Denver Broncos Italia

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Broncos Europe Family. Articoli, commenti e tanto materiale originale per rimanere sempre aggiornat

Denver Broncos Schedule 2026 05/22/2026

La stagione 2026 dei Denver Broncos si prospetta come una delle più impegnative e affascinanti degli ultimi anni. La squadra, guidata da Sean Payton e con il quarterback Bo Nix saldamente al centro del progetto, affronta un calendario che gli esperti hanno già definito come un "test di maturità" estremo.

Partiamo con la notizia che più ci interessa, nessuna sfida in Europa per il 2026 a differenza del 2025.

La caratteristica più discussa di questo calendario è l’incredibile difficoltà delle prime sei settimane. I Broncos affronteranno ben cinque squadre che hanno raggiunto i playoff nella stagione 2025.

Settimane 1-6: Il percorso inizia in trasferta contro i Chiefs, seguito da sfide casalinghe contro Jaguars e Rams (in Monday Night). Successivamente, Denver dovrà affrontare trasferte insidiose a San Francisco e contro i Chargers, per poi chiudere questo primo blocco con i Seahawks.

Obiettivo: Riuscire a uscire da questo primo segmento con un record al 50% o in positivo sarebbe una testimonianza del potenziale di questa squadra e la possibilità di guardare al resto della stagione con più serenità.

Denver Broncos Schedule 2026 Settimana scorsa è stata rilasciata la schedule per la prossima stagione

I Broncos rinnovano George Paton 05/09/2026

Nella giornata di ieri i Denver Broncos hanno annunciato il rinnovo di George Paton fino al 2030, con un nuovo contratto quinquennale valido a partire da questa stagione.

Dopo anni iniziali complicati, segnati da scelte sbagliate — con Russell Wilson e Nathaniel Hackett in cima alla lista — e con il rischio concreto di essere sollevato dall’incarico all’arrivo di Sean Payton, Paton è riuscito a rilanciarsi fino ad affermarsi tra i migliori e più stimati GM della NFL. Non a caso, negli ultimi mesi i Minnesota Vikings hanno sondato il terreno per lui come possibile sostituto del loro ex GM Kwesi Adofo-Mensah.

George Paton, negli anni a Denver, si è dimostrato un GM con un grande fiuto per il Draft, senza mai avere paura di muoversi con aggressività sul mercato tramite trade e restando sempre fedele alla propria filosofia nella costruzione del roster: “take care of our guys first”.

I Broncos rinnovano George Paton Greg Penner blocca il GM fino al 2030

05/02/2026

Justin Simmons, firmando un contratto da 1 giorno con i Denver Broncos, ha annunciato il ritiro dalla NFL il 29 aprile. Una data non casuale: esattamente 10 anni fu scelto al Draft dai Broncos (29 aprile 2016) al terzo round con la pick numero 98.

Simmons si ritira come uno dei difensori più produttivi dell'ultimo decennio. Durante i suoi 8 anni a Denver (seguiti da un'ultima stagione ad Atlanta nel 2024), ha accumulato numeri da capogiro:
- 32 Intercetti totali: Il massimo tra tutte le safety della lega nel periodo 2016-2023.
- 4 volte All-Pro: Un riconoscimento costante della sua eccellenza tattica e atletica.
- Co-leader NFL per intercetti (2022): Ha chiuso quella stagione con ben 6 takeaway.

Oltre che per le giocate spettacolari, Simmons verrà ricordato anche come l'anima della comunità di Denver. Nominato per ben tre volte al Walter Payton NFL Man of the Year, Justin ha incarnato i valori dei Broncos dentro e fuori dagli spogliatoi.

"Essere un Denver Bronco è stato più che far parte di una squadra. È stato il mio cuore, la mia casa e la mia storia."
— Justin Simmons al momento del ritiro.

Nonostante il ritiro, il legame con Denver resta indissolubile. Simmons ha già dichiarato di non voler seguire le partite dalle suite di lusso, ma di voler essere presente all'opener del 2026 al Mile High in mezzo ai tifosi, per vivere l'esperienza dei "fire trucks" e dei tailgating che non ha mai potuto provare da giocatore.

Con il suo addio, si apre ufficialmente il countdown per la sua inevitabile induzione nel Ring of Fame dei Broncos. Grazie di tutto, No. 31!

