11/07/2026
Sette note. Sette colori dell’arcobaleno. Sette meraviglie del mondo. Sette giorni per creare una settimana. Sette sfere del Drago. Sì, il sette non è un numero qualunque. Da sempre è il simbolo della perfezione. Delle storie destinate a rimanere.
E la storia che il Sanbeseven, la squadra a sette di San Bernardo, ha scritto in questi anni appartiene a quelle che lasciano una traccia. Una realtà così autentica e vitale, colorata di giallo e nero, che non poteva, nel mezzo del cammin di sua vita, non intrecciare la propria strada con gli altri due colori che rappresentano il Borgo intitolato a Bernardo di Chiaravalle, figura che nella Divina Commedia accompagna Dante negli ultimi canti del Paradiso: il bianco e il rosso. I colori della squadra a undici.
La notizia che segna l’estate 2026 non è il caldo record: è il Sanbeseven che entra ufficialmente nella grande famiglia dell’Unione Sportiva San Bernardo. Due gemelli nel segno del destino pronti a scrivere insieme il proprio futuro nelle rispettive categorie. Stessi valori e spirito, ma ciascuna con la propria identità. Il Sanbeseven è una realtà giovane, ma costruita su fondamenta solide e un percorso scolpito da oltre 15 anni di battaglie su ogni tipo di campo e campetto del Piemonte (e fuori Italia) e sfide contro avversari che, talvolta, voi umani non potete immaginare.
In comune con i biancorossi since 1963 c’è, ovviamente, la passione delle persone che ogni giorno lavorano s**o per dare lustro a due realtà che, da via del Bruccio, sono diventate parte integrante del movimento calcistico carmagnolese. A guidare la ripartenza dei 7ers sono Matteo Celeghini, nuovo responsabile della società giallonera, e il nuovo allenatore Mattia Demichelis, con un gruppo contraddistinto da un cuore che più grande di così non si può.
Il Sanbe non può che accogliere con entusiasmo questa iniezione di energia nel motore. Quel tipo di energia che non ha un prezzo stabilito dai mercati o dagli Stretti di Hormuz. È l’energia che nasce dai legami che uniscono le persone e che trasformano la rincorsa a un pallone in qualcosa di più grande. In un gruppo. In una comunità. In un Borgo che, ancora una volta, vuole lasciare il segno.