, ma di trasformare profondamente lo schema mentale del nostro corpo, quella "mappa cognitiva ed emozionale di noi stessi" che per molto tempo è rimasta nella nostra mente, condizionando la nostra vita e le nostre energie.

15/09/2025

Próximamente estaremos realizando un primer taller de la espada del estilo.
ITKA México
Tal chi tradicional estilo Chen

06/08/2025

IL RILASSAMENTO E IL FLUIRE DELL’ENERGIA

Esiste una strettissima correlazione fra quel particolare tipo di energia che i cinesi chiamano Qi (energia vitale) e il rilassamento muscolare profondo (in cinese "Song").
Un rapporto che emerge da numerosi studi, anche occidentali, come quelli effettuati dal professor Herbert Benson presso la Medical School della Harvard University.
D’altra parte, anche da noi la terapia del rilassamento per il controllo dello stress (o delle nevrosi) trova posto fra i metodi riconosciuti e adottati dalla medicina psicosomatica e dalla psicoterapia.

In Oriente, il rilassamento profondo viene considerato il primo passo per imparare a percepire quest’energia, che all'inizio può essere segnalata da sensazioni di calore o formicolii, fino a quando non viene avvertita come lo scorrere di "qualcosa": una sorta di sottile fluido... "bio-elettrico".

Rilasciare le tensioni e "spegnere" la mente ordinaria è fondamentale, visto che le tensioni muscolari (sia quelle volontarie, sia quelle residue o parassitarie) incrementano in maniera eccessiva l’attività elettrica cerebrale, inibendo la produzione di ulteriore energia.
Il “sovraccarico” che si viene a creare rende pertanto difficoltosa la circolazione energetica, fino a bloccarla (in maniera analoga al sovraccarico di un impianto elettrico che fa scattare il salvavita). L'attenuazione dell’attività cerebrale che il "rilasciare" comporta, agevola invece lo scorrimento del Qi e ne incrementa il flusso.

In Cina, nel campo delle discipline marziali, la coltivazione del "Song" (tramite il "lavoro interno") viene considerata insostituibile per imparare a percepire, accrescere e muovere attraverso l’Intenzione il flusso di energia: nel Taiji, nello Xing Yi o nel Bagua, si apprende poi come trasformare il Qi in forza elastica interna (Jin), mentre nelle discipline esterne dalle spiccate connotazioni fisiche ed atletiche, ad esempio nello Shaolin, il Qi viene utilizzato "localmente", o per incrementare in maniera esponenziale la potenza e l’efficacia delle tecniche, o per resistere a colpi e traumi che altrimenti risulterebbero "devastanti".

Nella recente letteratura medica cinese, con la reintroduzione ufficiale del Qi Gong in ambito terapeutico, sono stati riferiti casi sempre più numerosi di miglioramento, quando non di totale guarigione, in molti pazienti gravemente malati il cui trattamento farmacologico era stato abbinato e sostenuto da pratiche volte all'incremento dell'energia.

18/07/2025

USARE L’INTENZIONE AL POSTO DELLA FORZA

Uno dei fondamenti delle arti marziali interne è costituito dalla rinuncia alla forza muscolare.
Questa proibizione appare anche nei "Classici del Taichi", che ribadiscono che “tutto dipende dall'uso dell’intenzione e non della forza”; ne consegue che "non deve essere utilizzata la forza fisica, perché essa [essendo rozza e grossolana] causerebbe blocchi alle membra e alla circolazione [del sangue e dell'energia], col risultato di inibire o limitare ogni movimento".

Difficile cogliere il senso di tutto questo, anche perché nella vita quotidiana noi usiamo costantemente la forza, lo facciamo in tutte le nostre azioni: per prendere, spostare, spingere, ti**re, sollevare, colpire, ecc.
Cosa vuol dire allora "rinunciare alla forza, in favore dell'Intenzione"?

Va subito detto che non si può rinunciare del tutto alla forza: senza un minimo di tensione muscolare non riusciremmo a fare nulla, neanche ad alzarci dal letto, a mantenere il nostro corpo all'impiedi o a lavarci i denti. Si tratta, più che altro, di una questione sia di "misura" che di "qualità" della forza. Per i cinesi, infatti, esistono "più" forze: chiamano "Li" quella muscolare ed "esterna"; chiamano "Jin" quella "interna", che nasce dalla fusione di "Intenzione" (Yi) ed "Energia" (Qi).

Il senso di quello che sostengono i Classici del Taichi si può anche comprendere pensando al principio taoista del "Wu Wei" (che, malauguratamente, viene tradotto nella nostra lingua con "non agire" o "non azione", mentre implica, piuttosto, l'agire "senza sforzo"). Questo si traduce, concretamente, nel muovere il corpo con leggerezza e agilità; il che implica la possibilità di cambiare, fluire, adattare e trasformare ogni gesto, ogni azione persino nell'interazione e nel contrasto violento con un avversario.
E i "Classici" aggiungono poi che: "usando l’intenzione al posto della forza, dovunque questa sarà diretta andrà anche l’energia".

Chiaramente, queste parole risultano oscure, prive di significato e persino risibili a chi conosce un unico modo di agire, basato su un uso "consuetudinario" del corpo. Ma chi invece pratica diligentemente una disciplina interna (ma a volte anche esterna), presto o tardi scopre in queste parole un significato lampante e inequivocabile.

17/07/2025

No existe algo así como un "Tai chi para la salud" y un "Tai Chi Marcial", el Tai chi es un arte que si bien se puede practicar con diferentes enfoques, es necesario adquirir una compresión de sus diferentes aspectos para profundizar en el arte.
ITKA México
Tai chi tradicional estilo Chen

Programa 22 - Creación de la "Forma 24" y nacimiento del Taijiquan "moderno". 15/07/2025

Me preguntaban sobre el Tai chi contemporáneo, creo que es algo muy bueno, muy saludable, Pero la mayoría solo se práctica como una gimnasia suave, sin profundizar en principios y muchas veces sin practicar otra cosa que las formas y más formas y más formas, como coleccionar estampitas, cómo si a más formas, mejor Tai chi chuan.

https://open.spotify.com/episode/6rWZf4a0jddgrBW7WpQuEE?si=d0v5aq7BS0qJn4upkTMn0Q&context=spotify%3Ashow%3A6g0oEEx43OxNnJ9QAWPjjj

Programa 22 - Creación de la "Forma 24" y nacimiento del Taijiquan "moderno". El agua y la montaña. Un podcast sobre Taiji · Episode

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