Il grande ballo del draft 04/28/2026

Cari e stimati lettori,
ancora una volta ci ritroviamo nei nostri eleganti salotti, dove, tra un ventaglio agitato con discrezione e uno sguardo carico di sottintesi, ci dilettiamo a discutere dell’evento più chiacchierato della stagione primaverile: il Draft NFL. Quale palcoscenico migliore, del resto, per mettere a n**o ambizioni celate, illusioni ben confezionate e, talvolta, raffinati tentativi di risollevare una reputazione offuscata?

I nostri Denver Broncos, privi delle loro più preziose opportunità nei primi giri — e no, nessuno scandalo degno di Russell Wilson questa volta, bensì l’eco di passate decisioni (un certo scambio comprendente Jaylen Waddle e una scelta al quarto giro in cambio di un primo e un terzo) — si sono presentati al gran ballo con un abito modesto, ma cucito con sorprendente attenzione.

Il grande ballo del draft La lettera di Lady Cavendish post Draft

The New Broncos - Red Murdock 04/27/2026

Mr. Irrilevant di questo Draft NFL è Khalil “Red” Murdock, linebacker proveniente da Buffalo Bulls, scelto dai Broncos con la pick 257. Un giocatore che non ha seguito il percorso tradizionale, ma che ha costruito la propria carriera su produzione, mentalità e resilienza.

Da “zero stelle” a record NCAA

La storia di Murdock è una di quelle che definiscono cosa significa davvero “guadagnarsi tutto”.

Nato a Petersburg, Virginia, cresce senza hype recruiting:
- nessuna stella
- nessuna offerta Division I
- centinaia di email inviate ai college

Dopo un anno post-graduate alla Fork Union Military Academy, arriva finalmente l’occasione con Buffalo.

E da lì cambia tutto.
Il percorso NCAA: produzione fuori scala

Murdock non è solo produttivo — è storicamente produttivo.

Con i Buffalo Bulls diventa uno dei linebacker più impattanti del college football:
- 17 fumble forzati → record FBS (superato Khalil Mack)
- 298 tackle nelle ultime due stagioni
- 156 tackle nel 2024
- All-American nel 2025

È il classico giocatore che, guardando il tape, trovi sempre vicino al pallone.
Sempre.

The New Broncos - Red Murdock I Broncos selezionando un LB come Mr. Irrilevant

The New Broncos - Dallen Bentley 04/27/2026

Con la penultima scelta del Draft 2026, i Denver Broncos pescano uno dei profili più particolari e fuori dagli schemi: Dallen Bentley, tight end proveniente da Utah Utes.

Una pick che non guarda al presente immediato, ma che punta tutto su upside, storia e sviluppo nonostante abbia già 25 anni.
Una storia unica: tra infortuni, missione e rinascita
Bentley cresce nello Utah, quarto di dieci figli, in un contesto familiare molto numeroso e strutturato. Il football entra relativamente tardi nella sua vita e, all’inizio, nemmeno lo entusiasma particolarmente.

Il momento chiave arriva al liceo:
passa da 1.73 per 63 kg a 1.93 per oltre 115 kg in poco tempo
sembra pronto a esplodere…

Ma al primo snap della sua stagione da senior si rompe tibia e perone. Fine della carriera liceale.

Da lì:
- zero offerte
- nessun ranking recruiting
- missione religiosa in Colorado

Sembrava finita. Invece no.

Torna, riparte da junior college, e piano piano ricostruisce tutto da zero.

The New Broncos - Dallen Bentley Un secondo TE dopo Joly al settimo giro-

The New Broncos - Miles Scott 04/27/2026

Con la pick n°246, i Denver Broncos vanno a pescare nel profondo del draft aggiungendo Miles Scott, un prospetto che incarna perfettamente il concetto di “developmental player”: poca hype, ma margini di crescita molto interessanti.

Dalle suburbs di Chicago al sogno NFL

Miles Scott cresce nella periferia sud di Chicago, in una famiglia dove il football è parte della quotidianità. Con due fratelli maggiori già coinvolti nello sport, il suo percorso sembra scritto fin da subito.

Inizia a giocare a 5 anni e si sviluppa come wide receiver, ruolo che mantiene anche al liceo. La sua carriera high school prende una svolta particolare durante la pandemia: per non perdere la stagione, si trasferisce in Connecticut per continuare a giocare.

Già qui si vede una caratteristica chiave: disponibilità a fare ciò che serve per migliorare.

The New Broncos - Miles Scott Al settimo round i Broncos si portano a casa una Safety con un alto ceiling

The New Broncos - Justin Joly 04/26/2026

Dopo una trade up con i Cleveland Brown, i Denver Broncos aggiungono Justin Joly, un tight end atipico che rappresenta perfettamente l’evoluzione del
ruolo: meno inline blocker puro, più playmaker nello spazio.

Dalle radici a New York alla trasformazione fisica

Justin Joly cresce a New Rochelle, nello stato di New York, in una famiglia molto presente. Fin da piccolo alterna basket e football, mostrando subito coordinazione e competitività.

Inizia come wide receiver e domina già a livello giovanile, vincendo un campionato imbattuto e guadagnandosi un MVP. Al liceo, alla Iona Prep,
esplode definitivamente:

- oltre 1.000 yard ricezione da senior
- titolo statale cattolico
- impatto anche come runner e linebacker

Nonostante la produzione, resta un prospetto sottovalutato (two-star) e senza hype nazionale.

Il percorso NCAA: da WR sottovalutato a TE completo

Joly parte da UConn Huskies, dove già al secondo anno guida la squadra in ricezioni.

La vera svolta arriva però con il trasferimento a NC State Wolfpack:

- 1150 yard nel 2024 e 2025
- 11 TD nelle ultime due stagioni
- First Team All-ACC

Qui completa la sua trasformazione fisica: da 86 kg circa al liceo a oltre 110 kg, senza perdere troppo in agilità. Diventa così un tight end moderno, capace di creare mismatch.

The New Broncos - Justin Joly I Broncos salgono e vanno a prendersi un TE

The New Broncos - Kage Casey 04/26/2026

Con la pick n°111, i Denver Broncos continuano a costruire profondità intelligente aggiungendo Kage Casey, offensive lineman proveniente da Boise State Broncos. Una scelta meno “appariscente”, ma estremamente coerente con una filosofia chiara: alzare il floor del roster.

Dall’Oregon alla maturità precoce

Kage Casey cresce tra Salem e l’area di Portland, in Oregon. Il football entra nella sua vita quasi per caso: è sua madre a iscriverlo in terza elementare, più per tenerlo impegnato che per altro.

Non è amore a prima vista — allenamenti lunghi, fatica, disciplina — ma col tempo sviluppa un legame profondo con il gioco.

La sua storia prende una piega particolare al college: incontra sua moglie Kiersten nella prima settimana a Boise State Broncos e si sposano meno di due anni dopo, quando lui ha appena 19 anni. Un dettaglio che racconta molto della sua maturità.

Nel 2025, la coppia lega anche il football alla beneficenza: 300 dollari donati alla Boise Rescue Mission per ogni pancake block.

The New Broncos - Kage Casey I Broncos draftano un altro Broncos

The New Broncos - Jonah Coleman 04/26/2026

Dopo aver rinforzato la linea difensiva, i Denver Broncos aggiungono un profilo completamente diverso ma altrettanto funzionale all’attacco con la pick 108: Jonah Coleman. Un running back che non vive di highlight, ma di down convertiti, contatti assorbiti e drive portati avanti.

Dalle difficoltà di Stockton alla leadership

Jonah Coleman cresce a Stockton, California, in un contesto tutt’altro che semplice. Suo padre, ex running back liceale, ha vissuto in prima persona i rischi della strada — arrivando anche a essere ferito in una sparatoria. Proprio per questo decide di indirizzare Jonah verso il football fin da piccolo, tenendolo lontano da quel tipo di vita.

Il risultato? Un giocatore costruito su disciplina e mentalità.

Coleman inizia a giocare a 6 anni e diventa subito dominante nei circuiti giovanili. Al liceo esplode alla Lincoln High School (la stessa di Brandin Cooks), mettendo numeri fuori scala già da sophomore:

- 1.587 yard su corsa
- 30 touchdown
- 11.1 yard per portata

Una produzione devastante che lo mette sulla mappa recruiting, anche se resta un prospetto three-star.

The New Broncos - Jonah Coleman Denver si porta a casa un RB che completerà il reparto con Dobbins e Harvey

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